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Indennità di frequenza, ricalcolo automatizzato: esempi

L'INPS, tramite un messaggio ha recentemente comunicato una modifica delle procedure di indennità di frequenza e ricalcolo. Scopri nel dettaglio quali sono le novità.
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28/01/2023

Indennità di frequenza e ricalcolo: facciamo chiarezza sul ricalcolo automatizzato centralizzato delle indennità di frequenza recentemente avviato dall’INPS (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Il calcolo dell’indennità di frequenza scolastica a partire dall’anno scolastico 2021/2022 è stato automatizzato, come comunicato dal Messaggio INPS n.4315/2022. Questo cambiamento si pone l’obiettivo di semplificare i processi e di ridurre i carichi burocratici per i cittadini.

Indice

Indennità di frequenza e ricalcolo: quali sono le novità?

Il calcolo dell’indennità di frequenza scolastica è stato automatizzato, eliminando la necessità di coinvolgere i cittadini e le strutture territoriali INPS nella verifica dei vari documenti richiesti.

Ciò significa che i cittadini non dovranno più attestare la frequenza scolastica e richiedere la ricostituzione della pensione, riducendo così i tempi di chiusura dell’istruttoria.

Il Messaggio INPS annuncia l’avvio di questa procedura semplificata per l’anno scolastico 2021/2022 e successivamente per l’anno scolastico in corso 2022/2023.

Fino ad ora, per calcolare nuovamente le indennità di frequenza sospese durante il periodo estivo, era richiesto che il cittadino compisse alcune azioni e che l’operatore dell’ufficio INPS verificasse la documentazione presentata e calcolasse nuovamente la prestazione, con il risultato di un prolungamento del tempo necessario per completare la procedura.

Come ricostituire indennità di frequenza? Per continuare a ricevere l’indennità di frequenza, il genitore del minore deve presentare una richiesta all’INPS ogni settembre, chiamata “Ricostituzione per motivi documentali”, in cui deve dichiarare i redditi percepiti nell’anno precedente e in corso e l’iscrizione e la frequenza del minore al nuovo anno scolastico.

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Indennità di frequenza e ricalcolo: in quali fasi è suddiviso?

La nuova procedura per l’indennità di frequenza e ricalcolo è articolata in quattro fasi:

  1. Estrazione dei dati relativi ai minori titolari di indennità di frequenza sospesa;
  2. Acquisizione d’ufficio delle informazioni relative alla frequenza scolastica attraverso colloquio informatico con il Ministero dell’Istruzione e del merito;
  3. Ricalcolo della prestazione;
  4. Invio della notifica dell’avvenuto ricalcolo della prestazione.

Inoltre, per il riconoscimento dell’indennità di frequenza scolastica, la procedura automatizzata eseguirà la verifica su alcuni aspetti del richiedente, ossia:

  • Che non sia deceduto;
  • Che sia frequentante;
  • Che non percepisca o sia titolare di un’altra prestazione di invalidità civile;
  • Che abbia un tutore o rappresentante legale;
  • Che sia residente in Italia.

Le sedi territoriali dell’INPS potranno accedere, tramite la rete interna, alle indennità di frequenza elaborate a livello centrale. Tali dati saranno disponibili utilizzando il cruscotto “Monitoraggio delle liquidazioni automatiche” e all’interno della procedura “Scadenzario Invalidità Civile”.

L’Istituto ha precisato che eventuali problemi derivanti dall’adozione del processo automatizzato possono essere segnalati all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

Quando viene revocata l’indennità di frequenza? La concessione dell’indennità di frequenza può essere annullata in qualsiasi momento, nel caso in cui, dopo un controllo, si scopra che non vengono rispettate le condizioni richieste. Il provvedimento di annullamento comporta la sospensione dell’erogazione a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata disposto l’annullamento.

Indennità di frequenza e ricalcolo: che cos’è questa erogazione?

L’indennità mensile di frequenza scolastica è un’agevolazione economica che viene erogata su richiesta e ha lo scopo di sostenere l’integrazione scolastica e sociale dei ragazzi con disabilità che si trovano in situazioni di bisogno economico.

L’indennità viene erogata fino al compimento del 18° anno di età e serve a garantire la cura, la riabilitazione e l’istruzione per i minorenni invalidi civili che hanno difficoltà persistenti nell’espletare le attività e le funzioni proprie della loro età.

Quanto è l’indennità di frequenza 2023? L’importo mensile per l’indennità di frequenza per i figli disabili fino al dodicesimo anno di età è aumentato da 292,55 euro a 313,91 euro.

Per richiedere l’indennità, i genitori o tutori legali devono essere residenti in Italia e avere un reddito inferiore a €5.391,88 annui lordi per l’anno 2023.

Indennità di frequenza e ricalcolo: quali sono i requisiti?

Per poter richiedere l’indennità di frequenza, ci sono alcuni requisiti che devono essere soddisfatti, tra cui:

  • Avere un’età minore di 18 anni;
  • Presentare difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività e delle funzioni proprie della minore età o una perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze 500, 1.000 e 2.000 hertz;
  • Frequentare scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado, centri di formazione o addestramento professionale pubblici o privati convenzionati o centri ambulatoriali diurni o semi-residenziali specializzati in trattamenti terapeutici, riabilitazione e recupero per persone con handicap;
  • Avere un reddito inferiore alla soglia stabilita annualmente;
  • Essere cittadini italiani o, in alternativa, per cittadini stranieri comunitari, essere iscritti all’anagrafe del comune di residenza e per cittadini stranieri extracomunitari avere un permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • Avere residenza stabile e abituale sul territorio italiano.
Indennità di frequenza e ricalcolo
Indennità di frequenza e ricalcolo: nella foto una giovane infermiera e un bambino con disabilità.

Indennità di frequenza e ricalcolo: come richiedere l’erogazione?

Per ricevere l’indennità di frequenza, è necessario che la disabilità sia stata riconosciuta da una commissione medico-legale, dopo un accertamento sanitario.

Per questo, è necessario ottenere un certificato medico introduttivo e inserire il relativo codice nella domanda online di accertamento sanitario.

Dopo essere stati convocati dalla commissione e aver ottenuto il verbale di riconoscimento della minorazione, si può inoltrare la richiesta di indennità di frequenza all’INPS.

La richiesta può essere effettuata online tramite il sito dell’INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato o un’associazione di categoria.

Salvo per le richieste di aggravamento, non è possibile presentare una nuova richiesta per la stessa prestazione finché non sia esaurito l’iter di quella in corso o finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.

Indennità di frequenza e ricalcolo: quali sono le incompatibilità?

Per richiedere l’indennità di frequenza, i genitori o tutori legali devono essere residenti in Italia e avere un reddito inferiore a una determinata soglia stabilita per l’anno 2023.

Tuttavia, ci sono alcune limitazioni per quanto riguarda la compatibilità con altre prestazioni INPS come l’indennità di accompagnamento per invalidi civili totali, indennità di accompagnamento per ciechi totali, indennità speciale per ciechi parziali e indennità di comunicazione per sordi prelinguali.

Le persone interessate, però, hanno la possibilità di scegliere il trattamento più favorevole.

Ecco le 5 guide preferite dagli utenti:

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