Assegno di inclusione e disabili: cosa cambia

Come dovrebbe funzionare l’Assegno di inclusione per persone con disabilità, la nuova misura che sostituirà il Rdc: a chi spetta, per quanto tempo, come fare domanda e come verrà erogato.
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02/05/2023

Quali saranno i requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità? Per quanto tempo può essere erogato? A quanto ammonta l’importo? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione per persone con disabilità sarà sostituito definitivamente il Reddito di cittadinanza.

Ancora non è stato pubblicato il decreto attuativo, quindi alcune informazioni che ti daremo potrebbero subire delle modifiche.

Quel che è certo è che il Governo sta lavorando alla nuova misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale per contrastare la povertà e che questa permetterà di salutare definitivamente il Rdc.

Vediamo quindi come dovrebbe funzionare il nuovo Assegno di inclusione, a chi spetta e cosa è previsto in particolare per le persone con disabilità.

Indice

Cos’è l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Come abbiamo anticipato, l’Assegno di inclusione per persone con disabilità sarà la nuova misura di sostegno economico per contrastare la povertà.

È stata introdotta dal decreto lavoro 2023, andrà a sostituire il Reddito di cittadinanza e ha un valore massimo di 500 euro al mese, ma in caso di componenti con disabilità può arrivare a 630 euro al mese, a cui si possono aggiungere 280 euro mensili per chi vive in affitto.

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A chi spetta l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

L’Assegno per persone con disabilità spetta, a richiesta, ai nuclei familiari al cui interno via sia almeno o al contempo:

  • un minorenne;
  • una persona con almeno 60 anni di età;
  • un soggetto a cui è stata riconosciuta una patologia che dà luogo ad assegno per invalidità civile anche temporaneo.

Molti cittadini si chiedono “cosa prendo quando finisce il Reddito di cittadinanza?”. Ecco alcuni scenari possibili.

Chi non ha diritto all’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Non ha diritto all’Assegno di inclusione per persone con disabilità il componente del nucleo familiare disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, a meno che le dimissioni non siano state per giusta causa o per risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro.

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Quali sono i requisiti di cittadinanza per richiedere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Chi richiede l’Assegno di inclusione per persone con disabilità deve possedere determinati requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, ovvero deve essere:

  • cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare dello status di protezione internazionale, di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
  • residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo, al momento della presentazione della domanda.

Ecco quali sono le differenze tra Pensione di cittadinanza e Gal (Garanzia per l’attivazione lavorativa.

Quali sono i requisiti economici per richiedere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Per fare domanda per l’Assegno di inclusione per persone con disabilità, il nucleo familiare deve essere in possesso dei seguenti requisiti economici:

  • un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore a 9.360 euro. Nel caso di nuclei familiari con minorenni, l’ISEE è calcolato ai sensi dell’articolo 7 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159.
  • un valore del reddito familiare inferiore alla soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza che ti spieghiamo più avanti. Dal reddito familiare, sono detratti i trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE e sommati tutti quelli in corso di godimento, che saranno rilevati nell’ISEE, da parte degli stessi componenti. Va fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Nel reddito familiare sono, inoltre, incluse le pensioni dirette e indirette. Nel calcolo del reddito familiare non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di Inclusione, di Reddito di cittadinanza ovvero di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà;
  • un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione entro un valore ai fini IMU massimo di 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro (in pratica il valore massimo del patrimonio immobiliare è di 30mila euro, senza calcolare il valore della prima casa se quest’ultimo è al massimo di 150mila euro);
  • un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo. I predetti massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo.

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Quali sono i requisiti sul tenore di vita per richiedere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Il tenore di vita si riferisce alle dimensioni materiali del benessere, ossia alla possibilità di disporre di un reddito e di un patrimonio, come pure al possesso e al consumo di beni e servizi.

Per richiedere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità, il nucleo familiare deve trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
  • nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere;
  • per il richiedente dell’Assegno di Inclusione, deve esserci la mancata sottoposizione a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, nonché la mancanza di condanne definitive, intervenute nei 10 anni precedenti la richiesta.

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Cosa verrà escluso dal calcolo dei requisiti economici per ottenere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Per il calcolo dei requisiti economici di cui abbiamo parlato fino adesso, ai fini dell’erogazione dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità non verranno presi in considerazione:

  • gli arretrati;
  • le misure di sostegno economico di carattere straordinario, aggiuntive al beneficio economico dell’Assegno di inclusione, individuate nell’ambito del progetto personalizzato a valere su risorse del Comune o dell’ambito territoriale;
  • le maggiorazioni compensative definite a livello regionale per le componenti espressamente definite aggiuntive al beneficio economico dell’Assegno di Inclusione;
  • le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi, nonché eventuali esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi;
  • le erogazioni a fronte di rendicontazione di spese sostenute, ovvero le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi.

Inoltre, i redditi e i beni patrimoniali eventualmente non compresi nell’ISEE devono essere dichiarati all’atto della richiesta del beneficio e valutati a tal fine.

Scopri come compilare il Modello Rdc Com e come inviarlo all’INPS sei hai avuto al sospensione del Reddito di cittadinanza.

Assegno di inclusione per persone con disabilità
Assegno di inclusione e disabili: cosa cambia

A quanto ammonta l’importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

L’importo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità può arrivare fino a 7.560 euro l’anno, ovvero 630 euro al mese, eventualmente moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza (ne parliamo a breve).

Si tratta di un’eccezione concessa ai nuclei familiari in cui sono presenti persone disabili e over 67: in sostanza, viene ripristinata la Pensione di cittadinanza. Per tutti gli altri beneficiari, l’Assegno avrà un importo massimo di 500 euro al mese (6.000 euro annui).

Inoltre, l’Assegno di inclusione:

  • è composto da una quota affitto, ovvero da un’integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato, per un importo pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino ad un massimo di 3.360 euro annui. Tale integrazione non rileva ai fini del calcolo della soglia di reddito familiare;
  • dall’anno 2026, gli importi del beneficio economico, le relative soglie dell’ISEE, del reddito familiare, sono adeguati annualmente alle variazioni dell’indice del costo della vita.

Il TIS è una forma di aiuto per l’ingresso del mondo del lavoro delle persone in difficoltà. Scopri come funziona il tirocinio di inclusione sociale.

Per quanto tempo può essere erogato l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

L’assegno di inclusione per persone con disabilità è erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per ulteriori 12 mesi.

Allo scadere dei periodi di rinnovo di 12 mesi è sempre prevista la sospensione di un mese.

Per quanto riguarda i nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità, se permangono i requisiti richiesti per l’erogazione del sussidio, questo potrà essere rinnovato infinite volte.

Per le persone disabili, infatti, non vi è l’obbligo di adesione a un percorso lavorativo, qualora le condizioni della persona disabile non lo permettano.

Il nuovo Reddito di cittadinanza ai disabili sarà per sempre? Scoprilo in questo approfondimento,

Come si calcola il reddito familiare per l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Come abbiamo detto, per aver diritto all’Assegno di inclusione per persone con disabilità bisogna avere un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui.

Questa soglia limite è poi moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza, che è pari a 1 per il nucleo familiare ed è incrementato:

  • di 0,5 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
  • di 0,5 per ciascun altro componente ultrasessantenne o con disabilità o soggetto a cui è riconosciuta l’invalidità civile temporanea;
  • di 0,15 per ciascun minore di età fino a due;
  • di 0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo;
  • fino a un massimo complessivo di 2,2 ulteriormente elevato a 2,3 in presenza di componenti in condizione di disabilità grave o non autosufficienza.

Non sono conteggiati nella scala di equivalenza i componenti per tutto il periodo in cui risiedono in strutture a totale carico pubblico.

Sono previsti tagli anche per l’Assegno di inclusione? Vediamo a chi è tagliato attualmente il Rdc e se alcune categorie di disabili potrebbero ottenere importi più bassi anche con il nuovo Rdc.

Assegno di inclusione per persone con disabilità: cosa si intende per nucleo familiare?

Abbiamo detto che, per calcolare i requisiti economici e patrimoniali, si fa riferimento al nucleo familiare.

Il nucleo familiare è quello definito ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, fermo restando le seguenti disposizioni:

  • i coniugi permangono nel medesimo nucleo anche a seguito di separazione o divorzio, qualora autorizzati a risiedere nella stessa abitazione;
  • i componenti già facenti parte di un nucleo familiare, come definito ai fini ISEE, o del medesimo nucleo come definito ai fini anagrafici, continuano a farne parte anche a seguito di variazioni anagrafiche, qualora continuino a risiedere nella medesima abitazione;
  • il figlio maggiorenne non convivente con i genitori fa parte del nucleo familiare dei genitori esclusivamente quando è di età inferiore a 30 anni, è nella condizione di essere a loro carico ai fini IRPEF, non è coniugato o in unione civile e non ha figli.

Ti mostriamo quali sono tutti gli aiuti per persone con disabilità nel 2023 approvati in legge di bilancio o confermati, alcuni con qualche modifica.

Come funziona e come ottenere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Per ottenere l’Assegno di inclusione per persone con disabilità, dovrai presentare domanda all’INPS e seguire questo iter:

  • sottoscrivere il patto di attivazione digitale, cioè iscriverti al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL), che garantisce l’interazione tra diverse banche dati e aiuti INPS e forze dell’ordine nei controlli;
  • aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa (patto di servizio personalizzato). Il percorso viene definito nell’ambito di uno o più progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti.  Il patto di servizio personalizzato può essere coordinato con i percorsi formativi previsti dal Programma Nazionale per la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (Programma GOL), di cui alla Missione M5, componente C1, del Piano nazionale per la ripresa e resilienza PNRR.

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida con le agevolazioni per persone con disabilità 2023: vediamo quali sono quelle confermate e se ci sono modifiche o novità.

Come verrà erogato l’Assegno di inclusione per persone con disabilità?

Come abbiamo detto in apertura, ancora non c’è il decreto attuativo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità, quindi non possiamo sapere con esattezza come verrà erogato il sussidio.

Tuttavia, è presumibile che, così come il Reddito di cittadinanza, sia erogato mediante una carta elettronica.

Si chiama Estate INPSieme Senior: è il Bonus vacanze INPS per persone con disabilità e loro familiari che puoi ottenere se hai determinati requisiti: vediamo quali sono e come richiederlo.

Assegno di inclusione per persone con disabilità: cosa cambia rispetto al Reddito di cittadinanza e cosa invece resta uguale?

Per concludere, ti mostriamo cosa cambia con l’introduzione dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità rispetto al Rdc disabili e cosa invece resta uguale. Le differenze e le analogie nella tabella sotto:

Assegno di InclusioneReddito di cittadinanza
Valore massimo dell’assegno
640 euro al mese (più la quota di affitto fino a massimo 280 euro)Fino a 780 euro al mese (più la quota di affitto fino a massimo 280 euro
Valore ISEE
Non superiore a 9.360 euroNon superiore a 9.360 euro
Valore del patrimonio immobiliare
Non superiore a 30.000 euroNon superiore a 30.000 euro
Valore del patrimonio mobiliare
Non superiore a 6.000 euro per chi abita da solo. Incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10mila euro: 1000 euro per ogni figlio ulteriore al secondo; 5000 euro in caso di figli con disabilità media; 7.500 euro in caso di figli con disabilità grave.Non superiore a 6.000 euro per chi abita da solo. Incrementato in base al numero dei componenti della famiglia fino a 10mila euro: 1000 euro per ogni figlio ulteriore al secondo; 5000 euro in caso di figli con disabilità media; 7.500 euro in caso di figli con disabilità grave.
Valore del reddito familiare
Non superiore a 6.000 euro annui, soglia moltiplicata per il corrispondente parametro di equivalenzaInferiore a 6.000 euro annui
Tenore di vita dei membri della famiglia
Componenti: non intestatari di autoveicoli nei 36 mesi precedenti alla richiesta del Rdc (esclusi quelli con agevolazioni fiscali per persone con disabilità); non intestatari di navi e imbarcazioni di diporto; non sottoposti a misura cautelare e personaleComponenti: non intestatari di autoveicoli nei 6 mesi precedenti alla richiesta del Rdc; non intestatari di navi e imbarcazioni di diporto; non sottoposti a misura cautelare e personale
Tempi di erogazione
18 mesi, con possibilità di rinnovo per altri 12 mesi, previa sospensione di un mese12 mesi, con possibilità di rinnovo
Requisiti di residenza
Risiedere da almeno 5 anni in ItaliaRisiedere almeno da 10 anni in Italia
Cosa cambia e cosa resta uguale con l’Assegno di inclusione per persone con disabilità al posto del Rdc: la tabella.

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