Legge 104 e assistenza domiciliare 2023: le agevolazioni

Cerchiamo di capire cosa prevede la Legge 104 e assistenza domiciliare: cos’è, cosa prevede, a chi è rivolta e come richiederla.
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16/01/2023

Cosa si intende per assistenza domiciliare e a cosa dà diritto? A chi spetta la Legge 104 e assistenza domiciliare? Quali sono i servizi gratuiti messi a disposizione dallo Stato e quali invece le agevolazioni sulle spese sostenute, grazie alla Legge 104? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Per assistenza domiciliare si intende un insieme di trattamenti e interventi a supporto della persona malata, anziana, disabile o non autosufficiente, erogati al proprio domicilio.

Questi trattamenti comprendono una serie di interventi sanitari e di supporto, destinati alle categorie appena menzionate, quindi in presenza di determinate condizioni sanitarie. Ci chiediamo: è possibile ottenere la Legge 104 e assistenza domiciliare? Ci sono anche dei servizi gratuiti messi a disposizione dallo Stato? Ne parliamo in questo approfondimento.

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È possibile ottenere la Legge 104 e assistenza domiciliare?

In realtà, non è necessario essere titolare di 104 per ottenere l’assistenza domiciliare. Tuttavia, in presenza di determinate condizioni sanitarie, è possibile fare richiesta di Legge 104 e assistenza domiciliare.

La Legge 104 prevede una serie di agevolazioni per i portatori di handicap e per i familiari che li assistono.

Chi assiste un disabile non autosufficiente o con determinate condizioni sanitarie, sa benissimo quanto sia difficile conciliare la propria vita, le necessità della propria famiglia o lavorative, con quelle del disabile da assistere.

Un sostegno, sia al portatore di handicap che alla famiglia che lo assiste, in questo caso, può essere fornito dall’assistenza domiciliare, soprattutto se il disabile ha bisogno di cure quotidiane e continuative.

Tuttavia, a prescindere dalla titolarità della Legge 104 o meno, questa possibilità viene data in presenza di determinate condizioni e requisiti.

Andiamo quindi a vedere a chi spetta l’assistenza domiciliare, cosa prevede nel dettaglio e come richiederla.

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A chi spetta la Legge 104 e assistenza domiciliare?

Abbiamo detto che la Legge 104 non è l’unico requisito che dà accesso all’assistenza domiciliare (articolo 22 del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017) . Tuttavia, visto che questa norma tutela i portatori di handicap, soprattutto in situazione di gravità, è facile comprendere che è possibile richiedere la Legge 104 e assistenza domiciliare.

Questo tipo di assistenza che, come abbiamo anticipato in apertura, prevede tutta una serie di trattamenti e interventi gratuiti presso l’abitazione del disabile, è un servizio di supporto offerto dal Servizio Sanitario Nazionale previsto dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per rispondere ai bisogni di salute, anche complessi, delle persone fragili in generale

Hanno diritto ad avere l’assistenza domiciliare gratis tutti quei soggetti che non sono autosufficienti. La condizione di non autosufficienza per ricevere l’assistenza domiciliare gratis può essere permanente o anche temporanea per lungo periodo

Si tratta, in particolare, di persone che non possono, per esempio, più camminare, o che sono totalmente dipendenti da una terza persona, invalidi, anziani non più in grado di svolgere le normali azioni quotidiane.

Come probabilmente saprai, non tutte le persone non autosufficienti ricevono la titolarità della Legge 104, perché se non viene riconosciuta anche la condizione di handicap, non si può accedere a questa agevolazione.

Tuttavia, al contrario, se il titolare di Legge 104 ha una condizione di non autosufficienza o è affetto da malattie gravi o patologie altamente invalidanti (come vedremo), può benissimo ottenere l’assistenza domiciliare gratuita.

A questo punto vediamo in cosa consiste questo tipo di assistenza.

Addetto all’assistenza di base: ti spieghiamo tutto su questa importante figura di supporto ai disabili e come fare per richiederlo.

Questo video ti spiega cos’è il contributo Home Care Premium dell’INPS per l’assistenza domiciliare:

Cosa prevede la Legge 104 e assistenza domiciliare?

Quindi:  partiamo dal presupposto che si stia parlando di un portatore di handicap non autosufficiente e che cerchi informazioni sulla Legge 104 e assistenza domiciliare.

Nel dettaglio, possono essere erogate varie tipologie di assistenza domiciliare, che si differenziano in base ai bisogni del paziente e al livello, intensità, complessità e durata dell’intervento assistenziale. In questo senso possiamo distinguere due livelli di cure:

  • Assistenza Domiciliare Programmata (ADP)

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Legge 104 e Assistenza Domiciliare Programmata

Puoi chiedere la Legge 104 e Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), che praticamente è il livello assistenziale di base e consiste nell’erogazione di prestazioni mediche, infermieristiche e/o riabilitative limitate al periodo della malattia in corso, con l’obiettivo di valutare i bisogni del paziente e individuare la corretta terapia. 

È rivolta a tutte quelle persone che non sono in grado di raggiungere il luogo in cui usufruire dei servizi necessari per la loro salute, perché non deambulanti o con gravi limitazioni funzionali che non ne permettono il trasporto con i mezzi comuni.

L’esempio più tradizionale di questo tipo di assistenza è la visita a domicilio del medico di base, effettuata nei confronti dei pazienti che non deambulano, quando c’è un’effettiva impossibilità di raggiungere lo studio medico.

Questa tipologia di assistenza è limitata nel tempo, ma è rinnovabile, qualora le condizioni di salute del paziente lo richiedano.

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Legge 104 e Assistenza Domiciliare Integrata

La legge 104 e Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) prevede invece delle cure domiciliari integrate che sono costituite da prestazioni professionali di vario tipo, da quelle mediche e infermieristiche fino a quelle di tipo riabilitativo e assistenziale, in un insieme integrato di trattamenti multidisciplinari. 

Sono dedicate a persone che necessitano di una continuità assistenziale e di interventi programmati ripetuti nel tempo, a causa delle loro gravi condizioni di salute.

Sempre il DPCM del 12 gennaio 2017 individua tre livelli di cure domiciliari integrate, determinati sulla base del grado crescente di intensità dell’intervento assistenziale:

  • cure domiciliari integrate di primo e secondo livello. Si rivolgono a persone che non presentano criticità specifiche o sintomi particolarmente invalidanti, ma hanno comunque bisogno di continuità assistenziale con interventi che si articolano su 5 giorni (primo livello) o su 6 giorni (secondo livello) su sette. Ad esempio, è il caso di chi soffre di malattie croniche non invalidanti come il diabete o la cirrosi epatica.
  • cure domiciliari integrate di terzo livello. Sono tutte le prestazioni professionali rivolte a pazienti con patologie ad elevato livello di complessità, instabilità clinica e sintomi di difficile controllo, e che quindi richiedono una continuità assistenziale e interventi programmati 7 giorni su 7, anche per la necessità di fornire supporto alla famiglia e ai caregivers. Rientrano in questa casistica tutti i pazienti affetti da malattie terminali o malattie neurologiche degenerative in fase avanzata.

Infine, ci sono anche le cure domiciliari palliative: vediamo di cosa si tratta.

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Legge 104 e assistenza domiciliare
Legge 104 e assistenza domiciliare

Legge 104 e assistenza domiciliare per cure palliative

È possibile anche richiedere la Legge 104 e assistenza domiciliare se il portatore di handicap è  nella fase terminale della propria vita o è affetto da malattia progressiva in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta.

L’assistenza domiciliare per cure palliative è costituita da  da prestazioni professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico, assistenza farmaceutica e accertamenti diagnostici a queste tipologie di malati che, presentando elevato livello di complessità, instabilità clinica e sintomi di difficile controllo, richiedono continuità assistenziale e interventi programmati 7 giorni su 7 e 24 ore su 24.

Le cure domiciliari palliative richiedono la valutazione multidimensionale, la presa in carico del paziente da parte di una equipe professionale e la definizione di un Progetto di Assistenza Individuale (PAI). Sono inoltre integrate da interventi sociali in relazione agli esiti della valutazione multidimensionale.

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Quali sono gli obiettivi della Legge 104 e assistenza domiciliare per cure palliative e come attivare il servizio?

Gli obiettivi della Legge 104 e assistenza domiciliare per cure palliative sono i seguenti:

  • prendersi cura della persona assistita controllando non la malattia ma tutti i sintomi che il soggetto presenta;
  • garantire ai pazienti che lo desiderano cure a domicilio che assicurino il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile;
  • fornire adeguato supporto psicologico e sociale ai familiari;
  • garantire una continuità assistenziale fra ospedale e territorio;
  • controllare il dolore.

Se il portatore di handicap si trova presso il proprio domicilio,  l’attivazione del servizio avviene tramite il proprio medico curante, che contatta il servizio telefonicamente. 

Se invece è ricoverato e in attesa di dimissione, è il reparto ospedaliero a contattare il gruppo di cure palliative. In questo secondo caso sarà la centrale operativa a contattare il medico di famiglia. 

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Come richiedere la Legge 104 e assistenza domiciliare?

Per richiedere la Legge 104 e assistenza domiciliare devi recarti alla tua ASL di appartenenza e richiedere l’accesso al CAD, Centro Assistenza Domiciliare, in accordo con il medico di base, che trasmette la proposta e le motivazioni alla ASL. 

Quali sono le agevolazioni Legge 104 e assistenza domiciliare per il 2023?

Ci sono poi le agevolazioni Legge 104 e assistenza domiciliare che puoi utilizzare per garantire assistenza al tuo familiare portatore di handicap grave e non autosufficiente.

In questo caso, non ti appoggi a un servizio gratuito erogato dal Servizio Sanitario Nazionale, ma comunque hai la possibilità di risparmiare sui costi di un assistente o di una badante che si occupi, in maniera più o meno professionale, in base alle esigenze, del disabile.

In particolare, per l’anno 2023 sono state confermate le seguenti agevolazioni sulle spese sanitarie, di assistenza domiciliare e assistenza familiare e personale:

  • Deduzione dal reddito complessivo dell’intero importo per spese mediche generiche e di assistenza specifica
  • Deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi – per un importo massimo di 1.549 euro – versati per gli addetti ai servizi domestici e assistenza familiare;
  • Detrazione IRPEF del 19% delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2100 euro, con tetto massimo di reddito non superiore a 40.000 euro.

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