Ddl anziani non autosufficienti: gli interventi in breve

Ti mostriamo quali sono gli interventi più importanti contenuti nel Ddl per anziani non autosufficienti, il piano nazionale che apporterà dei cambiamenti importanti a favore delle persone disabili e non autosufficienti.
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13/02/2023

Quali sono gli interventi il Governo intende attuare per tutelare e agevolare la vita e l’integrazione sociale di persone disabili e non autosufficienti? Cosa contiene il Ddl per anziani non autosufficienti? (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Nella seduta del 19 gennaio 2023, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce deleghe al Governo in materia di politiche a favole delle persone non autosufficienti e disabili.

Gli obiettivi più importanti riguardano il riconoscimento del diritto delle persone anziane alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio, attuabili anche grazie a una semplificazione e integrazione delle procedure di valutazione della persona anziana non autosufficiente.

Entro il 1° marzo 2024, il Governo dovrà adottare un decreto legislativo, che avrà alla base la promozione della relazione tra diverse generazioni.

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In questo approfondimento vediamo quali sono gli interventi più importanti contenuti nel Ddl per anziani non autosufficienti e come il Governo intende attuare le misure.

Indice

Cosa contiene il Ddl per anziani non autosufficienti?

Il Ddl per anziani non autosufficienti prevede delle misure che vanno dalla promozione all’inclusione sociosanitaria per gli anziani non autosufficienti fino ai servizi di cura.

Le misure più importanti, contenute del documento che puoi scaricare per intero a questo link, sono:

  • prestazione per anziani “graduata”;
  • condivisione di immobili tra anziani e giovani svantaggiati (co-housing);
  • cambiamenti nella somministrazione di cure palliative;
  • costituzione del CIPA (Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana).

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Gli obiettivi del Ddl per anziani non autosufficienti in breve

Gli obiettivi del Ddl per anziani non autosufficienti sono:

  • promozione del valore umano, sociale, culturale ed economico di ogni fase della vita delle persone, indipendentemente dall’età anagrafica e dalla presenza di menomazioni, limitazioni e restrizioni della loro autonomia;
  • promozione e valorizzazione delle attività di partecipazione e di solidarietà svolte dalle persone anziane nell’associazionismo e nelle famiglie, per la promozione della solidarietà e della coesione tra le generazioni e per il miglioramento dell’organizzazione e della gestione di servizi pubblici a favore della collettività e delle comunità territoriali, anche nell’ottica del superamento dei divari territoriali;
  • promozione di ogni intervento idoneo a contrastare i fenomeni della solitudine sociale e della deprivazione relazionale delle persone anziane;
  • promozione della valutazione multidimensionale dei bisogni e delle capacità di natura sociale, sanitaria e sociosanitaria ai fini dell’accesso a una serie di servizi per le persone anziane fragili e per le persone anziane non autosufficienti;
  • riconoscimento del diritto delle persone anziane alla somministrazione di cure palliative domiciliari e presso hospice;
  • riconoscimento degli specifici fabbisogni di assistenza delle persone anziane con pregresse condizioni di disabilità, al fine di promuoverne l’inclusione sociale e la partecipazione attiva alla comunità;
  • promozione del miglioramento delle condizioni materiali e di benessere psico-sociale delle famiglie degli anziani fragili o non autosufficienti e di tutti coloro i quali sono impegnati nella loro cura.

Vediamo nel dettaglio tutte le misure e come il Governo intende attuarle.

La prestazione universale “graduata” nel Ddl per anziani non autosufficienti

Nel Ddl per anziani non autosufficienti è previsto il potenziamento delle prestazioni assistenziali a favore delle persone anziane non autosufficienti.

Tra le misure più importanti c’è la cosiddetta prestazione universale, che verrà garantita attraverso due modalità:

  • un assegno mensile;
  • un pacchetto di servizi.

La modalità cambierà in base al bisogno economico e alle esigenze del singolo anziano non autosufficiente, che verranno valutate da una commissione preposta. Ecco perché si definisce “graduata”.

Queste misure, inoltre, assorbiranno tutte le varie indennità oggi percepite, compresa quella di accompagnamento (in questo articolo ti spieghiamo come cambierà l’indennità di accompagnamento nel 2023).

Allo scopo, verrà istituito presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali un fondo denominato “Fondo per la prestazione universale”, a cui saranno assegnate le risorse provenienti da eventuali risparmi di spesa sanitaria, derivanti dall’attuazione della legge sugli anziani.

Intanto, per il 2023 l’Agenzia delle Entrate conferma le agevolazioni fiscali per persone con disabilità: ecco cosa contiene la guida da poco pubblicata con l’elenco di tutte le agevolazioni.

Il co-housing nel Ddl per anziani non autosufficienti

In merito al co-housing, contenuto nel Ddl per anziani non autosufficienti, abbiamo parlato in maniera approfondita in un nostro precedente articolo.

Si tratta, in sostanza, di una nuova forma di coabitazione tra giovani, specie in condizioni svantaggiate, e anziani, che il Governo intende attuare.

L’obiettivo è quello di stimolare la solidarietà e la coesione tra generazioni, attraverso il sostegno, la promozione culturale intergenerazionale e quella della relazione tra le diverse generazioni.

Il co-housing verrà realizzato nell’ambito di case, case-famiglia, gruppi di famiglia, gruppi appartamento e condomini solidali, aperti ai familiari, ai volontari e ai prestatori esterni di servizi sanitari, sociali e sociosanitari integrativi.

Parliamo di cosa è previsto per la nuova assistenza alle persone con disabilità: tutto quello che il Governo dovrà attuare entro il 2024 e cosa cambierà.

Ddl per anziani non autosufficienti
Ddl anziani non autosufficienti: gli interventi in breve. Nella foto: un anziano con la sua assistente

Il cambiamento nella somministrazione di cure palliative nel Ddl per anziani non autosufficienti

Nel Ddl per anziani non autosufficienti sono previsti anche dei cambiamenti importanti per quanto riguarda la somministrazione delle cure palliative.

Il governo intende riconoscere alle persone anziane la somministrazione di cure palliative domiciliari e presso hospice, anche attraverso la programmazione integrata socioassistenziale e sociosanitaria statale e regionale.

L’obiettivo è quello di riconoscere agli anziani la continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio, sempre entro i limiti e i termiti definiti dalla stessa legge e dalla programmazione assistenziale integrata.

Ti spieghiamo tutto sul Bonus badanti mensile e novità dal 2023: gli aiuti alle famiglie per assumere una badante e la stretta dei controlli sulle assunzioni irregolari.

La costituzione del CIPA nel Ddl per anziani non autosufficienti

Nel Ddl per anziani non autosufficienti è prevista anche la costituzione del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA) presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Comitato è presieduto dal presidente del Consiglio o, su delega, dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, e ne fanno parte i ministri del Lavoro, della Salute, per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, per le Disabilità, per gli Affari regionali e le autonomie, dell’Economia o loro delegati,

Il compito del CIPA sarà quello di coordinare e promuovere politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza, nonché il miglioramento qualitativo dei servizi residenziali e semiresidenziali per gli anziani che dovranno sempre più facilitare le normali relazioni di vita e le attività sociali nel rispetto della vita privata.

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