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Assegno di inclusione e disabili: nuova scala di equivalenza

Assegno di inclusione e persone con disabilità: le novità su importi e scala di equivalenza rispetto al Reddito di cittadinanza, che sostituirà dal 2024.
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11/05/2023

Quali novità ci saranno con l’Assegno di inclusione e persone con disabilità? Che cos’è la scala di equivalenza e come incide sull’importo dell’assegno? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Il Reddito di cittadinanza verrà abolito nel 2024, e questa ormai non rappresenta più una novità, perché se ne sta parlando ormai da mesi.

Verrà sostituito dall’Assegno di inclusione e persone con disabilità, approvato con il Decreto Lavoro (decreto legge 4 maggio 2023, n. 48).

In vista dell’approvazione anche dei decreti attuativi che ne confermeranno requisiti, importi e modalità di erogazione, cerchiamo di capire a chi spetterà la nuova misura di contrasto alla povertà, quale sarà l’entità economica del sussidio anche in base alla scala di equivalenza, e cosa cambia rispetto al Rdc, ovvero quali novità saranno introdotte.

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I requisiti generali per l’Assegno di inclusione e persone con disabilità

L’Assegno di inclusione e persone con disabilità consiste in un’integrazione al reddito erogata non a tutti, ma esclusivamente a favore dei nuclei familiari che comprendono:

  • un minorenne, oppure,
  • un ultra-sessantenne.

Questi soggetti devono essere nello stesso tempo in possesso di determinati requisiti relativi alla cittadinanza e alle condizioni economiche: vediamo quali sono.

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I requisiti economici, reddituali e patrimoniali per l’Assegno di inclusione e persone con disabilità

Per richiedere l’Assegno di inclusione e persone con disabilità, il nucleo familiare deve essere in possesso di determinate condizioni economiche, ovvero:

  • ISEE non superiore a 9.360 euro; nel caso di nuclei familiari con minorenni, l’ISEE è calcolato ai sensi dell’articolo 7 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013;
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza di cui al comma 4 (ne parliamo tra poco).
  • Se il nucleo familiare è composto da:

– persone tutte di età pari o superiore a 67 anni

– persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, la soglia di reddito familiare è fissata in euro 7.560 annui, moltiplicata secondo la medesima scala di equivalenza.

  • un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo;

Sono poi previste restrizioni rispetto ai beni durevoli in possesso ai componenti del nucleo:

  • nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o aver piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei trentasei mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;

È previsto un aumento dell’importo dell’Assegno di inclusione per disabili gravissimi. Vediamo cosa si intende per disabilità gravissima, a chi spetta questo aumento e a quanto ammonta.

Assegno di inclusione e persone con disabilità: la scala di equivalenza

La scala di equivalenza prevista per l’Assegno di inclusione e persone con disabilità è la base di garanzia di inclusione per le fragilità che caratterizzano il nucleo familiare.

Il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 ed è incrementato, fino a un massimo complessivo di 2,2 ulteriormente elevato a 2,3 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza:

  • di 0,5 per ciascun altro componente con disabilità o non autosufficiente;
  • di 0,4 per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni;
  • di 0,4 per un ciascun altro componente maggiorenne con carichi di cura;
  • di 0,15 per ciascun minore di età, fino a due;
  • di 0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo.

Assegno di inclusione cosa cambia: in questo approfondimento parliamo nel dettaglio di cosa cambierà con l’introduzione dell’Assegno di inclusione.

Durata e importi dell’Assegno di inclusione e persone con disabilità

L’Assegno di inclusione e persone con disabilità verrà erogato dall’INPS ogni mese, per un massimo di 18 mesi continuativi, con la possibilità di un rinnovo per altri 12 mesi.

L’importo può raggiungere fino una soglia massima di 6.000 euro annui (500 euro al mese), o di 7.560 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.

Di fatto, nel secondo caso si tratta dello stesso importo riconosciuto con la pensione di cittadinanza.

A questo viene aggiunto una un contributo affitto fino ad un massimo di 3.360 euro annui, che scende a 1.800 euro annui se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

Facciamo qualche esempio pratico per capire quale importo potresti percepire in baso alla composizione del tuo nucleo familiare.

Assegno di inclusione per persone condannate. Come funzionerà il nuovo Reddito di Cittadinanza per chi ha subito una condanna? Decadrà dal sussidio? Scopri i dettagli nell’articolo seguente.

Assegno di inclusione e persone con disabilità
Assegno di inclusione e disabili: nuova scala di equivalenza

Come si calcola l’importo dell’assegno di inclusione e persone con disabilità in base alla scala di equivalenza

Come abbiamo detto, la scala di equivalenza è il valore che indica la composizione del nucleo familiare e serve a calcolare sia i requisiti economici del nucleo familiare sia l’importo da erogare.

In particolare, l’importo dell’Assegno di inclusione e persone con disabilità funziona allo stesso modo del Reddito di cittadinanza: bisogna moltiplicare l’importo massimo annuale erogabile, pari a 6000 euro o a 7.560 euro anni se in famiglia sono presenti persone di età pari o superiore a 67 anni e altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. Poi, dal reddito bisogna sottrarre il reddito familiare.

Nello specifico, si può calcolare l’importo spettante seguendo queste formule:

  • Calcolo in condizioni di composizione nucleo familiare base:

[(6000 euro*parametro di scala di equivalenza) – Reddito familiare)]/12

Esempio n. 1: prendiamo una famiglia composta da due adulti e un figlio minorenne disabile, con reddito annuale pari a 5.000 euro. Dalla formula qui sopra risulta questo calcolo:

[(6000 euro*1,65 – 5.000 euro)]/12, e cioè 9.900 – 5.000 = 4.900/12 = 408,33 euro al mese.

  • Calcolo in condizione di composizione nucleo familiare con tutti ultra-sessantasettenni e altri familiari in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza:

Esempio n. 2: prendiamo una famiglia in cui sono presenti due adulti con più di 60 anni di età e un figlio maggiorenne non autosufficiente, con un reddito di 7.000 euro annui. Il calcolo sarà questo:

[(7560 euro*1,9 – 7000 euro)]12, e cioè 14.364 – 7000 = 7.364/12 = 613,66 euro.

Il Reddito di cittadinanza ha le ore contate e dal primo gennaio 2024 sarà sostituito dall’Assegno di inclusione. In media 350 euro per tutti. Ma basteranno? Ne parliamo nel nostro approfondimento.

Assegno di inclusione e persone con disabilità: le novità rispetto al Rdc

Come hai notato dagli esempi fatti nel paragrafo precedente, gli importi dell’Assegno di inclusione saranno più bassi rispetto a quelli dell’attuale Reddito di cittadinanza.

Il motivo sta proprio nella nuova scala di equivalenza, in quanto i componenti del nucleo familiare hanno un valore molto inferiore rispetto a quanto previsto dal Rdc.

Ricordiamo, a tal proposito, che la scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza è così calcolata:

  • valore pari a 1 per il richiedente;
  • +0,4 per ogni altro componente maggiorenne;
  • +0,2 per ogni altro componente maggiorenne.

Il valore massimo per nucleo familiare è pari a 2,1, che aumenta a 2,2 in presenza di componenti con disabilità grave o non autosufficienza.

Su TheWam.net abbiamo parlato nel dettaglio di come funziona la scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione e abbiamo mostrato una tabella con tutte le differenze con il Reddito di cittadinanza. trovi tutto in questo approfondimento: Assegno di inclusione e scala di equivalenza.

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