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Invalidità al 90%: diritti, tutele, agevolazioni economiche

Parliamo di tutti i diritti, le tutele e le agevolazioni economiche rivolti a chi è stata riconosciuta un’invalidità civile al 90 per cento.
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09/03/2023

A cosa ho diritto con un’invalidità civile al 90 per cento? In quale modo vengo tutelato dallo Stato? Sono previste delle agevolazioni economiche? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità al 90 per cento, hai diritto sia ad agevolazioni economiche, che sanitarie e fiscali. In questo approfondimento te le elenchiamo tutte, in modo che possa conoscere nel dettaglio tutti i tuoi diritti.

Indice

A cosa ho diritto con un’invalidità civile al 90 per cento?

Ti mostriamo subito l’elenco delle prestazioni e delle agevolazioni a cui hai diritto con un’invalidità civile al 90 per cento, per poi parlarne nel dettaglio nei paragrafi successivi.

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Con un’invalidità civile al 90 per cento hai diritto a:

  • fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili;
  • esenzione totale dal pagamento del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche riguardanti la patologia invalidante;
  • agevolazioni per le graduatorie delle case popolari;
  • assegno ordinario di invalidità;
  • oppure pensione di invalidità civile;
  • contribuzione figurativa o maggiorazione contributiva;
  • Ape sociale;
  • congedo per cure in relazione all’infermità riconosciuta;
  • iscrizione alle liste per il collocamento mirato;
  • contrassegno disabili.

Bene, andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevedono queste agevolazioni e prestazioni.

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Invalidità civile al 90 per cento e diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità civile al 90 per cento hai diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili.

È il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a garantire alle persone riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità le prestazioni sanitarie che comportano l’erogazione di protesi, ortesi e ausili.

I dispositivi e l’assistenza tecnica e sanitaria forniti dal SSN sono specificati nel nomenclatore dell’assistenza protesica, che è parte integrante dei Livelli essenziali di assistenza.

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che un medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle tue necessità.

Successivamente, dovrai fare richiesta all’Ufficio competente (Ufficio invalidi o ufficio protesi etc.) presso la tua Asl di residenza, compilando la domanda su modello prestampato.

In questo approfondimento ti spieghiamo tutto sulle protesi e ausili gratuiti e come fare richiesta.

Invalidità civile al 90 per cento ed esenzione dal pagamento del ticket sanitario

Con un’invalidità al 90 per cento hai anche diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Per ottenere l’esenzione dovrai rivolgerti alla tua Asl di appartenenza che ti rilascerà, sulla base della certificazione che documenta il tuo stato di salute, un apposito attestato.

Una copia di questo attestato dovrà essere presentata al tuo medico curante che, ogni volta che redigerà una ricetta, apporrà su di essa il codice che ti dà diritto all’esenzione.

Ti ricordiamo che, per richiedere l’esenzione, non dovrai presentare dichiarazione dei redditi, perché l’agevolazione è completamente indipendente del reddito.

In questo approfondimento ti mostriamo la tabella esenzione ticket per invalidità.

Invalidità civile al 90 per cento e agevolazioni per le graduatorie delle case popolari

L’invalidità civile al 90 per cento ti dà la possibilità di essere agevolato nelle graduatorie comunali per l’assegnazione delle case popolari, abitazioni gestite dalle pubbliche amministrazioni e concesse a prezzi molto bassi.

Per conoscere tutti i requisiti per fare domanda per una casa popolare e come ottenerla, leggi questo articolo: case popolari e disabili.

Se hai un’invalidità al 90%, probabilmente ti interesserà sapere come ottenere il 100%. Il video sotto spiega in quali casi è previsto il 100% e a cosa si ha diritto:

Invalidità civile al 90 per cento e Assegno ordinario di invalidità

Se hai un’invalidità civile al 90 per cento e sei in possesso dei requisiti contributivi minimi, hai diritto all’Assegno ordinario di invalidità.

Per accedere all’Assegno ordinario di invalidità devi possedere, in una delle gestioni facenti capo all’INPS (fondo pensione lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori, gestione Separata, ex Inpdap, ex Enpals), almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio. 

L’assegno è calcolato in base ai contributi versati, come se si trattasse della pensione, ma senza maggiorazioni (come invece avviene per la pensione di inabilità lavorativa), e viene ridotto se il reddito supera di quattro volte il trattamento minimo.

L’Assegno ordinario d’invalidità è compatibile con l’attività lavorativa, al contrario della pensione per assoluta e permanente inabilità.

Scopri tutto sull’Assegno ordinario di invalidità: a chi spetta, quali sono i requisiti e come fare domanda.

Invalidità civile al 90 per cento e pensione di invalidità civile

Se hai un’invalidità civile al 90 per cento, ma non possiedi i requisiti contributivi per richiedere l’Assegno ordinario di invalidità, puoi avere diritto all’assegno di assistenza (noto come pensione di invalidità civile), che spetta se il tuo reddito è inferiore a 5.391,88 euro. Al compimento dell’età pensionabile, la pensione d’invalidità civile viene convertita in assegno sociale. L’importo dell’assegno è pari a 313,91 euro mensili.

Pensione invalidità e reddito coniuge: vediamo se per il calcolo del limite di reddito necessario per ottenere la pensione di invalidità conta anche il reddito del coniuge.

Invalidità civile al 90 per cento e contribuzione figurativa o maggiorazione contributiva

Con un’invalidità civile al 90 per cento hai diritto al beneficio pensionistico dei contributi figurativi, o maggiorazione contributiva: per ogni anno lavorato alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico o privato, sono accreditati due mesi di contributi figurativi in più, fino a un massimo di cinque anni.

La maggiorazione è utile anche per raggiungere il requisito contributivo, o la maggiore anzianità in assenza del requisito anagrafico, per la pensione di anzianità o anticipata.

Il beneficio nella misura di due mesi per ogni anno di lavoro fino a un massimo di cinque anni è riconosciuto entro l’anzianità contributiva massima di 40 anni per il calcolo della pensione con il sistema di calcolo retributivo.

I due mesi di contributi in più non assumono rilevanza nel calcolo della quota di pensione contributiva (per le pensioni a calcolo misto), né nel calcolo della pensione da liquidare integralmente con il sistema contributivo.

In questo approfondimento ti spieghiamo cosa prevede e quali requisiti contributivi devi avere per richiedere la certificazione per contributi figurativi e per poter andare in pensione prima.

Invalidità civile al 90 per cento e Ape sociale

Gli invalidi al 90 per cento possono accedere all’Ape sociale.  si tratta di un assegno che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dalla posteriore data della domanda di prestazione) fino al perfezionamento del requisito della pensione di vecchiaia.

L’assegno è calcolato allo stesso modo della futura pensione, ma non può superare i 1.500 euro mensili.

All’Ape sociale si può accedere con 30 o 36 anni di contributi (tra tutte le gestioni INPS), considerando anche eventuali contributi esteri, a seconda della categoria di appartenenza.

Con l’invalidità civile al 90 per cento, puoi raggiungere la prestazione con un minimo di 30 anni di contributi.

Per ottenere l’Ape sociale devi però cessare l’attività lavorativa. Puoi ricominciare a lavorare dopo la conferma del diritto alla prestazione da parte dell’INPS, ma non dovrai superare il reddito annuo di 8mila euro, se sei impiegato come dipendente o parasubordinato, o di 4800 euro, se la nuova attività è di lavoro autonomo.

La prestazione è incompatibile con i sussidi di disoccupazione e con qualsiasi pensione diretta.

Scopri tutto sull’Ape sociale per chi ha figli: per le madri meno contributi per accedere alla misura da poco prorogata per il 2023 dal governo.

Invalidità civile al 90 per cento
Invalidità al 90%: diritti, tutele, agevolazioni economiche

Invalidità civile al 90 per cento  e congedo per cure

Con l’invalidità civile al 90 per cento puoi anche fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta, per un periodo non superiore a trenta giorni l’anno (decreto legislativo numero 119 dell’11 agosto 2011 ).

Questi 30 giorni di congedo possono essere utilizzati sia tutti insieme, sia frazionati (non in ore). La retribuzione in questi giorni di assenza funziona quasi allo stesso modo dei giorni di malattia.

Leggi tutto sul congedo per cure invalidi civili: come funziona nel dettaglio e come richiederlo.

Invalidità civile al 90 per cento e iscrizione alle liste per il collocamento mirato

Con il riconoscimento dell’invalidità civile al 90 per cento hai inoltre la possibilità di usufruire del collocamento mirato.

Si tratta dell’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati alle categorie protette: per usufruirne, devi recarti presso il Centro per l’Impiego, presentando, oltre al verbale di invalidità, la relazione conclusiva rilasciata dalla preposta Commissione dell’ASL.

Potrai, inoltre, essere incluso dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, cioè nei posti che l’azienda deve per legge mettere a disposizione delle categorie protette.

Leggi come iscriversi alle categorie protette, come funziona il collocamento mirato e cosa sono le quote di riserva nelle aziende.

Invalidità civile al 90 per cento e contrassegno disabili

A prescindere dalla percentuale di riduzione della capacità lavorativa e a seconda della menomazione posseduta, la Commissione Medica potrebbe indicare sul verbale il diritto al contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili.

Il contrassegno per disabili è uno strumento importante per garantire alle persone con disabilità un maggiore accesso alle opportunità di mobilità e di parcheggio.

Tuttavia, è possibile ottenerlo sono in presenza di determinati requisiti sanitari. Scopri tutto sul contrassegno disabili: a chi spetta, cosa puoi fare con il contrassegno e come richiederlo.

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