Caregiver e disabile che lavora: fruizione dei permessi 104

Scopri come funzionano i permessi 104 in caso di caregiver e disabile che lavora: è possibile richiederli?
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19/09/2023

Caregiver e persona disabile che lavora: vediamo nel dettaglio come funziona in questi casi per la richiesta dei permessi 104 (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

È possibile usufruire dei permessi 104 in caso di caregiver e disabile che lavora?

La Legge 104 prevede l’assegnazione di tre giorni di permesso al mese per la cura di un familiare gravemente disabile. Questi giorni possono essere utilizzati sia dal disabile stesso che lavora, sia da un familiare che lo assiste.

È importante notare che non è necessario che i giorni di permesso vengano utilizzati contemporaneamente da entrambi i soggetti coinvolti, e ciò è confermato dal sito dell’INPS, che afferma che “Un individuo con disabilità grave che usufruisce dei permessi per sé stesso può essere assistito da un altro individuo che lavora.”

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Chi è il caregiver disabili?

Il termine “caregiver” si riferisce a una persona che fornisce assistenza a un anziano o a un individuo non autosufficiente, come un disabile.

La Legge di bilancio 2018 (Legge n. 205 del 27 dicembre 2017) definisce il “caregiver familiare” come colui che prende cura del proprio coniuge, partner in un’unione civile tra persone dello stesso sesso o convivente di fatto, come definito dalla Legge n. 76 del 20 maggio 2016.

Questa definizione si applica anche a coloro che, in conformità con la Legge n. 104/1992, assistono un familiare fino al terzo grado di parentela, il quale a causa di malattia, infermità o disabilità, anche di natura cronica o degenerativa, non è in grado di prendersi cura di se stesso ed è riconosciuto come invalido, richiedendo assistenza continua e di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge n. 104 del 5 febbraio 1992, o è beneficiario dell’indennità di accompagnamento secondo la Legge n. 18 dell’11 febbraio 1980.

Quali sono i permessi retribuiti di cui può usufruire un caregiver?

Tra le protezioni offerte a coloro che forniscono assistenza a familiari con disabilità, troviamo i permessi retribuiti concessi dall’INPS in base alla Legge n. 104/1992.

Questi permessi consentono ai caregiver di assentarsi dal lavoro, mantenendo la retribuzione a carico dell’Istituto, per un massimo di tre giorni al mese, a condizione che il familiare con disabilità grave non sia ricoverato a tempo pieno.

I beneficiari dei permessi comprendono:

  1. Genitori.
  2. Coniugi o partner in un’unione civile.
  3. Conviventi.
  4. Parenti o affini fino al secondo grado di parentela.

Il diritto si estende ai parenti o affini fino al terzo grado quando i genitori, coniugi o conviventi si trovano in una delle seguenti situazioni:

  1. Hanno raggiunto i 65 anni di età.
  2. Sono affetti da patologie permanenti e invalidanti.
  3. Sono deceduti o assenti.
Caregiver e persona disabile che lavora
Caregiver e persona disabile che lavora – L’immagine mostra una persona disabile in carrozzina che sta lavorando a una scrivania.

Quanti familiari possono usufruire della Legge 104?

In passato, solo un lavoratore dipendente poteva ottenere il diritto di prendersi cura di un parente con gravi disabilità in base alla Legge 104, e veniva scelto un familiare come referente unico per beneficiare di questi permessi. L’unica eccezione era per i genitori, che potevano alternarsi nell’utilizzo dei permessi della Legge 104 se avevano un figlio con grave disabilità.

A partire dal 13 agosto 2022, a seguito di alcune modifiche normative, è possibile che più lavoratori, su richiesta, usufruiscano dei permessi previsti dalla Legge 104 per lo stesso disabile, alternandosi tra loro, pur rispettando il limite totale di tre giorni.

La figura del referente unico dell’assistenza è stata eliminata: ora non esiste più un solo lavoratore avente diritto ai permessi, ma possono coesistere più referenti.

Quali sono i benefici previsti dalla Legge 104?

Le persone che possono usufruire della Legge 104 possono godere, oltre che dei permessi, anche di agevolazioni fiscali, tra cui una detrazione del 19% di alcune spese dalla dichiarazione dei redditi e l’applicazione di un’aliquota IVA agevolata del 4%, quando effettuano acquisti di apparecchiature tecnologiche e informatiche, come modem, computer, telefoni, dispositivi per il controllo domestico e altri strumenti che migliorano la qualità della vita dei disabili.

Inoltre, sono previste agevolazioni specifiche per le spese mediche e l’acquisto di veicoli.

FAQ su caregiver e persona disabile che lavora

Quali sono i requisiti per essere considerato caregiver?

Per essere considerato un caregiver, ci sono alcuni requisiti che devi soddisfare. Prima di tutto, devi essere un figlio, coniuge o parente entro il terzo grado che convive con un membro della famiglia non autosufficiente di almeno 80 anni. Inoltre, l’assistenza deve essere fornita su base continua e gratuita. Si richiede anche che l’individuo non sia vincolato da alcun rapporto di lavoro per la cura dei membri della famiglia e della casa.

Un caregiver può essere una persona disabile che lavora?

In teoria, una persona disabile che è in grado di lavorare e di fornire assistenza adeguata potrebbe essere considerata un caregiver. Tuttavia, la capacità di svolgere il ruolo di caregiver dipende dalla natura e dalla gravità della disabilità, così come dalle esigenze della persona che richiede assistenza.

Quanti tipi di caregiver ci sono?

Di solito, si distinguono due categorie di caregiver: il “caregiver informale”, che solitamente è un familiare come il coniuge o un figlio, o anche un parente fino al terzo grado; e il “caregiver formale”, che è qualsiasi individuo che fornisce assistenza in cambio di un pagamento.

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