Assegno unico disabili non autosufficienti: cosa cambia

In questo articolo, esploreremo chi ha diritto all’Assegno unico e persone disabili non autosufficienti, come funziona e come sarà possibile richiederlo.
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17/09/2023

Cos’è, a chi spetta, come funziona e come potrà essere richiesto l’Assegno unico e persone disabili non autosufficienti (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Cos’è l’Assegno unico e persone disabili non autosufficienti

L’Assegno unico per persone disabili non autosufficienti è una prestazione economica destinata alle persone disabili e anziane, che andrà a unificare tutte le agevolazioni esistenti per questa categoria di persone non autosufficienti, inclusa l‘indennità di accompagnamento.

Questa unicità è il motivo per cui è chiamato anche “unico e universale“. Il suo valore varierà in base alle necessità assistenziali specifiche del beneficiario e potrà essere erogato come contributo economico o sotto forma di servizi alla persona.

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Quando sarà disponibile

L’Assegno unico per persone disabili non autosufficienti non sarà operativo prima di marzo 2024.

La Legge Delega in materia di politiche per gli anziani (Legge 23 marzo 2023, n. 33) è entrata in vigore il 31 marzo 2023, ma il decreto istitutivo dell’Assegno unico dovrà essere emesso entro il 1° marzo 2024.

Ti mostriamo quali sono gli interventi più importanti contenuti nel Ddl per anziani non autosufficienti, il piano nazionale che apporterà dei cambiamenti importanti a favore delle persone disabili e non autosufficienti.

A chi spetta

Questo assegno è destinato alle persone disabili e anziane non autosufficienti. Sarà quindi necessario soddisfare i requisiti anagrafici specifici, che però ancora non sono stati individuati.

I requisiti esatti saranno specificati in un decreto futuro, di cui ti daremo immediata notizia non appena approvato, quindi non smettere di seguirci.

Le persone non autosufficienti (totalmente o parzialmente secondo i dettami della Legge 104/92), sono coloro che necessitano di assistenza per eseguire attività essenziali come deambulare, lavarsi, vestirsi o alimentarsi, a causa di una situazione patologica.

Per attestare la non autosufficienza/invalidità è necessario presentare domanda all’INPS.

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Come funziona

Sebbene i dettagli siano ancora in fase di definizione, la Premier Giorgia Meloni ha chiarito che l’importo dell’assegno varierà in base al grado di non autosufficienza stabilito dalla normativa vigente e riconosciuto attraverso accertamento sanitario e apposita istanza all’INPS.

Gli anziani disabili non autosufficienti o i loro familiari potranno scegliere se ricevere un contributo economico mensile o servizi alla persona. I dettagli sul funzionamento verranno resi noti in futuro.

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Cosa assorbirà

Non è stato ancora specificato se il budget potrà essere fruito a metà per i servizi e per l’altra metà in denaro. Bisognerà attendere lo specifico decreto per capire come funzionerà nel dettaglio.

La Legge delega anziani stabilisce anche che il nuovo assegno assorbirà:

  • le prestazioni di supporto ai familiari che partecipano all’assistenza (i cosiddetti “caregiver”) come stabilite dall’articolo 1, comma 164 della Legge di Bilancio 2022.

A quanto ammonta

Attualmente, non esistono limiti massimi o minimi per l’importo dell’assegno. L’obiettivo è che l’ammontare non sia inferiore alle prestazioni attualmente ricevute dalla persona.

Per finanziare l’Assegno unico e persone disabili non autosufficienti, è stato istituito il “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti“, che attingerà dalle risorse risparmiate nella spesa sanitaria per il potenziamento dell’assistenza domiciliare.

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Come richiederlo

Le modalità di richiesta dell’assegno saranno gestite dall’INPS a partire dal 2024. Al momento, non sono stati pubblicati dettagli specifici. Continua a seguirci per gli aggiornamenti.

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Altre misure previste dal DDL anziani non autosufficienti

La Legge delega, volta ad attuare le norme della Legge di Bilancio 2022, ha anche previsto una serie di misure per migliorare la vita delle persone anziane e/o disabili non autosufficienti, inclusa una riforma articolata per garantire una migliore assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale.

Queste misure comprendono l’introduzione di un “progetto assistenziale individualizzato“, punti unici di accesso per valutazioni multidimensionali, nuove forme di coabitazione solidale e molto altro. L’obiettivo è garantire una migliore qualità di vita agli anziani non autosufficienti.

Nello specifico, il DDL anziani non autosufficienti:

  • stabilisce il diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio;
  • semplifica e integra le procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente;
  • istituisce dei “punti unici di accesso” (PUA) diffusi sul territorio, da cui si potrà effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana;
  • definisce i parametri per avviare una specifica governance nazionale delle politiche in favore della popolazione anziana, con il compito di coordinare gli interventi;
  • promuove misure a favore dell’invecchiamento attivo e dell’inclusione sociale, anche sostenendo il cosiddetto “turismo lento”;
  • prevede più servizi e ausili per le situazioni di maggiore fragilità;
  • promuove nuove forme di coabitazione solidale per le persone anziane e di coabitazione intergenerazionale, anche nell’ambito di case-famiglia e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori di servizi sanitari, sociali e sociosanitari integrativi;
  • promuove interventi per la prevenzione della fragilità delle persone anziane;
  • integra gli istituti dell’assistenza domiciliare integrata (ADI) e quelli del servizio di assistenza domiciliare (SAD);
  • riconosce il diritto delle persone anziane alla somministrazione di cure palliative domiciliari e presso hospice;

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Assegno unico e persone disabili non autosufficienti
Assegno unico e persone disabili non autosufficienti. Nella foto: una persona non autosufficiente con la sua famiglia

Assegno unico e persone disabili non autosufficienti in breve

L’Assegno unico alle persone disabili non autosufficienti è una prestazione unica per gli anziani non autosufficienti, introdotta dalla Legge Delega sul Sostegno degli Anziani, in vigore dal 31 marzo 2023.

Questo assegno unifica le agevolazioni esistenti per gli anziani disabili, inclusa l’indennità di accompagnamento, offrendo supporto economico o servizi personalizzati in base alle necessità del beneficiario.

  • Disponibilità: l’assegno non sarà attivo prima di marzo 2024, quando sarà emesso il decreto istitutivo. I requisiti anagrafici specifici saranno annunciati in un futuro decreto.
  • Beneficiari: destinato agli anziani disabili non autosufficienti, il cui grado di invalidità sarà stabilito attraverso un accertamento sanitario e un’apposita istanza all’INPS. La modalità di erogazione (contributo economico o servizi) sarà decisa dagli anziani o dai loro familiari.
  • Budget: attualmente non ci sono limiti massimi o minimi per l’importo dell’assegno, che mira a coprire almeno le prestazioni attualmente ricevute dalla persona. Il finanziamento proviene dal “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti.”
  • Richiesta: le modalità di richiesta saranno gestite dall’INPS a partire dal 2024, senza dettagli specifici al momento.
  • Altre Misure: la Legge Delega include misure per migliorare l’assistenza agli anziani non autosufficienti, come un “progetto assistenziale individualizzato,” punti di accesso multidimensionali, nuove forme di coabitazione solidale e molto altro, con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita.

FAQ (domande e risposte)

Cosa significa “persona disabile non autosufficiente”?

Una persona disabile non autosufficiente è un individuo che presenta una condizione di disabilità che lo rende dipendente da terzi per svolgere alcune o tutte le attività quotidiane. Questo tipo di disabilità può variare in termini di gravità e può coinvolgere diverse aree della vita, come la mobilità, l’assistenza personale, la comunicazione e altro ancora. In genere, le persone disabili non autosufficienti richiedono assistenza costante o periodica da parte di caregiver o professionisti sanitari.

Quali sono le principali sfide affrontate da una persona disabile non autosufficiente?

Le sfide affrontate da una persona disabile non autosufficiente possono variare notevolmente in base al tipo e alla gravità della disabilità. Tuttavia, alcune sfide comuni includono:

  • Mobilità limitata: molte persone disabili non autosufficienti hanno difficoltà a muoversi autonomamente e potrebbero aver bisogno di ausili come sedie a rotelle o dispositivi per la deambulazione.
  • Assistenza personale: spesso, queste persone necessitano di assistenza per compiere attività quotidiane come vestirsi, mangiare e andare in bagno.
  • Comunicazione: alcune persone disabili non autosufficienti potrebbero avere difficoltà a comunicare verbalmente e possono dipendere da dispositivi di comunicazione assistita o linguaggio dei segni.
  • Cura medica: possono richiedere cure mediche specializzate e farmaci per gestire la loro condizione.
  • Supporto emotivo e psicologico: le sfide fisiche possono influire sulla salute mentale, quindi è importante fornire sostegno emotivo e psicologico adeguato.
  • Cosa spetta per legge a una persona disabile non autosufficiente?

Se sei una persona anziana che non è in grado di svolgere le attività quotidiane da sola, potresti avere diritto a diversi benefici previsti dalla legge. Ecco alcune delle cose che potrebbero spettarti:

  • Assistenza sanitaria: potresti avere diritto a ricevere assistenza medica gratuita o a tariffe agevolate tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
  • Assistenza domiciliare: se non sei in grado di vivere in modo indipendente, potresti avere diritto a ricevere assistenza domiciliare, come l’aiuto di un caregiver o infermiere a domicilio.
  • Agevolazioni fiscali: in alcuni casi, potresti beneficiare di agevolazioni fiscali, come esenzioni o sconti sulle tasse.
  • Prestazioni sociali: potresti avere accesso a prestazioni sociali, come il Reddito di cittadinanza o altre forme di sostegno economico.
  • Alloggio agevolato: in base alle tue condizioni, potresti avere diritto a un alloggio agevolato, come case di riposo o residenze per anziani a costi ridotti.
  • Assistenza legale: se necessiti di assistenza legale per questioni relative ai tuoi diritti o alle tue prestazioni, potresti avere diritto a consulenze gratuite o a tariffe agevolate da parte di un avvocato.

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