Esonero notti Legge 104

Cerchiamo di capire se è previsto l’esonero dai turni notturni con la Legge 104, chi ne ha diritto e quali sono i riferimenti normativi.
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19/08/2023

Se devo assistere un familiare disabile grave, ho diritto all’esonero dai turni notturni con la Legge 104? (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Esonero dai turni notturni con la Legge 104: il parere dell’INPS e del Ministero del Lavoro

I lavoratori che hanno a proprio carico un soggetto disabile hanno diritto  all’esonero dai turni notturni con la Legge 104.

La Legge 104/92 non si occupa nello specifico dei turni di notte ma, secondo il Ministero del Lavoro, la definizione “a carico” va ricollegata a quanto stabilito dalla norma sui permessi lavorativi (Ministero del Lavoro, risoluzione n. 4 del 6 febbraio 2009).

Per il Ministero, quindi, il disabile va considerato “a proprio carico” anche per quanto riguarda l’esonero dal lavoro notturno quando il lavoratore presta effettivamente questa assistenza.

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Non solo: tenendo in considerazione le indicazioni dell’INPS (Circolare n. 90/2007), va adottato il principio secondo cui “tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità”.

Più precise le disposizioni del decreto legislativo 151/2001, che stabilisce le categorie esonerate dal lavoro notturno ai sensi della Legge 104: “il lavoratore o la lavoratrice che abbiano a proprio carico, per prestargli assistenza in prima persona, un soggetto disabile, non sono obbligati a prestare lavoro notturno, compresi eventuali turni di reperibilità o di pronta disponibilità, equiparati al lavoro notturno” (vedremo tra poco nel dettaglio quali sono e a cosa hanno diritto queste categorie).

Sulla questione è intervenuta anche la Corte di Cassazione: vediamo come.

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Esonero dai turni notturni con la Legge 104: l’ordinanza della Corte di Cassazione

Sulla questione esonero dai turni di notte con la Legge 104 è intervenuta anche la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12649/2023.

Riassumendo in maniera molto semplice i fatti, la datrice di lavoro aveva negato l’esonero dal lavoro notturno a un dipendente adducendo come motivazione il fatto che il familiare disabile a suo carico non fosse stato riconosciuto disabile grave art. 3 comma 3 Legge 104 ma portatore di handicap art. 3 comma 1 Legge 104.

In aggiunta, riteneva che il dipendente, pur convivendo con la persona disabile, non prestasse assistenza sistematica e adeguata al familiare, il quale, inoltre, a suo parere non ne aveva bisogno, visto che non era in situazione di gravità.

Ebbene, gli ermellini hanno stabilito che il lavoratore che ha a carico una persona con disabilità non è obbligato a svolgere attività durante l’orario notturno.

L’agevolazione deve essere concessa indipendentemente dalla condizione di gravità della disabilità.

La Corte di Cassazione, quindi, ha sottolineato come l’articolo 3 della Legge 104/1992 definisce sia la condizione di handicap (comma 1) che quella di handicap grave (comma 3), e che chiunque presenti le menomazioni descritte nel comma 1 è già considerato in condizione di disabilità.

Inoltre, il requisito “a carico” non influisce in alcun modo sulla gravità della disabilità.

Infatti si legge che “non si può certo negare che si possa avere cura e fare carico di una persona che presenta una minorazione che causa difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, e che determina un processo di svantaggio sociale o di emarginazione, anche quando tale situazione non richieda un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella festa individuale o in quella di relazione”.

Ricapitolando: il caregiver lavoratore può chiedere l’esonero dal turno notturno indipendentemente del tipo di gravità, ovvero che sia Legge 104/92 articolo 3 comma 1 o comma 3.

Oltre al caregiver, ci sono altre categorie di lavoratori che hanno diritto all’esonero dai turni di notte: vediamo quali sono.

Altre categorie di lavoratori esonerati dal turno di notte

Lavoratrice madre con figlio di età inferiore ai tre anni

Come abbiamo anticipato, il decreto legislativo 151/2001 sancisce anche quali sono le altre categorie che non possono essere obbligate a svolgere un lavoro notturno.

Si tratta delle lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, i padri, purché la coppia viva sotto lo stesso tetto.

Legge 104, no a trasferimento e turni notturni con comma 1, lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione. Per i magistrati non c’è un riferimento preciso nella normativa che stabilisca la necessaria presenza dello “stato di gravità” che è stata imposta solo dalla prassi. Una persona disabile ha sempre diritto all’assistenza.

Lavoratore o lavoratrice con figlio minore di 12 anni di età

Restano esonerati dal lavoro notturno anche il lavoratore o la lavoratrice che sia l’unico affidatario di un figlio convivente minore di 12 anni.

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Donne in stato di gravidanza

Non possono essere inserite nei turni di lavoro notturno nemmeno le donne che hanno accertato lo stato di gravidanza, dal momento in cui sanno di aspettare un figlio e fino al compimento dell’anno di età del bambino.

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Esonero dai turni di notte con la Legge 104 per lavoratori disabili?

Se il lavoratore con disabilità usufruisce della legge per se stesso, solamente in caso di esplicita inidoneità alla prestazione di lavoro notturno accertata dal medico competente è esonerato dalla reperibilità notturna e dai turni di notte.

In tutti gli altri casi, la normativa non prevede alcuna agevolazione riguardo forme di esonero da turnistica, lavoro notturno, reperibilità, orari lavorativi.

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Che cosa si intende per lavoro notturno

Viene considerato “periodo notturno” l’arco di tempo di almeno sette ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, come ad esempio un turno di lavoro tra le 23 e le 7.

Il lavoratore notturno, invece, è colui che svolge almeno tre ore del proprio turno durante il periodo notturno (ad esempio dalle 2 alle 10 del mattino).

Più in generale, viene considerato lavoratore notturno chi svolge un turno di notte per almeno 80 giorni l’anno.

Quindi, ricapitolando: è considerato lavoro notturno quel periodo di almeno sette oreo consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per lavoratore notturno si intende:

  • qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero;
  • qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi di lavoro;
  • in difetto di disciplina collettiva, è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno, per almeno 3 ore, per un minimo di ottanta giorni lavorativi all’anno.

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Esonero dai turni notturni con la Legge 104
Esonero dai turni notturni con la Legge 104. Nella foto: un medico in turno di notte

Limiti di durata al lavoro notturno

L’orario di lavoro dei lavoratori notturni non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salva l’individuazione da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare come media il suddetto limite.

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Tutela della salute dei lavoratori notturni

La valutazione dello stato di salute dei lavoratori addetti al lavoro notturno deve avvenire attraverso controlli preventivi e periodici (almeno ogni 2 anni) adeguati al rischio cui il lavoratore è esposto, secondo le disposizioni previste dalla legge e dai contratti collettivi.

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FAQ (domande e risposte)

Come si chiede l’esonero dai turni di notte con la Legge 104?

Per avere l’esonero dai turni di notte con la Legge 104, bisogna presentare una richiesta scritta al proprio datore di lavoro. Questa richiesta deve avere l’attestazione di un medico che dice che si ha diritto a questo esonero.

Posso non lavorare di notte con la Legge 104 articolo 3 comma 1?

Sì, con la Legge 104 articolo 3 comma 1, si ha il diritto di non lavorare di notte. Ma è importante presentare una richiesta scritta con la prova medica che lo conferma.

Quali malattie danno diritto all’esonero dal lavoro notturno?

Le malattie che danno diritto all’esonero dal lavoro di notte sono quelle riconosciute dalla Legge 104. Però, non c’è una lista fissa di malattie. Il medico valuta la situazione e dice se si ha diritto o no.

Posso non lavorare nei giorni festivi con la Legge 104?

La Legge 104 dà il diritto di chiedere l’esonero dal lavoro nei giorni festivi. Come per il lavoro notturno, bisogna fare una richiesta scritta e avere un’attestazione medica.

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