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Pensione di invalidità con l’assegno unico: è possibile?

Pensione di invalidità con l'assegno unico: vediamo se è possibile continuare a ricevere il sussidio in presenza della prestazione assistenziale.
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09/11/2022

Accedendo a una prestazione di natura assistenziale, viene meno il diritto dell’AU? È possibile ricevere la pensione di invalidità con l’assegno unico, o il sussidio annulla il diritto alla prestazione? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Stai ricevendo l’assegno unico ma l’Inps, dopo accertamento sanitario, ti ritiene idoneo alla pensione di invalidità. Che succede in questo caso? È possibile ricevere la pensione di invalidità con l’assegno unico?

In questo approfondimento rispondiamo a una domanda che molti utenti ci stanno rivolgendo.

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Possibile ottenere la pensione di invalidità con l’assegno unico

Rispondiamo subito che sì, la pensione di invalidità con l’assegno unico è possibile, e ti spieghiamo perché.

L’introduzione dell’assegno unico, da marzo 2022, ha generato molta confusione, soprattutto nelle famiglie in cui si percepivano gli ANF (assegni al nucleo familiare).

Questo, perché gli ANF avevano delle regole ben precise, che sono profondamente mutate con l’assegno unico, ma molte famiglie non ne sono ancora a conoscenza.

L’Assegno al nucleo familiare, infatti, era legato alla busta paga e alla tipologia del reddito del richiedente. La pensione di invalidità, proprio per i requisiti associati all’Anf, non sarebbe mai spettata in presenza di questo sussidio.

Con l’assegno unico, la situazione è diversa. L’AU è un sussidio erogato direttamente dall’Inps, che spetta indipendentemente dal lavoro, dall’occupazione, dalla tipologia del reddito e dalla presenza o meno di busta paga.

Ciò che viene considerato è solamente l’Isee del nucleo familiare, in cui sono compresi i figli per cui viene richiesto.

Se, quindi, stai percependo l’assegno unico e ti è stata riconosciuta un’invalidità che ti dà diritto alla prestazione assistenziale, non perderai né la pensione di invalidità e né l’assegno unico.

Tra l’altro, se prima dell’introduzione dell’assegno unico percepivi anche gli Anf e hai un Isee inferiore a 25mila euro, fino al 28 febbraio 2023 hai diritto a una maggiorazione dell’assegno unico. Se non l’hai ancora richiesta, sei ancora in tempo a farlo.

Dopo aver chiarito che è possibile avere la pensione di invalidità con l’assegno unico, andiamo a riassumere le caratteristiche principali sia della prestazione assistenziale che del sussidio.

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Pensione di invalidità con l’assegno unico: a chi spetta la pensione di invalidità

Quindi, la pensione di invalidità con l’assegno unico è possibile. Vediamo a chi spetta la prestazione assistenziale e i requisiti necessari per richiederla.

La pensione di invalidità civile (Legge 118/71), da non confondere con l’assegno ordinario di invalidità, è una prestazione di assistenza economica che l’Inps eroga ai soggetti con inabilità lavorativa totale (100%e permanente (invalidi totali).

Essendo un trattamento assistenziale, quindi rivolto a persone in particolare stato di disagio economico, per richiedere la pensione di invalidità devi dimostrare di possedere un reddito personale massimo di 17.050,42 euro se sei invalido totale, cieco civile o sordomuto, e 5.010,20 euro se hai un’invalidità parziale o in caso di minori di 18 anni.

L’importo della pensione di invalidità per l’anno 2022 è di 291,69 euro mensili e fino a dicembre sarà oggetto degli aumenti previsti con la rivalutazione parziale voluta dal Governo, come ti abbiamo mostrato in questo articolo.

La pensione di invalidità, in particolari condizioni di reddito, può essere incrementata grazie alla maggiorazione sociale, di cui ti parliamo in questo articolo su TheWam.net.

Al compimento dei 67 anni di età (attuale età pensionabile) la pensione di invalidità si trasforma in assegno sociale sostitutivo. Per avere tutte le informazioni sulla pensione di invalidità, leggi questo articolo.

Vediamo adesso come presentare domanda per l’invalidità e ottenere la pensione di invalidità.

Quando arriva la pensione di invalidità aumentata a dicembre? Ecco gli importi e le possibili date di accrediti e pagamenti in contanti.

Pensione di invalidità con l’assegno unico: la domanda per l’invalidità civile

Per avere la pensione di invalidità con l’assegno unico, devi fare domanda per l’invalidità civile.

Per avviare la procedura per l’ottenimento della pensione di invalidità è necessario recarsi dal medico curante, che inoltrerà un certificato introduttivo all’Inps, in via telematica, rilasciandoti un numero di protocollo, che utilizzerai al momento della presentazione della domanda.

Entro 90 giorni, dovrai inoltrare regolare domanda all’INPS che, tramite raccomandata, ti comunicherà la data, il luogo e l’orario in cui dovrai sottoporti a visita medica, effettuata dall’apposita commissione medica dell’Asl integrata da un medico dell’INPS.

Al termine del controllo, la commissione medica rilascerà un verbale, che ti invierà in in duplice copia, sul quale verrà indicata la percentuale di invalidità civile riconosciuta.

In base al punteggio assegnato, il nostro ordinamento prevede la concessione di agevolazioni sanitarie, lavorative e fiscali, fino all’erogazione di una prestazione economica: l’assegno mensile di assistenza, per gli invalidi dal 74 al 99%, e, appunto, la pensione di invalidità, per gli inabili totali (100%).

Passiamo adesso alle caratteristiche dell’assegno unico.

Un messaggio dell’Inps comunica novità importanti sulla procedura per ottenere il riconoscimento dell’invalidità e della 104: ti spieghiamo quali sono in questo articolo.

Pensione di invalidità con l’assegno unico: caratteristiche dell’AU

La pensione di invalidità con l’assegno unico è possibile, ma quali sono le caratteristiche del sussidio universale erogato sempre dall’Inps?

L’assegno unico universale, come spiega il sito TheWam.net, è un contributo introdotto il 1° marzo 2022 a favore di tutte le famiglie con figli a carico. Come disposto dalla legge 46/2021, il sussidio viene erogato dall’INPS ogni mese per 12 mensilità.

L’importo dell’assegno unico cambia a seconda dell’Isee e del numero dei figli a carico, e spetta a tutte le famiglie (indipendentemente dalla condizione lavorativa) dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni, oppure fino ai 21 anni in alcune condizioni particolari. Invece, in presenza di figli con disabilità, non ci sono limiti di età.

Nel prossimo paragrafo ti spieghiamo quali misure ha sostituito l’assegno unico, oltre agli ANF, e quali sono le fasce di reddito Isee.

Pensione di invalidità con l'assegno unico
Pensione di invalidità con l’assegno unico: è possibile?

Pensione di invalidità con l’assegno unico: misure sostituite dall’Au e fasce di reddito Isee

Pensione di invalidità e assegno unico, sono erogati dall’Inps senza che l’una tolga il diritto all’altro o viceversa.

L’introduzione dell’assegno unico ha sostituito una serie di agevolazioni previste fino al 2021. Tra queste ricordiamo gli ANF, il bonus bebè, il premio alla nascita e altri bonus per famiglie che, ormai, non esistono più.

Inoltre, mentre questi sussidi venivano erogati in busta paga, l’assegno unico arriva sul codice Iban fornito dal richiedente durante la domanda. Ma vediamo brevemente di quanti soldi si sta parlando.

Per tutte le famiglie con figli a caricoè previsto almeno un importo base, che varia a seconda della fascia ISEE di appartenenza. Infatti, l’importo mensile va da un massimo di 175 euro a figlio con ISEE fino a 15mila euro a un contributo minimo di 50 euro con ISEE pari o superiore a 40mila euro o inmancanza di attestazione ISEE.

Dai un’occhiata alla tabella con gli importi ufficiali dell’assegno unico figli. Intanto, ti informiamo che anche l’assegno unico, a gennaio 2023, verrà rivalutato grazie alla rivalutazione annuale e quindi il suo importo aumenterà per tutti, così come ci sarà un aumento delle pensioni invalidità.

Pensione di invalidità con l’assegno unico: le maggiorazioni per famiglie con figli disabili e le novità del Decreto Semplificazioni

Pensioni di invalidità con l’assegno unico. Ci sono poi dei casi specifici per cui sono previste delle maggiorazioni, per esempio per famiglie con più di tre figli o con figli disabili.

Per conoscere tutte le maggiorazioni, ti rimandiamo alla lettura di questo nostro articolo: Assegno unico figli disabili e maggiorazioni: guida rapida.

Ti informiamo, inoltre, che lo scorso 21 giugno è stato pubblicato il dl n.73/2022, anche noto come Decreto Semplificazioni, che ha introdotto delle novità molto interessanti per le famiglie che percepiscono l’assegno unico universale e hanno almeno un figlio disabile a carico.

Queste novità coinvolgono in modo particolare i figli maggiorenni. Infatti, con l’uscita del Decreto, gli importi dell’assegno unico previsti per i figli maggiorenni con disabilità sono stati equiparati a quelli per figli disabili minorenni.

A questo si aggiungono anche delle modifiche relative alle maggiorazioni per figli con più di 18 anni, nonché l’aumento della cosiddetta maggiorazione compensativa per quei nuclei familiari che nel 2021 percepivano gli assegni al nucleo familiare o ANF e che hanno un figlio o una figlia disabile a carico.

Un altro elemento interessante del Decreto è che questi aumenti per figli con disabilità saranno riconosciuti dall’INPS con efficacia retroattiva dal 1° marzo 2022.

Quindi, questo vuol dire che l’aumento previsto per quest’anno viene riconosciuto anche sugli arretrati, anche se l’Inps, al momento, non ha provveduto a erogare le somme di diritto, come ti spieghiamo in questo articolo.

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