Legge 104: a quali parenti spetta (elenco ed esempi)

Vediamo a quali parenti spetta la Legge 104 per quanto riguarda i permessi retribuiti e il congedo straordinario.
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16/02/2023

A quali parenti spetta la Legge 104 se si ha necessità di richiedere i permessi retribuiti? Il congedo straordinario possono richiederlo gli stessi parenti che richiedono i permessi? Ci sono delle condizioni differenti per richiedere i permessi o il congedo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La Legge 104/1992 riconosce ai dipendenti del settore pubblico e di quello privato che assistono un familiare disabile grave il diritto di assentarsi dal lavoro per 3 giorni al mese (frazionabili a ore) o per 2 anni, in caso di congedo straordinario.

Queste agevolazioni non sono riconosciute a tutti i parenti e affini, ma solo fino al secondo grado e, in particolari casi, fino al terzo grado.

Oltre ai parenti e affini spettano al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto.

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Ci sono anche delle gerarchie differenti di parentela e delle condizioni diverse nella richiesta dei permessi e in quella per il congedo. Vediamo quindi a quali parenti spetta la Legge 104 e come è possibile chiederla.

Indice

A quali parenti spetta la Legge 104 in caso di richiesta dei permessi retribuiti?

Vediamo a quali parenti spetta la Legge 104 in caso di richiesta dei permessi retribuiti.

Innanzitutto, precisiamo che per richiedere la Legge 104 non è necessario essere conviventi con il portatore di handicap.

Detto questo, i familiari che hanno diritto ai permessi retribuiti, in ordine di priorità, sono i seguenti:

  • i genitori;
  • il coniuge, o il partner dell’unione civile, o il convivente more uxorio. Per convivente more uxorio si intende il convivente di fatto, ovvero colui che risulta dalla dichiarazione anagrafica, anche senza la presenza di un patto di convivenza;
  • i parenti e affini entro il secondo grado. Per parenti si intendono padre e figlio, nonno e nipote, fratelli e sorelle. Gli affini sono i parenti del coniuge, per esempio: il genero e la nuora o la nuora e la suocera;
  • i parenti e affini entro il terzo grado se i genitori o il coniuge, o la parte dell’unione civile, o il convivente del disabile hanno compiuto i 65 anni, oppure sono anch’essi affetti da patologie invalidanti a carattere permanente, o sono deceduti o mancanti.

Per parenti di terzo grado possono essere nipote e nonno, bisnipote e bisnonno. Gli affini invece, lo zio del marito rispetto alla moglie, la zia della moglie rispetto al marito, ecc.

Quindi, per fare un esempio: hanno la priorità a chiedere i permessi i genitori che devono assistere i figli disabili gravi. Se non si tratta di un figlio, il coniuge ha la priorità nel richiedere i permessi per il marito o la moglie. Stessa priorità è data in caso di unione civile o convivenza di fatto.

In mancanza di un coniuge, unito civilmente o convivente di fatto, può richiedere i permessi il figlio, un fratello, o un affine del coniuge, come il genero,  la nuora o la suocera.

In conclusione, se non può nessuno di questi o sono mancati, può richiedere i permessi un nipote o un parente affine, come ad esempio lo zio del coniuge mancante.

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Nel video sotto vengono elencate tutte le agevolazioni lavorative con la Legge 104:

A quali parenti spetta la Legge 104 per la richiesta del congedo straordinario?

Vediamo invece a quali parenti spetta la Legge 104 per la richiesta del congedo straordinario.

Precisiamo, innanzitutto, che a differenza dei permessi retribuiti, in questo caso è richiesta la convivenza con il portatore di handicap grave.

Solo nel caso dei genitori, questa circostanza non è prevista (puoi non essere convivente).

Il figlio che chiede il congedo per assistere il genitore disabile grave, può chiedere l’agevolazione e ufficializzare successivamente la convivenza.

Detto questo, il congedo straordinario spetta nell’ordine:

  • al coniuge (o unito civilmente o convivente di fatto) convivente del portatore di handicap grave;
  • al padre o alla madre, anche adottivi, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge o del partner dell’unione civile o del convivente di fatto;
  • a uno dei figli conviventi, anche adottivi, in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre;
  • a uno dei fratelli e sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
  • al parente o all’affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli e sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

In questo articolo ti spieghiamo come dimostrare la convivenza per la Legge 104 e quali diritti hai anche se non c’è il vincolo del matrimonio o dell’unione civile.

A quali parenti spetta la Legge 104 e come fare richiesta dei permessi retribuiti?

Una volta che sai a quali parenti spetta la Legge 104, se ritieni di poterne avere diritto, puoi fare richiesta.

Hai diritto a 3 giorni al mese di permesso retribuito, frazionabili anche a ore (2 ore alò giorno se full time o 1 ora al giorno se part time) per assistere il tuo familiare disabile grave. Leggi la nostra guida completa sui permessi 104.

Per ottenere i permessi Legge 104 e gli altri benefici, si deve inoltrare una domanda all’Inps e al proprio datore di lavoro.

La domanda può essere inviata all’INPS:

  • direttamente o tramite il sito web INPS, facendo l’accesso con SPID, CIE o CNS;
  • tramite Contact Center INPS numero 803.164;
  • tramite CAF o patronato.

Ti mostriamo come compilare il modulo per i permessi con la Legge 104 da presentare all’INPS e come comunicare la richiesta dei permessi anche al datore di lavoro.

A quali parenti spetta la legge 104
Legge 104: a quali parenti spetta (elenco ed esempi)

A quali parenti spetta la Legge 104 e come fare richiesta per il congedo straordinario?

Se, dopo che abbiamo spiegato a quali parenti spetta la Legge 104, ritieni di aver diritto al congedo straordinario, puoi fare domanda per richiedere l’agevolazione lavorativa.

In questo caso, la domanda per ottenere fino a un massimo di 2 anni di congedo retribuito, è differente in base al fatto che tu sia dipendente pubblico o privato.

Se sei dipendente del settore pubblico, la domanda per il congedo straordinario dovrà essere inoltrata alla tua amministrazione o al tuo ente di appartenenza.

Non esiste un modulo predefinito, ma nella domanda dovrai riportare i seguenti dati:

  • lo stato di handicap del familiare da assistere;
  • il grado di parentela;
  • i tuoi dati anagrafici e quelli del familiare con handicap da assistere;
  • la convivenza (se sei coniuge, fratello/sorella, figlio o parente affine entro il 3° grado) della persona da assistere.

Alla domanda dovrai poi allegare il certificato di handicap grave articolo 3 comma 3 Legge 104/92.

Se invece sei un dipendente del settore privato, la domanda per il congedo con Legge 104 dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • sul sito web INPS, accedendo con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) al servizio “Invio On line di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • tramite CAF o patronato, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • mediante contact center dell’INPS, chiamando i numeri 803 164 (da rete fissa) e 06 164 164 (da cellulare).

Congedo straordinario 104: ecco i documenti che servono per avere diritto al beneficio e quando presentarli. 

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