Pensione di invalidità sospesa: tutti i casi

Quali sono i casi che prevedono la pensione di invalidità sospesa? Li elenchiamo in questo ampio approfondimento sul tema.
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12/09/2022

Pensione di invalidità sospesa. Vediamo quali sono tutti i casi in cui puoi perdere la pensione di invalidità (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Pensione di invalidità sospesa. In alcuni casi, per continuare a beneficiare della pensione di invalidità, è necessario comunicare periodicamente all’Inps i dati reddituali o sottoporsi a visita medica. Se non lo fai, rischi la sospensione pensione di invalidità.

INDICE:

Pensione di invalidità sospesa: in quali casi può succedere

In quali si verifica la possibilità di vedere la tua pensione di invalidità sospesa? L’Inps può decidere la sospensione pensione di invalidità soprattutto nei seguenti casi:

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  • decadenza dei requisiti;
  • mancato invio della comunicazione reddituale;
  • assenza alla visita di controllo;
  • trasferimento all’estero.

Tutti questi casi sono conseguenti alle regole imposte dalla normativa per il mantenimento dei benefici derivanti dal riconoscimento dell’invalidità civile.

Le prestazioni per le quali è obbligatoria la dichiarazione reddituale all’Inps sono:

Quindi, in sintesi: la pensione di invalidità può essere revocata sia per mancata comunicazione dei redditi percepiti e sia perché non c’è stato modo, da parte dell’Inps, di verificare la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per il mantenimento della prestazione.

Inoltre, l’Inps può aver avuto modo di verificarli, i requisiti sanitari, ma ha constatato la loro decadenza.

Infine, la pensione di invalidità può essere sospesa perché ti sei trasferito in un altro Stato, e nei prossimi paragrafi ti spiegheremo perché in questo caso perdi il beneficio.

Nei prossimi paragrafi analizzeremo tutti i casi, in modo che tu non debba rischiare di vederti sospendere o revocare l’invalidità.

Andiamo però prima a vedere perché si rischia la sospensione e cerchiamo di capire quali requisiti reddituali bisogna comunicare se non si vuole rischiare di perdere la pensione di invalidità a causa della mancata dichiarazione reddituale.

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Pensione di invalidità sospesa. Perché si rischia la sospensione per reddito

Perché si rischia la pensione di invalidità sospesa? Come probabilmente già saprai, tutte le prestazioni erogate dall’Inps, come la pensione di invalidità e l’assegno di assistenza per invalidi parziali, sono solitamente corrisposte solo se il disabile dimostra di non possedere un reddito superiore al limite previsto per legge.

Proprio perché esiste questo rispetto del limite di reddito, la normativa impone ai beneficiari di comunicare all’Inps la propria situazione economica.

Se questa comunicazione non viene inviata periodicamente (ti diremo tra poco quando), l’Inps può procedere con la sospensione pensione invalidità per reddito.

Ma cosa succede quando si sospende la pensione di invalidità? Dapprima, l’Inps mette per così dire “in pausa” l’erogazione della pensione, in attesa di ricevere da te la comunicazione.

Se però questa comunicazione continua a non arrivare, la pensione e tutti i benefici a cui hai diritto a causa del tuo handicap, possono essere addirittura revocati.

Vediamo nel prossimo paragrafo chi è tenuto a presentare la documentazione reddituale all’Inps.

Ti mostriamo anche quali sono le patologie più frequenti per richiedere l’accompagnamento.

Pensione di invalidità sospesa per reddito: chi deve comunicare i redditi all’Inps

Pensione di invalidità sospesa. Rischi che la pensione di invalidità venga sospesa dall’Inps se sei pensionato invalido civile e non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate, oppure, se sei tenuto a farlo ma non la presenti.

In entrambi i casi, l’Inps non può attingere alla banca dati per verificare i tuoi redditi. Essendo la pensione di invalidità erogata in base al tuo reddito annuo, l’Inps ha necessità di conoscere questi dati.

Se non sei tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi o non la presenti per qualsiasi motivo, né invii comunicazione all’Inps, la pensione di invalidità verrà sospesa perché l’Istituto non ha i dati necessari per sapere se hai ancora il diritto a riceverla.

I requisiti reddituali sono diversi in caso di pensione di inabilità o invalidità civile. Cerchiamo di capire questa differenza.

Su TheWam.net abbiamo parlato di quando si pagano le tasse sulla pensione di invalidità civile e di quanto dura la pensione di invalidità.

Pensione di invalidità sospesa. Requisiti per la pensione di inabilità civile

Pensione di invalidità sospesa. Per ottenere la pensione di inabilità civile, ovvero la prestazione di assistenza che spetta agli invalidi civili totali, bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • essere invalidi di età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • avere una riduzione della capacità lavorativa in misura pari al 100%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • risiedere continuativamente e stabilmente in Italia;
  • avere un reddito non superiore a 16.982,49 euro annui;
  • per il diritto alla pensione di invalidità non è richiesto lo stato di disoccupazione e non sono previsti limiti collegati all’indicatore Isee del nucleo familiare;
  • non percepire un trattamento incompatibile con la pensione di inabilità civile. A tal proposito, leggi con cosa è cumulabile la pensione di inabilità.

Vediamo adesso i requisiti per ottenere la pensione di invalidità civile per invalidi civili parziali.

Pensione di invalidità sospesa. Requisiti per invalidità civile parziale

Pensione di invalidità sospesa. Per ottenere l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • possedere un’invalidità civile riconosciuta, ovvero una riduzione della capacità lavorativa compresa fra il 74% e il 99%;
  • essere cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • avere un reddito annuo non superiore a 4.931,29 euro;
  • essere in stato di disoccupazione;
  • non percepire un trattamento incompatibile con la pensione di invalidità civile. Anche in questo caso, leggi con quali altre prestazioni è compatibile la pensione di invalidità civile.

Potrebbe anche interessarti come funziona la Legge 104 con genitori separati o divorziati.

Pensione di invalidità sospesa per reddito: come avviene la sospensione

Pensione di invalidità sospesa per reddito: come procede l’Inps?

Se sei tenuto a comunicare la tua situazione reddituale all’Inps ma non lo fai nei termini (solitamente allo scadere di ogni anno successivo a quello della prima erogazione), l’Inps provvede:

  • a inviarti dapprima una nota di preavviso, a mezzo raccomandata a/r, con la quale ti chiede un riscontro relativo ai redditi prodotti, per l’annualità non dichiarata;
  • entro 60 giorni dall’invio di questa comunicazione, sei tenuto a comunicare i redditi posseduti attraverso la specifica domanda telematica di “Ricostituzione reddituale per sospensione, art. 35 comma 10 bis D.L. 207/2008”;
  • se non invii la domanda di ricostituzione reddituale entro 60 giorni, l’Inps procede alla sospensione della pensione di invalidità, con azzeramento della prima rata utile e invio di una comunicazione di sospensione a mezzo raccomandata a/r;
  • passati altri 120 giorni dalla data di sospensione, senza che tu abbia comunicato nulla all’Inps, l’Istituto revoca la pensione di invalidità e quantifica il debito relativo agli anni di reddito non dichiarati. Questo vuol dire che l’Inps ritiene che tu abbia incassato delle somme a cui non avevi diritto e che dovrai rimborsare. Quindi fai molta attenzione, perché il rischio è alto.

Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo come comunicare i dati reddituali all’Inps per evitare la sospensione pensione di invalidità.

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Pensione di invalidità sospesa. Come comunicare i dati reddituali all’Inps

Pensione di invalidità sospesa. Per evitare che ti venga sospesa la pensione di invalidità, dovrai seguire questa procedura per comunicare i dati reddituali:

  • accedi al sito Inps utilizzando le tue credenziali: SPID, CIE o CNS;
  • segui questo percorso: “Home” – “Prestazioni e Servizi” – “Servizi” – “Domanda di prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione”;
  • nella sezione, clicca sul riquadro “Variazione prestazione pensionistica”, attivando il successivo sottomenu:
  • Ricostituzione/Supplementi”, “Ricostituzione pensione”, “Reddituale”, “Per sospensione art. 35 comma 10 bis DL 207/2008”;
  • compila il secondo quadro relativo alle dichiarazioni, in cui devi obbligatoriamente dichiarare se percepisci o meno ulteriori pensioni oltre a quella di invalidità per la quale richiedi la ricostituzione reddituale;
  • compila, per ogni anno indicato, il quadro relativo ai redditi;
  • conferma quanto hai dichiarato, sottoscrivendo l’assunzione di responsabilità e l’informativa privacy;
  • invia la dichiarazione.

In l’alternativa, puoi rivolgerti a un Caf o a un patronato, che seguirà per te tutta la procedura.

Andiamo adesso ad analizzare gli altri casi in cui può essere sospesa l’invalidità.

Da assegno ordinario a pensione di vecchiaia: ti spieghiamo come viene calcolato l’importo dopo i 67 anni.

Pensione di invalidità sospesa: tutti i casi

Pensione di invalidità sospesa per decorrenza dei requisiti

Pensione di invalidità sospesa. Se il verbale di invalidità rilasciato dalla commissione medica dell’Asl prevede visite di controllo sanitario per l’accertamento e la revisione dello stato di invalidità, sei a rischio revoca.

Questo perché, se durante la visita di accertamento la commissione valuta che siano venute meno le condizioni e i requisiti sanitari che danno diritto a percepire la pensione di invalidità, la prestazione viene:

  • sospesa, se l’invalidità esiste ancora ma si è abbassata la percentuale. In questo caso, la pensione di invalidità viene sospesa per permettere all’Inps di valutare se vi sono ancora i requisiti per ottenere la prestazione economica o se si mantiene solo l’accesso a prestazioni e agevolazioni fiscali. Dopo la valutazione, l’Inps ti comunicherà se riprenderà con la prestazione o se manterrà solo le agevolazioni fiscali;
  • revocata immediatamente se la commissione accerta una guarigione e quindi ritiene di non dover applicare più lo stato di invalido.

Ricorda, inoltre, che anche se non è prevista la visita di accertamento, l’Inps può decidere in qualsiasi momento di fare una verifica dei requisiti sanitari.

Vediamo invece cosa succede se è prevista la visita di controllo ma tu non ti presenti.

Leggi anche quanto tempo ci vuole per la concessione della 104.

Pensione di invalidità sospesa per mancata visita di controllo

Pensione di invalidità sospesa. Può anche succedere che l’Inps ti abbia comunicato una visita di accertamento, ma non ti presenti all’appuntamento con la commissione medica.

In questo caso, la pensione di invalidità verrà sospesa a partire dal primo giorno del mese successivo a quello della convocazione.

Ti verranno comunicati dallo stesso Inps la sospensione della pensione di invalidità e l’invito a presentare all’Istituto una giustificazione dell’assenza entro 90 giorni.

Se presenterai una giustificazione sanitaria o amministrativa che sarà ritenuta valida, il procedimento di revisione riparte con la comunicazione della nuova data di visita medica a cui ti dovrai presentare.

Nel caso in cui dovessi continuare a non presentarti, scatta la revoca totale della prestazione economica e di tutte le agevolazioni.

Concludiamo con la sospensione della pensione di invalidità per trasferimento all’estero.

Quando spetta l’assegno sociale sostituivo agli invalidi? Ne parliamo in questo articolo.

Pensione di invalidità sospesa per trasferimento all’estero

Pensione di invalidità sospesa. L’ultimo caso che analizziamo è la sospensione pensione invalidità per trasferimento all’estero.

Come ti abbiamo spiegato in apertura, uno dei motivi per i quali l’Inps può decidere di sospendere la pensione di invalidità è quello in cui ti trasferisca in uno Stato diverso dall’Italia.

Questo perché la legge prevede che le prestazioni speciali in denaro, sia assistenziali che previdenziali, non a carattere contributivo, siano erogate solo nello Stato in cui i soggetti risiedono.

Questo vale anche nel caso di trasferimento in qualsiasi Stato membro dell’Unione Europea.

La pensione non verrà sospesa solo nel caso in cui il trasferimento sia temporaneo e giustificato da cure e terapie che dovrai effettuare e che sono legate alle patologie per le quali ti è stata riconosciuta l’invalidità.

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