Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità

Ti spieghiamo come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità, dopo quanto tempo devi farlo e cosa comporta il rinnovo.
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11/12/2022

Quando scade l’assegno ordinario di invalidità? l’Inps può decidere di effettuare visite di revisione anche prima della scadenza? Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione economica erogata su domanda in favore di coloro la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo.

Una volta ottenuto il beneficio, ti verrà erogato per 3 anni e lo potrai rinnovare per altri 3 anni e per un totale di 2 rinnovi (3 riconoscimenti consecutivi), dopodiché diventerà definitivo.

Quindi: visto che è una prestazione “a domanda”, ogni 3 anni questa va rinnovata. In questo approfondimento ti spieghiamo come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità.

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Indice

Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità

In apertura di questo articolo abbiamo detto che l’AOI ha durata triennale ed è rinnovabile per 2 volte dopo il primo riconoscimento. Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità, quindi?

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Per rinnovarlo, è necessario che presenti una domanda di rinnovo all’Inps, che comporterà una nuova visita da parte della commissione medica dell’Asl per valutare se esistono ancora le condizioni sanitarie che ti danno diritto alla prestazione.

Tra poco ti ricorderemo quali sono i requisiti per ottenere l’AOI e come fare domanda. Intanto, ti ricordiamo che è consigliabile inoltrare domanda prima della scadenza, tenendo in considerazioni i tempi che l’Istituto si prende per la sua lavorazione.

Attenzione: se dimentichi di presentare domanda di rinnovo per l’AOI, il diritto alla prestazione decade.

Inoltre, è bene sapere che l’Inps può decidere di convocarti a visita di revisione anche prima della scadenza dell’AOI, non perché abbia una motivazione particolare, ma perché è sua facoltà eseguire periodicamente dei controlli a campione.

Un’ultima cosa, prima di chiarire quali sono requisiti e procedure per richiedere l’AOI: in fase di domanda di rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità, puoi richiedere anche la valutazione dell’inabilità lavorativa.

In questo caso, la commissione medica ti sottoporrà a visita sia per la conferma o meno dell’assegno, sia per la richiesta dell’inabilità.

In questo video che ti consigliamo viene spiegata la differenza tra assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità:

Ma rinnovare l’AOI è sempre conveniente? Ci sono dei casi in cui è meglio non fare domanda di rinnovo per non perdere dei benefici che potrebbero essere maggiori? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Su invaliditaediritti.it abbiamo spiegato come aumenteranno le prestazioni di invalidità nel 2023.

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Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità: è sempre conveniente rinnovare l’AOI?

Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità, lo abbiamo appena visto. Generalmente, l’AOI è la scelta più conveniente per un lavoratore disabile. Tuttavia, in un caso particolare potrebbe diventare uno svantaggio.

In pratica, rinnovare l’AOI non conviene se hai intenzione di chiedere la pensione anticipata. Perché? Te lo spieghiamo subito.

Se scegli di smettere di lavorare e di percepire l’AOI, la prestazione si comporta come una vera e propria pensione, visto che il suo importo è calcolato sui reali contributi versati al momento della richiesta.

Puoi percepire l’assegno ordinario di invalidità fino a 67 anni, ovvero fino a quando questo non si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia.

Come abbiamo detto, l’AOI si rinnova ogni tre anni, e dopo tre rinnovi diventa definitivo. Sia nei tre anni in cui lo percepisci per diritto e sia nel caso in cui diventi definitivo, non puoi più scegliere che non ti venga più erogato.

Ora, mettiamo il caso che tu sia vicino alla pensione anticipata perché hai 42 anni di contributi che tra 10 mesi puoi richiedere la pensione anticipata.

Se richiedi l’AOI, dovrai attendere 3 anni, ma tra 10 mesi potresti andare in pensione. A conti fatti, quindi, scegliere l’assegno ordinario di invalidità non ti converrebbe, perché per chiedere la pensione anticipata dovresti aspettare altri 3 anni e, al termine di questi, rinunciare all’AOI.

La situazione peggiora se sei al terzo rinnovo dell’AOI e non fai bene i conti dei tuoi contributi. In questo caso, infatti, se sei in diritto di chiedere la pensione anticipata, una volta rinnovato l’AOI per la terza volta perderai definitivamente la possibilità di pensionamento anticipato e aspetterai i 67 anni per la pensione di vecchiaia.

Quindi, stai molto attento con il calcolo dei contributi e dei mesi che ti separano dalla pensione anticipata prima di rinnovare l’assegno ordinario di invalidità e se stai pensando al prepensionamento.

A questo punto ricordiamo a chi è rivolta questa prestazione e come fare domanda.

Leggi anche se e quando è possibile percepire l’assegno ordinario di invalidità con disoccupazione e se le due prestazioni possono essere cumulate.

Come rinnovare l'assegno ordinario di invalidità
Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità

Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità: requisiti

Abbiamo visto come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità e abbiamo detto che l’Inps lo confermerà solo se continueranno a essere presenti i requisiti per l’accesso alla prestazione. Vediamo quali sono questi requisiti.

Hai diritto all’AOI se sei lavoratore:

  • dipendente;
  • autonomo (artigiano, commerciante, coltivatore diretto, colone o mezzadro)
  • iscritto alla gestione separata e che, a causa di infermità o di difetto fisico, abbia subìto una riduzione della capacità lavorativa, in occupazioni confacenti alle tue attitudini, a meno di un terzo e in modo permanente.

Per ottenere l’AOI è necessario anche aver maturato almeno 260 contributi settimanali (equivalenti a 5 anni di contribuzioni e assicurazioni) di cui 156 (3 anni di contribuzione e assicurazione) nei 5 anni precedenti la trasmissione della domanda.

La fruizione dell’assegno ordinario di invalidità è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa. È previsto tuttavia un meccanismo di riduzione della prestazione, in corrispondenza con determinati livelli di reddito da lavoro dipendente, autonomo o di impresa, così come riportato nella tabella di seguito:

RedditoPercentuale di riduzione dell’AOI
Fino a 27.319,76 euroNessuna
Oltre 27.319,76 euro e fino a 34.149,70 euro25%
Oltre 34.149,70 euro50%
Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità: tabella con limiti di reddito e riduzioni previste per l’AOI in caso di attività lavorativa

Ai fini del diritto all’assegno ordinario di invalidità, quindi, l’Inps terrà conto anche dell’eventuale prestazione lavorativa svolta nel corso del periodo di percezione della prestazione.

Come fare domanda di rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

In questo articolo ti spieghiamo se c’è una cifra minima dell’assegno ordinario di invalidità e come fare ad aumentarla per ottenere un importo mensile più alto.

Come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità: domanda di rinnovo

Come fare domanda e come rinnovare l’assegno ordinario di invalidità? Abbiamo detto che la domanda di rinnovo dell’AOI deve essere inoltrata prima dello scadere dei 3 anni.

La domanda deve essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare la domanda tramite:

  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Alla domanda dovrai allegare la seguente documentazione:

  • documento d’identità (carta d’identità o documento equipollente) tua e del tuo coniuge, qualora sia presente;
  • Tessera Sanitaria (codice fiscale), sia la tua che quella di eventuali familiari a carico;
  • Stato civile e eventuale data di variazione dello stato civile (matrimonio – vedovanza – divorzio/separazione);
  • certificato medico SS3 – (compilato e trasmesso per via telematica dal medico di base / famiglia o altro medico abilitato);
  • documentazione che attesti eventuale titolarità di rendita Inail;
  • ultima tua dichiarazione dei redditi (CUD/ 730 / ecc.) e dell’eventuale coniuge;
  • ultima busta paga (se sei lavoratore subordinato);
  • IBAN (conto corrente o libretto postale o carta prepagata).

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