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Disabili, titoli di preferenza nei concorsi pubblici: regole

Persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici: cosa vuol dire titoli di preferenza e a chi spetta la priorità nelle graduatorie dei concorsi pubblici.
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17/01/2023

Tutte le persone con disabilità godono di una preferenza in graduatoria, nei concorsi pubblici? Cosa vuol dire persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Con l’articolo 5 comma 4 del DPR 487/1994 sulle norme di accesso agli impieghi nelle Pubbliche Amministrazioni sono stati anche definite chi sono le persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici.

Praticamente, i titoli di preferenza, a parità di merito danno accesso a una “corsia preferenziale” in graduatoria. Vediamo quindi cosa si intende per titolo di preferenza e quali categorie di cittadini e di disabili hanno precedenza nelle selezioni concorsuali.

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Cosa vuol dire persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici?

Vediamo subito, innanzitutto, cosa vuol dire persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici.

Come abbiamo detto in apertura, ai sensi dell’articolo 5 comma 4 del DPR 487/1994, durante un concorso pubblico, in parità di merito entrano in gioco i titoli di preferenza.

Si tratta, in sostanza, di alcune condizioni in cui i cittadini possono rientrare per avere la preferenza nell’assegnazione del posto.

Per essere più chiari, se due o più candidati si ritrovano con lo stesso punteggio in graduatoria, quello in possesso del titolo di preferenza risulterà avere un posto superiore rispetto a chi ne è sprovvisto.

il titolo di preferenza è una particolare condizione in cui si ritrova il candidato: vediamo quali sono nel dettaglio queste condizioni che danno diritto al titolo di preferenza.

Sul nostro sito, ogni mese pubblichiamo tutti i concorsi per categorie protette nelle Pubbliche Amministrazioni a cui è possibile partecipare. Seguici e resta sempre aggiornato sui nuovi concorsi. In questo articolo, per esempio, ti mostriamo quali sono i concorsi per categorie protette a gennaio 2023 e come puoi fare domanda di partecipazione.

Prima di proseguire la lettura dell’articolo sulle persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici, ti consigliamo la visione di questo video, in cui si parla di tutti i concorsi pubblici attesi nel 2023:

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Quali sono le persone con disabilità e titolo di preferenza nei concorsi pubblici?

Di seguiti ti mostriamo l’elenco completo relativo alle persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici:

  • insigniti di medaglia al valor militare;
  • mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
  • mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
  • mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato,
  • orfani di guerra;
  • orfani dei caduti per fatto di guerra,
  • orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato,
  • feriti in combattimento;
  • insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra,  nonché i capi di famiglia numerose,
  • figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
  • figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
  • figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
  • genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i fratelli vedovi o  non sposati dei caduti in guerra;
  • genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle e i fratelli  vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
  • genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
  • coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
  • coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’amministrazione che ha indetto il concorso;
  • coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a  carico;
  • invalidi e i mutilati civili;
  • militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.

Come vedi, non solo le persone con disabilità, ma anche i figli, i coniugi, fratelli e sorelle, in alcuni casi specifici, hanno diritto al titolo di preferenza e quindi a una precedenza nelle graduatorie di concorsi pubblici, in situazioni di pari merito.

Cosa succede se due persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici hanno lo stesso punteggio in graduatoria?

Può succedere che due persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici arrivino a ottenere lo stesso punteggio in graduatoria.

Cosa succede, in questo caso? Quando ci sono candidati a parità di merito e titoli di preferenza, la precedenza viene determinata da:

  • numero di figli a carico, indipendente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
  • aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
  • maggiore età.

Ci chiediamo, a questo punto: i titoli di preferenza equivalgono alla riserva dei posti nelle aziende pubbliche? 

No, i titoli di preferenza sono molto diversi dalla riserva dei posti, infatti sono utili a determinare la posizione in graduatoria di candidati a parità di merito, come abbiamo visto, ma non a garantire, come accade per le categorie protette, l’assunzione tramite collocamento mirato. 

È vero che per poter usufruire dei titoli di preferenza non è necessaria l’iscrizione ai Centri per l’Impiego ma, ci chiediamo ancora: con un titolo di preferenza ci si può iscrivere alle categorie protette? Vediamolo.

Riserva di posti per invalidi civili, cosa significa? Sono uno strumento importante per trovare una occupazione. Come iscriversi nell’elenco delle categorie protette, cos’è il collocamento mirato e come funziona, tutti gli obblighi dei datori di lavoro: ti spieghiamo tutto in questo approfondimento.

Persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici
Persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici: nella foto una persona valuta il curriculum di un uomo.

Le persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici possono iscriversi alle categorie protette?

Cerchiamo di capire, a questo punto, se le persone con disabilità e titoli di preferenza nei concorsi pubblici possono iscriversi alle categorie protette.

In realtà, se hai una disabilità o invalidità superiore al 45%, anche senza titolo di preferenza puoi iscriverti alle categorie protette e alle liste di collocamento mirato.

La questione, quindi, riguarda maggiormente coloro che non sono disabili ma sono coniugi, figli, vedovi, fratelli o sorelle di invalidi e disabili, nelle condizioni che abbiamo visto nell’elenco sopra.

In particolare, l’articolo 18 della Legge n. 68/99 prevede che, in attesa di una disciplina organica, possono essere iscritti negli appositi elenchi del collocamento mirato, non solo le persone con disabilità, ma anche altre categorie protette.

Tra le categorie protette indicate dallo stesso art. 18 Legge n. 68/99, ci sono coniugi e figli di persone riconosciute grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro (cosiddetti equiparati), esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale, che sarebbe la stessa persona invalida.

L’art. 1 comma 3 DPR n. 333/2000 prevede che i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro, possono iscriversi negli elenchi del Collocamento Obbligatorio solo se erano minori o di età inferiore a 21 anni, se studenti di Scuola Media Superiore o 26 anni, purché studenti universitari a carico, al momento in cui il genitore è stato dichiarato permanentemente inabile a qualsiasi attività lavorativa.

Inoltre, i figli e il coniuge delle persone grandi invalidi di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi nelle liste speciali delle altre categorie protette previste dall’art. 18 Legge n. 68/99, qualora risultino disoccupate.

I figli delle persone grandi invalidi del lavoro hanno diritto alla preferenza nei Concorsi Pubblici, perché l’art. 5 comma 4 DPR 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni e integrazioni, indica tra le categorie che possono usufruire del diritto di preferenza nei Concorsi Pubblici anche i figli delle persone mutilate e delle persone invalide per servizio nel settore pubblico e privato.

Per usufruire della preferenza non è necessario lo stato di disoccupazione e l’iscrizione alle liste speciali del Collocamento Obbligatorio.

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