Assegno ordinario di invalidità, quando viene ridotto

Scopri quando l’assegno ordinario di invalidità viene ridotto, con quali prestazioni è compatibile e l'importo percepito.
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03/09/2022

In caso di redditi da lavoro superiori a un certo importo, l’assegno ordinario di invalidità viene ridotto in base a delle percentuali di cui ti parleremo in questo approfondimento (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Andremo a chiarire anche le caratteristiche di questa prestazione economica: a chi spetta, quali sono i requisiti da possedere, qual è l’importo spettante e come fare domanda.

Prima di procedere con la lettura di questo approfondimento, leggi anche i nostri ultimi articoli sull’invalidità civile, che sono stati apprezzati dagli utenti: cosa fare dopo che si riceve il verbale di invalidità e quali sono i bonus per persone con disabilità che garantiscono sconti sul costo delle bollette.

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Assegno ordinario di invalidità: cos’è e a chi spetta

L’assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione economica che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi, ascritti all’assicurazione generale obbligatoria Inps.

Ne hai quindi diritto se sei un lavoratore dipendente, autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro) e iscritto ad alcuni fondi pensioni sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.

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Per ottenere il diritto all’agevolazione, devi avere un’infermità fisica o mentale, non derivante da causa di lavoro o di servizio, accertata dai medici dell’Inps, tale da provocare una riduzione di due terzi della capacità di lavoro (ex art. 1, commi 1 e 2, legge n. 222/1984).

Inoltre, per richiedere l’AOI, è necessario che tu abbia versato 5 anni di contributi (pari a 260 contributi settimanali), di cui almeno 3 anni (pari a 156 contributi settimanali) versati nei 5 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, come da art. 4 della legge 222/84.

Puoi richiedere l’assegno ordinario di invalidità anche se sei straniero e iscritto all’anagrafe del Comune di residenza o straniero extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno di almeno un anno.

L’assegno ordinario di invalidità si distingue dalla pensione di invalidità civile e non è compatibile con essa, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Intanto leggi quando rischi di perdere l’invalidità e quali sono le pensioni che aumentano a gennaio 2023.

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Assegno ordinario di invalidità e pensione di invalidità: differenze

L’assegno ordinario di invalidità e la pensione di invalidità si differenziano in quanto la pensione di invalidità è un assegno mensile slegato dal requisito contributivo o assicurativo ed è concesso solo in virtù del requisito sanitario agli invalidi che si trovano in uno stato di bisogno economico, ovvero aventi redditi personali sotto determinati limiti.

L’AOI, invece, come abbiamo detto, è una prestazione che lega al requisito sanitario anche la sussitenza di quello contributivo, e di conseguenza ci sono delle differenze sia di importi che di natura.

La pensione di invalidità civile, quindi, ha una natura assistenziale: è a carico dello Stato e non presuppone la base contributiva.

L’assegno ordinario di invalidità, invece, si fonda sul contributo versato a copertura del rischio di invalidità durante la vita lavorativa dell’interessato.

Un’altra differenza sta nel fatto che la visita per l’accertamento dell’invalidità civile viene effettuata dall’Asl e da un solo medico integrato dell’Inps, mentre quella per l’AOI viene effettuata solo da una commissione medica dell’Inps.

Assegno ordinario di invalidità e pensione di invalidità, inoltre, non sono cumulabili. Tuttavia, hai facoltà di scegliere il trattamento più conveniente.

L’AOi ha una durata limitata nel tempo e va rinnovato. Approfondiamo meglio questo aspetto.

Cosa succede se percepisci assegno ordinario di invalidità e smetti di lavorare? Ne abbiamo parlato in questo articolo su TheWam.net.

Assegno ordinario di invalidità: durata

L’assegno ordinario di invalidità ha una durata di 3 anni, rinnovabili su istanza del beneficiario, da presentare entro 6 mesi prima della scadenza naturale della prestazione.

Dopo tre conferme, l’AOI è confermato automaticamente. In base all’ex art. 9, comma 1 della legge n. 222/84, l’Inps può comunque disporre in ogni momento un nuovo accertamento, anche prima della naturale scadenza dell’assegno, ovvero nel corso dei primi 3 trienni, ma anche successivamente all’avvenuta conferma definitiva.

All’età di 67 anni, l’AOI si trasforma in pensione di vecchiaia, come ti spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Scopri come far ricalcolare la pensione di invalidità e se la legge 104 e l’AOi sono cumulabili.

Trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia

L’assegno ordinario di invalidità viene trasformato d’ufficio dall’Inps in pensione di vecchiaia, al compimento del 67° anno di età. In questo caso, però, devi avere almeno 20 anni di contributi versati.

Nel momento in cui avverrà questa trasformazione, potrai cumulare senza limiti la pensione con eventuali redditi da lavoro e, in caso di decesso, i tuoi eredi avranno diritto alla reversibilità.

Gli anni di fruizione dell’AOI sono coperti da contributi figurativi utili per raggiungere il requisito di almeno 20 anni di contributi necessari alla trasformazione in pensione di vecchiaia.

Per fare un esempio: se quando hai ottenuto l’assegno ordinario di invalidità avevi versato già 15 anni di contributi e per 10 anni hai incassato l’AOI senza aver mai prestato attività lavorativa, nel momento in cui compirai 67 anni, l’Inps considererà 25 anni di contributi per liquidare la pensione di vecchiaia: 15 effettivi e 10 figurativi, anche se i 10 anni di contributi figurativi non saranno utili per determinare l’importo della pensione.

Attenzione, però: l’accreditamento dei contributi figurativi durante il periodo di erogazione dell’assegno ordinario di invalidità ti riguarda solo se sei lavoratore dipendente. Se invece sei un lavoratore autonomo, la trasformazione è condizionata dal possesso di 20 anni di contributi effettivi accreditati.

Leggi anche dopo quanto tempo viene pagata l’invalidità.

Assegno ordinario di invalidità e pensione di vecchiaia anticipata

Se percepisci assegno ordinario di invalidità e ti è stata certificata un’invalidità superiore all’80% al compimento del 60° anno di età, puoi richiedere il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata.

In questo modo, anticiperai i tempi della trasformazione della pensione da AOI a pensione di vecchiaia.

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Assegno ordinario di invalidità: l’importo

Come abbiamo già specificato, l’importo dell’assegno ordinario di invalidità non è lo stesso per tutti, perché viene calcolato sulla base dei contributi versati.

Tuttavia, se in base al calcolo stabilito dall’Inps hai diritto a un assegno inferiore a 515,58 euro al mese, puoi chiedere e ottenere la cosiddetta integrazione al minimo, fino a raggiungere quella stessa cifra.

Quali sono gli errori da evitare durante la visita per l’accertamento dell’invalidità? Leggi questo articolo per essere il più possibile preparato con la commissione medica dell’Asl e dell’Inps.

Assegno ordinario di invalidità, quando viene ridotto.

Assegno ordinario di invalidità: compatibilità e incompatibilità

L’assegno ordinario di invalidità è compatibile con l’attività di lavoro dipendente o autonomo. Tuttavia, in base all’importo dei redditi conseguiti, il trattamento viene ridotto, come ti spiegheremo a breve.

L’AOI non è invece compatibile con il trattamento di disoccupazione e con la Naspi. Anche in questo caso, però, puoi scegliere il trattamento a te più favorevole.

Doppio aggravamento dell’invalidità: scopri quando è possibile e chiedere una terza visita per il peggioramento delle condizioni.

Assegno ordinario di invalidità: quando viene ridotto

E veniamo al cuore di questo approfondimento, per capire quando l’assegno ordinario di invalidità viene ridotto.

Come dicevamo poco sopra, l’importo dell’AOI può essere ridotto se continui a lavorare e superi un certo reddito.

Gli assegni di invalidità con decorrenza successiva al 17/08/1995 vengono ridotti in presenza di un reddito da lavoro superiore a 4 volte la pensione minima Inps. Invece, fino a 4 volte il trattamento minimo Inps (26.810,16 euro annuali) non viene applicata alcuna riduzione.

In particolare, in presenza di redditi da lavoro superiori a un certo importo, l’assegno ordinario di invalidità viene ridotto in base alle seguenti percentuali:

  • 25% riduzione per redditi da lavoro da oltre 26.810,16 euro fino a 33.512,70 euro (25% di riduzione sulla parte che supera i 515,58 euro);
  • 50% riduzione per redditi da 33.512,70 euro (50% di riduzione sulla parte che supera i 515,58 euro).

La riduzione viene applicata anche se l’assegno ordinario di invalidità viene liquidato con oltre 40 anni di contributi (circolare Inps n. 20/2021).

A questa riduzione, si aggiunge una seconda riduzione, che questa volta viene effettuato dal datore di lavoro e che agisce sugli assegni ordinari di invalidità che hanno un importo superiore al minimo Inps, ovvero 515,18 euro.

La riduzione del 50% si applica alla parte di assegno eccedente il trattamento minimo Inps. Per i lavoratori autonomi, il taglio è del 30%.

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Assegno ordinario di invalidità: domanda

Per richiedere l’assegno ordinario di invalidità dovrai presentare domanda all’Inps esclusivamente per via telematica, allegando la certificazione medica (Mod. SS3) consegnata dal tuo medico curante.

Per accedere al portale dell’Inps dovrai essere in possesso di credenziali: SPID, CIE, CNS.

Circa due settimane dopo l’inoltro della domanda, verrai contattato dall’Inps, che ti inviterà a un colloquio per gli accertamenti necessari a confermare la tua invalidità.

Se l’invalidità verrà confermata, entro 30 giorni l’Inps provvederà con il primo pagamento mensile dell’assegno ordinario di invalidità.

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