Invalidità a meno di un terzo: a cosa si ha diritto

Cosa vuol dire quando viene riconosciuta un’invalidità a meno di un terzo e che differenza c’è con la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.
 - 
11/12/23

Mi hanno riconosciuto un’invalidità a meno di un terzo: a cosa ho diritto? Che differenza c’è tra percentuale di invalidità a meno di un terzo e capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Avere a che fare con le percentuali di invalidità e con le diverse classificazioni dell’invalidità e della disabilità non è per niente facile.

Ci si imbatte in tecnicismi che non sono di facile comprensione e che possono portare a una scorretta interpretazione.

Per esempio: una cosa è il riconoscimento dell’invalidità a meno di un terzo, un’altra cosa è quello della capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo.

Cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo, vedendo a cosa si ha diritto nel caso dell’una o dell’altra.

Indice

Cosa vuol dire invalidità a meno di un terzo?

Mettiamo il caso che tu abbia fatto domanda per invalidità civile. Hai seguito tutta la procedura che ti ha portato di fronte alla Commissione medica dell’ASL integrata da un medico dell’INPS la quale, alla fine della visita, ti ha rilasciato il verbale di invalidità.

Il verbale, riporta che ti è stata riconosciuta un’invalidità a meno di un terzo. Cosa vuol dire?

In poche parole, vuol dire che non sei stato riconosciuto invalido e che quindi non ti spetta alcun diritto e tutela.

Devi sapere, infatti, che la Commissione medica ti attribuisce una percentuale di invalidità facendo riferimento all’elenco di patologie e menomazioni presenti nel decreto ministeriale del 5 febbraio 1992.

Può attribuirti così o una percentuale fissa oppure può determinarla tra due valori (minimo e massimo), sempre facendo riferimento alle tabelle.

Ora: per essere considerato invalido, è necessario aver riconosciuta un’invalidità di almeno il 33,33%. Il 33,33% è 1/3 di 100% (33,33×3 =99,99).

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità a meno di un terzo, vuol dire che la percentuale di invalidità è minore del 33,33%. Quindi, non sei stato riconosciuto invalido e non hai diritto ad alcuna agevolazione, tantomeno a prestazioni economiche (queste, tra l’altro, scattano con il 74% di invalidità).

Se ritieni che la valutazione della Commissione medica sia sbagliata, puoi sempre fare ricorso per invalidità civile, seguendo la procedura che ti mostriamo nel nostro approfondimento.

Tabelle invalidità civile: scopri quali sono tutti i gradi di invalidità attribuiti alle singole patologie.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi.

Invalidità a meno di un terzo e capacità lavorativa a meno di un terzo sono la stessa cosa?

Il riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, invece, è differente dall’invalidità a meno di un terzo, e in questo caso acquisisci dei diritti.

Se la Commissione medica, sul verbale di invalidità, ti riconosce una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo (questo riconoscimento vale solo per persone tra i 18 e i 67 anni di età), vuol dire che ti ha riconosciuto invalido.

Vuol dire che la tua infermità mentale o fisica ha ridotto la tua capacità di poter svolgere il lavoro che precedentemente svolgevi, così come lo svolgevi prima dell’insorgere dell’infermità.

In questo caso, si va al contrario: una percentuale del 100% rappresenta una piena capacità lavorativa e quindi non sei considerato invalido ma pienamente capace di svolgere il tuo lavoro.

Più la percentuale si abbassa, più vuol dire che si è abbassata la tua capacità. Arrivati a un meno di un terzo, quindi meno del 33,33%, hai diritto a un aiuto economico, proprio perché lo Stato riconosce le tue forti difficoltà nello svolgere un’attività lavorativa: vediamo a cosa hai diritto.

Tabelle per l’invalidità addio, il Governo ha deciso di sostituirle con altri criteri di valutazione. Saranno introdotte la Classificazione internazionale del funzionamento (ICF) e il profilo di funzionamento. Leggi quali saranno tutte le novità.

Nel video sotto viene spiegato come si calcola la percentuale di invalidità:

Invalidità a meno di in terzo: a cosa ho diritto con la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo?

Con la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo hai diritto all’Assegno ordinario di invalidità, una prestazione economica di tipo contributivo.

Essendo di natura contributiva, l’importo dell’Assegno ordinario di invalidità (AOI) viene calcolato allo stesso modo della pensione di vecchiaia. In questo articolo ti spieghiamo come si calcola l’importo dell’Assegno ordinario.

L’Assegno ha durata triennale. Al termine dei 3 anni, è possibile chiederne il rinnovo, presentando una nuova domanda entro la data di scadenza, scritta sul verbale di invalidità.

Dopo 3 riconoscimenti consecutivi, l’Assegno diventa definitivo. Al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, l’Assegno ordinario di invalidità è trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

In questo articolo ti spieghiamo quando scegliere l’assegno ordinario di invalidità e cosa rischi se lo fai.

Invalidità a meno di un terzo: quali sono i requisiti amministrativi per richiedere l’AOI?

Oltre a una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo, per richiedere l’AOI devi possedere almeno 260 contributi settimanali (5 anni) di cui 156 (3 anni) maturati nei 5 anni che precedono la presentazione della domanda.

Integrazione Assegno ordinario di invalidità civile: scopri subito quando sono previsti più soldi sull’indennità.

Invalidità a meno di un terzo
Invalidità a meno di un terzo: a cosa si ha diritto

Invalidità a meno di un terzo: posso continuare a lavorare anche se percepisco l’Assegno ordinario di invalidità?

L’Assegno ordinario è cumulabile con altri redditi, anche quelli da lavoro: puoi continuare a lavorare, se percepisci AOI.

Tuttavia, in presenza di altri redditi, è prevista una riduzione dell’Assegno pari:

  • al 25%, se il reddito lordo supera di 4 volte il trattamento minimo annuo;

. del 50% se il reddito lordo supera 5 volte il trattamento minimo annuo.

È prevista un’ulteriore trattenuta che dipende dall’anzianità contributiva e vale per chi ha meno di 40 anni di contributi. In questo caso, la riduzione sarà pari a:

  • in presenza di lavoro dipendente, al 50% della quota di assegno che eccede il trattamento minimo e comunque entro l’importo dei redditi da lavoro percepiti;
  • in presenza di lavoro autonomo, al 30% della quota che eccede il trattamento minimo, ma non potrà essere superiore al 30% del reddito prodotto.

Invalidità e assegno ordinario insieme: come funziona e come fare per ottenere la conferma di entrambe le prestazioni? Scoprilo in questo articolo.

Invalidità a meno di un terzo: come fare domanda per l’Assegno ordinario di invalidità?

Puoi presentare la richiesta per ottenere l’Assegno ordinario di invalidità:

  • recandoti presso una sede territoriale dell’INPS;
  • se hai le credenziali d’accesso (SPID, CIE o CNS), collegandoti al sito web INPS;
  • chiamando il Contact center al numero 803 154 (gratis da rete fissa) o lo 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendoti a un patronato o a intermediari dell’Inps.

In ogni caso, è sempre necessario compilare e allegare il Modello SS3.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.