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Disabili, Sale Blu di Trenitalia: vi spiego come usarle

Servizio alle persone disabili in treno: Alessandra ci racconta come funziona, quali sono le carenze del servizio e cosa si potrebbe fare per migliorarlo.
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17/06/2023

Alessandra lavora per una cooperativa esterna a cui Trenitalia si affida per offrire un servizio alle persone disabili alla stazione del treno, tra cui l’aiuto per i bagagli e l’accesso alle sedie a rotelle. Tuttavia, il servizio è poco conosciuto e chi ne è a conoscenza spesso ha difficoltà a utilizzarlo.

La Sala Blu RFI è un servizio di assistenza effettuato da RFI (Reti Ferroviarie Italiane). Il servizio deve essere prenotato almeno 12 ore prima della partenza o 48 ore prima se si tratta di viaggi di gruppo o internazionali. La prenotazione può essere fatta in presenza, presso la Sala blu della Stazione, online, per e-mail, tramite App Sala Blu, dal numero verde gratuito 800 90 60 60 o dal numero nazionale a tariffazione ordinaria raggiungibile da telefono fisso e mobile e dall’estero 02 32 32 32.

Servizio alle persone disabili alla stazione del treno: a chi è rivolto il servizio

Il servizio alle persone disabili alla stazione del treno, come abbiamo detto in apertura, va prenotato.

È un servizio gratuito rivolto a:

  • persone che si muovono su sedia a rotelle;
  • persone con problemi agli arti o con difficoltà di deambulazione;
  • persone anziane;
  • donne in gravidanza;
  • non vedenti o con disabilità visive;
  • non udenti o con disabilità uditive;
  • persone con disabilità cognitiva.

I servizi di assistenza gratuiti consistono in:

  • accoglienza in stazione presso il punto di incontro concordato o, per i viaggiatori in arrivo, al posto occupato a bordo treno;
  • accompagnamento in stazione per l’eventuale ritiro del biglietto;
  • accompagnamento a bordo del treno in partenza al posto assegnato o dal treno di arrivo all’uscita della stazione o, per chi prosegue il viaggio, a bordo di altro treno;
  • messa a disposizione, su richiesta, della sedia a rotelle per l’accompagnamento in stazione a/dal treno;
  • salita e discesa a/da bordo treno tramite carrello elevatore per i viaggiatori su sedia a ruote;
  • eventuale servizio, su richiesta, di portabagagli a mano (1 bagaglio).

Tuttavia, questo servizio è poco conosciuto o non facilissimo da utilizzare. Con Alessandra abbiamo parlato di queste difficoltà e di cosa si potrebbe fare per migliorarlo.

Nel video di seguito, pubblicato sul Canale YouTube di Invalidità e Diritti, abbiamo ascoltato Cristina Mariani, caregiver e networker. Ci racconta di come si occupa della sua mamma senza rinunciare a se stessa. E spiega come i social l’hanno aiutata:

Servizio alle persone disabili alla stazione del treno: il racconto di Alessandra

Alessandra vive a Oristano ed è assistente PRM (Passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta) per una cooperativa esterna a cui RFI si appoggia per fornire il servizio di assistenza Sala Blu a Oristano.

Qualche giorno fa ha pubblicato un post su Facebook per avvisare i suoi contatti di questo servizio. Il bisogno di comunicarlo è derivato dalla presa di coscienza che il servizio è spesso poco conosciuto o male utilizzato, a causa anche della sua scarsa pubblicizzazione.

Alessandra, perché hai sentito la necessità di scrivere un post sulla presenza del servizio Sala Blu per le persone con disabilità all’interno delle stazioni ferroviarie?

Pratico questo servizio da circa un anno, ma noto che qui a Oristano, a differenza per esempio di Cagliari ed Elmas, è poco conosciuto. Quando siamo noi a informare le persone disabili in stazione che non hanno richiesto il servizio di questa possibilità, magari perché le incontriamo mentre, con difficoltà, si spostano all’interno della stazione e sui treni, sono sempre molto stupiti. Alcuni addirittura ne sono a conoscenza ma non lo hanno prenotato perché pensavano fosse a pagamento. La pubblicazione del mio post ha avuto come risultato diverse prenotazioni, tra cui quelle di alcune classi in gita scolastica, in cui erano presenti ragazzi con disabilità”.

Credi che questa difficoltà nel conoscere il servizio possa essere imputata al difficile reperimento delle informazioni in merito al servizio Sala Blu di Trenitalia? Il servizio è segnalato in stazione? Cosa pensi si possa eventualmente fare per migliorarlo?

Trenitalia prova a fare pubblicità. In stazione è presente un documento che spiega tutto quello che c’è da sapere e da fare, ma è un foglio talmente piccolo che non te ne accorgi nemmeno che esiste, o comunque se lo vedi lo ignori perché non si capisce di cosa si parli. Ogni tanto parte anche un annuncio all’interno della stazione, che avvisa della possibilità di prenotare il servizio Sala Blu, ma è poco chiaro e non dà alcuna informazione su come prenotarlo. A parte questo, non esiste altro che metta a conoscenza le persone con disabilità di questo servizio. Se hai letto del servizio o ti sei informato su Internet, sei una persona che è stata aiutata o con le capacità necessarie per poterlo da solo. Per migliorare il servizio, di sicuro si dovrebbe pubblicizzarlo di più e meglio. Un ragazzo non vedente che ho aiutato, mi diceva che basterebbe permettere a chi acquista il biglietto online, sul sito di Trenitalia, prenotare direttamente anche il servizio Sala Blu, senza dover poi cercare il servizio su altre pagine oppure chiamare al telefono, mandare e-mail o utilizzare l’App”.

Proviamo a descrivere tutta la procedura che serve per prenotare il servizio Sala Blu alla stazione ferroviaria e cosa avviene dopo la prenotazione?

Per prenotare bisogna andare sul sito web di Trenitalia. Io consiglio sempre di andare su Google e cercare “Sala Blu” sul motore di ricerca: è più facile. Sulla pagina ufficiale si trova la descrizione del servizio e in basso viene spiegato nel dettaglio come prenotare: per telefono, e-mail, App, ecc. Una volta prenotato il servizio, noi ci faremo trovare in stazione nel giorno e nell’orario che hanno indicato. Ci occupiamo di aiutare le persone disabili con problemi a deambulare o in sedia a rotelle a salire e scendere dal treno. In stazione sono presenti sia sedie a rotelle che carrelli elevatori per aiutare a salire e scendere dal treno. Ci riferiamo anche a invalidità temporanee, come ad esempio persone che hanno il gesso alla gamba oppure devono usare le stampelle. Le persone non vedenti vengono aiutate a sedersi nel loro posto riservato. Offriamo servizio anche alle donne in gravidanza. È importante sapere che chi prenota il servizio deve essere in stazione almeno mezz’ora prima della partenza del treno. Il nostro servizio si conclude all’interno della stazione o al limite fuori dalla stazione, ma non oltre il manto stradale della stessa. Possiamo accompagnare le persone disabili fino al pullman o al taxi parcheggiati di fronte alla stazione o attendere una persona che li venga a prendere in stazione, ma non possiamo allontanarci dalla stazione”.

Di seguito, Chantal Cerise, dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche e consulente per caregiver, ci racconta del suo progetto “La casa del caregiver” per sostenere tutte le persone che assistono familiari malati:

servizio alle persone disabili alla stazione
Sale Blu di Trenitalia: il servizio alle persone disabili alla stazione del treno che c’è ma non si vede

Servizio alle persone disabili alla stazione del treno: c’è ma non si vede

Dalla chiacchierata con Alessandra è risaltato come il servizio alle persone disabili alla stazione del treno c’è, ma non si vede.

Una tipica situazione dal sapore tutto italiano, di un’Italia che ha degli obblighi nei confronti delle direttive stabilite dall’Unione Europea (Regolamento CE n. 1107/2006 – Direttiva dei viaggiatori con disabilità o a mobilità ridotta) e che attiva dei servizi che poi, alla resa dei conti, fanno un po’ acqua da tutte le parti.

Il servizio, oltre a essere poco o male pubblicizzato e difficile da prenotare per molte persone con disabilità, non è presente in tutte le stazioni.

In Sardegna, per esempio, è attivo solo nelle stazioni di Oristano, Cagliari, Olbia, Elmas Aeroporto, Macomer, Sassari, Ozieri Chilivani, San Gavino.

Sarebbe interessante, a questo punto, conoscere anche le esperienze dirette delle persone che hanno utilizzato questo servizio e capire come, secondo loro, può essere migliorato.

Se stai leggendo questo articolo e anche tu hai avuto esperienza con le Sale Blu di Trenitalia, raccontaci la tua esperienza.

L’intervista ad Alessandra fa parte della sezione “Storie“. All’interno della stessa raccolta, trovi anche:

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