Invalidità civile con il diabete mellito 1

Invalidità civile con il diabete mellito 1: vediamo quali sono le linee guida dell'Inps per chi soffre di questa patologia e cosa viene riconosciuto, anche per i minori. Il diabete mellito 1 viene ritenuto altamente invalidante e comporta il riconoscimento di una serie di agevolazioni, sostegni economici e benefici. Vediamo quali.
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10/07/2022

Invalidità civile con il diabete mellito 1: vediamo in questo articolo quali sono i criteri di valutazione Inps e i gradi di invalidità riconosciuti per chi soffre di questa patologia (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

INDICE

In Italia le persone con diabete sono almeno 4 milioni. Il diabete mellito 1, noto anche come insulino-dipendente o autoimmune, colpisce 500mila pazienti.

Recenti studi hanno dimostrato che la patologia è in forte aumento e sono ancora tante le persone, adulti o bambini, che non sanno di avere la malattia. Ma c’è anche un altro dato a preoccupare, e riguarda in particolare proprio chi ha il diabete mellito 1: il 72% dei pazienti non riesce ad avere un buon controllo della glicemia. Il che facilita l’insorgere di complicanze che possono essere molto gravi. Il sito TheWam.net ha elencato tutte le agevolazioni per chi soffre di diabete.

Diabete mellito 1, complicanze

Vediamole nei dettagli le complicanze che possono essere associate a questa patologia:

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  • Ogni 7 minuti una persona con diabete ha un attacco cardiaco
  • Ogni 30 minuti una persona con diabete ha un ictus
  • Ogni 90 minuti una persona subisce un’amputazione a causa del diabete
  • Ogni 3 ore una persona con diabete entra in dialisi
  • Il 15% delle persone con diabete soffre di coronaropatia
  • Il 38% delle persone con diabete ha insufficienza renale (micro-macro albuminuria e/o ridotto tasso di filtrazione glomerulare) che può portare alla dialisi
  • Il 22% delle persone con diabete soffre di retinopatia
  • Il 3% delle persone con diabete ha problemi agli arti inferiori e ai piedi (piede diabetico)

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Diabete mellito 1, incidenza

Il diabete mellito 1 rappresenta dunque circa il 10% di tutte le forme di diabete mellito. Ha una incidenza sulla popolazione dello 0,5% e rappresenta una delle malattie croniche più diffuse dell’infanzia, dove l’incidenza è questa:

  • tra 0 e 14 anni, da 6 a 10 casi ogni 100.000 abitanti;
  • tra 15 e 29 anni, da 6 a 7 casi ogni 100.000 abitanti.

Diabete mellito 1, linee guida Inps

Si tratta come è facile immaginare di una mattia gravemente invalidante. Ma vediamo quali sono le linee guida che utilizza l’Inps per il riconoscimento dei sostegno e delle agevolazioni per chi soffre del diabete mellito 1.

L’Inps rispetto al diabete mellito 1 segue una classificazione solo etiologica (sintomatica), accolta dall’Oms nel 1999 e solo parzialmente rivista nel 2014.

Alcuni esempi:

  • diabete mellito 1: distruzione delle cellule beta (immunomediata o idiopatica);
  • diabete mellito 2: deficit secretorio e insulino-resistenza (a prevalente defincit; a prevalente resistenza).

Il diabete mellito 1 causa la distruzione progressiva, fino alla scomparsa, delle delle cellule beta che secernano l’insulina.

Diabete mellito 1 e altre patologie croniche

La patologia può essere causata da una predisposizione genetica o dalla risposta a qualche stimolo esterno che innesca la risposta immunitaria auto-aggressiva.

Il diabete mellito 1 può associarsi ad altre patologie croniche, come:

  • tiroidite di Hashimoto (12 – 15% dei casi);
  • celiachia (6%);
  • sclerosi multipla ( 1 – 2%
  • Addison (1%).

Invalidità civile: diabete mellito 1, percentuali di invalidità

Ma vediamo quale percentuale di invalidità civile viene riconosciuta nelle tabelle Inps a chi soffre di diabete mellito, accanto alle patologie troverete due percentuali, rappresentano il minimo e il massimo (dipende dalla gravità della malattia):

  • diabete mellito di tipo 1 o 2, con complicanze micro-macroangiopatiche con manifestazioni di medio grado (classe III): 41% – 50% (codice 9309);
  • diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante la terapia: 51% – 60% (codice 9310);
  • diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva (classe IV): 91% – 100% (codice 9311).

Questa tabella rappresenta però solo un punto di riferimento, la commissione medico legale dovrà infatti poi confrontare queste percentuali con quelle di eventuali altre patologie connesse e incrementare ulteriormente il grado di invalidità civile riconosciuta.

Invalidità civile con il diabete mellito 1
Invalidità civile con il diabete mellito 1

Percentuali e agevolazioni

Per chiarezza vediamo quali sono le agevolazioni e i venefici connessi alle percentuali di invalidità riconosciute:

  • dal 34%, diritto alla fornitura gratuita di protesi ed ausili coerenti con le patologie esposte nel verbale al campo diagnosi;
  • dal 46%, accesso all’iscrizione alla lista per il collocamento obbligatorio dalla quale devono attingere i datori di lavoro, pubblici e privati, per l’obbligo di assunzione degli invalidi;
  • dal 51%, i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, possono richiedere annualmente un congedo straordinario retribuito per cure per trenta giorni, anche non consecutivi, su richiesta del medico curante ed autorizzazione dell’Asl;
  • dal 67%, esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per tessera trasporto pubblico locale; priorità nelle graduatorie per le case popolari; riduzione canone telefonico ed esenzione della reperibilità per le visite fiscali;
  • dal 74%, diritto all’assegno erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 5,010,20 euro (per il 2022) per disoccupati. A 67 anni l’assegno si trasforma in assegno sociale;
  • dal 75%, per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, maggiorazione dell’anzianità pari a due mesi per ogni anno, fino ad un massimo di 60 mesi, durante il quale si è nella condizione di invalido civile al 75 %;
  • 100%, diritto alla pensione di inabilità erogato dall’Inps di 291,69 euro mensili in presenza di redditi personali inferiori a 17.050,42 euro (nel 2022). A 67 anni la pensione si trasforma in assegno sociale.;
  • 100%, con il riconoscimento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita propri dell’età, diritto all’indennità di accompagnamento pari a 525,17 euro senza alcun limite di reddito.

Diabete mellito 1 in età evolutiva

L’Inps, nelle linee guida per la valutazione del diabete mellito 1, si è molto soffermata anche sulle conseguenze nel caso la patologia – come accade purtroppo con una certa frequenza – si manifestasse durante l’età evolutiva.

In una nota dell’ente previdenziale si legge: «Il diabete mellito 1 è la più comune malattia cronica fra i bambini ed è caratterizzato da una forte instabilità e, quindi, da una gestione estremamente difficile in relazione a peculiarità fisiologiche, psicologiche e nutrizionali. Il bambino/adolescente con diabete vive un disagio transitorio in relazione all’età e allo stadio di maturità; ciò comporta uno svantaggio e una limitazione di grado variabile allo svolgimento delle funzioni tipiche dell’età, imponendo un peso che deve essere sopportato anche dai genitori, dai fratelli, dai parenti dalla scuola e dalla comunità in genere».

L’Inps ha anche individuato tre diverse criticità che le commissioni devono verificare quando si trovano di fronte il caso di un bambino o un adolescente affetto da diabete mellito 1:

  • i mutamenti della società influenzano negativamente la famiglia (famiglie monoparentali o problematiche, ritmi di lavoro accelerati) e creano difficoltà nel ruolo educativo;
  • le difficoltà in ambito scolastico possono determinare sentimenti di diversità e condizioni di esclusione, con limitazione del benessere psicofisico e rischio di associazione con problemi psico-sociali e comportamentali quali difficoltà relazionali, ansia, depressione e disturbi del comportamento alimentare;
  • le resistenze basate su pregiudizi e ostacoli legati talora a normative obsolete, interferiscono gravemente sul coinvolgimento dei pazienti nelle attività scolastiche ed extra-scolastiche.

Diabete mellito 1, i diritti dei minori

Per queste ragioni l’Inps raccomanda ai componenti delle commissioni medico legali di assicurare ai minori affetti dal diabete mellito 1:

  • il riconoscimento in ogni caso delle difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell’età, ai fini dello status di “minore invalido” e del conseguente diritto all’indennità di frequenza;
  • il riconoscimento in ogni caso la sussistenza della condizione di handicap con connotazione di gravità, con previsione di revisione al raggiungimento dell’età adulta.

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