I celiaci sono categorie protette?

I celiaci sono categorie protette? Vediamo quali sono le categorie protette e se basta la presenza di un disturbo o di una patologia per rientrarne di diritto.
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23/07/2023

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I celiaci sono categorie protette?

No, i celiaci non sono categorie protette. Non basta avere una patologia per appartenere alle categorie protette, ma innanzitutto è necessario ottenere il riconoscimento di un’invalidità al 46%.

Successivamente, bisogna seguire tutta una procedura di iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento mirato, per ottenere le agevolazioni in merito all’inserimento lavorativo Legge 68/99.

E quindi, considerato questo, cosa sono i celiaci?

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Chi sono

I celiaci sono delle persone che hanno problemi con l’ingestione di glutine. Consumere alimenti con glutine, provoca ai celiaci diversi disturbi come diarrea gonfiore addominale, dolori addominali, perdita di peso, malassorbimento intestinale, rallentamento della crescita (nei bambini).

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, questi disturbi possono essere gestiti, nonostante una drastica riduzione della dieta o consumando alimenti gluten free.

Celiachia e intolleranza al glutine sono molto diffusi in Italia e possono causare gravi problemi alla salute: ecco tutti i sintomi per capire se ne soffri. Da quelli più evidenti, legati alla digestione, ad altri che sono invece più sorprendenti.

Si può chiedere l’invalidità?

Proprio perché è un disturbo che può essere gestito, non è considerato invalidante, perché non comporta una riduzione della capacità lavorativa.

Quindi, è difficile che venga riconosciuta l’invalidità civile o comunque una percentuale tale da poter ottenere l’iscrizione alle categorie protette.

Tuttavia, in alcuni casi le conseguenze della celiachia possono essere importanti. Solo in questi casi, e se le conseguenze non tendono a migliorare neanche con la dieta, allora si può provare a fare domanda per l’invalidità civile.

Ecco a cosa puoi aver diritto in base alla percentuale di invalidità che ti viene riconosciuta.

Quando si può chiedere

È anche vero che una celiachia non diagnosticata o trascurata per molti anni potrebbe diventare particolarmente grave e in questo modo compromettere lo stato generale di salute del paziente. Se accade, potrebbero esserci i presupposti per chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile.

Ma non solo. La celiachia, potrebbe essere associata anche ad altre patologie (magari dello stesso apparato) che combinandosi potrebbero aumentare le diverse sintomatologie. 

Va ricordato che la compromissione dello stato generale causata da una sindrome di malassorbimento prevede quattro classi di gravità:

  • prima classe: la malattia determina alterazioni lievi della funzione tali da provocare disturbi dolorosi saltuari, trattamento medicamentoso non continuativo e stabilizzazione del peso corporeo convenzionale (rilevato dalle tabelle facenti riferimento al sesso ed alla statura) su valori ottimali;
  • seconda classe: la malattia determina alterazioni funzionali causa di disturbi dolorosi non continui, trattamento medicamentoso non continuativo, perdita del peso sino al 10 per cento del valore convenzionale, saltuari disordini del transito intestinale;
  • terza classe: si ha alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante; perdita del peso tra il 10 e il 20 per cento del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito.
  • quarta classe: alterazioni gravissime della funzione digestiva, con disturbi dolorosi e trattamento medicamentoso continuativo ma non completamente efficace, perdita di peso superiore al 20 per cento del convenzionale, anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale. Significative le limitazioni in ambito socio-lavorativo.

Malattie croniche e pensione di invalidità: vediamo quali sono le malattie croniche riconosciute per ricevere la pensione.

A cosa hanno diritto

Come hai potuto capire, è molto difficile ottenere l’invalidità civile per i celiaci. Ma questo non significa che un celiaco non abbia diritto a una serie di tutele. Vediamo quali sono:

  • l’accesso gratuito, per quanti sono affetti da questa malattia, di prodotti alimentari senza glutine, fino a un tetto massimo di spesa stabilito dal ministero della Sanità;
  • la previsione che nelle mense scolastiche, ospedaliere e delle strutture pubbliche siano preparati, dietro richiesta, pasti privi di glutine.

La celiachia è stata anche inserita nelle malattie a condizioni croniche e invalidanti (quando ad esempio il disturbo si associa a diabete mellito, asma bronchiale, morbo di Crohn e così via) con DPCM del 12 gennaio 2016, pubblicato in G.U. il 18 Marzo (Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza).

Questo comporta per i celiaci la possibilità di chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket (codice 059) per tutte le prestazioni mediche connesse alla patologia e alla prevenzione di eventuali complicanze.

Vediamo come richiedere l’esenzione del ticket sanitario e chi ne ha diritto.

I celiaci sono categorie protette
I celiaci sono categorie protette – In foto delle mani di donna che mantengono spighe di grano.

Perché hanno diritto all’esenzione ticket

La normativa prevede che il beneficio dell’esenzione dalla quota di partecipazione (per le prestazioni di specialistica ambulatoriale appropriate per il monitoraggio della patologia e la prevenzione di eventuali complicanze o aggravamenti) sia riconosciuta alle persone affette da una malattia “cronica e invalidante”.

La definizione è quindi inerente alla malattia e non alla persona affetta dalla malattia, e include sia malattie comunque e sempre invalidanti, sia malattie che, se non adeguatamente trattate, evolvono verso livelli di gravità invalidanti e potenzialmente letali.

L’esenzione, quindi, serve a consentire a tutti i malati di usufruire delle cure che possano evitare l’aggravamento della condizione (un particolare regime dietetico, come nel caso della malattia celiaca).

Molte altre malattie presenti nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti presentano le stesse caratteristiche e le persone affette – come i celiaci – se opportunamente controllate possono avere una vita perfettamente normale.

È proprio questo l’obiettivo assistenziale che si prefigge l’esenzione dal ticket.  Basti pensare all’asma bronchiale, al diabete mellito, all’epilessia, al morbo di Crohn.

Anche i soggetti donatori d’organo sono stati inseriti in questo elenco, proprio per la necessità di controllare nel lungo periodo la funzionalità dell’organo residuo, ma non sono considerati invalidi e neppure malati.

Quindi, il trasferimento della celiachia tra le malattie “croniche e invalidanti” non costituisce per i pazienti condizione tale da essere definiti e considerati invalidi.

FAQ (domande e risposte)

La celiachia può essere silente?

Sì, la celiachia può essere silente, il che significa che una persona può essere affetta dalla malattia senza manifestare sintomi evidenti. Questo può rendere difficile il riconoscimento della condizione, che spesso viene scoperta solo attraverso esami diagnostici specifici.

Come posso richiedere l’esenzione del ticket per celiachia?

Per richiedere l’esenzione dal ticket per la celiachia, è richiesta una diagnosi medica confermata di celiachia da parte di un gastroenterologo o di un medico specializzato. Dopo aver ottenuto la diagnosi, dovrai presentare la documentazione necessaria alla tua ASL di appartenenza per richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per i prodotti alimentari senza glutine.

Cosa posso comprare con il ticket per celiachia?

Con il ticket per celiachia è possibile acquistare specifici prodotti alimentari senza glutine. La gamma di prodotti coperti può variare a seconda del paese, ma di solito comprende alimenti come pane, pasta, farine senza glutine, biscotti e altri prodotti alimentari adatti a una dieta priva di glutine.

Fino a quanto posso spendere con il ticket per celiachia?

In genere, viene definito un budget annuo o trimestrale che può essere utilizzato per l’acquisto di prodotti senza glutine.

Se siamo celiaci io e mio figlio abbiamo due esenzioni ticket?

Se sia tu che tuo figlio siete celiaci, entrambi avrete diritto all’esenzione dal ticket per celiachia.

La celiachia è una malattia?

Sì, la celiachia è considerata una malattia autoimmune. È una condizione cronica in cui l’assunzione di glutine, una proteina presente in alcuni cereali come frumento, segale e orzo, provoca una reazione del sistema immunitario che danneggia la mucosa dell’intestino tenue.

Si può diventare celiaci all’improvviso?

La celiachia di solito si sviluppa a causa di una predisposizione genetica, ma può manifestarsi improvvisamente anche in persone che prima non avevano sintomi evidenti. Questo può avvenire a seguito di fattori scatenanti come una malattia, un intervento chirurgico, una gravidanza o situazioni di stress. La comparsa improvvisa dei sintomi potrebbe portare alla diagnosi della celiachia anche in questi casi.

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