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Fattura con la 104 per acquisti scontati: come compilarla

La fattura con la 104 può creare confusione. Ecco perché in questo articolo faremo un po’ di chiarezza su come si compila.
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11/09/2022

La fattura con la 104 è sicuramente uno dei principali motivi di confusione tra i cittadini con disabilità, nonché tra i rivenditori che devono emetterla. In questo articolo analizziamo in particolare due casi relativi alla fattura con la legge 104 (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Leggi quali sono le agevolazioni con la Legge 104 per le utenze domestiche, su quali acquisti è possibile ottenere degli sconti con la 104, quali agevolazioni sono previste con l’art.3 comma 3 della Legge 104, quali diritti e agevolazioni sonogarantiti con l’art.3 comma 1 della Legge 104, come funziona l’acquisto dell’auto con la 104, perché conviene comprare un divano, una caldaia, un condizionatore o un materasso sanitario con la Legge 104. Dai un’occhiata alla tabella con tutte le agevolazioni della Legge 104 e approfondisci come funzionano gli sconti su sussidi tecnici e informatici e sulle spese mediche e di assistenza

Indice

Fattura con la 104: breve riepilogo

Prima di addentrarci nella compilazione della fattura con la 104 a seconda dei casi considerati, chiariamo brevemente a cosa ci si riferisce quando si parla di legge 104.

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Dunque, la legge 104/1992 è una norma dello Stato italiano che prevede una serie di diritti e agevolazioni in favore delle persone che si trovano in condizioni di handicap.

Ma attenzione, sebbene vengano spesso confuse, parlare di handicap non è la stessa cosa che parlare di invalidità civile. Anzi, c’è una differenza sostanziale tra i due termini e ora ti spieghiamo perché.

L’invalido civile è un soggetto che, a causa di una malattia o menomazione, subisce una riduzione della sua capacità lavorativa in misura superiore a un terzo.

Invece, una persona è portatrice di handicap quando, a causa di una menomazione o disabilità, si trova in una condizione di svantaggio generale e trova difficoltà nell’inserimento sociale (che va considerato secondo il sesso, l’età, il contesto sociale e culturale cui l’interessato appartiene).

Anche se spesso le due situazioni possono verificarsi per la stessa persona, fanno riferimento a due tipi di disagi diversi, e perciò ne derivano anche delle agevolazioni diverse.

Infatti, l’invalidità civile dà accesso a prestazioni principalmente economiche, mentre la legge 104 concede una serie di agevolazioni sul lavoro, sanitarie o di tipo fiscale, che servono a facilitare la vita sociale e lavorativa della persona disabile.

Inoltre, la legge 104 prevede due condizioni diverse, descritte rispettivamente dall’art. 3 comma 1 e dall’art. 3 comma 3.

In particolare, il comma 1 fa riferimento a una situazione di handicap che incide principalmente sull’integrazione lavorativa e sociale, mentre il comma 3 denota una connotazione di gravità tale che la persona disabile non è più capace di svolgere le attività quotidiane e proprie della sua età senza il supporto di un’altra persona.

Di conseguenza, tra un disabile senza connotazione di gravità e uno in condizione di gravità esiste una differenza significativa dal punto di vista dei benefici.

La differenza emerge soprattutto in materia di sostegni economici, i quali sono assenti in caso di comma 1, se non sotto forma di detrazioni fiscali. Invece, chi rientra nel comma 3 ha diritto a una serie di prestazioni o indennità, come l’accompagnamento, la pensione di invalidità civile e altri.

A proposito di detrazioni fiscali legate alla 104, è proprio di queste che andremo a discutere nei prossimi paragrafi, specificando come comportarsi dal punto di vista della fattura con la 104.

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Fattura con la 104: senza riferimenti di legge

Per capire come compilare la fattura con la 104, abbiamo pensato di considerare due casi diversi tra loro: uno che prevede l’aggiunta del riferimento di legge (ossia della normativa che dichiara le agevolazioni fiscali in base al tipo di handicap) alla fattura e uno che non la prevede.

Cominciamo dal secondo caso, che riguarda le agevolazioni fiscali legate all’acquisto di sussidi tecnici e informatici, e in particolare di un dispositivo hardware.

Innanzitutto, ricordiamo che le persone con disabilità che acquistano dei dispositivi informatici possono usufruire di una detrazione Irpef del 19% e della riduzione dell’Iva al 4%.

Secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, quando si effettua un acquisto che prevede la riduzione dell’aliquota, la persona con disabilità interessata deve consegnare al venditore del dispositivo hardware (seguendo il caso in questione) la copia del certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’ASL competente o dalla commissione medica integrata. Infatti, il verbale della commissione medica indica i requisiti sanitari necessari per richiedere le agevolazioni fiscali.

Invece, se da questi documenti non si può dimostrare che ci sia un collegamento tra la menomazione dichiarata e la neceessità di un determinato dispositivo, è necessario esibire anche una copia della certificazione rilasciata dal medico curante, che consiste in un’attestazione valida per l’accesso al beneficio fiscale.

Una volta compreso cosa deve fare l’acquirente disabile per dimostrare di aver diritto alla riduzione dell’Iva, vediamo invece cosa succede dal punto di vista del venditore.

Dunque, nel caso in cui il venditore sia in regime forfettario, non c’è bisogno di applicare l’Iva sulle fatture emesse. Di conseguenza, non è necessario riportare alcun riferimento di legge sulla fattura.

Per quanto riguarda le detrazioni Irpef, invece, è sufficiente solo che il cittadino disabile conservi la fattura e la certificazione del medico attestante il rapporto tra la condizione sanitaria e la necessità dell’acquisto fatto per agevolarne l’autosufficienza e l’integrazione.

Fattura con la 104: con riferimenti di legge

Nel paragrafo precedente abbiamo analizzato il caso di fattura con la 104 senza diciture di legge. Il motivo è che se il venditore si trova in regime forfettario non deve applicare l’Iva sulle fatture emesse e, quindi, non c’è neanche bisogno di aggiungere dei riferimenti di legge.

Adesso, invece, consideriamo un caso in cui è necessario inserire una dicitura nella fattura con la 104, che faccia riferimento alla normativa sulle agevolazioni per disabili.

Per esempio, prendiamo in esame l’acquisto di un’auto nuova per persone disabili, usufruendo dell’Iva agevolata al 4% e delle detrazioni Irpef al 19%.

Come fare per dimostrare di aver diritto a queste agevolazioni?

Innanzitutto, al momento dell’acquisto di un veicolo con la legge 104 art.3 comma 3, il concessionario fa firmare all’acquirente il cosidetto modulo della dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Di che si tratta?

Questo modulo consiste in un documento che dichiara che l’acquirente non ha effettuato un acquisto di un altro veicolo con le agevolazioni fiscali disabili nei quattro anni precedenti, come previsto dalla normativa.

Inoltre, se la persona responsabile dell’acquisto sta comprando il veicolo per un altro disabile grave, fiscalmente a suo carico, è necessario che al momento della presentazione della dichiarazione 730 o dei Redditi, risulti che il disabile faccia parte dello stesso nucleo familiare dell’acquirente intestatario dell’auto.

A proposito di dichiarazione 730 o Redditi, qui è bene fare attenzione alla documentazione allegata.

In particolare, insieme alla dichiarazione vanno esibiti questi documenti:

  • verbale che attesti lo stato di handicap e relative agevolazioni;
  • fattura, emessa dal rivenditore, indicante l’agevolazione dell’acquisto con iva ridotta al 4%. In questo caso, il rivenditore non solo dovrà indicare gli estremi di legge che danno diritto alla fruizione delle agevolazioni fiscali disabili, ma dovrà anche inviare una comunicazione all’Agenzia delle entrate per evidenziare l’effettivo acquisto con IVA agevolata al 4%, indicando tutti i dati per i dovuti controlli e accertamenti del caso;
  • bonifico di pagamento, al quale non vanno aggiunte particolari diciture. Generalmente, nella causale del bonifico vanno inseriti il numero e la data fattura e il codice fiscale della persona con disabilità.
Fattura con la 104 per acquisti agevolati

Fattura con la 104: agevolazioni fiscali

Finora abbiamo considerato due casi differenti relativi alla fattura con la 104, con o senza aggiunte di diciture di legge.

Adesso, invece, potrebbe essere utile fare un breve riepilogo delle agevolazioni fiscali concesse ai titolari di legge 104.

Le agevolazioni fiscali concesse ai disabili con comma 1 e disabili con comma 3 non presentano grandi differenze e riguardano soprattutto le detrazioni IRPEF sull’acquisto di un’auto, le spese mediche e di assistenza e altri benefici fiscali generici.

Per esempio, i benefici principali sono:

  • Detrazione pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto o la riparazione di un mezzo di locomozione, calcolato su una spesa massima di 18.075,99 euro;
  • Iva al 4% per l’acquisto di automobili nuove o usate, entro determinati limiti di cilindrata;
  • deduzione di spese mediche generiche;
  • deduzione di spese di assistenza specifica;
  • detrazioni Irpef del 19% sulle prestazioni mediche specialistiche e sull’acquisto di mezzi di ausilio;
  • Detrazioni fiscali IRPEF calcolate sul 19% del costo sostenuto per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici destinati a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione, cui si aggiunge anche l’Iva al 4%;
  • Imposta sulle successioni applicata sulla parte dell’eredità (o della donazione) eccedente a 1.500.000,00 euro;
  • Detrazione del 19% delle spese sostenute per polizze assicurative che coprono il rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5%
  • Agevolazioni delle per le tariffe d’internet e telefonia mobile per gli utenti non vedenti e non udenti.

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