Studenti con disabilità, come si compila il Pei

Studenti con disabilità, vediamo cos’è il Pei, come si compila e se questo strumento inclusivo funziona. Per i genitori degli alunni fragili, che devono essere coinvolti nell’estensione del Piano educativo individualizzato, è importante conoscere nei dettagli il funzionamento di questo strumento. Spesso le scuole lo burocratizzano e non viene rispettato.
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12/06/2023

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Il Pei, Piano Educativo Individualizzato, è in pratica lo strumento con il quale il consiglio di classe definisce il percorso didattico inclusivo per gli alunni con disabilità. In quel documento sono fissati gli obiettivi e le attività che verranno svolte durante l’anno. Ma non solo: dovrebbe costituire un costante terreno di collaborazione tra scuola e famiglia.

Ne parliamo per due motivi:

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  • non sempre le scuole adottano e soprattutto rispettano gli obiettivi fissati dal Pei (che restano solo sulla carta);
  • le famiglie lamentano un mancato coinvolgimento nella stesura del Pei e anche durante le fasi successive (nel corso dell’anno scolastico).

In pratica, dunque, il Pei dovrebbe calibrare il progetto educativo sulle esigenze di ogni singolo alunno con disabilità certificata.

Oltre agli obiettivi educativi, dovranno essere inseriti gli strumenti, le attività e i criteri di valutazione. Complessivamente è dunque un documento voluminoso che contiene la classificazione ICF-CY, che richiede quindi anche un approccio scientifico e rigoroso rispetto alle potenzialità dell’alunno.

Sulla carta dunque il Pei ha una sua rilevanza per i ragazzi con disabilità, per i docenti e per gli stessi genitori. Ma dovrebbe essere applicato davvero e non diventare, come spesso accade, una sorta di burocratizzazione dell’inclusione, e che quindi più che facilitare l’inclusione, la ostacola.

Proprio per questo potrebbe essere utile per i genitori sapere come si compone il Pei, quali sono tutte le sezioni e cosa prevedono.

Su questo argomento potrebbe interessarti un pezzo su un ragazzo con il morbo di Crohn, gli insegnanti gli hanno detto: meglio se lascia la scuola; un’altra storia arriva dalla Sicilia: tuo figlio disabile non ha diritto allo studio; e infine c’è la storia di Lisa: la figlia negata a mia figlia disabile.

Studenti con disabilità, Pei: quadro informativo

La prima sezione del Pei coinvolge proprio i genitori dei ragazzi e delle ragazze con fragilità (o di chi esercita la responsabilità genitoriale). Bisognerà fornire tutte le indicazioni che riguardano la situazione familiare oltre a descrivere l’alunno titolare del Pei.

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Studenti con disabilità, Pei: profilo o diagnosi funzionale

Nella seconda sezione sono riportate:

  • una descrizione sintetica;
  • gli elementi generali derivati dal Profilo di Funzionamento (o dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale, se il Profilo di Funzionamento non è ancora disponibile).

Studenti con disabilità, Pei: Progetto Individuale

Nella terza sezione c’è spazio per il Progetto Individuale, che va chiesto al Comune di residenza (decreto legislativo numero 66 del 2017, articolo 6).

Per compilare il Progetto Individuale deve essere indicato:

  • se il Progetto Individuale è stato già redatto, in questo caso basta riportare una sintesi, aggiungendo le informazioni indispensabile per il coordinamento e l’interazione con il Pei. Bisogna tenere conto delle considerazioni che arrivano dai genitori degli alunni con disabilità;
  • se il Progetto Individuale, anche se richiesto, non è ancora pronto, in questa sezione dovranno essere riportate le indicazioni necessarie per la redazione del Progetto.

Studenti con disabilità, Pei: osservazione e sostegno

È importante l’osservazione dell’alunno o dell’alunna per valutare i punti di forza sui quali realizzare gli interventi didattici ed educativi.

E in particolare si devono valutare queste quattro “dimensioni”:

  • dimensione della socializzazione e dell’interazione;
  • dimensione della comunicazione e del linguaggio;
  • dimensione dell’autonomia e dell’orientamento;
  • dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.

Studenti con disabilità, Pei: obiettivi

Sarà quindi necessario fissare, nella sezione 5 del Pei, questi obiettivi:

  • educativi;
  • didattici;
  • gli strumenti da utilizzare;
  • le strategie;
  • le modalità.

In pratica, si definirà come l’alunno sarà seguito nella sua evoluzione a partire dalla scuola dell’infanzia e per tutto il ciclo di studi.

Studenti con disabilità, Pei: barriere e facilitatori

Nella sezione sei si affronta il tema dell’ambiente nel quale l’alunno con disabilità dovrà apprendere e acquisire delle competenze.

L’ambiente deve essere favorevole a far crescere la sua motivazione, facilitando il processo di integrazione e socializzazione. Ma non solo, sarà anche importante stimolare la conoscenza e la creatività.

Dovranno anche essere valutate la barriere e i facilitatori che possono influire sull’alunno. E quindi analizzare le problematiche che sono legate all’accessibilità e alla fruizione degli spazi, l’analisi delle barriere architettoniche e l’eventuale carenza di supporti per l’autonomia personale.

Per una valutazione ambientale non devono essere considerati solo i rapporti con insegnanti e compagni di classe, ma anche quelli con gli adulti di riferimento.

Sulla base di queste valutazioni devono essere realizzati tutti gli interventi necessari per facilitare la partecipazione dell’alunno alle attività scolastiche. Il modello deve essere flessibile, anche perché cambia da alunno ad alunno.

Studenti con disabilità, Pei: apprendimento inclusivo

In questa settima sezione, sulla base del lavoro svolto nelle parti precedenti, saranno definiti tutti gli intervento che bisogna adottare per consegnare all’alunno con disabilità un ambiente inclusivo. E quindi:

  • obiettivi educativi e didattici;
  • strumenti;
  • strategie;
  • modalità.

C’è anche un altro spazio che prevede delle verifiche intermedie del Pei e la verifica conclusiva. Ovvero la valutazione in corso d’opera e definitiva sull’efficacia degli interventi previsti.

Studenti con disabilità, Pei: percorso curricolare

Nella sezione 8 dovranno invece essere inseriti gli interventi applicati per definire la programmazione didattica personalizzata che deve tenere conto delle esigenze educative e didattiche dell’alunno.

In questa sezione devono anche essere considerate le diverse componenti del processo:

  • contenuti;
  • metodi;
  • attori;
  • tempi;
  • luoghi;
  • modalità;
  • criteri di verifica e valutazione.

Dovranno infine essere segnalate eventuali modifiche in corso d’opera.

Studenti con disabilità, Pei: progetto di inclusione

Nella sezione 9 sarà invece organizzato il progetto d’inclusione (sulla base delle valutazioni precedenti). Deve essere inserita anche una tabella di orario settimanale (escluso che per la scuola dell’infanzia).

Studenti con disabilità, Pei: competenze

Il Pei è importante anche per la certificazione delle competenze, che deve essere inserita nella sezione 10. Questa valutazione è riferita alla quinta classe della scuola primaria, alla terza della scuola secondaria di primo grado.

Di questa parte deve occuparsi un team di docenti e il consiglio d’istituto.

Per le quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado le competenze devono essere rapportate a obiettivi specifici (e ai livelli raggiunti).

Studenti con disabilità, Pei: verifica finale

La verifica finale è l’ultima parte del Pei (la sezione 11). Deve essere redatta durante l’ultima riunione del Glo (Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, si occupa degli interessi e dei bisogni degli alunni) ed è riferito alle decisioni che riguardano:

  • la verifica finale del Pei rispetto all’anno in corso;
  • gli interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e la frequenza per l’anno scolastico successivo (bisogna includere la proposta di ore di sostegno didattico e di risorse da destinare agli interventi di assistenza).
Studenti con disabilità, come si compila il Pei
Nella foto uno studente con disabilità

Faq (domande e risposte)

Cos’è il Pei?

Il Pei, Piano Educativo Individualizzato, è lo strumento con il quale il consiglio di classe definisce il percorso didattico inclusivo per gli alunni con disabilità.

Qual è l’obiettivo del Pei?

Il Pei mira a creare un costante terreno di collaborazione tra scuola e famiglia per un percorso didattico inclusivo.

Ci sono problemi con l’implementazione del Pei?

Sì, non sempre le scuole rispettano gli obiettivi fissati dal Pei e le famiglie lamentano un mancato coinvolgimento nella stesura del Pei.

Cosa viene incluso nel Pei?

Il Pei include gli obiettivi educativi, gli strumenti, le attività, e i criteri di valutazione, calibrati sulle esigenze di ogni singolo alunno con disabilità certificata.

Qual è la prima sezione del Pei?

La prima sezione del Pei coinvolge i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale, fornendo indicazioni sulla situazione familiare e descrivendo l’alunno titolare del Pei.

Che cosa contiene la seconda sezione del Pei?

Nella seconda sezione si trova una descrizione sintetica degli elementi generali derivati dal Profilo di Funzionamento.

Quali dimensioni sono valutate nel Pei?

Si valutano la dimensione della socializzazione e dell’interazione, della comunicazione e del linguaggio, dell’autonomia e dell’orientamento, e la dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento.

Quali obiettivi sono fissati nel Pei?

Nella sezione 5 del Pei vengono fissati obiettivi educativi e didattici, gli strumenti da utilizzare, le strategie e le modalità.

Cosa viene esaminato nella sezione 6 del Pei?

La sezione 6 esamina l’ambiente di apprendimento dell’alunno, valutando le barriere e i facilitatori che possono influire su di lui.

Che cosa viene valutato nella sezione 11 del Pei?

La sezione 11 del Pei si occupa della verifica finale del piano, includendo gli interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e la frequenza per l’anno scolastico successivo.

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