Legge 104 art 3 comma 1 ore di sostegno

Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno: a quante ore di sostegno hanno diritto gli alunni a cui è stato riconosciuto l’handicap senza connotazione di gravità.
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16/08/2023

Se mio figlio non è stato riconosciuto disabile grave, per quante ore può beneficiare dell’insegnante di sostegno a scuola? Cosa è previsto in merito a Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno? (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno

Vediamo subito cosa è previsto in merito a Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno. Innanzitutto, ricordiamo che il comma 1 viene riconosciuto nei casi in cui sia presente “una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Stiamo quindi parlando di un handicap e non di un handicap grave, che è al centro della Legge 104 art 3 comma 3 per il sostegno scolastico di soggetti con handicap grave.

In questi casi la scuola, di concerto con la famiglia, assegna un quarto dell’orario di un insegnante di sostegno, ovvero:

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  • 6 ore e un quarto alla scuola d’infanzia;
  • cinque e mezzo alla primaria;
  • 4 e mezzo alla secondaria.

Con l’art 3 comma 3 (handicap grave), si accede invece alla copertura totale dell’orario scolastico con insegnanti di sostegno.

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Chi stabilisce le ore di sostegno

La proposta relativa alla quantità delle ore di sostegno necessarie per ogni istituto è formulata daG.L.O. (Gruppo di Lavoro Operativo), il quale determina l’entità del fabbisogno in relazione alle esigenze di ogni singolo alunno.

La proposta viene poi presentata al dirigente scolastico, il quale la trasforma in richiesta e la trasmette all’Ufficio Scolastico Regionale.

Una volta acquisiti i dati gli Uffici Scolastici procedono con l’attribuzione degli insegnanti di sostegno ai singoli istituti.

Il numero degli insegnanti attribuiti deve risultare conforme alla richiesta, ovvero deve coprire le ore indicate all’interno della proposta dal G.L.O.

Nei casi in cui l’assegnazione non risulti conforme, e non siano presenti motivi validi per la non conformità, il Dirigente Scolastico è tenuto a intervenire affinché vengano assegnati tempestivamente gli ulteriori insegnanti di sostegno necessari per coprire le ore richieste dal G.L.O.

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Il ruolo del PEI

Per stabilire le ore di sostegno diventa fondamentale il PEI (Piano Educativo Individualizzato), lo strumento finalizzato all’integrazione che contiene al suo interno una didattica inclusiva costruita su misura per lo studente.

Il Decreto Interministeriale n.182 del 29 dicembre 2020 recepisce nuovi modelli di PEI per ogni ordine di scuola.

Sono state modificate le modalità di assegnazione del sostegno agli alunni disabili. In particolare, viene messa in evidenza la “corresponsabilità educativa” attraverso due azioni importanti: l’introduzione di un G.L.O. (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione) e la ridefinizione della progettazione disciplinare di tutte le materie.

In pratica:

  • il G.L.O. è preposto all’elaborazione e all’approvazione del P.E.I.;
  • il corpo docente elabora gli obiettivi di insegnamento rivolti agli alunni disabili e fornisce riscontro in merito ai progressi fatti per ogni materia.

Tra le novità previste dal Decreto, il coinvolgimento dei genitori nell’ambito del progetto educativo, non soltanto come figure informate dei contenuti del progetto stesso, ma come figure attive nel processo decisionale, anche per ciò che concerne l’assegnazione delle ore di sostegno.

Cos’è il profilo di funzionamento per disabili e come può aiutare l’inclusione scolastica: ecco le linee guida. Come funziona questo strumento, chi deve compilarlo e perché potrebbe essere di grande aiuto per gli alunni con disabilità e le famiglie.

Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno
Legge 104 art 3 comma 1 e ore di sostegno. Una bambina e la sua insegnante di sostegno

Cosa fa l’insegnante di sostegno

Il compito dell’insegnante di sostegno, oltre al supporto nell’apprendimento, è guidare il loro inserimento all’interno della classe.

Si tratta di un ruolo estremamente delicato per il quale è richiesta una specifica formazione, che passa attraverso l’abilitazione all’insegnamento, il conseguimento di una specializzazione e il superamento di un concorso.

FAQ (domande e risposte)

Le ore di sostegno influenzano gli altri aspetti dell’apprendimento degli studenti?

Sì, le ore di sostegno possono avere un impatto positivo anche sugli altri aspetti dell’apprendimento degli studenti. Quando gli studenti acquisiscono una comprensione più solida dei concetti, possono sentirsi più fiduciosi anche nelle altre materie. L’incremento delle competenze generali può riflettersi positivamente sul loro rendimento scolastico complessivo.

Come vengono programmate le ore di sostegno?

Le ore di sostegno vengono programmate in collaborazione con gli insegnanti regolari e l’insegnante di sostegno. Si tiene conto dell’orario delle lezioni principali degli studenti, cercando di trovare slot orari che non interferiscano con le altre materie. L’obiettivo è fornire il supporto necessario senza creare conflitti nell’orario scolastico.

C’è un costo aggiuntivo per le ore di sostegno?

No, di solito non c’è un costo aggiuntivo per le ore di sostegno a scuola. Questo supporto fa parte dell’approccio inclusivo dell’istituzione scolastica, che mira a garantire che tutti gli studenti abbiano pari opportunità di apprendimento.

Come possono collaborare gli insegnanti di sostegno con gli altri docenti?

La collaborazione è essenziale nel lavoro degli insegnanti di sostegno. Essi lavorano a stretto contatto con gli altri docenti per condividere informazioni importanti riguardo alle esigenze degli studenti. Questa collaborazione aiuta a creare strategie didattiche mirate e a garantire che tutti gli studenti ricevano il supporto di cui hanno bisogno.

Quali approcci didattici vengono utilizzati dagli insegnanti di sostegno?

Gli insegnanti di sostegno adottano diversi approcci didattici per adattarsi alle esigenze specifiche degli studenti. Questi approcci possono includere l’apprendimento attraverso il gioco, l’uso di materiali visivi e pratici, la suddivisione delle attività in passaggi più piccoli e l’offerta di feedback costante per favorire un apprendimento graduale.

Come posso diventare un insegnante di sostegno?

Per intraprendere la carriera di insegnante di sostegno, di solito è necessario conseguire una laurea in educazione o in discipline correlate. Successivamente, è importante ottenere l’abilitazione e l’adeguata formazione in campo pedagogico per essere preparati a lavorare con studenti che hanno esigenze speciali.

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