Assegno di inclusione disabili gravi: quanto spetta

L’Assegno di inclusione per disabili gravi prevede un aumento dell’importo, per tutelare maggiormente queste categorie di persone che hanno scarse o nulle possibilità di occupazione lavorativa? Cerchiamo di capire cosa si intende per disabilità grave, a chi spetta l’aumento e quale sarà l’importo dell’Assegno.
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03/07/2023

Chi viene considerato disabile grave? Spetta un importo maggiore dell’Assegno di inclusione per persone disabili gravi? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Come ormai è noto un po’ a tutti, l’Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024.

Al momento è già in atto una trasformazione del Rdc, che serve a spianare la strada alla nuova misura di contrasto alla povertà, che prenderà il suo posto.

Abbiamo discusso di ciò che rimarrà uguale e di ciò che invece cambierà, con l’arrivo del nuovo sussidio, in questo nostro articolo: Assegno di inclusione e Rdc: cosa cambia e cosa resta uguale.

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In questo approfondimento, invece, parleremo nel dettaglio dell’Assegno di inclusione per persone disabili gravi, cercando di capire se, in presenza di tale condizione sanitaria, sono previsti degli aumenti dell’importo.

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Cos’è l’Assegno di inclusione per persone disabili gravi

Dal 2024 il Reddito di cittadinanza verrà tolto. L’Assegno di inclusione per persone disabili gravi verrà riconosciuto a tutti coloro che documentano, appunto, una disabilità grave.

Si tratta della nuova misura di contrasto alla povertà che, a partire dal 1° gennaio 2024, sostituirà l’attuale Reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda i beneficiari disabili gravi dell’attuale Rdc, non ci saranno grossi cambiamenti perché, considerati tra gli “inoccupabili”, non saranno sottoposti agli obblighi invece previsti per gli “occupabili”, ovvero le persone con piena capacità lavorativa.

Leggi quali sono le date previste per il pagamento del Reddito di cittadinanza di luglio 2023.

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Importo dell’Assegno di inclusione per persone disabili gravi

Il Governo parla di aumento all’Assegno di inclusione per disabili gravissimi, quindi presumiamo che non siano incluse le persone con disabilità media e grave.

Per i disabili medi e gravi è quindi previsto un importo massimo di 500 euro, integrato eventualmente da una parte destinata all’affitto (fino a 280 euro, quindi in totale 780 euro).

Tuttavia, dobbiamo come sempre attendere i decreti attuativi per conoscere tutti i dettagli e per sapere cosa verrà approvato in via definitiva.

Ti ricordiamo che viene considerata persona con disabilità media o grave chi ha una percentuale di invalidità riconosciuta tra il 75 e il 99 per cento, quindi coloro che non hanno un’invalidità totale e una condizione di non autosufficienza.

Quale sarà l’importo dell’Assegno di inclusione per disabili gravissimi?

L’importo dell’Assegno di inclusione per persone disabili gravissimi sarà invece di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto.

Per ottenere l’aumento sull’Assegno di inclusione per disabili gravissimi, è necessario che sia presente una condizione di non autosufficienza e percepire indennità di accompagnamento.

A questo punto dobbiamo un attimo soffermarci sulla definizione di disabilità grave e sulla differenza con la disabilità gravissima.

In questo approfondimento analizziamo le differenze fra Assegno di inclusione e Reddito di cittadinanza per capire cosa cambia effettivamente con l’uscita del vecchio sussidio e l’entrata in vigore del nuovo nel 2024 per le persone disabili.

Disabilità grave e disabilità gravissima: differenze

Sulla questione della definizione di disabilità grave e gravissima sta cercando di intervenire l’OMS attraverso la modifica dello strumento attualmente utilizzato per la valutazione della disabilità: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).

L’obiettivo è quello di non classificare più le persone, ma di descrivere la situazione di ciascun individuo all’interno di una serie di aree relative alla salute e alla partecipazione sociale, attraverso una più completa conoscenza della persona.

In attesa di queste modifiche, a cui anche il Governo italiano sta lavorando, la classificazione delle disabilità segue l’attuale modello della classificazione delle disabilità ICF, che è quello di seguito in tabella.

CategorieDisabilità mediaDisabilità graveDisabilità gravissima
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 65 anni  Invalidi 67-99% (D.lgs. 509/88)Inabili totali (Legge 118/71, artt. 2 e 12)Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto all’indennità di accompagnamento (Legge 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Invalidi civili minori di etàMinori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (Legge 118/71, art. 2 – diritto all’indennità di frequenza)Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla Legge 449/1997, art. 8 o della Legge 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento (Legge 508/88, art. 1)
Invalidi civili ultrasessantacinquenniUltrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99% (D. Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Ultrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% (D.lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Cittadini ultrasessantacinquenni con diritto all’indennità di accompagnamento (Legge 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Ciechi civiliArt 4, Legge 138/2001Ciechi civili parziali (Legge 382/70 – Legge 508/88 – Legge 138/2001)Ciechi civili assoluti (Legge 382/70 – Legge 508/88 – Legge 138/2001)
Sordi civiliInvalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica (DM 27/8/1999, n. 332)Sordi prelinguali, di cui all’art. 50 Legge 342/2000 
INPSInvalidi (Legge 222/84, artt. 1 e 6 – D.lgs. 503/92, art. 1, comma 8)Inabili (Legge 222/84, artt. 2, 6 e 8)Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (L. 222/84, art. 5)
INAILInvalidi sul lavoro 50-79% (DPR 1124/65, art. 66) Invalidi sul lavoro 35-59 % (D.lgs. 38/2000, art.13 – DM 12/7/2000Legge 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro 80- 100% (DPR 1124/65, art. 66) Invalidi sul lavoro >59% (D.lgs. 38/2000, art. 13 – DM 12/7/2000 – Legge 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (DPR 1124/65 – art. 66) Invalidi sul lavoro con menomazioni dell’integrità psicofisica di cui alla Legge 296/2006, art 1, comma 782, punto 4
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioni (Legge 379/55, DPR 73/92 e DPR 171/2011)Inabili (Legge 274/1991, art. 13 – Legge 335/95, art. 2) 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra  Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 (71-80%)Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 (81-100%)Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità (Tabella E allegata al DPR 834/81)
HANDICAP Art 3, comma 3, Legge 104/92 
Tabella con la classificazione delle disabilità

Leggi nel dettaglio cosa significa disabilità gravissima, a cosa si ha diritto e in cosa si differenzia dalla disabilità media e grave

Requisiti di reddito per l’Assegno di inclusione per persone disabili gravi

Beneficeranno dell’Assegno di inclusione le persone disabili gravi, residenti in Italia da almeno 5 anni, con un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro, moltiplicati per la scala di equivalenza.

Leggi anche tutte le novità su scala di equivalenza Assegni inclusione: i nuovi importi rispetto al Reddito di cittadinanza.

Requisiti patrimoniali per l’Assegno di inclusione per persone disabili gravi

Altri requisiti richiesti sono:

  • un valore patrimoniale immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore IMU non superiore a 150mila euro, non superiore a 30mila euro;
  • non si devono possedere navi, imbarcazioni, autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.

Ecco quando parte e quanto dura l’Assegno di inclusione per persone con disabilità. A chi spetta, come fare domanda e come verrà erogato il nuovo sussidio che sostituirà il Reddito di cittadinanza.

Assegno di inclusione per persone disabili gravi
Assegno di inclusione disabili gravi: quanto spetta

Durata dell’Assegno di inclusione per disabili gravi

L’Assegno di inclusione viene erogato per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovato per periodi ulteriori di 12 mesi.

La richiesta viene effettuata online all’INPS e per dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, scatta la reclusione da 2 a 6 anni.

FAQ sull’Assegno di inclusione per persone disabili gravi

Si può avere Assegno di inclusione e Assegno Unico?

Sì, è possibile ricevere contemporaneamente l’Assegno di inclusione e l’Assegno Unico, ma ci sono alcune condizioni da considerare. L’Assegno di inclusione è destinato alle persone con disabilità e mira a garantire un sostegno finanziario specifico per le loro esigenze. L’Assegno Unico, invece, è un beneficio economico destinato alle famiglie con figli a carico. Se un componente della famiglia ha una disabilità e soddisfa i requisiti per entrambi gli assegni, la famiglia può richiedere e ricevere entrambi i sostegni finanziari.

Come fare domanda per l’Assegno di inclusione

Per fare domanda per l’Assegno di inclusione, devi seguire alcuni passaggi semplici. Innanzitutto, assicurati di essere un cittadino italiano e di essere riconosciuto come persona con disabilità. Successivamente, contatta l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) per richiedere il modulo di domanda. Compila attentamente il modulo, fornendo tutte le informazioni richieste in modo accurato e completo. Una volta compilato, invia il modulo all’INPS insieme alla documentazione necessaria. Ricorda di verificare le scadenze per la presentazione delle domande, in quanto potrebbero variare nel tempo. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o assistenza durante il processo di domanda, non esitare a contattare l’INPS o a cercare supporto presso un ufficio di assistenza sociale.

Cosa prevede la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione

La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione è un parametro utilizzato per calcolare l’importo dell’assegno stesso. Questa scala considera vari fattori, tra cui la composizione del nucleo familiare, il reddito totale della famiglia e il numero di componenti con disabilità. L’obiettivo della scala di equivalenza è garantire una distribuzione equa dell’assegno, tenendo conto delle specifiche esigenze delle persone con disabilità. Ad esempio, un nucleo familiare con un solo componente con disabilità avrà un punteggio più elevato rispetto a un nucleo familiare con più componenti con disabilità. La scala di equivalenza varia nel tempo e viene regolarmente aggiornata per rispecchiare le esigenze e le condizioni socio-economiche della popolazione.

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