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Istruzione a casa per alunni con disabilità: come funziona

Scopri tutto quello che è necessario sapere a riguardo dell'istruzione domiciliare per alunni con disabilità: come si attiva? Quando è possibile?
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11/09/2023

Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: vediamo come è possibile attivare questa agevolazione per gli studenti disabili (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: quando si può attivare?

L’istruzione domiciliare per alunni con disabilità rappresenta un’opportunità importante per garantire il diritto allo studio agli studenti disabili che sono impossibilitati a frequentare regolarmente la scuola a causa di patologie o procedure terapeutiche prolungate.

Può essere avviata dopo un periodo più o meno prolungato di ricovero ospedaliero, a condizione che la certificazione medica ospedaliera indichi chiaramente l’incapacità dello studente di riprendere le normali attività scolastiche per un periodo consecutivo e indivisibile di almeno 30 giorni durante una parte dell’anno scolastico.

Nel caso di tali situazioni specifiche, l’istituto scolastico a cui appartiene lo studente disabile sviluppa un Progetto di Istruzione Domiciliare seguendo la seguente procedura:

  1. La famiglia presenta una richiesta accompagnata dalla certificazione medica ospedaliera.
  2. La scuola elabora un Progetto formativo per lo studente, che indica i docenti coinvolti e le ore di lezione previste.
  3. Il Progetto viene approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
  4. Il Progetto, insieme alla documentazione necessaria, viene inviato all’Ufficio Scolastico Regionale (U.S.R.).
  5. L’U.S.R. valuta e approva il Progetto, assegnando le risorse necessarie.

Le richieste per l’attuazione dell’Istruzione Domiciliare devono essere presentate dalle scuole utilizzando l’apposito modulo, compilato integralmente.

Il suddetto progetto prevede generalmente un intervento a domicilio da parte degli insegnanti della scuola di appartenenza, con un limite massimo di ore stabilito come segue:

  • Scuola primaria: massimo 4/5 ore settimanali in presenza.
  • Scuola secondaria di primo e secondo grado: massimo 6/7 ore settimanali in presenza.

Oltre all’azione in presenza, che è necessariamente limitata nel tempo, al fine di evitare che il rapporto uno a uno tra insegnante e alunno conduca l’alunno a un isolamento, è importante che le istituzioni scolastiche implementino interventi didattici utilizzando nuove e diverse tecnologie.

Questo offre il vantaggio di consentire agli studenti, in particolare ai più grandi, di seguire e partecipare in tempo reale alle attività della classe e di interagire con gli insegnanti e i compagni di classe senza costi aggiuntivi.

Tutti i periodi di attività svolta nell’istruzione domiciliare contribuiscono alla validità dell’anno scolastico (come stabilito dal DPR n.122 del 22-06-2009), a condizione che siano documentati e certificati regolarmente.

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Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: quali sono i principi?

Il servizio di istruzione domiciliare per alunni con disabilità si basa sul principio costituzionale di garantire effettivamente il diritto allo studio a tutti gli alunni. Tuttavia, rappresenta un’eccezione necessaria rispetto alla regola, al fine di evitare di privare il processo formativo del valore aggiunto fondamentale dell’apprendimento all’interno di una classe, che rappresenta un ambiente strutturato per la formazione e l’educazione delle persone.

Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: quali patologie la consentono?

Le seguenti sono le patologie che consentono di richiedere l’istruzione domiciliare per alunni con disabilità dopo il ricovero in ospedale:

  1. Patologie onco-ematologiche.
  2. Patologie croniche invalidanti che richiedono periodi di assenza dalla scuola.
  3. Malattie o traumi acuti che temporaneamente limitano la capacità di partecipare alle attività scolastiche.
  4. Patologie o procedure terapeutiche prolungate, che vanno oltre il periodo di ospedalizzazione e impediscono una normale interazione sociale.

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Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: cosa succede in caso di terapie cicliche?

Se le terapie sono cicliche e non continue, il che significa che l’alunno deve alternare periodi di cura ospedaliera con periodi di cura a domicilio, è comunque fondamentale garantire l’istruzione per un periodo di almeno 30 giorni.

La struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato deve fornire una certificazione dettagliata delle patologie o delle procedure terapeutiche coinvolte, nonché della durata del periodo in cui l’alunno non può frequentare la scuola.

Nel caso di alunni disabili, è possibile richiedere l’istruzione domiciliare se il minore disabile si ammala di una delle patologie precedentemente elencate che richiede un ricovero ospedaliero.

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Istruzione domiciliare per alunni con disabilità
Istruzione domiciliare per alunni con disabilità – L’immagine mostra un ragazzo di colore in sedia rotelle che ascolta la spiegazione di una maestra.

Istruzione domiciliare per alunni con disabilità: come viene finanziata?

Il servizio di Istruzione Domiciliare viene finanziato tramite specifici fondi ministeriali, i quali vengono assegnati in base ai seguenti criteri:

  • La disponibilità effettiva del contributo ministeriale.
  • Il numero di richieste pervenute nel corso dell’anno scolastico.

Dato l’aumento costante del numero di richieste negli ultimi anni e la difficoltà di quantificarne l’entità a causa delle specificità delle patologie degli alunni, si ritiene necessario che ogni istituzione scolastica, all’inizio di ogni nuovo anno, possibilmente durante i primi incontri del Collegio dei Docenti, deliberi l’attuazione di eventuali Progetti di Istruzione Domiciliare.

Faq su alunni con disabilità e indennità di frequenza

Quando un DSA ha diritto al sostegno?

Il sostegno scolastico per i bambini con DSA è concesso solo quando è presente una situazione di comorbilità, ovvero quando i DSA coesistono con altri disturbi, e quando il quadro funzionale è particolarmente grave e certificato ai sensi della Legge n. 104/1992.

Cos’è l’indennità di frequenza?

L’indennità di frequenza è una prestazione economica erogata per favorire l’inserimento scolastico dei minori con disabilità. Al compimento dei 18 anni, però, viene sospesa.

Quando non viene pagata l’indennità di frequenza?

L’indennità è erogata per l’intera durata della frequenza, con un limite massimo di 12 mensilità. Tuttavia, durante i periodi di ricovero prolungati e continui, o una volta terminata la frequenza presso la scuola, il centro ambulatoriale o il centro di formazione, l’erogazione dell’indennità viene sospesa.

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