Legge 104: come dimostrare la convivenza

In questo articolo ti spieghiamo come dimostrare la convivenza per la Legge 104 e quali diritti hai anche se non c’è il vincolo del matrimonio o dell’unione civile.
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26/01/2023

Per ottenere i benefici della Legge 104 è necessario contrarre matrimonio? Come dimostrare la convivenza per la Legge 104 e a quali agevolazioni hai diritto? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Non tutti sanno che per ottenere i benefici della Legge 104 non è necessario essere sposati. La convivenza, infatti, da qualche anno è contemplata dalla legge per accedere alle agevolazioni.

Tuttavia, la convivenza deve essere registrata e, in ogni caso, non si ha accesso a tutti i benefici. Vediamo cosa vuol dire e come dimostrare la convivenza per la Legge 104.

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Come dimostrare la convivenza per la Legge 104?

Come ti abbiamo detto, puoi accedere alle agevolazioni della Legge 104 anche se convivi e non sei sposato, ma la convivenza deve essere registrata. Vediamo subito come dimostrare la convivenza per la Legge 104.

Per dimostrare la convivenza per la Legge 104 dovrai recarti presso il tuo Comune di appartenenza e rilasciare una dichiarazione, insieme alla copia di un documento di identità.

Non è necessario che ci andiate in coppia, tu e il tuo partner: è sufficiente che uno dei rilasci la dichiarazione per entrambi.

In alternativa, se hai una PEC puoi inviare la dichiarazione tramite Posta Elettronica Certificata presso l’Ufficio competente del tuo Comune di residenza.

Se non ci andate in coppia, però, è necessario che chi sottoscrive la dichiarazione invii poi una copia di essa all’altro (il sesso non è importante, la coppia può essere eterosessuale o omosessuale), tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

A seguito della dichiarazione anagrafica resa, il Comune procederà a compiere gli opportuni accertamenti, riguardanti principalmente il requisito della stabile convivenza.

In seguito, rilascerà il certificato di residenza e lo stato di famiglia, e in questo modo avrete diritto al riconoscimento formale della convivenza di fatto e di tutti i benefici che ne conseguono, compresi quelli della Legge 104.

Ci sono però altri modi in cui puoi dimostrare di la convivenza, ai fini della concessione delle agevolazioni Legge 104: vediamo quali sono.

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Nel video sotto si parla di diritti e doveri delle coppie di fatto:

Come dimostrare la convivenza per la Legge 104 senza rilasciare la dichiarazione al Comune?

Quella che ti abbiamo mostrato è la procedura “formale” su come dimostrare la convivenza per la Legge 104.

Rilasciando la dichiarazione al Comune, gli atti successivi (certificato di residenza e stato di famiglia) confermeranno che, per legge, siete conviventi “di fatto”.

Tuttavia, la convivenza può essere dimostrata anche in altri modi. Per esempio, se avete un figlio e vivete sotto lo stesso tetto, è già una forte prova che siete conviventi di fatto.

Un’altra prova può essere ad esempio un contratto di mutuo cointestato per l’appartamento nel quale vivete entrambi.

Infine, il vostro legame affettivo stabile può anche essere dimostrato da dichiarazioni rese da testimoni, cioè da persone a voi estranee (ovvero non parenti), ma che siano in grado di attestare la vostra unione.

Tuttavia, anche se tutte queste possono essere prove della convivenza, consigliamo sempre di formalizzarla tramite il rilascio di una dichiarazione sottoscritta di fronte a un addetto del Comune di appartenenza.

Anche perché, in caso contrario, non avrete gli stessi diritti e doveri riconosciuti a una coppia di fatto registrata.

Cosa succede se cambio residenza durante il congedo con la Legge 104? Come devi comunicarlo e cosa rischi se non lo fai.

Come dimostrare la convivenza per la Legge 104
Legge 104: come dimostrare la convivenza. Nella foto: una coppia si aiuta nella preparazione di un pasto

Come dimostrare la convivenza per la Legge 104 e a quali agevolazioni si ha diritto?

Abbiamo visto come dimostrate la convivenza per la Legge 104 sia con dichiarazione formale presso il proprio Comune di appartenenza e sia in modo “informale”.

Tutti i modi precedentemente descritti, che non prevedono una comunicazione al Comune, sono ritenuti “informali”.

La Legge Cirinnà, che ha previsto che il riconoscimento formale della convivenza di fatto, comporta l’attribuzione di specifici doveri e diritti.

Tra questi diritti, ci sono anche quelli di ottenere le agevolazioni della Legge 104. Attenzione, però: non puoi ottenere tutti benefici garantiti invece ai lavoratori dipendenti disabili gravi o ai lavoratori che assistono un portatore di handicap sposati o uniti civilmente.

I conviventi di fatto, hanno infatti la possibilità di fruire dei permessi Legge 104 in maniera limitata.

In pratica, hai diritto ai permessi retribuiti o al congedo straordinario solo per assistere l’altro convivente e non i parenti o gli affini di quest’ultimo, come prevede la Legge 104 per le coppie sposate o unite civilmente.

Le coppie sposate o unite civilmente, infatti, a differenze delle coppie di fatto (seppur registrate) possono fruire dei permessi per assistere (in ordine di priorità):

  • il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente o della parte dell’unione civile convivente;
  • uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui il coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
  • un parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità nel caso in cui tutti gli altri precedentemente citati siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

I conviventi di fatto possono usufruire dei permessi 104 solo per assistere il convivente e un parente del convivente, come chiarito anche dalla Circolare INPS n. 36 del 07.03.2022.

Questo, perché non viene riconosciuto un rapporto di affinità tra il convivente e i parenti dell’altro partner, non essendo la convivenza di fatto un istituto giuridico.

Dopo aver letto come dimostrare la convivenza per la Legge 104, scopri quali sono tutte le agevolazioni 104 a cui puoi accedere se la convivenza di fatto viene formalizzata con un matrimonio o con un’unione civile.

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