Bonus 150 euro a invalidi e disabili: esclusi e in forse

Bonus 150 euro: scopri chi sarà escluso dalla nuova indennità una tantum e quali sono i beneficiari in forse.
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6/10/22

Bonus 150 euro. Il Governo approva il Decreto Aiuti-ter e stanzia 17 milioni di euro per la nuova indennità una tantum.

Bonus 150 euro a invalidi e disabili confermato dal Decreto, anche se non per tutti e con qualche incertezza su alcuni beneficiari. Facciamo il punto della situazione in questo approfondimento. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

 Bonus 150 euro: i beneficiari della nuova misura

Bonus 150 euro. Nel Decreto Aiuti-ter approvato il 16 settembre 2022 è stata inserita anche la nuova indennità una tantum per una platea di beneficiari che comprende circa 22 milioni di persone.

Il bonus 150 euro verrà erogato a novembre 2022 per i titolari di redditi non superiori a 20mila euro.

Sono diverse le categorie beneficiarie, ovvero:

  • lavoratori dipendenti;
  • pensionati;
  • lavoratori autonomi;
  • percettori di reddito di cittadinanza;
  • percettori di Naspi e Dis-Coll;
  • lavoratori domestici.

I requisiti per ottenere il bonus 150 euro sono differenti in base alla categoria, così come anche la modalità per ottenerlo.

Analizziamo tutte le categorie, in modo da comprendere anche chi sarà escluso dal bonus e chi ancora è in forse.

Leggi anche qual è l’importo previsto con la pensione anticipata per invalidità, come funziona il contributo per assumere una badante e quanto costa l’assunzione di una badante convivente.

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Bonus 150 euro a invalidi e disabili: beneficiari ed esclusi

Confermato, nel Decreto Aiuti Ter, il bonus 150 euro a invalidi e disabili. Avrai quindi diritto al bonus 150 euro se percepisci:

Tuttavia, il bonus non verrà erogato a tutti indistintamente, perché per ottenerlo bisogna rispettare il requisito reddituale.

Così come per tutti gli altri beneficiari della nuova indennità una tantum, anche chi percepisce pensione di invalidità o qualsiasi altro trattamento assistenziale, deve dimostrare di possedere redditi non superiori a 20mila euro, con riferimento all’anno 2021.

Considera che, nel calcolo del reddito personale Irpef non concorreranno:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • trattamenti di fine rapporto (Tfr);
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Possiamo affermare che, se sei invalido e non lavori o sei occupato in un’attività lavorativa ma hai un reddito inferiore a 20mila euro, hai diritto al bonus 150 euro.

Nel caso in cui lavorassi o avessi entrate da altre rendite che concorrono al calcolo del reddito e ti fanno superare il limite di 20mila euro annui, pur essendo invalido o disabile percettore di pensione o assegno di invalidità sei escluso dal bonus 150 euro.

Vediamo adesso per quale categoria di invalidi è ancora incerto il diritto di ottenere l’indennità.

Scopri tutti gli altri aiuti per le famiglie del Decreto Aiuti-ter.

Bonus 150 euro. Chi percepisce indennità di frequenza ne ha diritto?

Bonus 150 euro a invalidi e disabili. Ancora incerta, invece, la possibilità di ottenere il bonus da parte dei percettori di indennità di frequenza, così come lo è stato per il precedente bonus 200 euro.

I percettori di indennità di frequenza erano stati esclusi dalla platea dei beneficiari del precedente bonus 200 euro anche se, alla fine, per alcuni di essi è stato poi disposto il pagamento dall’Inps.

Per questa categoria non abbiamo ancora delle certezze e attendiamo la circolare attuativa che sciolga il dubbio. Continua a seguirci perché non appena avremo delle comunicazioni ufficiali, te lo comunicheremo tempestivamente.

Hai inviato il modello Red per dichiarare i tuoi redditi ai fini della percezione della pensione di invalidità? Se non lo hai fatto, sei a rischio revoca. Hai 60 giorni di tempo per metterti in regola con l’Inps. Ti spieghiamo come fare.

Bonus 150 euro. Invalidi e disabili devono farne domanda?

Bonus 150 euro. Se sei invalido o disabile con redditi inferiori a 20mila euro non dovrai fare domanda per richiedere l’indennità una tantum.

Il bonus ti verrà erogato a novembre 2022 e te lo ritroverai probabilmente nel cedolino della pensione emesso a fine ottobre. Leggi anche leggi quando sarà disponibile il cedolino pensioni invalidità ottobre 2022, i giorni dei pagamenti e se ci saranno o no gli aumenti pensione invalidità.

Se hai l’accredito diretto della pensione o dell’assegno di invalidità su conto corrente, conto BancoPosta, Postapay Evolution o Libretto di risparmio, lo riceverai direttamente insieme al trattamento assistenziale.

Se invece ritiri direttamente in contanti, ti troverai 150 euro in più tra le banconote erogate dall’ufficio postale.

Su TheWam.net abbiamo parlato di tutti i requisiti necessari per ottenere la pensione nel 2023.

Bonus 150 euro a invalidi e disabili: esclusi e in forse

Bonus 150 euro. Tutti gli altri beneficiari

Abbiamo detto che il bonus 150 euro riguarda una larga platea di beneficiari. Ecco di seguito le categorie che ne hanno diritto:

  • lavoratori dipendenti con reddito con retribuzione imponibile non eccedente i 1.538 euro. In questo caso il pagamento sarà riconosciuto previa dichiarazione del lavoratore di non aver ricevuto l’indennità dall’Inps o da altri enti, così come era avvenuto per il precedente bonus 200 euro;
  • lavoratori autonomi;
  • percettori di reddito di cittadinanza;
  • titolari di Naspi e Dis-Coll;
  • lavoratori domestici (colf o badante);
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • lavoratori stagionali e del turismo;
  • lavoratori stagionali degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo e dello sport;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 maggio 2022, n.50, ossia il 18 maggio, e che sono iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori autonomi senza partita Iva, titolari di contratti autonomi occasionali;
  • incaricati delle vendite a domicilio;
  • beneficiari del reddito di cittadinanza, che riceveranno l’importo d’ufficio nel mese di novembre insieme alla rata mensile di competenza.

Anche in tutti questi casi, resta il limite di reddito di 20mila euro e attendiamo di conoscere nel dettaglio chi dovrà presentare domanda, oltre ai lavoratori dipendenti.

Tuttavia, supponiamo che le regole e le modalità siano rimaste uguali a quelle del precedente bonus 200 euro anche in questo caso.

Un pensionato può avere la pensione di invalidità? Vediamo quali sono i trattamenti e le agevolazioni a cui ha diritto un pensionato a cui viene riconosciuta l’invalidità.

Bonus 150 euro a invalidi e disabili. Si possono avere due bonus?

Come per il precedente bonus 200 euro, anche il bonus 150 euro a invalidi e disabili potrà essere concesso una sola volta.

Quindi, se sei un lavoratore disabile o invalido, puoi ottenere il bonus 150 euro per invalidi e disabili solo una volta, così come lo otterrai una volta sola anche se appartieni alle altre categorie di beneficiari che abbiamo vito nel paragrafo precedente.

Anche nel caso in cui ricevessi prestazioni compatibili con l’erogazione del bonus, come ad esempio il reddito di cittadinanza o la Naspi, il pagamento del bonus 150 euro dovrebbe avvenire solo sulla prestazione di invalidità, così come è avvenuto con il bonus 200 euro.

Per approfondire tutte le categorie che hanno diritto al bonus 150 euro, leggi questo articolo su TheWam.it, in cui abbiamo anche riportato una tabella riassuntiva con tutte le categorie dei beneficiari e i requisiti da rispettare caso per caso.

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