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Contrassegno disabili: è valido anche in divieto di sosta?

Scopri cosa succede in caso di contrassegno per persone disabili e divieto di sosta. È prevista la rimozione del veicolo?
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22/03/2023

Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: vediamo come funziona in questi casi e ricordiamo come utilizzare il contrassegno in modo corretto. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico).

Il contrassegno disabili è uno strumento fondamentale per garantire l’accessibilità delle persone con disabilità ai servizi e alle attività quotidiane. Ma quali sono le regole per l’utilizzo del contrassegno in caso di divieto di sosta?

In questo articolo, esploreremo le norme e le eccezioni che regolamentano l’utilizzo del contrassegno per persone disabili e divieto di sosta, fornendo utili informazioni per chi ne è titolare.

Indice

Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: cosa succede?

Il possesso del contrassegno per persone con invalidità non ti permette di parcheggiare il tuo veicolo in un’area in cui è vietato il parcheggio e in cui è prevista la rimozione forzata del veicolo. Secondo gli articoli 354 e 355 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (CDS), la rimozione forzata e il blocco del veicolo con le ganasce non sono consentiti in questo caso.

Tuttavia, se decidi di parcheggiare in quest’area, potresti ricevere una sanzione amministrativa, sotto forma di multa, per la violazione della regola. Quindi, anche se il tuo veicolo non verrà rimosso, dovrai comunque affrontare le conseguenze della tua azione.

È, quindi, importante fare attenzione dove si parcheggia per evitare di incorrere in sanzioni o inconvenienti.

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Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: a che cosa dà diritto il contrassegno?

Il contrassegno invalidi permette di circolare in diverse zone, come le zone a traffico limitato (ZTL) e le zone a traffico controllato (ZTC), le aree pedonali urbane (APU), le vie e corsie preferenziali riservate ai mezzi di trasporto pubblico e ai taxi, e in caso di blocco, sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, pubblico interesse e per esigenze di carattere militare.

Il diritto di accesso dei veicoli con contrassegno invalidi è riconosciuto in tutte le aree carrabili. Tuttavia, le modalità di accesso alla ZTL possono variare da Comune a Comune. In alcuni casi, è sufficiente esporre il contrassegno, mentre in altri Comuni con varchi elettronici è necessario comunicare il numero della targa del veicolo per ottenere l’accesso.

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Tutti i Comuni in Italia sono tenuti a riservare un certo numero di posti auto gratuiti per i disabili che possiedono un contrassegno. Questi posti dovrebbero essere presenti anche nelle zone di parcheggio a pagamento, che sono gestite in concessione.

In genere, il numero di posti gratuiti dovrebbe essere pari a una frazione di cinquanta dei posti totali disponibili, e questi posti devono essere contrassegnati con strisce gialle e il simbolo di una persona in carrozzina su uno sfondo blu, disegnato sulla superficie della strada.

Ogni Comune ha poi la facoltà di decidere se consentire ai disabili che utilizzano questi posti di parcheggio gratuito di non pagare la sosta sulle strisce blu, qualora gli stalli non siano sufficienti o se il disabile non riesce a trovarli disponibili.

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Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: come si usa?

Per evitare multe o sanzioni, è importante esporre sempre il contrassegno per persone con invalidità sul parabrezza anteriore del tuo veicolo, in modo che sia visibile immediatamente a chi effettua i controlli. Solo in questo modo, potrai usufruire delle agevolazioni concesse ai disabili.

Se non esponi il contrassegno, potresti ricevere una sanzione amministrativa se parcheggi in uno stallo riservato ai disabili o se non paghi la sosta sulle strisce blu, anche se il Comune prevede esenzioni per i disabili con contrassegno.

È importante sapere che anche se presenti successivamente il contrassegno, il verbale con l’applicazione della multa non verrà annullato. Quindi, per evitare problemi, è fondamentale ricordarsi sempre di esporre il contrassegno in modo visibile e ben leggibile. In questo modo, potrai usufruire dei benefici previsti dalla legge senza rischiare sanzioni o multe.

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Come abbiamo già accennato, il contrassegno per disabili è strettamente personale e può essere utilizzato solo dal disabile a cui è intestato, ovvero solo se il disabile si trova a bordo del veicolo. Questo significa che il contrassegno non può essere utilizzato da un familiare o da un’altra persona, anche se lo scopo è quello di fornire un servizio all’invalido.

Se un familiare o una persona che non è il disabile utilizza il contrassegno per sostare negli stalli riservati, senza la presenza del disabile, può incorrere in una sanzione amministrativa che va da un minimo di 78 euro per uso improprio del contrassegno (art. 188, comma 4, CdS).

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Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta
Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: in foto un parcheggio per disabili.

Contrassegno per persone disabili e divieto di sosta: come si ottiene?

Il Decreto del Presidente della Repubblica n.151 del 30 luglio 2012 ha introdotto il nuovo contrassegno disabili europeo, che è valido in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il contrassegno è personale e non può essere ceduto a terzi. Può essere utilizzato solo per il trasporto della persona che ne ha diritto, ma non è legato ad un veicolo specifico.

Per ottenere il contrassegno disabili è necessario soddisfare i requisiti della vecchia versione e presentare una certificazione medica rilasciata dall’Ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, che dimostri la ridotta o impedita capacità di deambulazione o la cecità totale.

La richiesta del contrassegno deve essere inviata al sindaco del Comune di residenza, allegando la certificazione medica di disabilità.

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Il contrassegno per disabili può essere rilasciato con una validità inferiore ai 5 anni anche a persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione o altre cause. Il permesso temporaneo può essere rilasciato anche a persone con totale assenza di autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, che deve essere utilizzato per facilitare il trasporto in ospedali o luoghi di cura.

Il contrassegno deve essere sempre esposto in originale e ben visibile sul parabrezza del veicolo utilizzato e può essere rinnovato inviando un certificato medico che attesti la persistenza della condizione di disabilità.

Per il rinnovo del contrassegno disabili temporaneo o definitivo, è necessario presentare una specifica domanda al Comune di residenza, allegando la certificazione medica e il vecchio contrassegno in originale.

Non ci sono costi previsti per il rilascio o il rinnovo del contrassegno disabili definitivo, ma è previsto il pagamento di una marca da bollo di 16,00 Euro per il contrassegno temporaneo.

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