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Indennità di frequenza DSA: importi e come richiederla

Scopri quali sono gli importi 2023 e come fare per richiedere l'indennità di frequenza per DSA.
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04/08/2023

Indennità di frequenza per DSA: vediamo nel dettaglio come richiedere questo beneficio e quali sono gli importi spettanti per il 2023 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quali sono gli importi 2023 dell’indennità di frequenza per DSA?

La somma concessa a titolo di indennità di frequenza per DSA verrà erogata per un massimo di 12 rate mensili, a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si avrà effettivamente inizio il corso o il trattamento terapeutico-riabilitativo.

L’importo dell’indennità sarà mantenuto per l’intero periodo di frequenza.

Per l’anno 2023, l’ammontare mensile dell’indennità sarà di 313,91 euro. È importante rispettare il limite di reddito personale annuo, che è stabilito a 5.391,88 euro.

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Che cos’è l’indennità di frequenza per DSA?

L’INPS fornisce un sostegno economico mensile a minori con “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (Legge 289 del 11 ottobre 1990). Questa indennità è erogata mensilmente durante il periodo di frequenza scolastica e può essere concessa anche nei mesi estivi se il bambino partecipa ai Centri Estivi.

Tutti i minori che presentano “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (come specificato nella Legge 289/90) hanno diritto a questa indennità.

Ciò include i minori con certificazione di disabilità (anche Disabilità Intellettiva) che rientrano nella Legge 104/92, così come quelli con certificazione di DSA, ADHD, Borderline Cognitivo, Disprassia e altri disturbi dello sviluppo, a condizione che sia esplicitamente indicato nella certificazione “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”, e preferibilmente con il riferimento alla legge 289/90.

L’indennità di frequenza per DSA serve a supportare le famiglie nel sostenere le spese per gli interventi riabilitativi, ad esempio coprendo le spese per un tutor didattico che aiuti i bambini a fare i compiti a casa, le sessioni di logopedia e le spese di trasporto per le terapie.

Questo contributo economico può essere utilizzato per l’acquisto di supporti tecnologici e qualsiasi altra cosa che possa aiutare il minore a superare le sue difficoltà.

Come fare richiesta per ottenere l’indennità di frequenza per DSA?

Chiedere l’indennità di frequenza per DSA presso l’INPS per i minori con “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” può sembrare un compito impegnativo, ma è possibile seguire una procedura ben definita per ottenere il sostegno finanziario necessario.

La richiesta al medico di base

Innanzitutto, sarà necessario rivolgersi al medico di base o al pediatra che segue il bambino e richiedere di compilare il modulo di richiesta dell’indennità di frequenza. È importante presentare un certificato medico dell’ASL che attesti la presenza di disturbi come DSA, ADHD o altri, insieme a qualsiasi altra documentazione medica rilevante.

Una volta completato il modulo, il medico o il pediatra invierà la richiesta telematica all’INPS, fornendovi un documento che attesta l’invio della domanda. È bene tenere presente che questa operazione può comportare un costo variabile a seconda della Regione, mediamente tra i 50 e i 70 euro.

Indennità di frequenza per DSA
Indennità di frequenza per DSA – L’immagine mostra un bambino seduto per terra che sta sfogliando un libro.

La domanda all’INPS

Successivamente, sarà il momento di recarsi presso un CAF/INAC o altro sindacato per presentare tutta la documentazione medica precedentemente fornita, insieme al documento di attestazione rilasciato dal medico o pediatra. Questo documento ha una validità di 30 giorni dalla data di rilascio e dovrà essere presentato entro tale termine; altrimenti, si dovrà fare una nuova richiesta con ulteriori spese.

Il CAF vi assisterà nella compilazione dei moduli necessari e si occuperà di inviare la domanda all’INPS. È importante sottolineare che, dal 2010, questo tipo di richiesta può essere effettuato solo tramite enti accreditati, come un CAF.

La visita medica

Una volta completata questa fase, bisognerà attendere la lettera di convocazione per la visita presso la commissione medica dell’INPS, dove il caso del minore sarà valutato attentamente.

I tempi di attesa possono variare da Regione a Regione e solitamente vanno dai 3 ai 6 mesi.

Gli esiti della commissione medica

Se la richiesta di indennità di frequenza viene riconosciuta, è importante ricordarsi di inviare all’INPS un’autocertificazione all’inizio di ogni anno scolastico, attestando la frequenza scolastica del bambino o ragazzo. Questo passaggio è essenziale per garantire che l’erogazione del contributo economico non venga bloccata.

Nel caso in cui la richiesta di indennità di frequenza venga invece rifiutata, c’è sempre la possibilità di presentare un ricorso. Vale la pena notare che di solito i ricorsi hanno successo, ma rappresentano un percorso complesso che richiede l’assistenza di avvocati, coinvolgimento dei tribunali e valutazioni con perizie tecniche, oltre a richiedere tempi lunghi.

FAQ sull’indennità di frequenza per DSA

Quando un DSA ha diritto al sostegno?

Il sostegno scolastico per i bambini con DSA è concesso solo quando è presente una situazione di comorbilità, ovvero quando i DSA coesistono con altri disturbi, e quando il quadro funzionale è particolarmente grave e certificato ai sensi della Legge n. 104/1992.

Chi ha DSA è invalido?

Per i giovani con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), di solito viene emessa una certificazione che non attribuisce uno status di invalidità, ma riconosce la presenza di difficoltà persistenti nell’adempimento dei compiti e delle funzioni adeguate alla loro età (come definito dall’articolo 2 della legge 289/90). Se non sussistono i requisiti per l’invalidità, che è il caso nella maggior parte dei casi, non viene certificato uno stato di handicap e, quindi, non viene applicata la Legge 104/92.

Quando non viene pagata l’indennità di frequenza?

L’indennità è erogata per l’intera durata della frequenza, con un limite massimo di 12 mensilità. Tuttavia, durante i periodi di ricovero prolungati e continui, o una volta terminata la frequenza presso la scuola, il centro ambulatoriale o il centro di formazione, l’erogazione dell’indennità viene sospesa.

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