Benefici invalidità civile dipendenti pubblici

I dipendenti pubblici a cui viene riconosciuta un’invalidità, possono accedere a diversi riconoscimenti economici. In alcuni casi i vari trattamenti non sono cumulabili o compatibili. In questo caso, si può scegliere la soluzione più vantaggiosa. Vediamo quali sono i benefici dell’invalidità civile per dipendenti pubblici.
 - 
08/07/2023

A cosa ho diritto se sono un dipendente pubblico e mi viene riconosciuta un’invalidità? Quali sono i benefici dell’invalidità civile per dipendenti pubblici? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Indice

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e ricevi con WhatsAppTelegram e Facebook tutti gli approfondimenti su invalidità, diritti e Legge 104.

Benefici dell’invalidità civile per dipendenti pubblici: la tabella riassuntiva

I dipendenti pubblici, in caso di accertata e riconosciuta invalidità, possono accedere a riconoscimenti diversi, che daranno diritto a provvidenze economiche differenti, secondo la tipologia di accertamento effettuato: quelli che possono essere richiesti per invalidità civile e quelli a cui è possibile accedere solo nel caso in cui si svolga attività lavorativa.

Li riassumiamo in tabella, per poi parlarne nel dettaglio nei prossimi paragrafi:

Tipologia dell’accertamentoRequisiti per l’accertamentoCaratteristiche dei trattamentiCome fare domanda per la prestazione
Invalidità civile per dipendenti pubbliciAccertamenti medici legali da parte delle ASL e verifica da parte della commissione medico legale dell’INPS. Non è necessario avere una determinata anzianità contributiva.Riconoscimenti economici per invalidità civile, senza limiti di età e indipendentemente dallo svolgimento di un’attività lavorativa. Benefici considerati prestazioni assistenziali.La domanda va presentata all’INPS, direttamente sul suo sito web o affidandosi a un Caf o a un patronato.
Inabilità lavorativa per dipendenti pubbliciAccertamenti medici legali da parte degli enti previdenziali di appartenenza. È necessario avere un minimo di anni di contribuzione per gli enti previdenziali (INPS/ex INPDAP).Riconoscimenti economici per inabilità lavorativa legati alla posizione assicurativa e contributiva dell’interessato. Considerati prestazioni previdenziali.Presentare domanda di riconoscimento dell’inabilità agli enti previdenziali (INPS/ex INPDAP) dopo aver raggiunto un minimo di anni di contribuzione.
Prestazioni economiche e benefici INAILNon è necessario avere nessuna anzianità contributiva.Prestazioni erogate dall’INAIL che tutelano i lavoratori contro i danni fisici ed economici derivanti da infortuni sul lavoro e malattie professionali. Copertura anche per infortuni o malattie professionali accaduti o manifestatisi in qualunque momento.Non è richiesta alcuna anzianità contributiva. La domanda va presentata al datore di lavoro, che darà comunicazione all’INAIL
Inabilità assoluta e permanente alla mansioneRequisiti sanitari: riconoscimento medico legale da parte delle competenti Commissioni ASL che attesti l’inidoneità permanente alla mansione. – Requisiti amministrativi: dipendenti dello Stato: almeno 15 anni di servizio; personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico: almeno 15 anni di servizio di cui 12 effettivi; ai sensi dell’articolo 7, co. 1 lettera b) della Legge 379/1955: almeno 20 anni di servizio; risoluzione del rapporto di lavoro per dispensa dal servizio per inabilità.Prestazione pensionistica che viene concessa in caso di inabilità permanente a svolgere la propria mansione. Requisiti sanitari e amministrativi specificati.Presentare richiesta di visita medica per il riconoscimento dell’inabilità alla mansione. Una volta ottenuto il riconoscimento, l’ente datore di lavoro valuterà la possibilità di ricollocare il dipendente in mansioni equivalenti. In caso di impossibilità, il lavoratore può richiedere la pensione per inabilità relativa alla mansione sia all’INPDAP che al datore di lavoro.
Inabilità assoluta e permanente al proficuo lavoroRequisiti sanitari: riconoscimento medico legale da parte delle competenti Commissioni ASL che attesti l’inidoneità permanente al proficuo lavoro.  – Requisiti amministrativi: almeno 15 anni di servizio (14 anni, 11 mesi e 16 giorni) per dipendenti dello Stato, Enti locali o Sanità; almeno 15 anni di servizio di cui 12 effettivi per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico; risoluzione del rapporto di lavoro per dispensa dal servizio per inabilità permanente al proficuo lavoro.Prestazione pensionistica concessa in caso di inabilità permanente a svolgere attività lavorativa continua e remunerativa. Requisiti sanitari e amministrativi specificati.Presentare richiesta di visita medica per il riconoscimento dell’inabilità al proficuo lavoro. Una volta ottenuto il riconoscimento, l’ente datore di lavoro provvede alla risoluzione del rapporto di lavoro. Il lavoratore può quindi presentare la domanda di pensione per inabilità sia all’INPDAP che al datore di lavoro.
Inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativaRequisiti sanitari: riconoscimento medico legale da parte delle competenti Commissioni ASL che attesti l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa. – Requisiti amministrativi: almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio antecedente la prestazione pensionistica.Prestazione pensionistica concessa in caso di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Requisiti sanitari e amministrativi specificati.Presentare la domanda di pensione all’ente presso il quale il lavoratore presta o ha prestato l’ultimo servizio. Inviare la domanda con allegato un certificato medico che attesti l’inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ricevuta la domanda, l’ente provvede all’accertamento sanitario presso le Commissioni mediche degli Ospedali Militari di verifica. Successivamente, il datore di lavoro risolve il rapporto di lavoro e l’INPDAP provvede alla liquidazione della pensione.
Tabella riassuntiva dei benefici dell’invalidità civile per dipendenti pubblici

Il sito lavoroepensioni.it ha analizzato pro e contro del lavoro da dipendente pubblico.

Entra nella community e nella chat di Invalidità e Diritti e aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 e a quello di WhatsApp per tutte le news. Nel nostro gruppo Facebook confrontati con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Cosa si intende per invalidità civile e inabilità lavorativa

Abbiamo detto che i dipendenti pubblici possono accedere a trattamenti economici differenti in base all’invalidità civile o nel caso in cui si svolga attività lavorativa.

Per invalidità civile si intendono gli accertamenti a cui hanno diritto tutte le persone disabili, senza limiti di età e indipendentemente dallo svolgimento di un’attività lavorativa.

In questo caso, per ottenere le prestazioni economiche non è necessario avere una determinata anzianità contributiva poiché si tratta di prestazioni assistenziale, ossia quelle vengono concesse a solo titolo della patologia o menomazione.

Gli accertamenti, in questo caso, vengono effettuati dalle ASL, con successiva verifica da parte della commissione medico legale dell’INPS, e gli eventuali benefici economici spettanti sono considerati prestazioni assistenziali.

Per inabilità lavorativa, invece, s’intende gli accertamenti che possono essere richiesti soltanto da parte dei lavoratori invalidi.

Tali accertamenti devono essere effettuati dagli enti previdenziali di appartenenza. In questo caso i benefici economici spettanti rientrano tra le prestazioni previdenziali poiché sono legate ad una posizione assicurativa e contributiva dell’interessato.
Per quanto riguarda gli enti previdenziali (INPS/ex INPDAP) per presentare domanda di riconoscimento dell’inabilità è necessario essere in possesso di un minimo di anni di contribuzione.

Per le prestazioni economiche e diversi benefici erogati dall’INAIL, invece, non è necessario essere in possesso di nessuna anzianità contributiva dal momento che l’INAIL è un’assicurazione che tutela i lavoratori contro i danni fisici ed economici dovuti ad infortuni sul lavoro e malattie professionali, ossia quelli derivanti dalla stessa attività lavorativa.

In altre parole, l’INAIL può intervenire, per esempio, anche nel caso in cui l’infortunio o malattia professionale accada o si manifesti in qualunque momento, indipendentemente del tempo trascorso dalla data di inizio del lavoro e il momento dell’evento lesivo.

Invalidità INPS e rendita INAIL: quali sono le differenze, le percentuali che danno diritto a prestazioni economiche. Come funziona il calcolo della riduzione di capacità di lavoro, come vengono determinate la rendita INAIL e le misure erogate dall’INPS.

Differenza tra incompatibilità e incumulabilità delle pensioni

Considerando quanto appena detto, dal momento che è possibile accedere a diversi accertamenti e riconoscimenti per invalidità, gli stessi possono dar luogo ad alcune forme di incompatibilità o incumulabilità, sia per quanto concerne le visite di accertamento sia per i relativi benefici economici spettanti.

A questo punto è importate chiarire cosa comporta l’incompatibilità e l’incumulabilità.

Per incompatibilità s’intende l’impossibilità di effettuare due accertamenti da parte di enti diversi, per la stessa patologia o menomazione e, di conseguenza, di percepire i trattamenti economici spettanti per ogni tipologia di accertamento.

Per esempio: accertamento INAIL e d’invalidità civile per la stessa patologia. Quando si verifica una di queste condizioni è necessario (ove possibile) optare per la prestazione che si ritiene più conveniente.

Si parla di incumulabilità, invece, quando si ha la possibilità di avere due accertamenti e riconoscimenti diversi per la stessa causa invalidante, ma non si ha diritto al cumulo delle singole prestazioni economiche relative ad ogni riconoscimento.

Prestazioni economiche e trattamenti pensionistici: ti spieghiamo quali sono le incompatibilità fra INPS e INAIL.

Cos’è l’inabilità assoluta e permanente alla mansione

L’inabilità alla mansione è un tipo di inabilità specifica, connessa cioè al tipo di attività espletata dal pubblico dipendente.

Ad esempio, può verificarsi laddove il dipendente perda uno dei requisiti fisici o psichici che risultano essenziali per lo svolgimento di un determinato incarico.

Questo tipo di infermità dà luogo al trattamento di pensione soltanto nell’ipotesi in cui l’amministrazione non possa adibire il dipendente a mansioni equivalenti a quelle della propria qualifica.

I lavoratori la cui condizione sanitaria si sia aggravata dopo l’accertamento del danno causato da infortunio o incidente sul lavoro, oppure per malattia professionale, possono fare domanda di aggravamento per la rendita INAIL. Vediamo nel dettaglio in quali casi e come fare.

Requisiti per l’inabilità assoluta e permanente alla mansione

I requisiti per ottenere l’inabilità alla mansione:

Requisiti sanitari

  • riconoscimento medico legale da parte delle competenti Commissioni ASL dal quale risulti che il dipendente è permanentemente inidoneo allo svolgimento della propria mansione.

Requisiti amministrativi

  • almeno 15 anni servizio (14 anni, 11 mesi e 16 giorni) per i dipendenti dello Stato (art. 42 DPR 1092/1973);
  • almeno 15 anni di servizio di cui 12 effettivi per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (art. 52 DPR 1092/1973);
  • almeno 20 anni di servizio (19 anni, 11 mesi e 16 giorni) ai sensi dell’articolo 7, co. 1 lettera b) della Legge 379/1955;
  • risoluzione del rapporto di lavoro per dispensa dal servizio per inabilità.

Ti mostriamo tutte le prestazioni INPS per invalidi civili nel 2023: requisiti, limiti di reddito e importi.

Domanda per l’inabilità assoluta e permanente alla mansione

La visita medica per il riconoscimento della prestazione può essere richiesta sia dal dipendente che dall’Ente datore di lavoro. Il parere sanitario viene espresso dalla competente Commissione medica ASL.

Una volta ricevuto il verbale di visita medica che riconosce l’inidoneità alla mansione, l’ente datore di lavoro verifica la possibilità di utilizzare il dipendente in mansioni diverse ma equivalenti a quelle della propria qualifica.

Se non ci sono possibilità di ricollocazione in mansioni equivalenti, può proporre di ricollocare il lavoratore anche in mansioni di posizione funzionale inferiore.

Qualora il lavoratore non dia il proprio consenso alla nuova collocazione in posizione funzionale inferiore, il rapporto di lavoro si risolve e il lavoratore viene dispensato dal servizio per inabilità. 

In questo caso, il lavoratore deve presentare domanda di pensione per inabilità relativa alla mansione sia all’INPDAP che al datore di lavoro.

Vediamo come calcolare la pensione di inabilità lavorativa e in quali casi viene riconosciuta questa prestazione.

Cos’è l’inabilità assoluta e permanente al proficuo lavoro

L’inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro impedisce al dipendente pubblico di continuare a svolgere attività lavorativa continua e remunerativa.

L’interessato non ha diritto alla prestazione se l’invalidità interviene dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Come funziona la pensione di inabilità ai dipendenti pubblici, che consente di garantire una prestazione economica per coloro che non sono più in grado di lavorare a causa di una disabilità permanente.

Requisiti per l’inabilità assoluta e permanente al proficuo lavoro

Per ottenere l’inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro servono i seguenti requisiti:

Requisiti sanitari

  • riconoscimento medico legale redatto dalle competenti Commissioni ASL nel quale risulti che il dipendente pubblico non è più idoneo a svolgere in via permanente attività lavorativa;

Requisiti amministrativi

  • almeno 15 anni di servizio (14 anni, 11 mesi e 16 giorni) sia per i dipendenti dello Stato, che per i dipendenti degli Enti locali o Sanità;
  • almeno 15 anni di servizio di cui 12 effettivi per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico;
  • risoluzione del rapporto di lavoro per dispensa dal servizio per inabilità permanente a proficuo lavoro.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione precisa come agire in caso di ricorso per revoca della pensione di inabilità, stabilendo che non è necessario presentare una nuova domanda amministrativa.

Calcolo e domanda per l’invalidità assoluta e permanente al proficuo lavoro

I criteri di calcolo sono gli stessi della pensione ordinaria. La prestazione va determinata sulla base del servizio posseduto al momento della cessazione e decorre dal giorno successivo alla dispensa dal servizio.

Per farela domanda occorre fare la visita medica, che può essere richiestasia dal dipendente che dall’Ente datore di lavoro. Il parere sanitario viene espresso dalla competente Commissione medica ASL.

Una volta ricevuto il verbale di visita medica che riconosce l’inidoneità al proficuo lavoro, l’ente datore di lavoro dispensa dal servizio per inabilità il dipendente pubblico.

In questo caso, il lavoratore deve presentare domanda di pensione per inabilità sia all’INPDAP che al datore di lavoro.

Il conseguimento della prestazione risulta, inoltre, compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa.

Ecco quanto dura la pensione di inabilità, a chi viene riconosciuta questa prestazione, a cosa si ha diritto e in quali casi si perde.

Cos’è l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa

Dal 1° gennaio 1996 l’art. 2, comma 12, della Legge 335/1995 ha esteso la pensione di inabilità per i lavoratori privati di cui alla Legge 222/1984 anche al pubblico impiego.

Questo tipo di pensione, richiede una inabilità tale da determinare una inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa.

Requisiti per l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa

Per ottenere l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa occorre aver versato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio antecedente la decorrenza della prestazione pensionistica.

Pensione di inabilità per carabinieri: quali sono, come funzionano e i requisiti da possedere per accedervi.

Domanda per l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa

La domanda, con allegato un certificato medico attestante lo stato di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa, va presentata all’ente presso il quale il lavoratore presta o ha prestato l’ultimo servizio.

Ricevuta la domanda, l’ente dispone l’accertamento sanitario presso le Commissioni mediche degli Ospedali Militari di verifica. 

Successivamente, il datore di lavoro provvede alla risoluzione del rapporto di lavoro del dipendente. La sede provinciale dell’INPDAP che ha ricevuto la domanda di pensione provvede alla sua liquidazione.

I trattamenti economici per i dipendenti pubblici con invalidità civile o lavorativa

Pensione di inabilità e assegno ordinario di invalidità INPS

Secondo la normativa in vigore dal 1° settembre 1995, la pensione di inabilità, così come l’Assegno ordinario d’invalidità, concesso ed erogato dall’INPS, non sono cumulabili con la rendita vitalizia INAIL, se riferita allo stesso evento o causa, fino a concorrenza della rendita stessa. Lo stabilisce l’art. 1, comma 43 della Legge 8 agosto 1995, n. 335.

Pertanto, è possibile avere un riconoscimento di pensione di inabilità o Assegno ordinario d’invalidità e, contemporaneamente uno INAIL per lo stesso evento o causa, ma i benefici economici spettanti non saranno cumulabili.

Per esempio, nel caso di un grave infortunio sul lavoro (INAIL), che precluda la possibilità di continuare a svolgere un’attività lavorativa, può essere presentata domanda di accertamento sia INAIL che INPS.

Nel caso venga riconosciuta una rendita e, contemporaneamente, la pensione di inabilità le due prestazioni non saranno cumulabili.

Infatti, quando l’inabilità è causata da infortunio sul lavoro o malattia professionale la pensione sarà corrisposta soltanto per la parte eventualmente eccedente l’ammontare della rendita. 

Benefici dell'invalidità civile per dipendenti pubblici
Benefici invalidità civile dipendenti pubblici

Assegno mensile per assistenza personale e continuativa

Coloro a cui è stata riconosciuta dall’INPS l’inabilità lavorativa, possono ottenere l’Assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento), se si trovano nell’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure hanno bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (art. 5, comma 1, Legge 222/84/ Circolare INPS 28 maggio 1987, n. 139). 

Tuttavia, l’assegno INPS è incompatibile con l’assegno di accompagnamento corrisposto dall’INAIL (art. 5, comma 1, lett. b), Legge 222/84).

Parliamo di quali sono divieti e incompatibilità con l’indennità di accompagnamento, ovvero cosa ti può far rischiare di non ottenere o di perdere il sussidio.

Pensione di privilegio

La pensione di privilegio è una prestazione pensionistica riconosciuta in seguito a infermità o lesioni contratte per causa di servizio Non è richiesto alcun requisito di anzianità contributiva.

Ha diritto alla pensione di privilegio il personale appartenente a:

  • Forze armate (Esercito, Marina e Aeronautica);
  • Arma dei Carabinieri;
  • Forze di Polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria) e militare (Guardia di Finanza);
  • Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e soccorso pubblico.

Trattamento pensionistico dei militari

I militari maturano il diritto alla pensione di privilegio qualora riportino lesioni o infermità ascrivibili a una delle categorie della tabella A annessa al DPR 915/1978.

È necessario che la lesione o l’infermità sia dovuta a fatti derivanti dall’adempimento di obblighi di servizio, che siano stati causa o concausa efficiente e determinante della lesione/infermità.

Tipologie della pensione di privilegio:

  • pensione, se le lesioni o le infermità non siano suscettibili di miglioramento, in ordine al danno biologico, o alla lesione dell’integrità psicofisica (articolo 67, DPR 1092/1973);
  • assegno rinnovabile, nel caso in cui le lesioni o le infermità siano riconosciute suscettibili di miglioramento (articolo 68, del DPR 1092/73).

Il trattamento pensionistico di privilegio potrà essere riconosciuto anche quando l’infermità o lesione sofferta dall’interessato non abbia determinato l’inidoneità al servizio.

Questi dipendenti pubblici hanno diritto a beneficiare di due tipologie di pensioni:

  • Pensione privilegiata ordinaria;
  • Pensione privilegiata tabellare.

Il presupposto comune alle due prestazioni di pensionistica privilegiata è che l’infermità è dovuta a causa di servizio e non è suscettibile di alcun miglioramento.

Pensione privilegiata ordinaria, causa di servizio e benefici

La pensione privilegiata ordinaria consiste in un trattamento sostitutivo della pensione normale, pari al 100% della retribuzione pensionabile.

Condizione necessaria è che le infermità o le lesioni siano ascrivibili alla prima categoria della Tabella A annessa al DPR 915/1978.

La prestazione viene liquidata, se più favorevole, nella misura prevista per la pensione ordinaria aumentata di un decimo, purché l’interessato, all’atto della cessazione, abbia maturato almeno 15 anni di servizio utile di cui 12 di servizio effettivo.  

Pensione privilegiata tabellare dei dipendenti militari

Si tratta di una pensione assimilabile al trattamento privilegiato di guerra.

Spetta ai militari di truppa ed ai graduati che abbiano contratto un’infermità durante il servizio di leva ed ai militari e militarizzati con grado pari o inferiore a quello di caporale.

La liquidazione della pensione non è collegata alla retribuzione percepita ma a specifiche tabelle di legge, che prevedono 8 categorie, d’importo economico differente, a seconda della gravità dell’infermità.

In entrambe le prestazioni ove l’infermità peggiora, il titolare può in qualsiasi momento chiedere la revisione del provvedimento di concessione per ottenere il passaggio a una categoria superiore e l’eventuale riliquidazione della pensione.

Domanda per prestazione per la pensione di privilegio

Esistono due modalità differenti per poter presentare la domanda di pensione privilegiata:

  • Avvio d’ufficio: il procedimento avviene in automatico nel caso di cessazione del servizio per inabilità assoluta e permanente riconosciuta al dipendente per causa di servizio.
  • Avvio su domanda: è da avviare nel caso in cui sia presente una inabilità assoluta e permanente non ancora riconosciuta al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In questo caso, saranno riconosciuti dei tempi massimi di cinque anni dalla cessazione del servizio per esercitare il proprio diritto alla pensione presentandone direttamente domanda.

La domanda per la pensione privilegiata deve essere presentata entro due anni dalla cessazione del servizio. Il pagamento verrà riconosciuto dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

FAQ sui benefici dell’invalidità per dipendenti pubblici

Quali trattamenti possono ottenere i dipendenti pubblici invalidi?

I dipendenti pubblici invalidi hanno diritto a diversi trattamenti e benefici. Innanzitutto, possono richiedere l’invalidità civile, che è una prestazione economica mensile erogata dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale). Questo aiuto finanziario è pensato per sostenere le persone che hanno una ridotta capacità lavorativa a causa di un’invalidità.

Oltre all’invalidità civile, i dipendenti pubblici invalidi possono usufruire di altre agevolazioni. Ad esempio, hanno diritto alla tutela del posto di lavoro, che significa che non possono essere licenziati a causa della loro condizione di invalidità. Inoltre, possono richiedere una serie di prestazioni sanitarie, come visite mediche specialistiche, terapie riabilitative e ausili necessari per migliorare la qualità della loro vita.

Ricorda che per ottenere questi trattamenti è necessario presentare la documentazione adeguata e seguire le procedure specifiche stabilite dall’INPS.

Le pensioni per dipendenti pubblici invalidi sono reversibili?

Sì, le pensioni per dipendenti pubblici invalidi possono essere reversibili. Ciò significa che, in caso di decesso del pensionato, la pensione può essere trasferita al coniuge superstite o ai familiari a carico, secondo le disposizioni previste dalla legge.

È importante sottolineare che la reversibilità della pensione per i dipendenti pubblici invalidi dipende da diversi fattori, come il tipo di invalidità e la situazione familiare. Ad esempio, se sei sposato o convivente, il coniuge superstite potrebbe avere diritto alla reversibilità della tua pensione in caso di tua scomparsa. Allo stesso modo, se hai figli o familiari a carico, potrebbero essere previste delle quote di reversibilità per loro.

Per ottenere informazioni precise e dettagliate sulla reversibilità della pensione per dipendenti pubblici invalidi, ti consigliamo di consultare le normative vigenti e di rivolgerti all’ente previdenziale di competenza, come l’INPS.

È prevista la revisione dell’invalidità per dipendenti pubblici?

Sì, è prevista la revisione dell’invalidità per dipendenti pubblici. L’INPS, l’ente previdenziale che gestisce le prestazioni di invalidità civile, può richiedere una revisione periodica della situazione dell’invalido al fine di valutare se le condizioni di invalidità persistono o sono cambiate.

La revisione dell’invalidità serve a verificare se il dipendente pubblico continua ad avere una ridotta capacità lavorativa a causa dell’invalidità. Durante la revisione, potrebbe essere richiesto di presentare la documentazione medica aggiornata e di sottoporsi a visite specialistiche per valutare la situazione attuale.

È importante tenere presente che la revisione dell’invalidità non è automatica e dipende dalle disposizioni normative e dai criteri stabiliti dall’INPS. Pertanto, è fondamentale mantenere la documentazione medica aggiornata e adempiere alle eventuali richieste dell’ente previdenziale.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.