Cohousing per anziani: i vantaggi del vicinato solidale

Anziani soli, con i figli lontani e con pochi affetti vicini: qualcosa sta cambiando. Ti spieghiamo che cos’è il cohousing per anziani.
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19/01/2023

Anziani soli, con i figli lontani e con pochi affetti vicini: qualcosa sta cambiando. Ti spieghiamo che cos’è il cohousing per anziani (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Un anziano che vive da solo per tutto o gran parte del suo tempo, quali possibilità di socializzazione ha al giorno d’oggi? Che cos’è il cohousing per anziani?

Fino a poco tempo fa, l’unica alternativa a non restare completamente o quasi da solo, per un anziano, era la casa di riposo.

Negli ultimi anni, però, assistiamo a un fenomeno molto interessante, che permette agli anziani di vivere un’esperienza di socializzazione in grado di combattere l’isolamento e la solitudine.

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In questo approfondimento ti spieghiamo che cos’è il cohousing per anziani e perché potrebbe essere la scelta migliore per le persone della terza e quarta età.

Indice

Che cos’è il cohousing per anziani?

Vediamo subito che cos’è il cohousing per anziani, a partire dalla traduzione della parola che, come spesso ormai accade,  è un inglesismo adottato anche da noi in Italia.

Housing, tradotto dall’inglese, significa “abitando”. Co-housing, ha il significato di “abitare con”, “abitare insieme”.

In pratica, il cohousing è un nuovo fenomeno che sta prendendo sempre più piede in Italia e che riguarda la scelta di gruppi di anziani di vivere insieme nella stessa casa, condividendo alcuni spazi abitativi. In Italia aumentano sempre di più le offerte per vivere in cohousing.

Si tratta di una specie di estensione del vicinato solidale, ma in forma ridimensionata e proposto da singoli anziani ad altri gruppi di anziani.

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Cos’è il cohousing per anziani e cosa offrono le co-house?

Abbiamo visto che cos’è il cohousing per anziani, vediamo adesso cosa offrono le co-house.

Le co-house, in sostanza, sono delle abitazioni messe a disposizione da un anziano, che permette ad altri anziani di condividere insieme a lui (o lei, usiamo il maschile solo per facilitare la scrittura) degli spazi abitativi comuni, come ad esempio il salone e la cucina.

Ogni anziano, però, ha anche una sua camera in cui riposare o ritirarsi, se ne ha bisogno.

Ovviamente, sono anziani che hanno a disposizione case abbastanza grandi per poterlo fare, e nelle quali soffrono maggiormente la solitudine, visto che gli spazi sono ormai abitati solo da loro.

Negli spazi comuni, gli anziani socializzano, trascorrono dei momenti insieme, anche quelli dei pasti.

Ci sono momenti di convivialità, che possono essere anche alternati ad altri in cui ci si può sfogare o trovare una spalla su cui piangere. Insomma: è la vita che continua a fare “rumore”, senza la pesantezza del vuoto e del silenzio che spesso caratterizza quella degli anziani rimasti da soli.

Come posso diventare caregiver? Quali sono le domande da presentare e i benefici che si possono avere. 

Quali  vantaggi ha il cohousing per anziani?

Abbiamo visto cos’è il cohousing per anziani, e probabilmente già starai immaginando i suoi vantaggi.

A parte l’indubbio vantaggio di poter socializzare e stare in compagnia, o avere dei compagni di vita che con te condividono gioie e dolori (che equivale a continuare a sentirsi vivi e utili), c’è quello del risparmio.

Chi sceglie di vivere in co-housing, infatti, divide le spese dell’affitto di casa e delle utenze (luce, gas, ecc.), quindi è un vantaggio economico non indifferente, soprattutto per quegli anziani che si trovano in difficoltà economica.

Un altro grandissimo vantaggio, confermato da una ricerca condotta negli Stati Uniti (dove il cohousing è nato) è quello di migliorare le condizioni psicofisiche degli anziani che lo scelgono e di garantire a queste persone almeno 10 anni di autosufficienza in più. Insomma, è un fenomeno che nessun anziano dovrebbe trascurare. 

Il cohousing, però, non può essere scelto da tutti gli anziani: vediamo perché.

In questo articolo cerchiamo di capire cosa prevede la Legge 104 e assistenza domiciliare: cos’è, cosa prevede, a chi è rivolta e come richiederla.

Nel video sotto puoi ascoltare l’intervento dell’educatrice Chiara Casotti al TEDx Modena sul cohousing:

Chi non può scegliere il co-housing per anziani?

Parlando di cos’è il cohousing per anziani, abbiamo visto che rappresenta una grande opportunità per gli anziani che hanno voglia di socializzare e di condividere spazi e momenti insieme.

La scelta del cohousing non può essere quella migliore per un anziano non autosufficiente, sia per se stesso che per gli altri anziani della casa.

Un anziano non autosufficiente ha bisogno di cure e assistenza continue, che potrebbero non essere assicurate dagli altri coinquilini.

Né gli altri anziani potrebbero essere in grado di prendersene cura, quindi è una scelta che non è consigliabile, in questi casi.

Per gli anziani non auto sufficienti le alternative per ottenere soprattutto assistenza sono altre. Per esempio, l’indennità di accompagnamento, una prestazione economica erogata a favore di chi non riesce a deambulare senza accompagnatore o a compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza, può essere utile per pagare una badante o un’assistente presso il domicilio dell’anziano non auto sufficente.

Per quanto riguarda invece i disabili, in base al tipo di disabilità o invalidità si deciderà se il cohousing può essere la scelta migliore per se stessi e per gli altri inquilini.

C’è un altro fenomeno interessante che sta prendendo piede in Italia negli ultimi anni: si tratta della badante di condominio. Ti spieghiamo tutto in questo approfondimento.

cohousing per anziani
Cohousing per anziani: nella foto degli anziani giocano a carte.

Come proporre o cercare il cohousing per anziani?

Vediamo a questo punto come cercare un cohousing per anziani o come puoi proporlo tu stesso.

Come sempre, il primo canale a cui fare riferimento è Internet. Facendo una ricerca su Internet, puoi capire se nella tua città c’è qualcuno che offre questo servizio e ti dà la possibilità di unirsi al suo gruppo di anziani.

Oppure, se hai una casa abbastanza grande per offrire spazi comuni e privati, puoi essere tu stesso a proporre il cohousing.

Ovviamente, prima di iniziare fai un piano di quali possono essere le spese da condividere e gli spazi da mettere a disposizione, in modo da poter essere chiaro quando verrai contattato per una co-abitazione.

Certo, anche il cohousing ha i suoi rischi: potresti non trovarti bene con le persone con cui condividi questa esperienza. Ecco perché è importante non lasciare nulla al caso

Se puoi farlo, fatti aiutare dai tuoi figli o da una persona di fiducia per stabilire regole scritte da proporre o per scegliere la struttura in cui andrai a coabitare. 

Con questi piccoli accorgimenti, puoi avere la possibilità di vivere un’esperienza piena e gratificante, permettendo a te stesso (o al tuo familiare) di uscire dalla solitudine.

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