Alunni disabili: le nuove norme sulla privacy

Vediamo quali sono le nuove norme sulla privacy a tutela degli alunni disabili nelle scuole italiane. Le nuove regole sono state approvate dal Garante per le tutela dei dati personali. I diritti dei ragazzi e delle loro famiglie. Se non vengono rispettate si può chiedere l’intervento dell'autorità giudiziaria.
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10/07/2023

Con la crescente digitalizzazione delle scuole, diventa sempre più importante tutelare la privacy degli alunni disabili. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

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Regole generali

Le recenti normative e una serie di sentenze hanno portato a un’attenta riformulazione delle vecchie regole. Il Garante per la tutela dei dati personali (GTDP) nel maggio 2023 ha pubblicato un vademecum che amplia e sostituisce quello del 2016. Analizziamo le novità più importanti.

Il documento prevede alcune norme generali per il trattamento dei dati personali e sensibili degli alunni, in particolare per gli alunni disabili. A rispondere di questi obblighi saranno:

  1. Titolare del trattamento
  2. Istituzione scolastica pubblica o privata
  3. Responsabile del trattamento
  4. Incaricati del trattamento

Oltre ai doveri, il documento sottolinea i diritti delle famiglie e degli alunni. In caso di rifiuto all’esercizio di questi diritti, sarà possibile presentare un reclamo al Garante o fare ricorso agli organi giudiziari.

Dati sensibili

Il trattamento dei “dati sensibili”, come informazioni personali su genere, stato di salute, credenze religiose, affiliazioni politiche o sindacali, merita un’attenzione speciale. Questi dati potrebbero riguardare studenti e personale docente e non docente e le loro varie situazioni, come disabilità, necessità educative speciali, assenze, esonero da educazione fisica, scelta di seguire l’insegnamento della religione cattolica e simili.

È necessario ottenere il consenso per la gestione e la “comunicazione dei dati personali” dalle persone interessate. Il consenso non può essere rifiutato quando è necessario per lo svolgimento di attività istituzionali. Ad esempio, comunicazioni relative alle iscrizioni scolastiche, trasferimenti, comunicazione di dati del personale a uffici del lavoro e fiscali, etc.

Non bisogna dimenticare il diritto che spetta a ogni persona di vedere i propri fascicoli personali, aggiungere nuovi dati e richiedere la cancellazione di dati non necessari.

Se viene negato l’esercizio di questi diritti, si apre la possibilità di fare un reclamo al Garante o di ricorrere agli organi giudiziari.

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Vita dello studente

Le disposizioni relative alla vita dello studente sono particolarmente dettagliate, soprattutto per gli alunni con disabilità o con DSA. Vi sono infatti regole specifiche per la custodia e la comunicazione dei dati sensibili di questi studenti.

Ad esempio, le informazioni personali degli studenti non possono essere comunicate a soggetti esterni. Inoltre, l’esito di valutazioni intermedie e finali non può essere diffuso senza l’autorizzazione delle famiglie degli studenti.

Il vademecum per la privacy degli alunni disabili

Ma vediamo nel dettaglio.

Le linee guida del Garante sono molto precise e derivano sia dalla normativa che da precedenti decisioni legali:

  • Le iscrizioni online, che contengono dati sensibili e molto sensibili, devono essere protette attentamente dalla scuola e dalla persona responsabile per l’inserimento dei dati.
  • Le scuole, comprese quelle paritarie, che ricevono iscrizioni cartacee e documentazione per studenti con disabilità, devono custodirle con grande cura.
  • Se alcuni documenti devono essere “comunicati in forma cartacea ad altre autorità” (ad esempio ai Comuni o all’Ufficio Scolastico Regionale), non si devono indicare i dati identificativi degli studenti, utilizzando piuttosto sigle o acronimi.
  • Se i docenti assegnano temi riguardanti situazioni personali o familiari, si deve evitare che i lavori degli studenti siano visibili ai loro compagni.
  • È vietato ai docenti rivelare informazioni sugli studenti a persone esterme.
  • Riguardo alle valutazioni, quelle per l’ammissione alle classi successive saranno indicate sul registro elettronico come “ammesso” o “non ammesso” e saranno visibili solo alle famiglie e agli studenti della stessa classe.
  • I voti dei singoli studenti saranno registrati sul registro elettronico e saranno visibili solo all’interessato e alla sua famiglia.
  • L’esito di valutazioni intermedie e finali che potrebbero danneggiare gli studenti non può essere diffuso senza l’autorizzazione delle famiglie.
  • I risultati degli esami finali saranno pubblicati solo con i voti dei promossi e con “esito negativo” per i non promossi, senza pubblicare i voti specifici.
  • Le “prove di verifica differenziate” sostenute dagli studenti con disabilità o DSA non devono essere riportate pubblicamente, ma solo nell’attestazione rilasciata allo studente.
  • Nelle comunicazioni alle famiglie, non dovrebbero esserci riferimenti a comportamenti o provvedimenti riguardanti singoli studenti, solo disposizioni generali.
  • Riguardo alla gestione delle mense, non si dovrebbero diffondere informazioni relative ai pasti degli studenti con esigenze o scelte alimentari particolari.
  • Le scuole devono fare attenzione a non diffondere dati relativi alla salute degli studenti con disabilità o DSA, limitando l’accesso a tali dati solo a chi ne ha legittimamente bisogno, come docenti, genitori e operatori sanitari.

Alunni disabili e nuove tecnologie

L’introduzione delle nuove tecnologie nella scuola porta con sé nuove sfide per la privacy. In caso di bullismo digitale, la scuola ha l’obbligo di segnalare l’accaduto al Garante. Inoltre, le immagini riprese con smartphone e tablet devono essere utilizzate solo per uso personale e la loro diffusione richiede il consenso degli interessati.

Insegnamento online

Per l’insegnamento online, se le attività riguardano lezioni, non sarà necessario ottenere il consenso delle famiglie degli studenti. Tuttavia, è importante prevenire la diffusione dei dati al di fuori della scuola e assicurare la loro protezione.

Se l’attività avviene su una “piattaforma”, il dirigente scolastico deve firmare un contratto con il rappresentante legale per specificare i suoi doveri di custodia e riservatezza dei dati.

Gite scolastiche

Durante gite scolastiche o saggi, i genitori possono fare riprese, ma le immagini degli altri studenti devono rimanere all’interno del circolo familiare e amicale, senza essere condivise online.

Registrazioni in classe

La registrazione di lezioni è permessa, ma richiede sempre il consenso dei singoli.

Le scuole, grazie alla loro autonomia, possono regolamentarsi diversamente, purché non impediscano agli studenti con disabilità e DSA di fare registrazioni per uso personale, come previsto nei loro PEI e PDP.

È però severamente vietato registrare le dinamiche e i comportamenti della classe.

Registro elettronico

Per quanto riguarda il registro elettronico, sia il gestore dei dati che il personale scolastico devono impedire la diffusione dei dati sensibili.

Per la trasparenza delle circolari e graduatorie, è importante evitare la diffusione di dati sensibili.

Per gli elenchi degli alunni, questi possono essere condivisi solo con le famiglie durante la fase di iscrizione, escludendo dati sensibili come le condizioni di salute.

Scuolabus e videosorveglianza

Per lo scuola bus, è proibito pubblicare l’elenco o i nomi degli utenti.

Le telecamere di videosorveglianza devono essere posizionate solo in luoghi per prevenire furti o vandalismo e devono essere spente quando ci sono studenti.

Per i questionari di ricerca, le famiglie devono essere informate in anticipo e hanno il diritto di rifiutare.

Infine, ogni scuola deve approvare un piano per la sicurezza dei dati raccolti, specificando le responsabilità.

Alunni disabili: le nuove norme sulla privacy
Nella foto alunni disabili in una classe.

Faq (domande e risposte)

Chi tutela la privacy degli alunni disabili a scuola?

La privacy degli alunni disabili a scuola è tutelata dal Garante per la tutela dei dati personali, insieme alle istituzioni scolastiche e ai responsabili del trattamento dei dati.

In cosa consiste la tutela della privacy?

La tutela della privacy consiste nel rispetto dei diritti degli alunni, come l’accesso ai propri dati personali e la possibilità di richiedere la cancellazione di dati non necessari.

Chi è il DPO di un istituto scolastico?

Il DPO (Data Protection Officer) è la figura responsabile della protezione dei dati personali all’interno di un’istituzione scolastica. Questo ruolo può essere svolto da una persona interna alla scuola o da un professionista esterno.

Quando è violata la privacy degli alunni disabili?

La privacy degli alunni disabili è violata quando i loro dati personali o sensibili vengono divulgati senza il loro consenso o usati in maniera non conforme alle normative vigenti.

Qual è la normativa che tutela la privacy degli alunni disabili?

La privacy degli alunni disabili è tutelata da diverse normative, sia italiane che europee. Il documento di riferimento più recente è il vademecum pubblicato dal Garante per la tutela dei dati personali nel maggio 2023.

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