Permessi 104 e congedo nella stessa settimana?

Scopri se è possibile usufruire nella stessa settimana di permessi con Legge 104 e congedo straordinario.
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20/09/2023

Permessi con Legge 104 e congedo: vediamo cosa dice l’INPS a riguardo di questa possibilità (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

È possibile usufruire dei permessi con Legge 104 e congedo nella stessa settimana?

Sì, è possibile usufruire dei permessi previsti dalla Legge 104 e del congedo straordinario nella stessa settimana, ma con alcune limitazioni e considerazioni importanti da tenere a mente.

La possibilità di cumulo tra il congedo straordinario e i permessi previsti dall’art. 33 della Legge 104 è stata introdotta con il Decreto n. 119/2011, il quale ha superato quanto stabilito nella Circolare n. 13 del 2010 della FP, che in precedenza precludeva tale possibilità.

Tuttavia, va sottolineato che questo cumulo è consentito solo quando si assiste una persona in situazione di handicap grave.

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Inoltre, nel caso in cui per l’assistenza di una persona disabile in situazione di gravità esista già un titolare di permessi ai sensi dell’art. 33 della Legge 104, un eventuale periodo di congedo straordinario potrà essere autorizzato solo in favore dello stesso soggetto già fruitore dell’altro beneficio.

In altre parole, non è possibile che due persone diverse usufruiscano contemporaneamente dei permessi e del congedo straordinario per lo stesso familiare disabile.

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La deroga per i genitori con figlio disabile

L’unico caso in cui si ammette una deroga a questa regola è quando si tratta di genitori che assistono il proprio figlio disabile. In questo caso, i genitori, inclusi quelli adottivi, possono fruire delle due tipologie di benefici (congedo straordinario e permessi) per lo stesso figlio, ma in maniera alternativa.

Ciò significa che, se un genitore utilizza i permessi in un mese, l’altro può usufruire del congedo straordinario nello stesso periodo, ma non è possibile cumulare entrambi i benefici nello stesso giorno.

Inoltre, il congedo straordinario può essere concesso a un genitore nello stesso periodo in cui l’altro genitore fruisce del congedo di maternità o del congedo parentale per lo stesso figlio.

Questo perché i benefici sono destinati a situazioni completamente diverse e non sono contemporaneamente tutelabili attraverso l’utilizzo di un solo istituto.

Come funzionano i permessi con Legge 104?

I permessi contemplati dalla Legge 104 sono concessi ai lavoratori dipendenti che hanno disabilità grave o che assistono familiari in situazioni gravi di disabilità.

Questi permessi rappresentano un’agevolazione economica, essendo retribuiti, e possono essere erogati direttamente dall’INPS o anticipati dal datore di lavoro, calcolati in base all’orario giornaliero di lavoro.

Nel caso di un orario di lavoro pari o superiore a sei ore al giorno, i permessi consentono di assentarsi dal lavoro per un totale di due ore al giorno. Se l’orario di lavoro è inferiore a sei ore al giorno, invece, il permesso è di un’ora al giorno.

In alternativa, i beneficiari possono ottenere un congedo di tre giorni al mese, che può essere suddiviso in frazioni di ore a seconda delle necessità.

Permessi con Legge 104 e congedo
Permessi con Legge 104 e congedo – L’immagine mostra una ragazza che sta aiutando un ragazzo cieco a scendere delle scale.

Come usufruire del congedo con Legge 104?

Il congedo straordinario rappresenta un periodo della durata di due anni durante il quale i lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che in quello privato, che si occupano dell’assistenza ai propri familiari disabili, possono prendersi un’assenza dal lavoro.

Esso è regolamentato dall’articolo 42 del Decreto Legislativo n. 151 del 26 marzo 2001, come emendato dal Decreto Legislativo n. 119 del 2011.

Un requisito fondamentale per avere diritto al congedo straordinario retribuito è la presenza di una disabilità grave, come definita dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104/92, che deve essere accertata per il familiare per il quale si richiede questa agevolazione.

Tuttavia, è importante notare che esiste un ordine di priorità stabilito per il diritto di richiedere i due anni di congedo.

La richiesta di congedo straordinario deve essere effettuata attraverso il sistema telematico dell’INPS. Ci sono tre modalità disponibili per presentare la domanda:

  1. Sito Web dell’INPS, dove i cittadini possono accedere ai servizi telematici e utilizzare il servizio “Invio Online di Domande per Prestazioni a Sostegno del Reddito”.
  2. Patronati, che offrono servizi telematici per assistere i richiedenti nella presentazione della domanda.
  3. Contact Center Multicanale, che fornisce assistenza tramite due numeri telefonici: il 803164, gratuito per le chiamate da telefono fisso, e il 06164164, con tariffazione a carico dell’utente, riservato alle chiamate da telefoni cellulari. Questi numeri consentono di ricevere assistenza e presentare la domanda telefonicamente.

FAQ su permessi con Legge 104 e congedo

Cosa si perde con il congedo biennale?

Il periodo in cui si usufruisce del congedo biennale straordinario non contribuisce a diversi aspetti:

  • Non contribuisce alla maturazione del diritto alle ferie.
  • Non contribuisce alla maturazione della tredicesima mensilità.
  • Non è incluso nel calcolo del trattamento di fine servizio (TFS) o del trattamento di fine rapporto (TFR).

Chi usufruisce della Legge 104 può essere controllato?

L’ordinanza n. 4670/2019 ha stabilito che i controlli condotti dal datore di lavoro per verificare l’abuso dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 da parte dei dipendenti sono ritenuti validi e legittimi.

Chi ha la 104 può uscire?

In generale, è consentito a chi sta utilizzando i permessi previsti dalla Legge 104 di uscire da casa. La Legge 104 non richiede che il lavoratore presti assistenza continua al disabile per l’intera giornata in cui usufruisce del permesso retribuito.

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