Automazione cancelli con legge 104

Automazione cancelli con legge 104: vediamo se e quando è possibile avere l’Iva agevolata per questo tipo di interventi, che rientrano comunque tra quelli che favoriscono la mobilità interna ed esterna di una persona con disabilità. Ci sono anche altre opzioni, prima fra tutte il bonus barriere architettoniche.
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20/08/2023

Automazione cancelli con legge 104? È possibile, perché l’opera rientra tra quelle idonee a favorire la mobilità interna ed esterna di una persona con disabilità grave e per la quale è stata riconosciuta la legge 104, comma 3. (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Automazione cancelli con Legge 104: come funziona?

L’automazione cancelli con legge 104 si riferisce alla possibilità di avere dei benefici fiscali quando si decide di installare un cancello automatico per favorire la mobilità di una persona con disabilità grave, riconosciuta ai sensi della legge 104, comma 3. Ma come si traduce questa opportunità in termini concreti?

Iva agevolata con la Legge 104

Una delle prime cose da considerare quando si parla di automazione cancelli e legge 104 è la possibilità di beneficiare dell’Iva al 4%. Questa agevolazione si applica all’acquisto di sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione delle persone disabili. Tuttavia, in alcune circostanze, potrebbe essere applicata un’aliquota intermedia del 10%. È importante confrontarsi con l’Agenzia delle Entrate per avere chiarezza su questo punto.

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Bonus Barriere Architettoniche: un’altra opportunità

Oltre alla legge 104, chi desidera procedere all’automazione di un cancello dovrebbe considerare il bonus barriere architettoniche. Questa agevolazione riguarda l’eliminazione di ostacoli che possono rappresentare una limite per persone con mobilità ridotta. Vediamo più nel dettaglio.

Detrazioni previste

Il bonus barriere architettoniche offre diverse detrazioni:

  1. Detrazione Irpef del 50% per spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 (scendendo al 36% dopo questa data).
  2. Detrazione del 75% introdotta dalla legge di bilancio 2022, estesa fino al 31 dicembre 2025.
  3. La detrazione del Superbonus per interventi “trainati” se effettuati insieme ad altri lavori specifici.

Interventi agevolati

Gli interventi che permettono di usufruire delle detrazioni sono:

  • L’eliminazione delle barriere architettoniche, come l’installazione di ascensori.
  • Lavori che puntano a migliorare la mobilità delle persone con disabilità grave, come stabilito dalla legge n. 104 del 1992.

È importante sapere che la detrazione non può essere sommata con quella del 19% prevista per alcune spese sanitarie. E, l’agevolazione del 50% è disponibile solo per interventi specifici, non per l’acquisto di singoli strumenti o beni mobili.

Detrazione del 75%

La legge n. 234/2021, o legge di bilancio 2022, ha introdotto, come accennato, una novità: un’agevolazione per chi decide di investire in interventi per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti. Era stata pensata solo per il 2022, poi la detrazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025 grazie alla legge n. 197/2022.

La detrazione, nello specifico, è del 75% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025, e va suddivisa in 5 quote uguali ogni anno.

Ecco i limiti di spesa:

  • 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari indipendenti in edifici plurifamiliari con accessi autonomi;
  • 40.000 euro (moltiplicati per il numero delle unità) per edifici da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro (moltiplicati per il numero delle unità) per edifici con più di otto unità.

Gli interventi, per ottenere questa detrazione, devono seguire le prescrizioni del decreto n. 236 del 14 giugno 1989.

La detrazione copre anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e le spese per smaltire e bonificare materiali e impianti vecchi.

Dal 2023, però, le delibere condominiali che approvano questi lavori richiedono una maggioranza specifica, come dettato dall’art. 1, comma 365, legge n. 197/2022.

Infine, c’è un’opzione alternativa alla detrazione: la cessione del credito d’imposta o uno sconto in fattura da parte dei fornitori.

Cancelli automatici: tipi e caratteristiche

Il cancello automatico rappresenta una soluzione ideale per chi desidera entrare e uscire dalla propria proprietà con un solo clic. Non ci saranno più problemi di scendere dalla macchina sotto la pioggia o la neve. Azioni che per una persona con mobilità ridotta sono ai limiti del possibile.

Caratteristiche principali

  • Motore: il cuore dell’automazione. Può essere interrato o posizionato all’esterno, vicino all’anta del cancello.
  • Fotocellule: indispensabili per la sicurezza. Rilevano la presenza di persone, animali o oggetti.
  • Luce lampeggiante: segnala che il cancello è in movimento.

Tipologie di cancelli

Scegliere il tipo di cancello giusto è fondamentale. I cancelli automatici si dividono principalmente in:

  1. Cancello scorrevole: si muove su un binario con un’unica anta di grandi dimensioni.
  2. Cancello a battente: presenta una o due ante che si aprono verso l’interno o l’esterno.

Per scegliere, valuta lo spazio disponibile, l’esigenza di transito e la frequenza di utilizzo.

Costi dell’automazione cancelli

Automatizzare un cancello ha un costo, ma garantisce comodità e sicurezza. I prezzi variano in base alle dimensioni e al peso del cancello:

  • Cancelli fino a 500 kg: 300€ – 500€.
  • Cancelli più grandi e pesanti: 800€ – 1200€.

A questi costi, ricorda di aggiungere gli accessori come telecomando, fotocellule, quadri elettrici e i costi di installazione.

I dispositivi che rientrano nelle agevolazioni 104

Non tutti gli strumenti o dispositivi entrano automaticamente in questa categoria. Ma quali sono i requisiti?

  1. Le apparecchiature possono essere basate su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche.
  2. Queste devono essere utilizzate da persone con menomazioni permanenti: si parla quindi di problemi motori, visivi, uditivi o del linguaggio.
  3. Il fine è quello di facilitare la comunicazione, garantire l’accesso all’informazione e assistere la riabilitazione.

Ma attenzione! Per ottenere l’aliquota Iva ridotta su questi strumenti, bisogna fornire:

Inoltre, chi ha una disabilità può ottenere una detrazione dall’Irpef del 19% sulle spese sostenute per strumenti come quelli che facilitano la deambulazione, la locomozione e l’integrazione.

Conclusioni

Installare un cancello automatico può fare una grande differenza nella vita di una persona con disabilità. Grazie alle agevolazioni come la Legge 104 e il bonus barriere architettoniche, è possibile rendere questi interventi più accessibili. Se stai considerando questa soluzione, ti suggerisco di informarti bene su tutte le opportunità offerte e di consultare un esperto per sfruttare al meglio i benefici fiscali disponibili.

Automazione cancelli con legge 104
Nella foto un cancello con apertura automatica.

FAQ (domande e risposte)

Cosa si può comprare con l’Iva al 4%?

Basandosi sul testo fornito, l’Iva al 4% può essere applicata per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione delle persone disabili, secondo quanto previsto dalla Legge 104. C’è anche la possibilità che in certi casi possa essere applicata un’aliquota intermedia del 10%. Per avere chiarezza su quale aliquota viene effettivamente applicata, è consigliabile consultarsi con l’Agenzia delle Entrate.

È possibile avere l’agevolazione con la Legge 104 per l’automazione di un cancello?

Sì, è possibile. L’automazione dei cancelli rientra in quelle opere che sono idonee a favorire la mobilità interna ed esterna di una persona con disabilità grave, riconosciuta dalla legge 104, comma 3.

Si può usufruire del bonus barriere architettoniche per l’automazione di un cancello?

Sì, l’automazione dei cancelli potrebbe rientrare nel bonus previsto per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Questo perché un cancello tradizionale può rappresentare un ostacolo per una persona con difficoltà di deambulazione.

Esistono diverse detrazioni previste per tali interventi, come la detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, o la detrazione del 75% introdotta dalla legge di bilancio 2022 e estesa fino al 31 dicembre 2025.

Quali caratteristiche deve avere un cancello automatico?

Un cancello automatico, per essere considerato tale, deve avere un motore che, quando azionato (ad esempio, con un telecomando), permette l’apertura e la chiusura del cancello. Il motore può essere posizionato sia interrato sia all’esterno, vicino all’anta del cancello. Il sistema dei cancelli automatici prevede anche fotocellule per rilevare la presenza di persone, animali o oggetti per garantire la sicurezza e una luce lampeggiante per segnalare che il cancello è in movimento.

Ci sono due tipi principali di cancelli automatici: scorrevoli e a battente. La scelta tra i due dipenderà dalle esigenze specifiche, come lo spazio disponibile e la frequenza di utilizzo.

Quanto costa l’automazione di un cancello?

Il costo per automatizzare un cancello varia in base alle dimensioni e al peso del cancello stesso. Il range di costi fornito nel testo indica che per cancelli fino a 500 kg il prezzo va da 300€ ai 500€, mentre per cancelli più grandi e pesanti il costo varia dagli 800€ ai 1200€.

A questi costi vanno poi aggiunti quelli per gli accessori indispensabili, come il telecomando, le fotocellule, i quadri elettrici di controllo, oltre al costo dell’installazione e alle procedure richieste dalla legge per essere in conformità con le normative.

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