Legge 104 e patente di guida

Legge 104 e patente di guida: si può guidare con la 104? È possibile farlo anche se non sono autosufficiente? Ne parliamo in questo approfondimento.
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12/08/2023

In questo approfondimento parliamo di Legge 104 e patente di guida (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e patente di guida: c’è compatibilità?

Chi è titolare di 104 può guidare? È una domanda che molti nostri lettori si sono posti.

La risposta è affermativa: sì, chi ha la 104 può tranquillamente guidare il proprio veicolo.

Vi è stato detto che chi ha un’invalidità totale e permanente non può guidare? È assolutamente falso.  

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Anche se invalidi totali e non autosufficienti, quindi titolari di indennità di accompagnamento, nessuna norma vieta di mettersi alla guida di un veicolo.

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Legge 104 e patente di guida: cosa dice il Ministero della Salute?

Questo perché, secondo quanto spiegato dal Ministero della Salute, non è possibile stabilire a priori, e senza una valutazione precisa, se la persona invalida sia inidonea alla guida.

Sarà compito della commissione medica valutare se la persona disabile sia in grado o meno di guidare, sulla base dello studio del tipo di patologia e delle conseguenze che ha provocato sull’individuo.

Spetta alla commissione medica, dunque, stabilire se la patologia e le condizioni di salute dell’esaminato, siano compatibili o meno con la guida.

Legge 104 e patente di guida: la valutazione

Come visto in precedenza, non c’è l’incompatibilità assoluta tra Legge 104 e guida: anche una persona affetta da disabilità grave o non autosufficiente può mettersi alla guida di un veicolo o rinnovare la patente di guida.

Piuttosto è importante valutare se la persona possa guidare in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, come dichiarato dal Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria, Ufficio 2 – Prevenzione e igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

La patente viene concessa o rinnovata qualora la patologia di cui è affetto l’esaminato consenta di guidare in condizioni di sicurezza.

Legge 104 e patente di guida: quali patologie non lo consentono?

Ci sono, però, delle patologie ritenute pericolose per chi guida moto o auto (articolo 320 app. Titolo IV del regolamento di esecuzione del Codice della Strada).

Parliamo di:

  • patologie cardiovascolari;
  • diabete;
  • malattie endocrine;
  • malattie del sistema nervoso;
  • epilessia
  • malattie psichiche;
  • uso di sostanze psicoattive (farmaci – alcool – sostanze stupefacenti);
  • malattie del sangue;
  • malattie dell’apparato urogenitale.

Legge 104 e patente di guida: quali sono?

Abbiamo visto che una persona invalida, disabile grave, non autosufficiente o titolare dei benefici e delle agevolazioni della Legge 104 (handicap o handicap grave) può tranquillamente guidare, ma anche che alcune patologie impediscono di mettersi alla guida.

Ma un invalido che patente deve conseguire? Fino a qualche anno fa, le persone con disabilità e titolari della 104 potevano guidare solo se in possesso di patenti speciali, di categoria F.

Con l’abolizione delle patenti speciali, la persona con la 104 può guidare un autoveicolo se in possesso di una di queste patenti: A, B, C o D Speciali.

Legge 104 e patente di guida: patenti speciali

Il rilascio delle patenti speciali avviene dopo la visita di idoneità psicofisica a cui l’interessato dovrà sottoporsi. Il certificato ha una validità di 90 giorni, oltre i quali non sarà possibile procedere al rilascio della patente di guida.

La visita verrà effettuata dalla commissione medica dell’Asl locale. Il richiedente dovrà presentare il certificato medico che attesta la condizione di disabilità oltre a un documento di riconoscimento.

È possibile trasformare la patente di guida ordinaria con una di tipo speciale ed esibirla al posto del documento di riconoscimento.

Sul certificato di guida verranno indicati i veicoli che possono essere guidati, mentre sulla nuova patente di guida verranno indicati gli adattamenti prescritti, come ad esempio il cambio automatico, il freno a lungo braccio o l’acceleratore posizionato sul volante.

Legge 104 e patente di guida: quanto dura la patente speciale?

La patente speciale dura 5 anni, ma se la patologia di cui soffre l’interessato può aggravarsi col tempo, la patente può durare anche meno.

In questo caso il guidatore disabile verrà sottoposto a una nuova visita di controllo per verificare le sue condizioni di salute e l’eventuale non idoneità alla guida.

Se, invece, la patologia si è stabilizzata, non è obbligatorio sottoporsi a visita di controllo, e il rinnovo della patente speciale verrà effettuato direttamente presso il medico monocratico.

In questo caso, la durata sarà quella classica: 10 anni fino ai 50 anni di età; 5 anni dai 51 ai 70 anni di età; 3 anni dai 71 agli 80 anni di età; 2 anni oltre gli 80 anni di età.

Legge 104 e patente di guida
Legge 104 e patente di guida: in foto un uomo con disabilità entra in auto.

Faq su Legge 104 e patente di guida

Che cos’è la patente speciale in base alla Legge 104?

La patente speciale è un documento di guida dedicato alle persone disabili che beneficiano delle agevolazioni previste dalla Legge 104. Per richiederla, è necessario presentarsi presso la Commissione Medica Locale con un certificato medico e un documento di riconoscimento per provare lo stato di disabilità.

Posso guidare qualsiasi veicolo con la patente speciale?

No, sulla patente speciale saranno riportati gli adattamenti necessari per i veicoli che la persona con disabilità può guidare. Si tratta di mezzi adattati che garantiscono una guida sicura tenendo conto della patologia specifica della persona.

Devo sostenere l’esame pratico se ho già una patente tradizionale?

Se possiedi già una patente di guida tradizionale, non è necessario sostenere nuovamente l’esame pratico per ottenere la patente speciale.

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