Invalidità e Legge 104: differenze, a chi spettano e quando

Sono due le tipologie di riconoscimenti per una persona disabile. Scopriamo nel dettaglio quali sono le differenze fra invalidità civile e Legge 104.
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17/02/2023

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Per comprendere le differenze fra invalidità civile e Legge 104, è importante identificare i loro elementi distintivi.

L’invalidità civile si riferisce a situazioni in cui un individuo ha difficoltà a svolgere funzioni tipiche della vita quotidiana o di relazione a causa di menomazioni o deficit fisici, psichici, intellettivi, della vista o dell’udito, che causano un danno funzionale permanente o progressivo.

Questa definizione è presente nella Legge 118/1971, che stabilisce che i cittadini con minorazione congenita o acquisita, comprendenti gli esiti permanenti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente, sono considerati mutilati e invalidi civili.

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Questa definizione si applica anche a coloro che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo, o se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età.

L’aggettivo “civile” è utilizzato per distinguere questa forma di invalidità da quelle derivanti da cause di servizio, di guerra o di lavoro, con cui non è compatibile.

Vediamo, quindi, più nel dettaglio le differenze fra invalidità civile e Legge 104.

Indice

Differenze fra invalidità civile e Legge 104: quali sono?

Ci sono due tipi di riconoscimenti che riguardano le persone con menomazioni fisiche, intellettive e psichiche: l’invalidità civile e la Legge 104, entrambi disciplinati da leggi specifiche.

A riguardo delle differenze fra invalidità civile e Legge 104, La legge n. 118 del 30 marzo 1971 definisce l’invalidità civile come una permanente incapacità lavorativa non inferiore ad un terzo, mentre la legge L. 104/1992 definisce la persona disabile come colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa ed è tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Per entrambi i riconoscimenti, è necessario sottoporsi a una visita medica di accertamento.

La visita per l’invalidità civile è aperta a tutte le persone, maggiorenni o minorenni, che presentano menomazioni, perdite o anomalie di una struttura o di una funzione sul piano anatomico, fisiologico o psicologico. L’esito dell’accertamento determina una percentuale di invalidità che può variare dal 33% al 100%.

Per quanto riguarda lo stato di handicap (L. 104/92), il riconoscimento dipende dalla valutazione della difficoltà d’inserimento sociale dovuta alla patologia o menomazione riscontrata.

Nelle differenze fra invalidità civile e Legge 104, il concetto di handicap si differenzia dalla menomazione perché esprime la condizione di svantaggio sociale che una persona presenta nei confronti di quelle considerate “normali”.

Che differenza c’è tra invalido civile e disabile? L’invalidità viene stabilita da un medico legale sulla base della valutazione della capacità del soggetto di svolgere attività lavorative o di compiere atti della vita quotidiana, mentre la disabilità è valutata in base alla compromissione delle funzioni fisiche o psicologiche del soggetto e alla sua interazione con l’ambiente. La disabilità, quindi, nelle differenze fra invalidità civile e Legge 104, tiene in considerazione anche gli aspetti sociali ed ambientali del soggetto.

Ciò significa che a una percentuale di invalidità inferiore al 100% può corrispondere il riconoscimento della situazione di handicap grave, come nel caso di alcune forme di epilessia, che, seppur non invalidanti al 100%, possono comportare notevoli difficoltà d’inserimento sociale e nella vita quotidiana.

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Il riconoscimento dello stato di handicap ai sensi della Legge 104, non comporta l’erogazione di un beneficio economico, ma prevede una serie di agevolazioni, come i permessi lavorativi concessi ai lavoratori disabili e ai familiari che assistono una persona con disabilità, e un congedo retribuito di due anni solo per i familiari che assistono persone disabili riconosciute in situazione di gravità.

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Differenze fra invalidità civile e Legge 104: quali sono i benefici derivanti dal riconoscimento dell’invalidità civile?

Il riconoscimento dell’invalidità civile con percentuale compresa tra il 74% e il 99% dà diritto a diversi benefici e agevolazioni che ti permetteranno di comprendere ulteriormente le differenze fra invalidità civile e Legge 104, tra cui:

  • Assegno di invalidità di importo pari a 267,57 euro al mese per le persone che hanno un reddito inferiore a 4.596,02 euro.
  • Possibilità di essere iscritti negli elenchi del collocamento mirato, dalla fascia d’età dai 15 anni fino all’età pensionabile, se è presente una capacità lavorativa residua.
  • Esenzione dal pagamento del ticket sui farmaci, ad eccezione della quota fissa, che ammonta a 1 euro per confezione, con un massimo di 3 euro per ricetta.
  • Esenzione totale dal pagamento di prestazioni specialistiche, tra cui visite mediche e esami diagnostici.
  • Fornitura gratuita di ausili e protesi da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in base alle patologie indicate nel verbale e previa prescrizione specialistica, secondo il nomenclatore tariffario nazionale.
  • Esenzione dal pagamento delle tasse universitarie o di quelle relative alla frequenza di istituti e scuole secondarie, a condizione che il reddito familiare non superi una soglia stabilita annualmente.
  • Esenzione totale dal ticket per le cure termali, con due cicli all’anno.
  • Contributi regionali per l’acquisto di strumenti e sussidi tecnici e informatici.
  • Esenzione della tassa per i telefoni cellulari per le persone con disabilità motorie e sensoriali.
  • Tessera regionale trasporti agevolata per chi ha un ISEE non superiore a 16.500 euro. È importante sottolineare che questa lista di benefici è solo a titolo esemplificativo e potrebbe non essere esaustiva.

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Differenze fra invalidità civile e Legge 104
Differenze fra invalidità civile e Legge 104. L’immagine mostra due tennisti in sedia a rotelle.

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Differenze fra invalidità civile e Legge 104: quali sono le agevolazioni derivanti dalla Legge 104?

Le agevolazioni previste dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104/92 sono molteplici e da includere tra le differenze fra invalidità civile e Legge 104. Esse possono essere riassunte come segue:

  • Permesso retribuito di tre giorni al mese e congedo straordinario retribuito di un massimo di due anni per i lavoratori che hanno un familiare disabile a carico.
  • Diritti previdenziali: i lavoratori con invalidità superiore al 74% hanno diritto a richiedere per ogni anno di lavoro due mesi di contributi figurativi per andare in pensione anticipata, fino ad un massimo di cinque anni.
  • Diritti lavorativi: il familiare di un disabile può scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e ha la possibilità di rifiutare il trasferimento di sede.
  • Agevolazioni fiscali: sono previste detrazioni fiscali per i familiari a carico ai quali è stato riconosciuto il diritto alla Legge 104 e agevolazioni fiscali per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici. Gli acquisti di questi strumenti, come ad esempio computer, touch screen, telefoni cellulari, possono usufruire dell’aliquota IVA agevolata del 4%. Inoltre, le spese sostenute per questi acquisti possono essere portate in detrazione IRPEF e si ha diritto ad un rimborso d’imposta pari al 19% della spesa sostenuta e fino a 2.840 euro.
  • Bonus ristrutturazione: è prevista l’applicazione dell’IVA al 4% per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
  • Detrazioni fiscali: ai disabili è riconosciuto il diritto di portare in deduzione fiscale dal reddito le spese sostenute per l’assistenza specifica, compresa l’acquisto dell’auto destinata al trasporto di persone con disabilità. Inoltre, è prevista l’esenzione dal bollo auto e dal pagamento delle tasse di trascrizione. Le agevolazioni si estendono anche alle spese sostenute per l’assistenza domestica e personale.

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Che grado di invalidità per ottenere la 104? La Legge 104 prevede benefici e agevolazioni per le persone con disabilità che hanno una percentuale di invalidità superiore al 33,33%. È necessario avere questa percentuale per avere accesso ai benefici previsti dalla normativa, come la concessione gratuita di ausili e protesi.

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