Come cambiare il beneficiario della 104 (modulo)

Come cambiare il beneficiario della 104 (modulo): sia per affiancare il referente sia per sostituirlo del tutto. Qual è la procedura, come attivarla, quali sono i moduli da compilare e chi bisogna informare. Come funziona quando il beneficiario ha un contratto part time.
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16/08/2022

Come cambiare il beneficiario della 104 se il caregiver familiare non può più assistere il parente con disabilità grave (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Una eventualità non certo rara: il referente potrebbe aver necessità di trasferirsi altrove, o non avere più la disponibilità di tempo necessaria o non essere più in grado per una qualsiasi altra ragione di accudire il familiare.

INDICE:

Quando accade, qual è la procedura da attivare per cambiare il caregiver familiare e quindi per far riconoscere a una persona diversa i benefici connessi alla 104 per chi assiste un familiare con disabilità grave, ovvero i permessi retribuiti e il congedo straordinario Legge 104?

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C’è anche un’altra possibilità: magari il beneficiario ha solo meno tempo a disposizione e vorrebbe essere affiancato da un altro familiare nell’assistenza del parente. Quindi suddividere l’onere e le agevolazioni con un altro caregiver, diciamo un sostituto che subentra quando il referente principale non può assentarsi dal lavoro. Viene definita assistenza saltuaria.

Potrebbe interessarti sapere come si calcola la retribuzione in busta paga per chi ha la 104 o come funziona quando si cambia lavoro o l’assistito è ricoverato. C’è anche un approfondimento che chiarisce se il dipendente il congedo 104 può svolgere una attività lavorativa autonoma.

Come cambiare il beneficiario della 104: la modifica

È anche vero, ed è giusto precisarlo, che di recente in applicazione di una direttiva europea la Legge 104 è stata in parte modificata: consente quindi di superare l’obbligo del referente unico e di avere quindi più familiari che si alternano nella cura del parente con disabilità (alternandosi anche nella fruizione dei benefici).

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Come cambiare il beneficiario della 104: la domanda per il sostituto

Vediamo come cambiare il beneficiario della Legge 104. La prima cosa da fare è informare l’Inps, quindi il referente “aggiunto” dovrà presentare una domanda da indirizzare sia all’istituto previdenziale, sua al suo datore di lavoro.

Alla domanda dovrà anche allegare un documento in cui dichiara sotto la sua responsabilità queste tre cose:

  • di essere parente della persona con disabilità grave (specificando il grado di parentela: primo, secondo grado, affine);
  • specificare il periodo in cui si occuperà dell’assistenza in sostituzione del primo caregiver;
  • il motivo per il quale dovrà sostituire il primo caregiver.

Come cambiare il beneficiario della 104: la rinuncia

Se la sostituzione non è temporanea, ma si prolunga con una certa continuità nel tempo, sia il beneficiario principale, sia il sostituto possono continuare a usufruire dei permessi retribuiti, ma non tre giorni al mese, bensì un giorno a testa.

Se poi il primo beneficiario decide di rinunciare del tutto al beneficio, il sostituto può subentrare in via definitiva e godere dei tre giorni di permesso retribuito al mese.

Non sarà più, quindi, una assistenza condivisa, ma – appunto – di una sostituzione definitiva.

Anche in questo caso chi rinuncia al beneficio dovrà inviare un modulo all’Inps di rinuncia delle agevolazioni Legge 104. Dovrà anche spiegare il motivo della rinuncia.

Qui trovi il modulo in Pdf da compilare per formalizzare la rinuncia ai benefici della Legge 104.

Come cambiare il beneficiario della 104: per chi subentra

La persona che subentra al precedente caregiver familiare dovrà a sua volta presentare una richiesta all’Inps per usufruire dei permessi Legge 104. In questo caso bisognerà compilare per via telematica il modulo SR08 Hand 2. Puoi scaricarlo qui.

La domanda deve contenere:

  • i dati anagrafici di chi presenta la richiesta;
  • il rapporto di parentela che lega chi fa la richiesta e la persona da assistere;
  • il rapporto di lavoro in corso;
  • dichiarare se il familiare sia o meno ricoverato in una struttura sanitaria;
  • segnalare la distanza che separa l’abitazione di chi presenta la richiesta e quella del familiare in situazione di gravità;
  • i dati anagrafici della persona a cui prestare assistenza.

Come cambiare il beneficiario della 104: certificazione

Alla domanda sarà anche necessario allegare queste certificazioni:

  • il certificato provvisorio rilasciato dal medico del Servizio sanitario nazionale se si è in attesa della comunicazione della Commissione Asl/Inps e in particolare se l’attesa è superiore ai 45 giorni rispetto alla data in cui è stata presentata la domanda;
  • la certificazione rilasciata dal medico di base se il familiare da assistere è affetto dalla sindrome di Down.

Come cambiare il beneficiario della 104: datore di lavoro

Il lavoratore dovrà ovviamente inviare anche una comunicazione al datore di lavoro. In questo caso non esiste un modulo, sarà sufficiente inviare una domanda in forma libera che contenga queste informazioni:

  • i dati del lavoratore;
  • i dati della persona da assistere;
  • il legame di parentela che lega il dipendente alla persona con disabilità grave;
  • l’impegno ad assistere il familiare.
Come cambiare il beneficiario della 104.

Come cambiare il beneficiario della 104: part time

Come funziona invece se a subentrare è un caregiver familiare con un contratto part time? E specifichiamo, in sostituzione di un beneficiario che aveva invece un contratto a tempo pieno.

Ovviamente può farlo, è infatti ormai consolidato il diritto anche per i dipendenti a tempo parziale di poter beneficiare della Legge 104.

Lo hanno sancito diverse sentenze della Cassazione. Ed è possibile per contratti part time verticali o orizzontali.

Ci sono però delle piccole differenze nella fruizione dei permessi retribuiti:

  • part time orizzontale: i permessi giornalieri sono ridotti in proporzione delle ore lavorate, in genere un giorno al mese;
  • part time verticale: potrà beneficiare di 3 giorni di permesso mensili solo se lavora per più di metà giorni settimanali (come nel caso di 3 su 5) e ai permessi giornalieri di 2 ore distribuiti in base a ogni giorno lavorato.

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