Si può avere l’invalidità con la celiachia?

Si può avere l’invalidità con la celiachia? E quali sono i diritti per chi soffre di questa patologia. Un cittadino su 100 è colpito da questo disturbo che causa un'infezione cronica dell'intestino tenue. Vediamo se la patologia nelle tabelle, con quali altre malattie più essere associata e come la legge tutela i celiaci.
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03/05/2023

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La celiachia è una infiammazione cronica dell’intestino tenue causata dall’ingestione di glutine in persone che sono geneticamente predisposte. Questo disturbo è sempre più diffuso in Italia. Secondo gli studi dell’Istituto Superiore della Sanità ne soffre l’1 per cento della popolazione, circa 600.000 persone. Ma i casi diagnosticati sono meno della metà, 233.000.

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Il 34 per cento sono maschi, il 66 per cento femmine. Le regioni dove la prevalenza della malattia è più elevata, sono la provincia autonoma di Trento, la Val d’Aosta, la Toscana e la Sardegna. È colpita in particolare la fascia d’età tra i 18 e i 59 anni.

In pratica dunque, i celiaci non possono mangiare glutine e questo comporta una drastica riduzione della dieta (basti pensare al pane e alla pasta), anche se oggi sono molto diffusi gli alimenti gluten free, privi di glutine.

La celiachia può provocare sintomi che si differenziano da persona a persona, i più frequenti sono i disturbi intestinali e il dimagrimento eccessivo.

Ci chiediamo: le persone che soffrono di questo disturbo possono avere diritto al riconoscimento dell’invalidità civile?

Ricordiamo che l’invalidità civile viene riconosciuta tra i 18 e i 65 a chi, a causa di una patologia o di una menomazione, ha subito una riduzione della capacità lavorativa. Mentre per chi ha meno di 18 anni o più di 65 a chi non è in grado di svolgere le attività tipiche della sua età.

L’invalidità può dare diritto a una serie di agevolazioni che vanno dall’esenzione  del ticket per l’acquisto di farmaci legati alla patologia invalidante fino all’attribuzione di un sussidio economico.

Potrebbe interessarti un articolo che spiega con quali malattie autoimmuni si ha diritto all’invalidità civile; abbiamo anche verificato quali sono i criteri INPS per il riconoscimento dell’invalidità a chi soffre di diabete mellito 1.

Si può avere l’invalidità con la celiachia? Tabelle

Per l’attribuzione delle percentuali di invalidità la legge ha disposto una serie di tabelle. Sono incluse le patologie e la percentuale di riduzione della capacità lavorativa connessa. Si arriva fino al 100 per cento per determinate malattie. È necessaria una percentuale del 33 per cento per essere definiti invalidi e almeno del 46 per cento per essere iscritti nelle graduatorie protette del collocamento mirato.

Ebbene, la celiachia è inclusa in queste tabelle? Non esplicitamente, ma è comunque prevista la «sindrome da malassorbimento enterogeno con compromesso stato generale». Questa condizione (valutata tra il 41 e il 50 per cento) è però solo in parte assimilabile alla celiachia.

Infatti il celiaco può evitare la compromissione dello stato generale se  corregge  la sua dieta ed evita il glutine.

In pratica, il celiaco che non assume glutine sta bene, o comunque non ha un disturbo tale da portare a una riduzione della sua capacità di lavoro.

Non ha quindi, a causa della patologia, un danno permanente o che dura in un periodo piuttosto lungo di tempo. La sua è una malattia cronica, che però si manifesta solo quando si ingerisce una determinata sostanza. In caso contrario sta bene e quindi non può essere dichiarato invalido.

Ma questa non è una conclusione definitiva: la celiachia può causare delle complicanze e in questo quadro la situazione potrebbe cambiare.

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Si può avere l’invalidità con la celiachia? Complicazioni

È anche vero che una celiachia non diagnosticata o trascurata per molti anni potrebbe diventare particolarmente grave e in questo modo compromettere lo stato generale di salute del paziente. Se accade potrebbero eserci i presupposti per chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile.

Ma non solo. La celiachia, ed è questa la situazione più frequente, potrebbe essere associata anche ad altre patologie (magari dello stesso apparato) che combinandosi potrebbero aumentare le diverse sintomatologie. 

Va ricordato che la compromissione dello stato generale causata da una sindrome di malassorbimento prevede quattro classi di gravità:

  • prima classe: la malattia determina alterazioni lievi della funzione tali da provocare disturbi dolorosi saltuari, trattamento medicamentoso non continuativo e stabilizzazione del peso corporeo convenzionale (rilevato dalle tabelle facenti riferimento al sesso ed alla statura) su valori ottimali;
  • seconda classe: la malattia determina alterazioni funzionali causa di disturbi dolorosi non continui, trattamento medicamentoso non continuativo, perdita del peso sino al 10 per cento del valore convenzionale, saltuari disordini del transito intestinale;
  • terza classe: si ha alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante; perdita del peso tra il 10 e il 20 per cento del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito.
  • quarta classe: alterazioni gravissime della funzione digestiva, con disturbi dolorosi e trattamento medicamentoso continuativo ma non completamente efficace, perdita di peso superiore al 20 per cento del convenzionale, anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale. Significative le limitazioni in ambito socio-lavorativo.

Si può avere l’invalidità con la celiachia? Le tutele

Il riconoscimento dell’invalidità abbiamo visto non è dunque molto alla portata di una persona che soffre di celiachia e per una ragione semplice: se non assume glutine non ha disturbi e quindi nessuna riduzione della capacità di lavoro.

Ma questo non significa che un celiaco non abbia diritto a una serie di tutele. Vediamo quali sono:

  • il riconoscimento della celiachia come malattia sociale;
  • l’accesso gratuito, per quanti sono affetti da questa malattia, di prodotti alimentari senza glutine, fino a un tetto massimo di spesa stabilito dal ministero della Sanità;
  • la previsione che nelle mense scolastiche, ospedaliere e delle strutture pubbliche siano preparati, dietro richiesta, pasti privi di glutine.
Si può avere l’invalidità con la celiachia?
Nella foto una donna celiaca rifiuta il pane

Si può avere l’invalidità con la celiachia? Codice esenzione

La celiachia è stata anche inserita nelle malattie a condizioni croniche e invalidanti (quando ad esempio il disturbo si associa a diabete mellito, asma bronchiale, morbo di Crohn e così via). Questo comporta per i celiaci la possibilità di chiedere l’esenzione dal pagamento del ticket (codice 059) per tutte le prestazioni mediche connesse alla patologia e alla prevenzione di eventuali complicanze.

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