Tutti i diritti dei bambini con DSA

Tutti i diritti dei bambini con DSA: le leggi e le disposizioni che tutelano chi ha disturbi dell’apprendimento. I tipi di DSA, a cosa ha diritto chi soffre di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. Quando si ha diritto all’indennità di frequenza.
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19/04/2023

Tutti i diritti dei bambini con DSA, i disturbi specifici dell’apprendimento. Ovvero quelli che riguardano il neuro-sviluppo e comprendono l’incapacità di leggere, scrivere o fare calcoli in modo fluente. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Si tratta di disturbi che hanno origine da un diverso funzionamento delle reti neuronali che sono coinvolte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.

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In pratica chi ha questi disturbi ha un funzionamento diverso sia del cervello, sia, come conseguenza, delle modalità di apprendimento.

È importante specificare che le persone affette da questi disturbi non hanno un deficit intellettivo. E neppure problemi psicologici, ambientali o sensoriali.

Non si tratta dunque di una malattia, semplicemente il cervello funziona in modo diverso.

Infatti questi bambini apprenderanno comunque le abilità necessarie per leggere, scrivere e fare calcoli. Hanno solo bisogno di più tempo.

C’è da aggiungere che le caratteristiche tipiche di questo disturbo non sono transitorie, resteranno per tutta la vita, si modificano nell’età evolutiva. Ma se è vero, che non si guarisce da un DSA, è anche vero che le difficoltà possono essere molto attenuate con il tempo, soprattutto se si segue un’attività di potenziamento e di riabilitazione.

Potresti essere interessato a un post sulle agevolazioni per studenti con DSA e come richiederle; c’è un articolo che invece elenca le agevolazioni previste con la legge 170 e come ottenerle; e infine c’è la storia di Lisa raccontata da sua madre: la scuola negata a mia figlia disabile.

Tutti i diritti dei bambini con DSA, quali sono i disturbi

I disturbi dell’apprendimento si dividono in 4 categorie:

  • dislessia: causa difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo, soprattutto per quanto riguarda la velocità e la correttezza. Una difficoltà che ovviamente può rendere più complessa anche la comprensione del testo scritto;
  • disortografia: provoca difficoltà nella scrittura (chi ne soffre ha difficoltà a scrivere in modo corretto);
  • disgrafia: questo disturbo riguarda in particolare l’abilità motoria nella scrittura, chi ne soffre ha difficoltà a scrivere in modo chiaro e veloce (come per un mancino scrivere con la mano destra o viceversa). 
  • discalculia: è un disturbo specifico nell’effettuare calcoli veloci e le diverse operazioni aritmetiche.

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Tutti i diritti dei bambini con DSA, le leggi

In questo articolo vogliamo occuparci in particolare sul quadro normativo che tutela le persone che hanno questi disturbi e dei diritti che lo Stato ha riconosciuto.

Partiamo dalle leggi, questo è il quadro normativo di riferimento:

  • Legge numero 170 del 2010, dove sono stati riconosciuti i diritti delle persone con DSA (è la normativa base per chi soffre di questi disturbi);
  • Decreto Ministeriale numero 5669 del 2011: in questo provvedimento sono stati stabiliti, tra l’altro, i criteri che devono essere adottati per affrontare i Disturbi dell’Apprendimento in ambito scolastico e universitario;
  • Repertorio Atti numero 140/Csr del 2012 (Rs 140/2012): in questo documento sono stati riportati i percorsi diagnostici per la DSA, quelli per l’accreditamento dei professionisti e dei centri dedicati al rilascio della certificazione diagnostica;
  • Decreto del Presidente della Repubblica numero 122 del 2009: è la misura che dispone i criteri per la valutazione degli alunni delle scuole, con un preciso riferimento anche per gli alunni con Dsa;
  • Consensus Conference DSA del 2010: è un documento importante, stilato da un gruppo di esperti, che sancisce i quesiti clinici relativi ai DSA, e che riguardano: la diagnosi, la frequenza del disturbo, i fattori di rischio.

Tutti i diritti dei bambini con DSA, i diritti

Nel corso degli anni sono stati anche riconosciuti precisi diritti ai bambini (e non solo) che devono convivere con i disturbi dell’apprendimento, vediamo quali sono:

il diritto allo studio;

il diritto al successo scolastico, ovvero deve essere garantita una formazione adeguata e deve essere promosso lo sviluppo delle potenzialità individuali, con l’uso di misure dispensative, strumenti compensativi e strategie didattiche valide;

  • il diritto di ricevere un Piano Didattico Personalizzato (Pdp);
  • il diritto alla riduzione dei disagi che sono eventualmente legati alla sfera emotiva e relazionale dati dalla condizione;
  • il diritto di ricevere l’indennità di frequenza;
  • il diritto all’uso di forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità didattiche e pedagogiche dello studente;
  • il diritto di ricevere una diagnosi precoce ed adeguata;
  • il diritto ad avere pari opportunità di sviluppo delle capacità sia in ambito sociale che professionale.
Tutti i diritti dei bambini con DSA
Tutti i diritti dei bambini con DSA

Tutti i diritti dei bambini con DSA, indennità di frequenza

Come abbiamo visto tra i diritti dei bambini con DSA c’è anche quello di ricevere l’indennità di frequenza, una sorta di sovvenzione concessa per tutto il periodo scolastico e fino alla maggiore età.

I bambini con DSA rientrano in questo diritto, perché – come dispone la legge 289 del 1990 – hanno «difficoltà persistenti nello svolgimento di compiti e funzioni relative alla loro età».

Le difficoltà oltretutto sono «persistenti» perché il disturbo non è transitorio. 

Per avere diritto all’indennità di frequenza non basta avere la certificazione della DSA, bisogna infatti anche dimostrare che il disturbo comporti delle difficoltà evidenti nelle attività scolastiche.

È anche necessaria la valutazione della commissione per l’accertamento dell’invalidità.

L’indennità di frequenza è un assegno mensile erogato dall’INPS e nel 2023 ammonta a 313,91 euro.

Viene corrisposta per tutta la durata del periodo scolastico (9 mesi). Se il ragazzo per un qualsiasi motivo dovesse lasciare la scuola non riceverà l’assegno fino al ritorno in classe.

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