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Assegno ordinario di invalidità rifiutato: soluzioni e cause

Ci sono dei casi in cui l’Assegno ordinario di invalidità non viene riconosciuto a chi ne fa domanda. Ci sono infatti dei requisiti precisi per richiedere questo tipo di prestazione previdenziale alle persone invalide civili. Partendo proprio dai requisiti necessari, vediamo quali sono i casi di Assegno ordinario di invalidità rifiutato e in quali casi puoi intervenire perché ti sia riconosciuto.
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10/07/2023

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Cause dell’Assegno ordinario di invalidità rifiutato

Elenchiamo subito quali possono essere le cause dell’Assegno ordinario di invalidità rifiutato:

  • non hai versato 5 anni di contribuzione;
  • hai versato 5 anni di contribuzione, ma 3 di questi non riguardano l’ultimo quinquennio;
  • ti è stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai due terzi (67 per cento);
  • ti è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 67 per cento, ma si tratta di invalidità generica e non specifica (ovvero in relazione alle mansioni lavorative che svolgi);
  • hai tutti i requisiti di cui abbiamo parlato fino adesso ma sei un libero professionista e non sei iscritto all’Assicurazione generale obbligatoria o alla Gestione separata INPS;
  • in fase di richiesta di rinnovo ti è stata ridotta la percentuale di invalidità.

Andiamo quindi a vedere quali sono i motivi per cui in questi casi l’Assegno ordinario di invalidità non ti viene riconosciuto.

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Non hai versato la contribuzione necessaria

L’Assegno ordinario di invalidità (Aoi) è una prestazione previdenziale che l’INPS riconosce ai lavoratori dipendenti che abbiano versato dei contributi.

Nel dettaglio, è necessario aver versato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio, alla data di presentazione della domanda per Aoi.

Se non hai questo requisito contributivo, l’INPS rifiuterà la tua domanda per Assegno ordinario.

Per questo è importante che, prima di presentare domanda, chiedi all’INPS la verifica del requisito contributivo per richiedere l’Assegno ordinario di invalidità.

Assegno ordinario di invalidità se si smette di lavorare: spetta ancora se non si ha più un lavoro? Vediamo cosa dice la legge.

Possibili soluzioni al rifiuto di Aoi per mancanza del requisito contributivo

Se, dopo aver presentato richiesta di verifica del requisito contributivo all’INPS, vieni a conoscenza di non aver maturato i 5 anni di contribuzione o che 3 di questi non sono stati versati nell’ultimo quinquennio, attendi di aver raggiunto il requisito e poi procedi con una nuova domanda per Aoi.

Vediamo se e quando è possibile percepire l’Assegno ordinario di invalidità con disoccupazione e se le due prestazioni possono essere cumulate.

Capacità lavorativa inferiore ai due terzi o superiore, ma generica

Per ottenere l’Assegno ordinario di invalidità non basta aver versato i contributi utili di cui abbiamo appena parlato, ma è necessario che ti sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità di almeno il 67 per cento e che questa sia relativa alla tua ridotta capacità lavorativa relativa però alla difficoltà di svolgere il tuo lavoro.

Si chiama invalidità specifica, che è diversa da quella generica. L’accertamento per invalidità generica si riferisce alla capacità lavorativa ridotta, relativa a qualsiasi attività di lavoro.

Per richiedere l’Aoi, quindi, è necessario che l’ASL faccia questo tipo di valutazione. Anche se ti attribuisce una percentuale pari o maggiore al 67 per cento, ma non si tratta di invalidità specifica, puoi aver diritto solo alla pensione di invalidità.

Per questo trattamento, però, devi smettere di lavorare e devi avere un reddito inferiore a 5.391,88 euro.

Documenti per la pensione di invalidità: vediamo insieme quale documentazione sanitaria e amministrativa è necessaria per fare domanda di invalidità civile.

Possibili soluzioni per rifiuto dell’Aoi per capacità lavorativa inferiore a due terzi o superiore, ma generica

Se la tua capacità lavorativa specifica è inferiore a due terzi, attenderai una nuova visita di revisione dell’invalidità dell’INPS, durante la quale la Commissione ASL potrebbe attribuirti una percentuale maggiore.

Se invece sei convinto che l’INPS ti abbia attribuito una percentuale di invalidità specifica minore del 67 per cento, puoi provare a presentare ricorso contro il giudizio di inidoneità alla mansione.

Se, invece, vuoi la valutazione dell’invalidità specifica, presenta una nuova domanda per invalidità all’INPS.

Comunque sia, in questi casi è sempre bene affidarsi a un avvocato che si intenda di diritto previdenziale, perché potrà di sicuro trovare la soluzione giusta per te.

Assegno ordinario e integrazione: quali sono i limiti di reddito per l’Assegno ordinario di invalidità ai fini dell’ottenimento di un’integrazione, qualora l’importo risulti molto basso? Ne parliamo in questo approfondimento.

Il video sotto riguarda la nostra video guida completa all’Assegno ordinario di invalidità:

Sei un libero professionista iscritto a Cassa previdenziale professionale

Se invece l’INPS ti ha riconosciuto una riduzione della capacità lavorativa, ma sei un libero professionista, è bene che tu sappia che i liberi professionisti non possono richiedere l’Assegno ordinario di invalidità.

Possono infatti presentare domanda per Aoi:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • lavoratori iscritti a specifici fondi pensione sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Quindi, se sei iscritto a una determinata cassa previdenziale per liberi professionisti e hai versato lì i contributi, non puoi chiedere Aoi.

Pensione di invalidità lavoratori autonomi: domanda e requisiti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Possibili soluzioni per Assegno ordinario di invalidità rifiutato per liberi professionisti

In questo caso, hai poco da fare: o inizi a versare i contributi all’INPS, attendendo la maturazione del requisito contributivo.

In alternativa (che poi in questo caso rappresenta la prima soluzione), dovrai presentare domanda di pensione di invalidità per perdita della capacità dell’esercizio della professione, alla tua Cassa previdenziale di appartenenza.

Come ricalcolare l’Assegno ordinario e quando è possibile? Vediamo come fare, gli importi previsti e come presentare domanda per ottenere la prestazione.

Assegno ordinario di invalidità rifiutato
Assegno ordinario di invalidità rifiutato: soluzioni e cause

Assegno ordinario di invalidità rifiutato in fase di rinnovo

L’Assegno ordinario di invalidità ha durata triennale e deve essere rinnovato (sei tu a dover presentare domanda di rinnovo).

Solo dopo 3 riconoscimenti, diventa definitivo, anche se l’INPS ha comunque facoltà di programmare delle revisioni periodiche dell’invalidità, per confermare il requisito sanitario.

Nel corso dei rinnovi, viene effettuata dall’ASL una nuova visita di invalidità. Se nel corso di questa, la Commissione medica dovesse raccertare un miglioramento delle condizioni sanitarie e attribuirti una percentuale di invalidità minore, e quindi una capacità lavorativa specifica aumentata, l’Assegno di invalidità verrà rifiutato, ovvero non confermato.

Ti spieghiamo come rinnovare l’Assegno ordinario di invalidità, dopo quanto tempo devi farlo e cosa comporta il rinnovo.

Possibili soluzioni al rifiuto dell’Aoi successivo alla domanda di rinnovo

In questo caso, se la Commissione medica ha accertato un miglioramento delle tue condizioni di salute, l’unica cosa che puoi fare è presentare ricorso contro il suo giudizio.

Attenzione, però: devi essere davvero sicuro che non vi sia stato un miglioramento, altrimenti potresti andare incontro al giudizio di “causa persa in partenza” e ritrovarti a pagare anche le spese processuali dell’INPS.

FAQ (domande e risposte)

Come presentare domanda per Assegno ordinario di invalidità?

Se hai bisogno di presentare una domanda per l’Assegno ordinario di invalidità, segui questi semplici passaggi:

  1. Raccogli tutta la documentazione necessaria: assicurati di avere a disposizione i documenti che attestano la tua condizione di invalidità, come certificati medici, referti e eventuali relazioni di specialisti.
  2. Contatta l’INPS: l’ente previdenziale competente per l’Assegno ordinario di invalidità è l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale). Puoi recarti direttamente presso un ufficio dell’INPS oppure contattarli telefonicamente per richiedere informazioni specifiche sulle modalità di presentazione della domanda.
  3. Compila la domanda: prenditi il tempo necessario per compilare accuratamente tutti i campi richiesti nella domanda. Assicurati di fornire tutte le informazioni richieste in modo chiaro e preciso.
  4. Allega la documentazione: assicurati di allegare alla domanda tutta la documentazione necessaria per dimostrare la tua condizione di invalidità. Verifica attentamente di aver incluso tutti i documenti richiesti e assicurati che siano leggibili e completi.
  5. Invia la domanda: dopo aver compilato correttamente la domanda e aver allegato tutta la documentazione necessaria, inviala all’INPS. Puoi farlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandola di persona presso un ufficio dell’INPS.

Ricorda che è importante conservare una copia della domanda e della documentazione inviata, in modo da poterle consultare in caso di necessità.

Come presentare ricorso per Assegno ordinario di invalidità rifiutato?

Se la tua domanda per l’Assegno ordinario di invalidità è stata rifiutata e ritieni che ciò sia ingiusto, puoi presentare un ricorso. Ecco come procedere:

  1. Richiedi la motivazione del rifiuto: prima di presentare il ricorso, è importante comprendere le ragioni per cui la tua domanda è stata respinta. Contatta l’INPS e richiedi la motivazione scritta del rifiuto. Questo ti permetterà di avere chiarezza su quali punti focalizzare nel ricorso.
  2. Consulta un professionista: considera l’opportunità di consultare un avvocato o un consulente specializzato nel campo previdenziale. Questo professionista sarà in grado di valutare il tuo caso e fornirti un’opinione esperta sulle possibilità di successo del ricorso.
  3. Raccogli ulteriori prove: se ritieni di avere ulteriori documenti o prove che possono supportare la tua richiesta, assicurati di ottenerli e includerli nel ricorso. Questi documenti devono essere pertinenti alla tua situazione e dimostrare in modo chiaro e convincente il tuo diritto all’Assegno ordinario di invalidità.
  4. Prepara il ricorso: una volta ottenuta la motivazione del rifiuto e raccolte le prove aggiuntive, è possibile procedere con la redazione del ricorso. Assicurati di seguire le indicazioni fornite dall’INPS riguardo alla forma e ai contenuti del ricorso.
  5. Invia il ricorso: una volta che il ricorso è stato correttamente compilato, firmato e datato, invialo all’INPS. Puoi farlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnandolo di persona presso un ufficio dell’INPS. Assicurati di conservare una copia del ricorso e delle prove allegate per i tuoi archivi.

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