Visita invalidità con più patologie: come fare?

Vediamo come funziona le visita per l’invalidità con più patologie e come viene calcolata la percentuale.
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24/01/2023

La percentuale totale riferita a più patologie avviene tramite somma delle stesse? Come funziona la visita per l’invalidità con più patologie e cosa valuta la Commissione Medica? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La visita per l’invalidità con più patologie funziona diversamente da quella in cui la Commissione Medica può fare riferimento a una specifica infermità individuata dalle tabelle ministeriali e a cui può essere dato un valore fisso.

Premettendo che si tratta di una valutazione di massima, andiamo a vedere come la Commissione calcola la percentuale di invalidità con più patologie e cosa tiene in considerazione.

Indice

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Come funziona la visita per l’invalidità con più patologie?

La visita per l’invalidità con più patologie prevede che la Commissione Medica valuti il grado di invalidità tenendo conto non solo delle singole percentuali che possono essere assegnate, ma anche della situazione complessiva del richiedente, dell’età anagrafica e dell’incidenza delle patologie rispetto all’età.

Per quanto riguarda le percentuali di invalidità, si applica quanto stabilito nel Decreto Ministero Sanità 5 febbraio 1992, con riferimento all’incidenza delle infermità invalidanti e ai loro effetti sulla capacità lavorativa generica.

Nel caso di più patologie, la valutazione non è determinata dal semplice cumulo delle percentuali, ma dall’effetto invalidante che hanno nel complesso.

Le tabelle, quindi, per legge possono essere “interpretate” dalla Commissione Medica, che valuta di volta in volta il singolo caso.

Nel video sotto viene spiegato cosa puoi fare se la visita per l’invalidità è andata male:

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Cosa indicano le tabelle ministeriali che si utilizzano per la visita per l’invalidità con più patologie?

Le tabelle ministeriali a cui la Commissione Medica fa riferimento nel corso della visita per invalidità con più patologie, indicano i valori percentuali per le minorazioni e le malattie invalidanti, sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Le tabelle, come abbiamo anticipato, indicano le infermità specificamente individuate, alle quali viene attribuito un valore fisso oppure un intervallo fra un minimo e un massimo.

Ogni infermità è indicata con un codice, che è quello della classificazione internazionale delle menomazioni dell’OMS.

Nell’immagine sotto ti mostriamo una parte estrapolata dalle tabelle ministeriali, che puoi scaricare per intero a questo link (DOWNLOAD delle Tabelle ministeriali con le percentuali di invalidità):

Visita per l’invalidità con più patologie: la tabella ministeriale con la menomazione e le percentuali di invalidità applicabili

Le infermità alle quali non è possibile attribuire un valore percentuale fisso, sono espresse in fasce percentuali di 10 punti, con riferimento alla riduzione permanente della capacità lavorativa.

Molte malattie rare non sono presenti nelle tabelle ministeriali, ma la Commissione ha facoltà di valutarle per ogni singolo caso e attribuire una percentuale maggiore o minore, sempre in virtù della valutazione dell’incidenza sulla capacità lavorativa.

Da queste premesse, dovrebbe essere chiaro che la Commissione Medica fa una valutazione “soggettiva”, ovvero riferita a ogni singolo caso.

Detto questo, vediamo nel dettaglio come viene calcolata l’invalidità con più patologie.

Invalidità civile e malattie rare: ecco come ottenere lo stato di invalido con queste patologie.

Durante la visita per l’invalidità con più patologie come si fa il calcolo delle percentuali?

Abbiamo visto che, durante la visita per l’invalidità con più patologie, la Commissione fa una valutazione non determinata dal cumulo delle percentuali riferite alle singole patologie.

Tra l’altro, i medici dell’ASL hanno anche facoltà di abbassare o alzare fino a 5 punti i valori minimi e massimi stabiliti dalle tabelle, in base proprio alla valutazione che fanno della patologia.

Per fare un esempio: per un asma allergico estrinseco, con una scala di riferimento in tabella tra un valore minimo di 21 e uno massimo di 30, la Commissione potrebbe decidere di abbassarlo a 16 o alzarlo a 35, in base alla condizione specifica del soggetto.

Detto, questo, per le persone affette da più patologie, il decreto ministeriale prevede che, valutata separatamente ogni singola infermità o patologia, la Commissione faccia poi una valutazione complessiva, che non deve però consistere nella somma aritmetica delle singole percentuali.

Per esempio: nel caso di un soggetto con disarticolazione del ginocchio (percentuale fissa da attribuire: 65%) e di diabete insipido renale (percentuale fissa al 46%), la percentuale attribuita dalla Commissione non deriverà dalla somma della disarticolazione e del diabete, ovvero: 65 + 46 = 111.

Dopo aver valutato la percentuale di ogni singola menomazione, viene effettuato un calcolo riduzionistico, con una formula conosciuta come “formula di Balthazard”, espressa come di seguito:

IT (Invalidità totale) = IP1 (invalidità parziale 1) + IP2” (invalidità parziale 2) – (IP1 x IP2).

Ora, seguendo l’esempio che abbiamo fatto in merito alla presenza di una disarticolazione del ginocchio e del diabete insipido, il calcolo è questo:

IT = (0,65+0,45) – (0,65×0,45) = 0,80 e quindi 80% di invalidità.

Per una terza o quarta menomazione si procede allo stesso modo, quindi aggiungendo la percentuale della differenza tra 100 e la percentuale già ottenuta precedentemente.

In alcuni casi, la Commissione si trova a dover valutare più patologie definite “concorrenti”. Vediamo cosa significa e come viene eseguito il calcolo.

Ti spieghiamo se la sindrome del tunnel carpale è una malattia professionale e in quali casi si ha diritto all’indennizzo da parte dell’INAIL.

Visita per l'invalidità con più patologie
Visita invalidità con più patologie: nella foto un medico controlla una cartella sanitaria.

Durante la visita per l’invalidità con più patologie concorrenti, come si fa il calcolo delle percentuali?

Può capitare che durante la visita per l’invalidità con più patologie la Commissione debba valutare patologie o menomazioni cosiddette “concorrenti”.

Per ciò che riguarda le menomazioni concorrenti, il DM 05/02/1992 è meno preciso:

 In alcuni casi, il concorso è direttamente tariffato in tabella (danni oculari, acustici, degli arti ecc.).
In tutti gli altri casi, valutata separatamente la singola menomazione, si procede a valutazione complessiva, che non deve di norma consistere nella somma aritmetica delle singole percentuali, bensì in un valore percentuale proporzionale a quello tariffato per la perdita totale anatomo-funzionale dell’organo o dell’apparato.

Un’indicazione sicuramente molto generica, tanto che nel tempo si è consolidato l’uso del cosiddetto “calcolo con formula intermedia Salomonica”, che permette di ottenere una percentuale approssimativamente a metà tra la somma matematica e il calcolo riduzionistico di Balthazard.

Esprimendo le percentuali in decimali (ad esempio 45% = 0,45), così come abbiamo fatto nella precedente formula di balthazard, la formula del calcolo Salomonico è questa:  

IT (invalidità totale= [(1° Menomazione + 2° Menomazione)] – [(1° Menomazione x 2° Menomazione) /2]

In modo semplice, esprimendo le percentuali in decimali, l’invalidità complessiva si ottiene sottraendo alla somma delle menomazioni la metà del loro prodotto.

Esempio:

  • 1° Menomazione = 45%
  • 2° Menomazione = 35%

Esprimendole in decimali è:

  • 1° Menomazione = 0,45
  • 2° Menomazione = 0,35

Quindi:

  • somma: 0,80
  • prodotto (1° menomazione x 2° menomazione) = 1,189
  • 1/2 (metà) del prodotto (1,189/2) = 0,0945

Quindi si sottrae alla somma il semiprodotto = 0,71.

In sostanza, se due menomazioni concorrenti provocano un’invalidità rispettivamente del 45% e del 35%, la percentuale complessiva di invalidità è il 71%; con la formula di Balthazard sarebbe stata il 64%.

In questo caso, le singole menomazioni concorrenti con percentuale inferiore all’11% possono essere inserite nel calcolo complessivo, purché quest’ultimo sia a sua volta uguale o superiore all’11%.

Probabilmente ti sentirai un po’ confuso con tutti questi calcoli. Quello che ti abbiamo voluto comunicare è che il calcolo dell’invalidità con più patologie non è semplicemente fatto sommando le varie percentuali, ecco perché spesso non ci si spiega l’attribuzione di una percentuale.

Tuttavia, è la Commissione a doversi occupare di calcolare la percentuale e, visto che spesso il parere è discrezionale (ricorda che la Commissione può aggiungere o togliere fino a 5 punti dal valore di riferimento delle tabelle), se ritieni che la percentuale attribuita sia troppo bassa, puoi sempre fare ricorso contro il verbale per invalidità civile.

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