Studenti con disabilità: segnala le discriminazioni

Studenti con disabilità, anche quest’anno una falsa partenza per l’anno scolastico: mancano all’appello migliaia di insegnanti di sostegno mentre il numero degli alunni fragili è aumentato del 9%. C’è il rischio che si ripetano le consuete e gravi difficoltà e venga negato il diritto allo studio.
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12/09/2023

Studenti con disabilità: non si parte con il piede giusto, mancano infatti all’appello migliaia di insegnanti di sostegno e assistenti su tutto il territorio nazionale. (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Segnala le discriminazioni

I vuoti in organico di insegnanti di sostegno non è dunque un buon segnale. L’Associazione Ledha, attiva soprattutto in Lombardia, teme che questa carenza possa generare, come negli anni scorsi delle situazioni di discriminazione.

Il motivo è semplice: «I ragazzi non potranno usufruire dei servizi essenziali per la carenza di insegnanti di sostegno e quindi sarà difficile che venga garantito il diritto allo studio».

Invitiamo tutti i genitori a segnalarci eventuali situazioni di disagio. Possono farlo scrivendo a Invaliditaediritti, e le vostre segnalazioni avranno risalto e saranno inviate al ministero. O al Garante nazionale per le persone con disabilità.

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È anche possibile rivolgersi al Centro Antidiscriminazione che mette gratuitamente a disposizione delle persone con disabilità, dei loro familiari uno strumento concreto di difesa legale dei propri diritti.

A questo proposito potrebbe essere utile conoscere le nuove norme sulla privacy per gli alunni con disabilità.

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Studenti con disabilità: pochi insegnanti di sostegno

L’associazione Ledha ha reso noti i numeri per il prossimo anno scolastico in Lombardia.

«I dati relativi al prossimo anno scolastico parlano infatti di un aumento degli alunni con disabilità (che superano quota 30.000) a fronte dei quali si riscontra un numero di posti in organico pari a 11.622 insegnanti di sostegno. Il rapporto alunni – insegnanti passa così dal 2,28 dello scorso anno scolastico al 2,62, mentre il rapporto minimo per garantire la copertura dei bisogni è fissato a quota 2».

Il che significa che solo in questa regione mancano 3.600 insegnanti di sostegno.

La situazione è più o meno analoga su tutto il territorio nazionale (come vedremo le difficoltà maggiori si verificano al Nord).

Significa che molte alunne e alunni con disabilità troveranno già dal primo giorni di scuola una situazione di svantaggio e discriminazione rispetto ai loro compagni.

Ricordiamo che per gli alunni con disabilità è possibile anche attivare l’istruzione a casa.

In aumento gli studenti con disabilità

Se da un lato si registra la perdurante carenza di insegnanti di sostegno (nonostante i concorsi) dall’altro si segnala un aumento del 9% degli alunni con disabilità nelle scuole pubbliche italiane.

Vedi come si richiede un insegnante di sostegno.

Da anni i governi che si sono succeduti non hanno mai affrontato in modo serio e pragmatico la questione. Solo rattoppi e poco altro. O disposizioni burocratiche sempre più complesse che hanno reso ancora più difficile la vita dei genitori e il ruolo degli insegnanti.

Ma siamo lontani dall’applicare soluzioni serve e definitive.

Eppure è un paradosso: il numero complessivo degli studenti è in calo, per gli effetti del numero sempre più basso delle nascite, si susseguono concorsi per assumere nuovi insegnanti, ma per gli studenti fragili l’emergenza è sempre la stessa. Potrebbe essere utile un post dove si spiega come scegliere la scuola migliore per i figli con disabilità.

Che succede nelle scuole?

Il panorama scolastico italiano non si presenta, dunque, promettente per gli studenti con disabilità. Ci troviamo di fronte ad una realtà in cui mancano migliaia di insegnanti di sostegno e assistenti in tutto il territorio nazionale. Questa carenza mette in seria difficoltà i dirigenti scolastici, che non riescono a garantire il supporto necessario a questi alunni.

Ecco alcune problematiche:

  1. Inadeguatezza delle graduatorie: non ci sono abbastanza docenti iscritti per coprire i posti disponibili.
  2. Reclutamento di personale non abilitato: molte scuole sono costrette a chiamare anche docenti non abilitati e neolaureati.
  3. Carene più accentuate al Nord: soprattutto in regioni come Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte.

Insegnanti di sostegno: ritardi e discontinuità

L’assegnazione tardiva degli insegnanti di sostegno è un problema che si ripete ogni anno. Promesse di miglioramenti si rinnovano di anno in anno, ma la realtà parla chiaro: la precarietà regna sovrana. La mancanza di continuità nel supporto educativo ha effetti molto negativi. Per un studente con disabilità significa dover ricostruire l’intera rete tra scuola, famiglia ed equipe di riabilitazione o contesto sociale. Un percorso che dovrebbe essere lineare diventa, a causa dei vuoti, una sfida da affrontare ogni anno da capo.

Assistenza specifica: va anche peggio

Quando parliamo di assistenza specifica, pensiamo all’assistente educativo, una figura fondamentale per gli studenti con disabilità. Eppure, anche in questo ambito, gli ostacoli non mancano:

  1. Assegnazione in ritardo: l’assistente può arrivare con molto ritardo.
  2. Ore insufficienti: l’assistente potrebbe non coprire tutte le ore stabilite nel PEI.
  3. Assistenza a più studenti: a volte, un singolo assistente potrebbe dover seguire più alunni nello stesso plesso.

Rischio discriminazione elevato

L’educazione di bambini e ragazzi con disabilità non dovrebbe dipendere dalla disponibilità di insegnanti. Eppure, la mancanza di personale porta a una costante realtà. Gli studenti hanno il diritto allo studio. Nessun problema dovrebbe impedirlo. E invece accade, soprattutto ai danni di chi è più fragile.

Difficoltà con il PEI

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è uno strumento essenziale. Assicura che ogni studente con disabilità abbia ciò di cui ha bisogno. IL PEI viene realizzato per ogni studente. Si basa sulle esigenze individuali del ragazzo. Non sulle risorse disponibili o su altre ragioni.

Giovanni Barin, del gruppo LEDHA Scuola, sottolinea: “Se il PEI dice che uno studente ha bisogno di certe ore di sostegno, queste ore devono essere fornite.”

Non dare a uno studente le ore di sostegno necessarie è una violazione dei diritti.

Studenti con disabilità: segnala le discriminazioni
Nella foto uno studente con disabilità con i compagni di classe.

FAQ (domande e risposte)

Perché gli studenti con disabilità rischiano discriminazioni?

Gli studenti con disabilità rischiano discriminazioni anche quest’anno scolastico principalmente a causa della mancanza di insegnanti di sostegno e assistenti in tutto il territorio nazionale. L’Associazione Ledha teme che questa carenza possa generare situazioni di discriminazione simili a quelle degli anni precedenti. La ragione principale è che i ragazzi non potranno usufruire dei servizi essenziali a causa della carenza di insegnanti di sostegno, rendendo difficile garantire il loro diritto allo studio.

Quanti insegnanti di sostegno mancano e dove?

Solo in Lombardia mancano 3.600 insegnanti di sostegno, nonostante un aumento degli alunni con disabilità che supera la quota 30.000. Questo porta il rapporto alunni-insegnanti a passare dal 2,28 dello scorso anno scolastico al 2,62, non raggiungendo il rapporto minimo per garantire la copertura dei bisogni, che è fissato a quota 2. Questa situazione di mancanza di insegnanti di sostegno è più o meno analoga su tutto il territorio nazionale, con regioni come Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte in particolare bisogno di docenti.

Com’è la situazione per l’assistenza specifica?

Anche l’assistenza specifica riscontra problemi. Gli assistenti educativi, fondamentali per garantire la frequenza scolastica degli alunni con disabilità, possono venire assegnati in ritardo, con un numero di ore insufficiente rispetto a quanto stabilito nel PEI, o potrebbero dover gestire più studenti nello stesso plesso. La mancanza di queste figure professionali aumenta il rischio che gli studenti con disabilità vengano separati dalle loro classi, esponendoli a discriminazioni.

Quali sono le difficoltà per i PEI (Piani educativi individualizzati)?

Il PEI è lo strumento principale per garantire il rispetto dei diritti degli alunni con disabilità. Deve essere redatto annualmente in base alle effettive esigenze e bisogni dello studente. Le risorse indicate nel PEI dovrebbero essere basate sulle specifiche esigenze dell’alunno e non sulle risorse disponibili o su altri automatismi. Se un alunno riceve un numero di ore di sostegno o assistenza inferiore rispetto a quanto indicato nel PEI, ciò costituisce una violazione di un diritto fondamentale e quindi una discriminazione indiretta sanzionabile ai sensi della Legge 67/2006.

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