Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità, il documento che viene rilasciato dopo la visita di fronte alla commissione medico legale. Come comportarsi, come leggerlo e decifrarlo, dopo quanto tempo deve arrivare e cosa fare in caso di ritardo.
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30/3/23

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità, il documento che viene rilasciato dopo la visita di fronte alla commissione medico legale. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Come comportarsi, come leggerlo e dopo quanto tempo viene inviato? Una serie di domande, e di incertezze, che sono comuni a quasi tutte le persone che si sono sottoposte alla visita per il riconoscimento dell’invalidità civile, la cecità civile, la sordità o l’handicap.

Il verbale di invalidità è un documento importante, perché comunica l’esito dell’accertamento. Ma non solo, dal verbale dipendono poi anche le eventuali agevolazioni, tutele o sostegni economici riconosciuti dallo Stato. È infatti anche indicata la percentuale di invalidità che è stata attribuita.

Sull’argomento puoi anche leggere i tempi per ricevere il verbale di invalidità, o tutte le indicazioni su come leggere il verbale. C’è anche un pezzo che ti spiega come chiedere il duplicato del verbale.

Inutile dilungarci sulla visita medico legale e su come chiedere l’invalidità civile. Se siete in attesa del verbale o se è appena arrivato quella fase l’avete già affrontata.

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: tra 30 e 60 giorni

I tempi per la consegna del documento, dal giorno della visita, possono oscillare tra i 30 e i 60 giorni. Dipende anche da un punto: se la decisione della commissione è stata o meno unanime.

Il verbale arriva direttamente al domicilio in forma cartacea. Se viene richiesto può anche essere inviato al patronato che si è occupato della pratica.

Il verbale è comunque disponibile anche in via digitale. Lo trovate nel cassetto postale, si accede dall’area personale MyInps.

Può accadere che il verbale arrivi con grave ritardo. E che cioè dopo 60 giorni nessuno lo ha ancora depositato nella cassetta delle lettere. A questo punto conviene inviare un sollecito.

Si può chiamare al numero verde dell’Inps, per sapere se il documento risulti inviato. Se non è stato ancora inoltrato si può accedere al servizio online Inps risponde e lì inviare il sollecito.

Potrebbe rivelarsi inutile andare nella sede Inps, anche perché è la commissione medica che si occupa del verbale di invalidità.

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Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: le diciture

Quando arriva il verbale c’è un’altra piccola difficoltà: capire bene cosa c’è scritto. O almeno, cosa si è ottenuto. In genere comunque, semplifichiamo, le definizioni usate dalla commissione sono queste tre:

  • non invalido: assenza di patologia o con una riduzione delle capacità lavorativa inferiore ad 1/3. In questo caso, sembra evidente, l’invalidità non è stata riconosciuta;
  • invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa (che può essere superiore ad 1/3, 2/3 o al 74%);
  • invalido con totale o permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: quattro parti

Il verbale è poi suddiviso in quattro parti:

  • nella prima vengono indicati i dati anagrafici e amministrativi della persona che ha presentato la richiesta, la tipologia dell’accertamento (prima visita, revisione o aggravamento) e la data in cui è avvenuto il controllo;
  • nella seconda c’è il giudizio diagnostico, con allegata l’anamnesi: le condizioni mediche che sono state ricavate dai certificati medici riportati;
  • nella terza parte c’è il risultato dell’accertamento. Qui sarà anche riportato se l’invalidità accertata è soggetta a revisione (e troverete anche la data della visita di revisione, che è indicativa: sarà infatti l’Inps a convocare il cittadino) oppure se è definitiva (in quel caso non è prevista una revisione);
  • nella quarta parte ci sono le firme del presidente, del segretario, del medico Ulss, del medico del lavoro e del medico di categoria.

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: due verbali

Vengono inviati due tipi di verbale. È una scelta che serve a tutelare la privacy della persona con disabilità.

  • Ce n’è uno dove sono riportati tutti i dati completi, comprese tutte le indicazioni che riguardano la patologia.
  • E un altro, dove sono stati esclusi tutti i dati sensibili, che deve essere utilizzato per accedere alle prestazioni, alle tutele e alle agevolazioni.

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: percentuali e agevolazioni

Ma cosa bisogna fare dopo che è arrivato il verbale? Prima verificate a quali agevolazioni avete diritto. Qui sotto vi riportiamo a cosa si ha diritto rispetto alle diverse percentuali di invalidità riconosciuta:

  • dal 34%, diritto alla fornitura gratuita di protesi ed ausili coerenti con le patologie esposte nel verbale al campo diagnosi;
  • dal 46%, accesso all’iscrizione alla lista per il collocamento obbligatorio dalla quale devono attingere i datori di lavoro, pubblici e privati, per l’obbligo di assunzione degli invalidi;
  • dal 51%, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, possono richiedere annualmente un congedo straordinario retribuito per cure per trenta giorni, anche non consecutivi, su richiesta del medico curante ed autorizzazione dell’Asl;
  • dal 67%, esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per tessera trasporto pubblico locale; priorità nelle graduatorie per le case popolari; riduzione canone telefonico ed esenzione della reperibilità per le visite fiscali;
  • dal 74%, diritto all’assegno erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 5,010,20 euro (per il 2022) per disoccupati. A 67 anni l’assegno si trasforma in assegno sociale;
  • dal 75%, per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, maggiorazione dell’anzianità pari a due mesi per ogni anno, fino ad un massimo di 60 mesi, durante il quale si è nella condizione di invalido civile al 75 %;
  • 100%, diritto alla pensione di inabilità erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 17.050,42 euro (nel 2022). A 67 anni la pensione si trasforma in assegno sociale.;
  • 100%, con il riconoscimento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età, diritto all’indennità di accompagnamento pari a 525,17 euro senza alcun limite di reddito.
Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità

Cosa fare quando ricevi il verbale di invalidità: reddito

Come avete visto molte misure sono legate anche alla condizione reddituale (altre come l’indennità di accompagnamento no). E quindi dopo aver ricevuto il verbale è necessario inviare all’Inps i dati socio economici e reddituali: l’istituto di previdenza dovrà valutarli per decidere se concedere o meno i benefici richiesti.

La domanda può essere presentata online o servendosi dei patronati.

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