Il caro badanti è costato alle famiglie 80 euro al mese da gennaio, se a questa spesa si aggiungono gli effetti dell’inflazione e il conseguente aumento dei prezzi dei beni di largo consumo, si possono facilmente intuire le difficoltà di chi ha la necessità di avere una collaboratrice domestica. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Caro badanti, lo studio
A tracciare un bilancio è stata Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico), in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che ha presentato alla Camera il Rapporto 2023 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”. Vediamo nei dettagli.
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Gli effetti del caro vita sulla famiglie con badanti
Le famiglie con persone non autosufficienti o con disabilità gravi sono particolarmente esposte agli effetti del caro vita. Oltre a dover fronteggiare le spese mediche e i costi di assistenza specializzata, devono anche sostenere l‘aumento dei salari delle badanti. Una “tempesta perfetta”, soprattutto per bilanci familiari che sono già in bilico.
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Come reagiscono le famiglie?
Le strategie adottate dalle famiglie per fronteggiare questa situazione sono varie:
- Riduzione delle ore di lavoro delle badanti: molti scelgono di limitare il numero di ore lavorative per contenere i costi.
- Cambiare badante: alcune famiglie optano per la ricerca di un altro collaboratore domestico meno costoso.
- Riduzione di altre spese: molti sono costretti a tagliare altre voci di spesa per mantenere il servizio di assistenza.
Caro Badanti, le famiglie in difficoltà
Aumento della retribuzione
L’aumento medio del 9,2% nella retribuzione delle badanti è particolarmente gravoso per le famiglie con redditi bassi o medio-bassi. Non solo bisogna affrontare il costo crescente della vita quotidiana, ma ora devono anche pagare di più per il servizio di assistenza essenziale che le badanti forniscono.
Caro badanti, la retribuzione media
Uno dei dati più importanti per capire la situazione è la retribuzione media delle badanti. Lo studio ha evidenziato un incremento notevole in soli sei mesi. Ogni famiglia ha visto aumentare la spesa media per le badanti da 1.146 a 1.224 euro. È un fardello che incide in modo significativo su ogni budget familiare.
Effetti a catena
E non finisce qui. L’aumento della retribuzione minima ha avuto un effetto a catena anche su altri tipi di contratti. Quindi, se una famiglia pagava già una cifra superiore al minimo, è probabile che abbia dovuto affrontare un ulteriore aumento.
Caro badanti, chi non ci ha rinunciato
Nonostante tutto, la stragrande maggioranza delle famiglie ha mantenuto i servizi delle badanti. Parliamo del 70,8% delle famiglie che, nonostante le difficoltà, ha deciso di non fare tagli su questa voce di spesa.
Le famiglie e le scelte difficili
Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia. Quasi 3 famiglie su 10 hanno dovuto modificare i propri comportamenti. Di queste, il 17,4% ha tagliato altre spese per mantenere il servizio di badanti. Altre hanno ridotto le ore di lavoro delle badanti o hanno evitato di aumentarle, rappresentando rispettivamente il 5,2% e il 4,9% dei casi.
Il peso maggiore sui redditi bassi
Chi soffre di più? Le famiglie con redditi più bassi, ovvio. Nel loro caso, più della metà ha dovuto adottare contromisure. Rinunce e sacrifici diventano la norma per queste famiglie, che spesso vedono nei servizi di badanti una necessità irrinunciabile.
In questa tabella vediamo come è cambiata la sostenibilità delle famiglie rispetto alle spese per le badanti negli ultimi sei mesi:
| Anno/Mese | Livello Socioeconomico | Sostenibile (%) | Non Sostenibile (%) | Totale (%) |
|---|---|---|---|---|
| Gennaio 2023 | Alta/Medio-alta | 90,2 | 9,8 | 100,0 |
| Media | 72,1 | 27,9 | 100,0 | |
| Bassa/Medio-bassa | 32,9 | 67,1 | 100,0 | |
| Totale | 74,4 | 25,6 | 100,0 | |
| ————— | ———————— | ——————— | ——————— | ———— |
| Luglio 2023 | Alta/Medio-alta | 81,4 | 18,6 | 100,0 |
| Media | 61,3 | 38,7 | 100,0 | |
| Bassa/Medio-bassa | 20,3 | 79,7 | 100,0 | |
| Totale | 63,1 | 36,9 | 100,0 |
Caro badanti, chi ha rinunciato
Il 33,5% delle famiglie intervistate ritiene che non avrà entrate sufficienti per coprire la spesa per le badanti nel futuro. Questo implica decisioni dolorose, come ridurre le ore di assistenza o, nel peggiore dei casi, rinunciare completamente a questi servizi vitali.
La crisi è imminente
Per un altro 26,1% delle famiglie, il punto di rottura è molto vicino. Avrebbero bisogno di più ore di assistenza o di più collaboratori, non possono permettersi costi aggiuntivi. Questo è un segnale d’allarme che richiede una soluzione immediata, come la creazione di un fondo per le famiglie o di altre forme di assistenza finanziaria.
Attingere ai risparmi: soluzione a breve termine
Il 23,9% delle famiglie ha già utilizzato i propri risparmi per coprire queste spese. Se non verranno prese misure per affrontare la situazione, potrebbero trovarsi in una posizione molto difficile nel lungo termine.
Questa tabella riassume il diverso comportamento delle famiglie per fronteggiare il caro vita e il caro badanti.
| Ha adottato alcune misure per ridurre il costo aggiuntivo? | Alta/medio-alto | Medio | Basso/medio-basso | Totale |
|---|---|---|---|---|
| No | 80,9 | 69,8 | 47,5 | 70,8 |
| Sì | 19,1 | 30,2 | 52,5 | 29,2 |
| – ho ridotto le ore di attività del domestico | 4,3 | 5,5 | 5,9 | 5,2 |
| – ho cambiato collaboratore per risparmiare | 0,3 | 1,0 | 0,0 | 0,7 |
| – ho interrotto il rapporto di lavoro | 0,0 | 0,3 | 1,0 | 0,3 |
| – ho dovuto ridurre altre spese. Il costo per colf, badante e baby-sitter è irrinunciabile | 9,4 | 18,1 | 36,6 | 17,4 |
| – ho rinunciato ad aumentare il numero di ore/collaboratori perché il costo sarebbe stato insostenibile | 4,7 | 4,7 | 6,9 | 4,9 |
| – altro | 0,3 | 0,7 | 2,0 | 0,7 |
| Totale | 100,0 | 100,0 | 100,0 | 100,0 |
Badanti sempre più anziane
L’invecchiamento della popolazione italiana sta contribuendo notevolmente alla crescita della domanda di badanti, ma anche l’età media delle badanti è in costante aumento. Un duplice problema.
L’età delle badanti
Ecco alcuni dati significativi:
- 62,2% delle badanti ha più di 50 anni
- 26,7% ha più di 60 anni
- Solo il 16% ha meno di 40 anni
Questo invecchiamento della forza lavoro delle badanti pone una serie di problemi:
- Salute delle badanti: l’età avanzata potrebbe compromettere la qualità dell’assistenza fornita.
- Ricambio generazionale: è necessario un flusso di nuovi lavoratori nel settore.
Badanti e territori
La diffusione delle badanti non è uniforme su tutto il territorio italiano. Esistono differenze significative:
La distribuzione geografica delle badanti
- Nord-Ovest: qui lavora il 30,8% delle badanti.
- Nord-Est: la percentuale è del 20,3%.
- Centro: corrisponde al 27,2% dei lavoratori domestici.
- Sud: qui si trova il 21,8% dell’occupazione nel settore.
| Area | 2013 | 2021 | 2022 | 2013-2022 (%) | 2021-2022 (%) |
|---|---|---|---|---|---|
| Nord-Ovest | 292,475 | 296,291 | 275,368 | -5.8 | -7.1 |
| Nord-Est | 191,649 | 198,865 | 181,148 | -5.5 | -8.9 |
| Centro | 273,471 | 259,991 | 243,077 | -11.1 | -6.5 |
| Sud e Isole | 208,395 | 215,700 | 194,706 | -6.6 | -9.7 |
| Totale | 965,990 | 970,847 | 894,299 | -7.4 | -7.9 |
L’importanza delle politiche locali
Diverse regioni hanno politiche variegate per l’assistenza agli anziani e per la famiglia, che possono ridurre i costi delle badanti.
Densità regionale delle badanti
- Centro: Qui abbiamo 2,08 collaboratori ogni 100 abitanti.
- Nord-Ovest: La densità è di 1,74 collaboratori ogni 100 abitanti.
- Nord-Est: La densità è di 1,57.
- Sud: Qui la densità è inferiore all’1 collaboratore ogni 100 abitanti.
Profili professionali dei collaboratori domestici
- Al Nord-Est, il 59,1% dei collaboratori è rappresentato da badanti.
- Al Sud, il 53,6% dei lavoratori nel settore sono italiani, una percentuale molto più alta rispetto al resto del Paese.
La provenienza delle badanti
Nel contesto italiano, la provenienza delle badanti è un elemento che riflette diversità geografiche e sociali. Ad esempio, nel Nord-Est, ben 67,9% delle badanti proviene dall’Europa dell’Est. Al Nord-Ovest, questa percentuale scende al 42,5%, ma aumenta la presenza di lavoratori dall’America Centro Meridionale (25%).
| Area di Provenienza | 2013 | 2021 | 2022 | 2013-2022 (%) | 2021-2022 (%) |
|---|---|---|---|---|---|
| Europa Est | 429,704 | 346,008 | 316,817 | -26.3 | -8.4 |
| America Centro Meridionale | 82,431 | 91,830 | 88,219 | 7.0 | -3.9 |
| Asia Filippine | 73,755 | 67,983 | 65,715 | -10.9 | -3.3 |
| Asia altro | 94,965 | 98,733 | 87,888 | -7.5 | -11.0 |
| Africa | 76,725 | 71,041 | 59,842 | -22.0 | -15.8 |
| Altro | 3,462 | 3,437 | 3,235 | -6.6 | -5.9 |
| Totale | 761,042 | 679,032 | 621,716 | -18.3 | -8.4 |
C’è da aggiungere che è in costante crescita, soprattutto al Sud (Sardegna in particolare), il numero delle badanti italiane.
Diversità nel Sud
Nel Sud, la situazione è ancora più diversa. Solo il 46,1% delle badanti proviene dall’Europa dell’Est, mentre una quota significativa proviene dai Paesi asiatici. Questa diversità di provenienza può influenzare anche le condizioni di lavoro e i costi.
Retribuzione in base ai territori
Nelle aree del Nord, la retribuzione tende a essere più elevata. Nel Nord-Ovest, per esempio, 19,1% delle badanti guadagna più di 13.000 euro all’anno, mentre al Sud, questa percentuale si ferma al 4,4%.
Proposte per sostenere le famiglie
Per alleggerire il carico finanziario sulle famiglie, sono state avanzate diverse proposte. Una delle principali è quella dell’Assindatcolf, che suggerisce un alleggerimento del carico fiscale per le famiglie che assumono badanti.
Deduzione del Costo
L’idea è di consentire una deduzione fiscale totale del costo sostenuto dalle famiglie per i servizi di assistenza domestica. Ciò includerebbe sia le badanti che le baby-sitter.
Assegno Unico e altri sostegni
Un altro punto focale è l’introduzione di un assegno unico più sostanzioso e di una Prestazione universale per la non autosufficienza. Questi interventi aiuterebbero a rendere più sostenibili i costi per le famiglie, in particolare per quelle con redditi più bassi.
Soluzioni nel lungo periodo
Per affrontare il problema nel lungo periodo, è necessario un mix di misure fiscali e sussidi. Queste potrebbero includere un raddoppio della deducibilità dei contributi Inps e l’inclusione dei lavoratori domestici nell’abbattimento del cuneo fiscale e contributivo.

FAQ (domande e risposte)
Qual è l’effetto delle badanti sui bilanci delle famiglie?
Il costo medio per badanti è aumentato di 80 euro nei primi sei mesi del 2023. Questo aumento ha esercitato una forte pressione sui bilanci familiari, già messi a dura prova dall’inflazione. Nel 17,3% delle famiglie con una badante ci sono persone non autosufficienti o con disabilità gravi, rendendo questa spesa spesso irrinunciabile.
Perché e in che modo sono in difficoltà le famiglie che hanno bisogno di badanti?
Le famiglie sono in difficoltà principalmente a causa dell’aumento del costo della vita e della retribuzione minima per i lavoratori domestici, che è cresciuta del 9,2%. Ben il 36,9% delle famiglie ritiene ormai insostenibile la spesa per un collaboratore domestico regolare, una percentuale in crescita rispetto ai mesi precedenti.
Qual è la retribuzione media delle badanti?
La retribuzione media mensile per badanti è passata da 1.146 a 1.224 euro, con un aumento netto di spesa per una famiglia che sfiora i 100 euro.
Chi sarà costretto a rinunciare alla badante?
Le famiglie con reddito basso e medio-basso sono quelle che stanno facendo più sacrifici. Il 52,5% di queste famiglie ha dovuto prendere contromisure per far fronte alla spesa per badanti, rinunciando spesso ad altri tipi di consumi.
Com’è la diffusione territoriale delle badanti?
Più della metà dei collaboratori domestici lavora al Nord, mentre al Sud la presenza è molto più rilevante di italiani tra i collaboratori domestici. La Lombardia e il Lazio sono le regioni con il maggior numero di lavoratori domestici, mentre la Sardegna detiene il primato per il rapporto tra numero di badanti e popolazione.
Quali sono le possibili soluzioni per le famiglie in difficoltà?
Assindatcolf propone di alleggerire il carico fiscale per le famiglie attraverso la deducibilità totale del costo sostenuto per colf, badanti e baby sitter. Altre proposte includono l’introduzione di un assegno unico più sostanzioso e la Prestazione universale per la non autosufficienza.
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