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Indice
Maggiorazione per inabilità e reddito del coniuge: come viene calcolato
Ti stai chiedendo se maggiorazione per inabilità e reddito del coniuge ha importanza? Sì, lo ha, ma solo per la maggiorazione sulla pensione di inabilità e non per il diritto all’importo base.
In pratica, il reddito del coniuge viene calcolato (e quindi cumulato) con quello del beneficiario della pensione di inabilità. Il totale, però, serve sono per dimostrare di avere diritto o meno alla maggiorazione.
Vediamo a questo punto quali sono i redditi che vengono presi in considerazione nel calcolo.
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Limiti di reddito per la maggiorazione sulla pensione di inabilità civile
Per ottenere la maggiorazione sulla pensione di inabilità civile, è essenziale rispettare determinati limiti di reddito, ovvero:
Per i pensionati soli:
- il reddito massimo consentito è di 9.102,34 euro.
Per i pensionati coniugati:
- i redditi personali non devono superare 9.102,34 euro;
- i redditi complessivi con il coniuge non devono superare 15.644,85 euro.
È importante notare che maggiore sarà il reddito, minore sarà l’importo della maggiorazione sociale.
Inoltre, per il calcolo del reddito, si tengono in considerazione:
- redditi soggetti a IRPEF (reddito da lavoro dipendente);
- redditi soggetti a tassazione separata (come il TFR e l’indennità di mancato preavviso);
- redditi tassati alla fonte;
- redditi esenti da tassazione ordinaria IRPEF, come la pensione di invalidità.
D’altra parte, per il calcolo dell’aumento mensile della pensione, non si considerano i seguenti redditi:
- la casa di abitazione e la pertinenza;
- i trattamenti di famiglia;
- redditi soggetti a tassazione separata;
- redditi tassati alla fonte, sia del titolare della pensione che dell’eventuale coniuge.
Tutti questi redditi, sia del beneficiario che del coniuge, devono essere inclusi o esclusi dal totale. Se si supera il limite di 15.644,85 euro non si ha diritto alla maggiorazione, ma si mantiene l’intero importo della pensione di inabilità, che per il 2023 è di 313,91 euro.
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Cos’è la maggiorazione per inabilità
L’articolo 38 della Legge 448 del 2001 e la Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020 hanno riconosciuto un significativo aumento della pensione INPS per i seguenti gruppi:
- pensionati over 70 anni;
- invalidi civili totali con un’invalidità al 100%, accertata dalla Commissione medica invalidi civili;
- sordi titolari di pensione di inabilità.
L’incremento al milione è una maggiorazione sociale che spetta anche ai titolari di pensioni AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria dell’INPS), titolari di pensione superstite (di reversibilità) e titolari di assegno e pensione sociale con un’età minima di 70 anni.
Tuttavia, il requisito dell’età può essere ridotto in base alla contribuzione versata:
- 69 anni con almeno 2 anni e 6 mesi di contributi;
- 68 anni con almeno 7 anni e 6 mesi di contributi;
- 67 anni con almeno 12 anni e 6 mesi di contributi;
- 66 anni con almeno 17 anni e 6 mesi di contributi;
- 65 anni con almeno 17 anni e 6 mesi di contributi;
- 67 anni per i titolari di assegno sociale e pensione sociale anche invalidi, sordomuti e ciechi assoluti.
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Importo della maggiorazione per inabilità
Nel 2023, gli importi della maggiorazione sociale per l’incremento al milione sono i seguenti:
- 136,44 euro al mese (per 13 mensilità) per i titolari di pensioni minime;
- 136,44 euro mensili per i titolari di assegno di inabilità (dai 18 ai 60 anni);
- 196,91 euro al mese per 13 mensilità per i soggetti titolari di assegno sociale;
- 285,42 euro al mese per i soggetti titolari di pensione sociale;
- 386,27 euro per gli invalidi civili totali.
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Ricostituzione per maggiorazione sociale
Se possiedi tutti i requisiti necessari, puoi procedere con la richiesta della maggiorazione sociale tramite la procedura di “Ricostituzione dei Redditi per Maggiorazioni Sociali” presso l’INPS. Ecco i passaggi da seguire:
- Accedi con le tue credenziali INPS.
- Compila la domanda di ricostituzione per maggiorazioni sociali, fornendo i tuoi dati anagrafici e selezionando la pensione.
- Scegli il prodotto “Reddituale” e il tipo “Maggiorazione sociale.”
- Se si tratta di un incremento al milione per gli invalidi totali di 18 anni e oltre (dal 20 luglio 2020), menziona nella domanda la “Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020”.
- Inserisci i redditi personali e quelli dell’eventuale coniuge, allegando il verbale di invalidità.
Ricorda di verificare, prima dell’invio della domanda, se sono state applicate automaticamente eventuali maggiorazioni sociali da parte dell’INPS tramite il modello Obis M INPS.
La domanda può essere presentata direttamente dal pensionato con le credenziali INPS o con l’assistenza gratuita di un patronato.
FAQ (domande e risposte)
Qual è l’importo della pensione di inabilità 2023?
L’importo della pensione di inabilità per il 2023 è di 313,91 euro al mese per 13 mensilità.
Quali sono i requisiti per chiedere la pensione di inabilità?
Per poter richiedere la pensione di inabilità nel 2023, devi soddisfare alcuni requisiti fondamentali. In primo luogo, è necessario essere cittadini italiani o residenti in Italia. Inoltre, devi essere affetti da una condizione di invalidità totale (100%) e permanente che sia stata accertata dall’INPS. Questa invalidità deve impedirti di svolgere qualsiasi attività lavorativa in modo continuativo. Infine, è importante avere almeno 18 anni di contributi previdenziali versati.
Quale importo posso ottenere se ottengo la maggiorazione sociale sulla pensione di inabilità nel 2023?
Nel caso in cui soddisfaccia i requisiti per la pensione di inabilità e, contemporaneamente, rientri nei criteri per ottenere la maggiorazione sociale, l’importo della tua pensione potrebbe aumentare. La maggiorazione sociale è prevista per coloro che si trovano in condizioni economiche particolarmente svantaggiate. L’importo esatto della maggiorazione sociale varia in base a diversi fattori, tra cui il reddito e la composizione del nucleo familiare. Per fare un esempio: se sei invalido civile totale con più di 60 anni, con la maggiorazione arriveresti a prendere 700,18 euro (313,91 pensione di inabilità + 386,27 euro maggiorazione sociale).
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