Visite fiscali malattie oncologiche, come funziona

Scopri cosa sapere a riguardo di visite fiscali e malattie oncologiche: quando è prevista la loro esenzione?
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08/08/2023

Visite fiscali e malattie oncologiche: vediamo nel dettaglio come funziona in questi specifici casi (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quando vi è l’esclusione dalle visite fiscali per malattie oncologiche?

Il diritto all’esclusione dalla visita fiscale è previsto sia per i lavoratori del settore pubblico che privato in determinate circostanze.

Per esempio situazioni in cui:

  • vi è una grave patologia che richiede terapie essenziali per la sopravvivenza, infortuni sul lavoro,
  • malattie causate dal servizio,
  • situazioni di invalidità legalmente riconosciuta.

Nel caso dei dipendenti pubblici, l’obbligo di essere reperibili non si applica durante il periodo di malattia per il quale è già stata effettuata una visita medica.

Ad esempio, per i lavoratori pubblici affetti da malattie oncologiche sottoposti a terapie chemioterapiche, vi è l’esenzione dall’obbligo di reperibilità. Tuttavia, è necessario fornire al datore di lavoro la documentazione appropriata che giustifichi l’assenza dal lavoro.

Questa documentazione deve essere accompagnata da un certificato medico di malattia che indichi la causa dell’esenzione e la patologia che giustifica l’esclusione dall’obbligo di reperibilità per le visite fiscali.

Il medico di famiglia sarà responsabile di verificare le condizioni del paziente e di compilare un certificato di malattia da inviare telematicamente all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e al datore di lavoro.

Questo certificato dovrà essere compilato selezionando l’opzione “terapie salvavita” o “invalidità”, al fine di evitare che il paziente venga sottoposto a visite mediche non necessarie.

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Quali sono gli orari delle visite fiscali?

Gli orari designati per le visite fiscali dell’INPS per tutti i dipendenti del settore pubblico, inclusi statali, personale scolastico, insegnanti, militari, membri delle forze dell’ordine come la polizia di stato e i vigili del fuoco, nonché personale delle ASL e degli enti locali, sono i seguenti:

  • Dalle 9:00 alle 13:00
  • Dalle 15:00 alle 18:00

Tali finestre temporali per la reperibilità devono essere rispettate sin dal primo giorno in cui si dichiara una malattia, e ciò vale anche per le giornate di sabato, domenica, festività come Natale, Capodanno, Pasqua e festività patronali.

Analogamente, per i dipendenti del settore privato, gli orari per le visite fiscali dell’INPS sono i seguenti:

  • Dalle 10:00 alle 12:00
  • Dalle 17:00 alle 19:00

Anche in questo caso, è fondamentale osservare tali fasce orarie sin dal primo giorno di malattia, compresi sabato, domenica, festività come Natale, Capodanno, Pasqua e festività patronali.

Nel caso di un dipendente pubblico o privato assente per malattia e soggetto a visite fiscali INPS durante questi periodi, è obbligatorio che il lavoratore si trovi presso il proprio domicilio o in un altro indirizzo precedentemente comunicato al momento della dichiarazione dell’inizio della malattia.

Quali sono le altre agevolazioni per i malati oncologici?

Le persone affette da patologie oncologiche godono di varie forme di protezione e vantaggi messe a disposizione dall’INPS, mirate ad alleviare l’onere degli impegni burocratici o dei costi finanziari durante i periodi in cui la loro salute psicofisica è compromessa.

Conservazione del lavoro

I dipendenti afflitti da malattia oncologica hanno il diritto di mantenere il loro posto di lavoro durante il periodo noto come “periodo di comporto”, la cui durata è stabilita dai contratti collettivi di lavoro specifici.

Nell’ambito dei lavoratori pubblici, è importante sottolineare che i giorni di assenza dovuti alle terapie non vengono inclusi nel calcolo del periodo di malattia usufruito.

Congedo straordinario di 30 giorni

Le persone affette da patologie oncologiche che abbiano ottenuto il riconoscimento di un’invalidità civile con una diminuzione della capacità lavorativa superiore al 50% hanno il diritto di richiedere un periodo di congedo straordinario dal loro impiego, esteso per un totale di 30 giorni.

Durante questo periodo, l’azienda provvederà a una retribuzione in conformità con i parametri stabiliti per i casi di malattia.

Congedo straordinario retribuito di 2 anni

Il Decreto Legislativo n. 151/2001 stabilisce un congedo retribuito della durata massima di due anni per i lavoratori dipendenti al fine di assistere un familiare gravemente disabile secondo quanto previsto dalla Legge n. 104/1992, che può includere anche un malato oncologico.

Questo congedo è pensato principalmente per i caregiver, ovvero coloro che forniscono assistenza.

Il congedo, che può essere fruito per un massimo di due anni nel corso dell’intera carriera lavorativa, è destinato prioritariamente a:

  1. Coniugi o partner conviventi di un’unione civile;
  2. Genitori naturali, adottivi o affidatari;
  3. Figli conviventi;
  4. Fratelli o sorelle conviventi;
  5. Parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Se l’individuo avente diritto in via prioritaria è assente, deceduto o affetto da patologie invalidanti, il diritto al congedo passa al soggetto appartenente alla categoria successiva.

Durante il congedo, l’interessato ha diritto a un trattamento economico fornito dall’INPS, che corrisponde alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro prima dell’inizio del congedo.

Congedo non retribuito di 2 anni

I malati oncologici e i loro familiari hanno la possibilità di prendere un congedo non retribuito dal lavoro per un massimo di 2 anni nell’arco della loro carriera lavorativa. Durante questo periodo di assenza, il dipendente mantiene il suo posto di lavoro, ma non riceve stipendio.

Il congedo non retribuito, regolato dalla Legge n. 53/2000, è concesso per “gravi motivi” legati alla situazione personale del dipendente o di un membro della sua famiglia.

Visite fiscali e malattie oncologiche
Visite fiscali e malattie oncologiche – In foto una ragazza malata oncologica seduta a un tavolo in un appartamento.

FAQ sulle visite fiscali e malattie oncologiche

Chi ha un tumore ha diritto alla Legge 104?

Sì, chi è affetto da un tumore può avere diritto alla Legge 104/1992 se viene riconosciuto uno stato di handicap dalla Commissione ASL, il che richiede un processo di valutazione e documentazione medica specifica.

Chi è considerato malato oncologico?

Si definisce paziente oncologico un individuo affetto da una neoplasia passata o attuale. A causa delle sue specifiche condizioni di salute, il paziente oncologico richiede un approccio medico a più livelli e necessita di un trattamento differenziato rispetto a persone con altre malattie.

Chi ha avuto un tumore ha diritto all’invalidità?

In situazioni di malattia oncologica, la normativa prevede una procedura accelerata per la valutazione dell’invalidità civile e dello stato di handicap (in base alla Legge 80/2006). La visita deve essere condotta entro un termine massimo di 15 giorni dalla richiesta e i risultati hanno un’immediata efficacia per ottenere i benefici correlati.

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