Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani?

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Quali sono le quote e quando i familiari sono esentati dal pagamento. Vediamo come funziona la normativa i diritti e gli obblighi dell’assistito e della sua famiglia.
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10/01/2023

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Spetta tutta al cittadino o deve essere suddivisa con il Comune e il Servizio Sanitario. Quali sono le quote, i requisiti, le differenze, quando conta il reddito Isee? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Vediamo insieme, partendo però da un punto che ci aiuterà a comprendere meglio come funziona il sistema per le case di riposo. La retta per il ricovero, qualsiasi sia la struttura, è composta da due quote:

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  • la quota sanitaria: copre tutte le cure che sono state somministrate all’anziano dalla struttura;
  • la quota alberghiera: che si riferisce a tutti i servizi offerti all’anziano per la permanenza nella struttura, come a esempio la stanza e la pulizia.

Su questo argomento puoi leggere come funziona l’accompagnamento in caso di ricovero in una Rsa; c’è anche un post che spiega cosa succede ai permessi legge 104 in caso di ricovero dell’assistito in una casa di riposo; e infine un interessante articolo che spiega se la badante può essere una soluzione migliore rispetto alla casa di riposo.

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Quota per i pazienti

In genere la quota a carico dei pazienti o dei familiari è quella alberghiera, che rappresenta in genere il 50 per cento della retta complessiva. 

La quota sanitaria viene invece completamente erogata dal Servizio Sanitario Nazionale.

I pazienti e i familiari possono chiedere un contributo per la prima quota, in particolare ai Servizi Sociali del Comune di residenza.

È anche vero che le quote possono oscillare, dipende dal tipo di ricovero. Nei casi più gravi la quota sanitaria sarà superiore a quella alberghiera (e questo consentirà al ricoverato di essere coperto in maniera più estesa della quota integrativa del Comune). 

Se invece (come vedremo) durante il ricovero sono previsti costanti trattamenti salvavita, la retta potrebbe essere addirittura a carico completo del Servizio Sanitario.

Questo presuppone anche che meno grave è la condizione del paziente e più alta sarà la quota con la quale deve contribuire la famiglia della persona ricoverata.

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Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Il contributo

A chi spetta il contributo? Il sostegno economico per garantire la copertura almeno parziale della retta alberghiera viene determinato in base all’Isee socio sanitario dell’ospite.

Cos’è l’Isee socio sanitario? Si tratta di uno strumento che consente di stabilire se il paziente abbia o meno diritto a ricevere un aiuto. In pratica permette di calcolare la percentuale della retta che spetta al paziente e quella che invece è a carico dell’ente pubblico.

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Isee socio sanitario

Per il calcolo dell’Isee socio sanitario residenziale si seguono delle regole diverse rispetto all’Isee. Per la determinazione del reddito viene considerata anche la situazione reddituale dei figli del beneficiario. Anche se non sono inclusi nel nucleo familiare. Questo però non accade se il figlio è disabile. Per il modello Isee socio sanitario bisogna compilare il quadro E.

Per richiedere invece l’Isee socio sanitario per disabili bisogna fare una richiesta all’Inps, presentando il certificato di disabilità (con il numero del documento e la data del rilascio).

È opportuno specificare che l’INPS mette a disposizione degli utenti un simulatore anche per determinare l’Isee socio sanitario.

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? I parenti pagano

Capita spesso che la pensione dell’anziano ricoverato non copra la retta per la casa di riposo. Accade quando l’ospite si trova in una situazione di disagio economico

In questi casi al momento del ricovero vengono chiamati in causa i garanti del pagamento. Dovranno in pratica tutelare il diritto agli alimenti del genitore in caso di bisogno. Possono essere investiti da quest’obbligo: i figli o eredi e in presenza di un amministratore di sostegno.

Quest’obbligo alimentare viene ripartito in base alle capacità economiche e di reddito dei singoli “obbligati”. Il che significa che la divisione delle quote potrebbe non essere in parti uguali.

Bisogna ricordare che le persone obbligate a versare la quota hanno diritto a una detrazione Irpef del 19 per cento e questo anche in caso di familiari non a carico.

La detrazione diventa deduzione se i pazienti sono disabili.

Precisiamo, per evitare equivoci, che il riferimento è solo alla quota alberghiera. Quella sanitaria è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale.

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? I parenti non pagano

Ci sono comunque casi in cui i familiari dell’ospite di una casa di riposo o di una Rsa, possono essere esentati dal pagamento.

Due in particolare:

  • se la persona ricoverata ha più di 65 anni, non è autosufficiente e ha una grave disabilità. In questo caso viene conteggiato solo l’Isee della persona assistita. E quindi i figli o i nipoti non devono versare nulla. Il costo della retta sarà tutta a carico dell’ente pubblico (lo ha stabilito la Legge numero 380 del 2000);
  • se la persona ricoverata non solo non è autosufficiente ma è anche invalida al 100 per cento. In questo caso non può essere richiesto nulla, né all’ospite e neppure ai suoi familiari. Lo ha stabilito la sentenza numero 2384 del 2013 emessa dai giudici del tribunale di Verona.
Nell’immagine un gruppo di anziani in una casa di risposo

Chi paga la retta di casa di riposo e Rsa per anziani? Solo strutture pubbliche

Ovviamente la ripartizione in quote delle rette e tutte le norme che hai letto nei paragrafi precedenti, si applicano solo per le strutture pubbliche o private convenzionate. Nelle case di riposo private l’intera retta sarà a carico di chi fruisce del servizio (come accade in ambito più strettamente sanitario nelle cliniche private non convenzionate).

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