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Cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità

Assegno ordinario e pensione di inabilità: ti mostriamo le caratteristiche delle due prestazioni e i requisiti per ottenerle.
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01/11/2022

Cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità? Quali sono i requisiti per ottenerli e quale puoi richiedere? Cosa rende simili le due prestazioni e cosa le differenzia? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Entrambe sono delle prestazioni previdenziali erogate in favore di lavoratori dipendenti, autonomi o parasubordinati che si trovino, una volta assunti, in condizione di disabilità, che incide più o meno fortemente sulla loro capacità di svolgere le mansioni assegnate o qualsiasi tipo di attività lavorativa.

Se sei un lavoratore e ti ritrovi a un certo punto in condizione di disabilità e hai diritto a un supporto economico da parte dell’Inps, puoi scegliere tra assegno ordinario e pensione di inabilità?

Quali sono i requisiti per ottenere le prestazioni? Cerchiamo di fare chiarezza in questo approfondimento, perché spesso c’è confusione tra assegno ordinario e pensione di invalidità

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Indice

Assegno ordinario e pensione di inabilità: cosa scegliere?

È possibile scegliere tra assegno ordinario e pensione di inabilità? Molti fanno confusione tra pensioni e assegni di invalidità, perché si tratta di prestazioni molto simili tra loro sia per quanto riguarda le caratteristiche e sia per i destinatari.

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Tuttavia, tra di loro ci sono delle differenze ed è importante che siano chiare, prima di scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità.

Nella tabella che segue ti anticipiamo le caratteristiche e la differenza principale fra le due prestazioni, per poi andare ad approfondirle all’interno di questo approfondimento:

PrestazioneRequisitiDifferenza principale
Assegno ordinarioEssere lavoratore: dipendente;autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro);iscritto ad alcuni fondi pensioni sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni;anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni (260 contributi settimanali (di cui 3 anni (156 contributi settimanali) versati negli ultimi 5 anni.riduzione della capacità lavorativa di almeno un terzo  Puoi scegliere se continuare a svolgere attività lavorativa, mentre percepisci AOI, oppure smettere di lavorare e continuare a percepire l’assegno.
Pensione di inabilitàEssere lavoratore: dipendente;autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro);iscritto ad alcuni fondi pensioni sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni;anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni (260 contributi settimanali (di cui 3 anni (156 contributi settimanali) versati negli ultimi 5 anni.riconoscimento della totale inabilità al lavoro  Non puoi svolgere alcun tipo di attività lavorativa.
Assegno ordinario e pensione di inabilità: principali similitudini e differenze

Nei prossimi paragrafi ti spiegheremo cosa prevede la normativa vigente, cosa rende simili le due prestazioni e cosa invece le differenzia. Partiamo subito con l’assegno ordinario di invalidità.

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Assegno ordinario e pensione di inabilità: caratteristiche dell’AOI

Vediamo quindi quali sono le similitudini e le differenze fra assegno ordinario e pensione di inabilità, iniziando a chiarire le caratteristiche dell’assegno ordinario di invalidità (AOI).

L’AOI è una prestazione economica erogata dall’Inps in favore di quei lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo a causa di una infermità fisica o mentale tale da causare un’incapacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore.

La riduzione della capacità lavorativa deve essere accertata e riconosciuta da una commissione medica dell’Asl integrata da un medico dell’Inps. Della procedura per richiedere il riconoscimento dell’invalidità ti abbiamo parlato in questo articolo.

Una volta che la commissione riconosce l’invalidità e la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, ti riconosce per 3 anni l’AOI, da riconfermare per altri 3 anni previa domanda per l’accertamento della permanenza dello stato invalidante.

I riconoscimenti possono essere al massimo 3, quindi per 9 anni saresti in una condizione non “definitiva” ma “da accertare e confermare”. Solo al termine di questi nove anni, l’assegno ordinario di invalidità ottiene una conferma definitiva e non dovrai sottoporti nuovamente a visita, a meno che l’Inps non decida, nel corso degli anni, di fare un controllo a campione (è sua facoltà farlo).

Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti per richiedere l’assegno ordinario di invalidità.

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Assegno ordinario e pensione di inabilità: requisiti per l’AOI

Continuiamo a parlare dell’AOI per capire cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità, chiarendo quali sono i requisiti per ottenere questa prestazione.

Hai diritto all’AOI se sei lavoratore:

Per richiedere l’AOI, non basta che tu abbia riconosciuta una riduzione permanente di due terzi della capacità lavorativa, perché è anche necessario:

  • che tu sia assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni;
  • che tu abbia un’anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni (260 contributi settimanali) di cui 3 anni (156 contributi settimanali) versati negli ultimi 5 anni.

Quindi, ricapitolando: puoi fare richiesta per l’AOI:

  • se sei lavoratore dipendente o autonomo;
  • se sei iscritto a un fondo pensione sostitutivo e integrativo dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • se sei assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni;
  • se hai un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui 3 anni di contributi versati negli ultimi 5 anni;
  • se ottieni il riconoscimento di un’incapacità lavorativa pari ad almeno un terzo.

Adesso parleremo di una caratteristica molto importante dell’assegno ordinario di invalidità, che è la principale differenza con la pensione di inabilità: la sua compatibilità con l’attività lavorativa.

Essendo una prestazione previdenziale su base contributiva, l’AOI viene calcolato in base agli anni di contribuzione. In questo approfondimento ti mostriamo come calcolare l’importo dell’assegno ordinario.

Assegno ordinario e pensione di inabilità: AOI e compatibilità lavorativa

Fai molta attenzione, perché quella di cui parliamo adesso è la principale differenza tra assegno ordinario e pensione di inabilità: l’AOI viene concesso anche se si continua a lavorare.

Quindi, se dopo verifica sanitaria vieni riconosciuto “abile” al lavoro, ovviamente ottenendo il riposizionamento in base alle tue capacità ridotte, hai diritto a percepire l’AOI e a continuare a lavorare.

I periodi coperti dall’assegno ordinario, in assenza di contributi da lavoro, vengono considerati utili per il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia.

Quindi: se all’età pensionabile – che attualmente è 67 anni – sei in possesso dei requisiti contributivi previsti dalla vigente normativa, l’AOI viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Queste erano le caratteristiche dell’assegno ordinario. Passiamo adesso a quelle della pensione di inabilità.

Assegno di invalidità e Rdc sono cumulabili? È possibile ottenere, insieme, la prestazione e il sussidio? Cerchiamo di capirlo insieme in questo approfondimento.

Assegno ordinario e pensione di inabilità
Cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità

Assegno ordinario e pensione di inabilità: la pensione di inabilità lavorativa

Assegno ordinario e pensione di inabilità hanno molte similitudini, ecco perché spesso vengono confusi.

Anche la pensione di inabilità, infatti, è una prestazione economica erogata dall’Inps in favore dei lavoratori. Nel caso della pensione, però, deve essere accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Quindi: non più il riconoscimento della riduzione della capacità ad almeno un terzo, come richiesto per l’AOI, ma la totale impossibilità.

Vediamo quali sono nel dettaglio i requisiti per ottenere la pensione di inabilità.

Quanto tempo passa per avere la pensione di inabilità: vediamo quali sono le tempistiche dalla domanda per la prestazione inviata all’Inps all’accettazione e all’erogazione della prestazione.

Assegno ordinario e pensione di inabilità: requisiti pensione di inabilità

Assegno ordinario e pensione di inabilità. Così come per l’AOI, hai diritto alla pensione di inabilità se sei lavoratore:

  • dipendente;
  • autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro);
  • iscritto alla Gestione Separata.

Altra similitudine con l’AOI: per richiedere la pensione di inabilità, oltre al riconoscimento sanitario della tua condizione invalidante (in questo caso permanente, come abbiamo detto), dovrai:

  • essere assicurato presso l’Inps da almeno 5 anni;
  • avere un’anzianità contributiva pari ad almeno 5 anni (260 contributi), dei quali almeno 3 anni (156 contributi settimanali) versati negli ultimi 5 anni.

E anche per quanto riguarda l’aspetto contributivo, le condizioni sono praticamente uguali a quelle dell’AOI.

Anche la pensione di invalidità, poi, può essere soggetta a revisione, senza però la programmazione dei 3+3+3 anni, come l’AOI. La data di revisione della condizione sanitaria è indicata all’interno del verbale di invalidità rilasciato dalla commissione medica dell’Asl.

A seguito della revisione:

  • se viene accertato il sussistere delle condizioni, la pensione può essere confermata;
  • se viene accertato il recupero della capacità lavorativa, la pensione può essere revocata;
  • la pensione può essere trasformata in assegno ordinario di invalidità se si accerta un’invalidità inferiore al 100% ma superiore ai due terzi.

Quindi: con l’AOI continuerai a lavorare, mentre con la pensione di inabilità interromperai qualsiasi tipo di attività lavorativa, in quanto riconosciuto inabile.

Nel caso in cui, in seguito a revisione di invalidità, venga accertato un recupero delle abilità, tornerai a lavorare e la pensione ti verrà revocata.

Se verrà confermata al 100%, la pensione sarà definitiva. Se, invece, l’invalidità non è più al 100% ma è comunque superiore ai due terzi, la pensione verrà trasformata in assegno ordinario e potrai essere reinserito nel mondo del lavoro tramite collocamento mirato.

Vediamo adesso con cosa è compatibile la pensione di inabilità.

Scopri come calcolare la pensione di inabilità per conoscere l’importo effettivamente spettante.

Assegno ordinario e pensione di inabilità: pensione e compatibilità

Cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di inabilità? Come abbiamo visto, la pensione di inabilità è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, a differenza dell’assegno ordinario.

Così come l’assegno ordinario, anche la pensione di inabilità non è cumulabile con le rendite vitalizie Inail in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, oppure con le provvidenze per invalidità civile, se è riferito alla stessa causa.

Insieme alla pensione di inabilità, infine, puoi chiedere l’indennità di accompagnamento, se è presente l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o la necessità di assistenza continua se non si è in grado di compiere gli atti normali della vita quotidiana.

Ricapitoliamo quanto detto fino adesso per capire cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di invalidità.

Reversibilità della pensione di inabilità: come funziona a chi e quanto spetta, quali sono i requisiti necessari. Ne parliamo in questo approfondimento.

Cosa scegliere fra assegno ordinario e pensione di invalidità?

Da quanto detto, capisci che quella fra assegno ordinario e pensione di invalidità, alla fine, non è una scelta, ma un’attribuzione della commissione medica dell’Asl che attribuisce la percentuale dell’invalidità e valuta la capacità lavorativa.

L’unica scelta che potresti fare sarebbe quella di continuare o meno a svolgere attività lavorativa mentre percepisci l’AOI. Nel senso: l’assegno ordinario ti viene comunque erogato in base al riconoscimento dell’invalidità e della riduzione della capacità lavorativa, dandoti anche la possibilità di continuare a lavorare mentre percepisci AOI.

Se, poi, vuoi smettere di lavorare, puoi anche farlo e continuare a percepire l’AOI. In questo caso, però, non avresti più la possibilità di accumulare contributi per la pensione di vecchiaia.

Tra l’altro, non percependo più reddito, se questo dovesse essere inferiore alla soglia minima per ottenere la pensione di invalidità, basata su requisiti reddituali oltre che sanitari, potresti accedere a questo ulteriore trattamento, che però è di natura assistenziale.

A questo punto, potresti pensare di scegliere fra AOI e pensione di invalidità, in base a quello che ti conviene maggiormente: qui ti mostriamo requisiti e caratteristiche della pensione di invalidità, e come si calcola. In questo caso, sceglierai il trattamento che ti conviene di più, in attesa che venga trasformato in pensione di vecchiaia.

È ovvio, infine, che in caso di totale inabilità al lavoro, non è questione di scelta, ma di condizioni presenti che non permettono di farlo. E in questo caso, ti viene garantita la pensione di inabilità.

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