Terapia del dolore, chi ne ha diritto e quando

Terapia del dolore: a chi spetta e in che modo? Ecco un approfondimento su un diritto ancora poco conosciuto dal paziente.
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21/04/2023

Cos’è la terapia del dolore e chi ne ha diritto? Ne parliamo in questo approfondimento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Indice

Terapia del dolore: la Legge numero 38/2010

La Legge numero 38 del 15 marzo 2010 tutela le cure palliative e regola la cosiddetta terapia del dolore nei livelli essenziali di assistenza (LEA), le prestazioni medico-sanitarie a carico del Sistema Sanitario Nazionale, che lo Stato è obbligato a garantire al cittadino gratuitamente o tramite il pagamento del solo ticket.

Con la terapia del dolore, conosciuta anche come medicina del dolore o terapia antalgica, viene trattato il dolore di tipo cronico con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita del paziente, attraverso diverse classi di farmaci, a seconda dell’origine, della natura e dell’intensità dello stimolo doloroso.

Oggi il dolore può considerarsi una branca della medicina, che ha il compito di combatterlo tramite la somministrazione delle terapie più consone al paziente.

La Legge numero 38 del 15 marzo 2010 segue i punti cardine presenti nella “Carta dei diritti sul dolore inutile”, promossa nel 2005 da Cittadinanzattiva.

Gli 8 articoli della Carta puntano l’attenzione sui percorsi antalgici da seguire per la cura del paziente con dolore cronico e sono i seguenti:

  • il diritto a non soffrire inutilmente: ogni individuo ha il diritto di vedere alleviata la propria sofferenza in modo efficace e tempestivo;
  • il diritto al riconoscimento del dolore: ogni individuo ha diritto a essere ascoltato e creduto quando riferiscono del loro dolore;
  • il diritto di accesso alla terapia del dolore: ogni individuo ha il diritto ad accedere alle cure necessarie per alleviare il proprio dolore;
  • il diritto ad un’assistenza più qualificata: ogni individuo ha diritto a ricevere assistenza al dolore, nel rispetto dei più recenti e validati standard di qualità;
  • il diritto ad un’assistenza continua: ogni individuo ha diritto a vedere alleviata la propria sofferenza con continuità e assiduità, in tutte le fasi della malattia;
  • il diritto ad una scelta libera ed informata: ogni individuo ha diritto a partecipare attivamente alle decisioni sulla gestione del proprio dolore;
  • il diritto del bambino, dell’anziano e dei soggetti che non hanno voce: questi hanno lo stesso diritto a non provare dolore inutile;
  • il diritto a non provocare dolore durante gli esami diagnostici invasivi e non: ogni individuo che deve sottoporsi ad esami diagnostici (soprattutto a quelli invasivi) deve essere trattato in modo tale da prevenire eventi dolorosi.

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Terapia del dolore: cos’è il dolore cronico?

La terapia del dolore interviene per alleviare il dolore cronico, fortemente debilitante, persistente nel tempo, in grado di provocare non solo danni fisici, ma anche psicologici e sociali, oltre che economici al paziente che ne soffre.

Tra le principali cause del dolore cronico troviamo le patologie neoplastiche (tumori). Ma è possibile associare il dolore cronico anche ad altre cause come neuropatie o patologie degenerative di varia natura.

Si pratica la terapia del dolore per queste patologie (ma non solo):

  • tumori (dolore neoplastico);
  • osteoartrite;
  • artrite reumatoide e altre patologie reumatiche croniche;
  • fibromialgia;
  • nevralgie centrali;
  • nevralgie post-erpetiche;
  • neuropatie periferiche (tra cui la neuropatia diabetica);
  • radicolopatie;
  • lombalgia cronica;
  • cefalea;
  • esiti di interventi chirurgici o di altri trattamenti.

Terapia del dolore: come si effettua?

Come si effettua la terapia del dolore? Tutto inizia con la visita algologica tenuta dal medico deputato alla terapia.

In base alla natura del dolore e alle caratteristiche del paziente, il percorso terapeutico può includere:

  • una terapia antalgica farmacologica: con farmaci più blandi, efficaci sul dolore lieve-moderato (paracetamolo, salicilati, Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Se i farmaci inoculati non ottengono i risultati desiderati si passa a farmaci per dolore moderato-severo (oppioidi deboli). Se il dolore è grave si fa ricorso agli oppioidi maggiori (morfina e derivati);
  • una terapia antalgica non farmacologica: parliamo di crioterapia, termoterapia, ossigenozonoterapia, stimolazione elettrica nervosa transcutanea (TENS);
  • una terapia antalgica invasiva: questa comprende tecniche di blocco nervoso periferico (si usano anestetici locali per interrompere la trasmissione del segnale doloroso), infiltrazioni (si iniettano farmaci nella zona dolorosa), l’impianto di sistemi per infusione continua dei farmaci o per la neurostimolazione e la neurolisi (si usano sostanze chimiche per sollecitare la lisi del nervo responsabile della sintomatologia dolorosa);
  • una terapia dei sintomi collaterali al dolore: prevedono interventi sugli stili di vita associati a terapie farmacologiche (ansiolitici per ridurre l’ansia del dolore, farmaci ipnotici-sedativi per l’insonnia e miorilassanti per ridurre gli spasmi muscolari dolorosi);
  • una terapia psicologica: serve a evitare che i disturbi psicologici (ansia e depressione) possano aggravare la percezione del dolore. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) presenta al paziente alcune strategie di autocontrollo e di ristrutturazione cognitiva per alleviare e tollerare il dolore; la terapia dell’accettazione e dell’impegno (ACT), invece, punta ad aumentare la flessibilità psicologica: il paziente si muove verso precisi obiettivi.
  • la fisioterapia: conserva l’abilità funzionale del paziente senza contribuire ad aumentare il dolore.
Terapia del dolore
Terapia del dolore: in foto un’equipe medica.

Terapia del dolore: un diritto ancora poco conosciuto

A distanza di 13 anni dall’entrata in vigore della Legge 38, c’è ancora molto da fare affinché la terapia del dolore possa essere goduta da tutti gli aventi diritto.

Il diritto è ancora poco conosciuto. In un’indagine effettuata nel 2020, soltanto il 27% dei cittadini alle prese con dolore cronico aveva ricevuto informazioni sui propri diritti in tema di terapia del dolore.

Soltanto il 28% del campione di riferimento conosceva la Legge 38 e meno del 40% era a conoscenza che la suddetta legge si occupa anche delle cure palliative.

Addirittura meno della metà degli intervistati sapeva che le cure sono completamente gratuite e rivolte non solo ai pazienti oncologici, ma anche alle prese con altre patologie, come la SLA, il morbo di Parkinson, le malattie respiratorie croniche e le demenze.

I dati fanno riflettere alla luce della percentuale altissima (il 91%) di persone a conoscenza dell’esistenza di farmaci specifici contro il dolore. Anche perché il 45% di questi non sapeva che la Legge 38 prevede la possibilità di prescrivere sul ricettario dell’SSN, i medicinali impiegati nelle terapie del dolore.  

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