Legge 104 art 3 comma 1 permessi familiari

Scopri cosa sapere a riguardo della Legge 104 art 3 comma 1 e permessi familiari e quali agevolazioni hanno diritto queste persone disabili.
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26/9/23

Legge 104 art 3 comma 1 e permessi familiari: vediamo nel dettaglio cosa dice la normativa a riguardo (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Cosa dice la Legge 104 art 3 comma 1 sui permessi familiari?

In base a quanto affermato nella Legge 104 art 3 comma 1, il termine “individuo con disabilità” si riferisce a coloro che manifestano una condizione di minorazione fisica, psichica o sensoriale, che sia sia stabile che in progressione.

Questa condizione causa difficoltà nell’apprendimento, nelle relazioni interpersonali e nell’integrazione nel contesto lavorativo, e si traduce in un processo di svantaggio sociale o emarginazione.

La Commissione incaricata di valutare le richieste di invalidità sarà responsabile di determinare quale delle due situazioni si applica a seconda delle patologie e delle sfide specifiche presenti. Naturalmente, questa distinzione comporta l’assegnazione di diverse agevolazioni in base alla condizione accertata.

Il dipendente che presta assistenza a un familiare gravemente disabile, sia parente che affine entro il secondo grado (o entro il terzo grado in situazioni specifiche), ha il diritto di usufruire di tre giorni di permesso mensile in base alla Legge 104. Questi giorni possono essere utilizzati anche in modo consecutivo.

I permessi giornalieri previsti dalla Legge 104 per l’assistenza a un familiare gravemente disabile possono essere sfruttati dal lavoratore, a patto che il familiare non sia ricoverato a tempo pieno.

Va sottolineato che i permessi giornalieri sono sempre remunerati e contribuiscono alla pensione tramite contribuzione figurativa.

A partire dal 13 agosto 2022, pur rispettando il limite complessivo di tre giorni, è possibile, su richiesta, riconoscere il diritto a più soggetti di alternarsi nell’assistenza alla stessa persona con disabilità grave.

Nel caso in cui il dipendente si trovi a dover prendersi cura di più individui gravemente disabili, può richiedere permessi per ciascuno di essi. Questa opportunità si applica se l’assistito è il coniuge o un parente di primo grado, oppure di secondo grado in situazioni specifiche.

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A cosa hanno diritto gli invalidi che rientrano nella Legge 104 art 3 comma 1?

Le persone disabili non gravi in base all’art. 3 comma 1 della Legge 104 hanno diritto alle seguenti agevolazioni:

  • Detrazione del 19% per i contributi previdenziali e assistenziali;
  • Deduzione delle spese sostenute per prestazioni mediche generiche e per l’assistenza fisica;
  • IVA agevolata al 4% per l’acquisto di veicoli;
  • Detrazione del 19% della spesa sostenuta per i veicoli;
  • Esenzione dal bollo auto e dalle tasse di trascrizione;
  • IVA agevolata al 4% per l’acquisto di sussidi informatici;
  • IVA agevolata al 4% per l’acquisto di sussidi e attrezzature mediche.

Ammortizzatori sociali

Le persone incluse nel comma 1 della Legge 104 non sono destinate a beneficiare di agevolazioni economiche e indennità specifiche, come invece previsto per gli individui dichiarati invalidi civili o per coloro che sono in possesso di una certificazione di cecità civile o sordomutismo.

Tuttavia, è possibile detrarre dal reddito dichiarato i contributi previdenziali e assistenziali, sempre con una percentuale del 19%, che sono stati pagati per servizi di babysitter e badanti nell’ambito di assistenza domestica e supporto personale e familiare.

Spese mediche e agevolazioni lavorative

Secondo la normativa, è possibile dedurre le spese sostenute per cure mediche generiche e per assistenza fisica fornita da professionisti specializzati, come fisioterapisti. Questa opportunità si applica sia alle persone con disabilità sia agli individui direttamente interessati, nonché ai familiari che li supportano finanziariamente

L’articolo 21 della Legge 104/92 stabilisce che le persone con disabilità (anche senza che la disabilità sia grave), con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con limitazioni iscritte nelle categorie prima, seconda e terza della tabella A allegata alla Legge 10 agosto 1950 n. 648, che sono state assunte da enti pubblici attraverso concorso, hanno il diritto di scegliere in via prioritaria tra le sedi disponibili e ricevono precedenza quando presentano domande di trasferimento.

Legge 104 art 3 comma 1 e permessi familiari
Legge 104 art 3 comma 1 e permessi familiari – In foto una ragazza si prende cura di una signora anziana in casa.

Agevolazione per l’acquisto di veicoli

Per quanto riguarda i veicoli destinati alle persone con disabilità motoria, intellettiva (se titolari di indennità di accompagnamento e con certificato di handicap grave) o sensoriale (sordi e ciechi), vengono previste diverse agevolazioni che variano a seconda della percentuale di invalidità, della specifica patologia e del reddito.

Nel caso specifico dei certificati di invalidità conformi all’articolo 3, comma 1 della Legge 104/92, queste agevolazioni comprendono l’applicazione dell’IVA al 4% al momento dell’acquisto, la possibilità di detrarre il 19% della spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi e l’esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione (IPT, APIET).

Acquisto di sussidi medici e informatici

Le agevolazioni, quando il certificato di disabilità o invalidità è accompagnato da una prescrizione specifica, si applicano anche all’acquisto di strumenti tecnologici informatici con l’IVA agevolata. La spesa può poi essere detratta durante la dichiarazione dei redditi.

In questa categoria rientrano, ad esempio, computer, telefoni con funzioni di viva voce, strumenti per l’elaborazione grafica o scritta e tutto ciò che può contribuire a migliorare la condizione di handicap della persona disabile, rendendo più agevole la sua quotidianità.

Inoltre, per gli individui dichiarati invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, previa prescrizione medica, è possibile ottenere dispositivi protesici, ortopedici e ausili connessi alla specifica forma di minorazione, a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

FAQ sulla Legge 104 art 3 comma 1 e permessi familiari

Chi sono i parenti che possono usufruire della 104?

I familiari che hanno diritto a permessi retribuiti seguono un ordine di priorità, il quale include:

  1. I genitori.
  2. Il coniuge, il partner dell’unione civile o il convivente more uxorio (convivente di fatto, come risultante dalla dichiarazione anagrafica, anche senza un patto di convivenza).
  3. I parenti e affini entro il secondo grado, come ad esempio padre e figlio, nonno e nipote, fratelli e sorelle. Gli affini sono i parenti del coniuge, come il genero, la nuora o la suocera.
  4. I parenti e affini entro il terzo grado se i genitori, il coniuge, la parte dell’unione civile o il convivente della persona disabile hanno 65 anni o più, o se anch’essi affetti da patologie invalidanti permanenti, o sono deceduti o assenti. In questo caso, i parenti di terzo grado possono includere nipote e nonno, bisnipote e bisnonno, mentre gli affini possono essere, ad esempio, lo zio del marito rispetto alla moglie, la zia della moglie rispetto al marito, ecc.

Chi ha la 104 deve pagare la spazzatura?

In relazione alla TARI, la tassa sui rifiuti, non sono presenti leggi nazionali che stabiliscano obbligatoriamente riduzioni o esenzioni per le persone con disabilità. Qualsiasi forma di agevolazione o condizioni favorevoli potrebbe essere disciplinata a livello comunale, quindi è necessario rivolgersi ai singoli comuni per ottenere informazioni sui rispettivi regolamenti.

Come ricevere sconti sulle bollette di luce e gas con la Legge 104?

Affinché tu possa beneficiare del bonus sulle bollette a causa della disabilità, sarà necessario completare il modulo appositamente fornito dal tuo comune di residenza o dal CAF di riferimento. Una volta che avrai fornito tutte le informazioni richieste nei campi obbligatori, dovrai restituire il modulo al Comune di competenza, che si occuperà di iniziare la procedura amministrativa relativa al tuo caso.

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