Pensioni di invalidità e sussidi: quali sono in Italia

Scopri tutto quello che devi sapere a riguardo delle pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili in modo da essere al corrente di tutte le agevolazioni previste.
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23/03/2023

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Le persone che sono state riconosciute come invalide civili possono ricevere assistenza finanziaria come pensioni, indennità o assegni, a condizione che la loro disabilità sia superiore ad una determinata percentuale e, in alcuni casi, se il loro reddito personale non supera una soglia specifica.

Vediamo, quindi, nel dettaglio cosa sapere a riguardo delle pensioni di invalidità e aiuti per le persone disabili.

Indice

Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: quali sono?

Le pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili sono:

  • Indennità di accompagnamento
  • Pensione di inabilità civile
  • Assegno mensile di assistenza
  • Indennità di frequenza

Vediamo in modo approfondito quali sono le caratteristiche e i requisiti per poter richiedere ognuna di queste prestazioni.

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Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: che cos’è e come funziona l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento per invalidità civile è un’assistenza finanziaria che viene concessa alle persone che sono state riconosciute come invalide totali e che hanno dimostrato di non essere in grado di camminare autonomamente o senza l’aiuto di un accompagnatore, oppure di non essere in grado di svolgere le normali attività quotidiane.

Questa indennità viene erogata senza tener conto del reddito personale o dell’età della persona e viene concessa per 12 mesi. L’importo dell’indennità per il 2023 è di 527,16 euro.

Tuttavia, l’indennità non può essere concessa nel caso di ricovero in istituti o RSA a totale carico dello Stato o degli Enti locali, e non viene erogata nel caso di ricovero ospedaliero che supera i 30 giorni.

L’indennità di accompagnamento è compatibile con l’esercizio di un’attività lavorativa e non pregiudica la possibilità di mantenere la patente di guida. Inoltre, va precisato che l’indennità non è reversibile e non può essere trasferita a terzi.

Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: che cos’è e come funziona la pensione di inabilità civile?

La pensione di inabilità è un’assistenza finanziaria concessa ai soggetti con invalidità totale (100% di invalidità) in età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Tuttavia, è fissato un limite di reddito personale, il quale viene rivisto ogni anno e nel 2023 è pari a 17.920 euro.

La pensione viene erogata per 13 mensilità e non è reversibile. Nel 2023, l’importo dell’assegno è di 313,91 euro.

La pensione di inabilità è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa, ma è incompatibile con altre provvidenze concesse per la stessa menomazione, per causa di guerra, servizio o lavoro.

La pensione di invalidità è compatibile con l’indennità di accompagnamento riconosciuta agli invalidi civili non deambulanti o non in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.

Al compimento del sessantasettesimo anno di età, la pensione di inabilità viene trasformata in assegno sociale.

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Secondo una sentenza della Corte Costituzionale (152/2020) e un decreto-legge successivo (14 agosto 2020, n. 104, articolo 15), gli invalidi civili totali, sordi o ciechi civili assoluti che percepiscono una pensione o una pensione di inabilità previdenziale (legge 222/1984) e hanno un’età compresa tra i 18 e i 60 anni hanno diritto all’incremento previsto dall’articolo 38, comma 4, della legge 448/2001. Coloro che hanno più di 60 anni avevano già diritto all’incremento in precedenza.

L’incremento massimo per gli invalidi civili totali è di 386,27 euro al mese nel 2023. Tuttavia, tale cifra diminuisce se l’invalido, assieme alla pensione, percepisce altri introiti e può azzerarsi se viene superato un determinato reddito, pari a 9.102,34 euro nel 2023 di reddito personale o di 15.644,85 euro come reddito “coniugale”.

Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili
Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: in foto tre disabili in carrozzina.

Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: che cos’è e come funziona l’assegno mensile di assistenza?

L’assegno mensile di assistenza è riservato agli invalidi civili parziali che hanno una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%, e che hanno un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Nel 2023, il limite massimo di reddito personale è di 5.025,02 euro, ed è rivisto annualmente.

L’assegno è erogato per 13 mensilità e non è reversibile. Il suo ammontare nel 2023 è di 313,91 euro.

Per ottenere l’assegno, è richiesta la condizione di inoccupazione. Tuttavia, è possibile svolgere un’attività lavorativa a determinate condizioni, purché il reddito annuo non superi una certa soglia.

L’assegno è incompatibile con altre pensioni di invalidità erogate da organismi diversi (come INPS o INPDAP) e con le pensioni di invalidità di guerra, lavoro o servizio.

Al raggiungimento del 67° anno di età, l’erogazione viene trasformata in assegno sociale.

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Pensioni di invalidità e aiuti per persone disabili: che cos’è e come funziona l’indennità di frequenza?

L’indennità di frequenza per invalidità civile viene concessa ai minori che hanno difficoltà persistenti nel svolgere le funzioni proprie della loro età o che presentano una perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz, come indicato nel verbale di invalidità (Legge 289/1990).

Tuttavia, tale indennità è prevista solo se il minore frequenta la scuola, inclusa la scuola d’infanzia, o un centro di riabilitazione.

Il reddito personale è soggetto a un limite annuale rivisto periodicamente, e nel 2023 tale limite è di 5.025,02 euro.

L’indennità di frequenza per invalidità civile ammonta a 313,91 euro nel 2023 ed è erogata solo per il periodo della frequenza. Tuttavia, non è possibile ricevere contemporaneamente l’indennità di accompagnamento, la quale prevede condizioni sanitarie e assistenziali diverse.

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